Milinkovic Savic: “Ero attaccante, sarei stato il nuovo Ibra. Ho deciso di fare il portiere perchè…”

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Milinkovic Savic, portiere del Torino, intervistato sui canali ufficiali del club, ha colto l’occasione per raccontare un simpatico retroscena sulla sua carriera e sul suo passato da attaccante. Il portiere granata ha anche raccontato il suo grande rapporto con suo fratello Sergej

SUL CAMBIO RUOLO:Sono sempre stato pigro e sono finito in porta per questo. Quando avevo 12 anni ho cambiato ruolo, prima facevo l’attaccante e giuro che ero fortissimo. Se avessi continuato adesso sarei il nuovo IbrahimovicLui è il mio idolo, ha un carattere particolare e da quando ero bambino era il mio Dio. Mi piaceva per come giocava perché a quell’età non capivo la sua personalità”.

SUL RAPPORTO CON IL FRATELLO: In tanti mi dicono che siamo molto uniti, ma per me è una cosa normale per due fratelli. Poi farei di tutto per vincere le partite contro di lui. Siamo cresciuti insieme, non sembra ma io sono più giovane di lui”.

SU JURIC:Con Juric ci si allena tanto: per come la vedo bisogna sempre cercare di divertirsi, anche quando in campo sei sfinito. Siamo una squadra e dobbiamo esserci l’uno per l’altro, è importante per tantissimi aspetti. Dentro il campo ma anche fuori”.

IL PORTIERE E L’ABILITA’ CON I PIEDI: “Ormai è diventato normale che un portiere sia capace a giocare con i piedi. Tutti gli allenatori in futuro cercheranno questo. Darei tutto, anche se sono pigro, per giocare una partita in campo. Per fare il portiere bisogna essere un po’ matti: se un giocatore tira e io paro prendendo una pallonata in testa sono contento, questo non è normale”

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