Conferenze stampa 21^ giornata – Dopo i recuperi delle partite rinviate a causa della Final Four della Supercoppa Italiana, la Serie tornerà in campo con la 21^ giornata che si aprirà il match dell’Arena Garibaldi tra Pisa e Atalanta e si chiuderà con il Monday Night dell’Olimpico tra Lazio e Como. Nel mezzo, Inter e Juventus fanno visita rispettivamente a Udinese e Cagliari, mentre Napoli e Milan ospitano Sassuolo e Lecce. Da segnalare anche il match tra Bologna e Fiorentina, mentre la Roma sarà ospite del Torino a pochi giorni dall’eliminazione in Coppa Italia proprio per mano dei granata.
In questo articolo riporteremo live le dichiarazioni degli allenatori, le quali chiariranno ogni tipo di dubbio, perplessità e possibili ballottaggi dell’ultimo minuto. Massima attenzione soprattutto prima di schierare la vostra formazione di giornata.
PISA-ATALANTA (venerdì, ore 20:45)
Conferenza stampa GILARDINO Pisa-Atalanta
- “Affrontiamo una società molto forte, una costante dell’Atalanta è quella di giocare le coppe europee. Nelle ultime cinque gare ne hanno vinte quattro. Sappiamo le qualità della squadra che andiamo ad affrontare. Vogliamo provare a interrompere questa striscia, ma non sarà semplice. Non voglio sentir parlare di taboo dell’Arena perché non è rispettoso per i tifosi e per le prestazioni che stiamo facendo. Abbiamo sempre onorato la maglia. Dobbiamo continuare a pensare in modo positivo. Bozhinov e Durosinmi? Ieri è stato il primo allenamento per Bozhinov e il secondo per Durosinmi perché la scorsa settimana ha fatto il primo ed è poi dovuto tornare in Repubblica Ceca. Stanno bene e sarà compito mio nelle valutazioni e nel minutaggio capire quanto daranno. Durosinmi ha finito di giocare a dicembre, ma si è sempre allenato. Dovrò stare attento nelle considerazioni all’interno della gara e nel minutaggio. Per quanto riguarda la coperta è un po’ corta, ma sinceramente sono sereno perché confido nei ragazzi che ho a disposizione. Mi fa stare tranquillo vederli allenare e attitudine che portano nell’allenamento. Assenti? Mancheranno Albiol, Lusuardi, Denoon, Vural, Stengs, Akinnsamiro. Cuadrado non ho ancora tempi precisi per il suo rientro, deve ancora ricominciare a fare lavori di corsa e non ho tempi certi e concreti. Coppola? Francesco si è allenato e sta bene, farò delle considerazioni nelle ultime ore. Anche Bozhinov è appena arrivato e l’ho visto attento e voglioso di giocare. In queste 24 ore farò delle valutazioni. La crescita di Tramoni? Tanti singoli hanno avuto una crescita di sensibilità e hanno capito che possono stare in questa categoria. Tramoni è molto esigente da se stesso ma lo sono anche io nei suoi confronti. Dovrà come sempre mettersi a disposizione della squadra. Come sta Touré? Aveva avuto un problema alla caviglia, ma è stata solo una scelta precauzionale. Sta meglio e sta giocando fin dall’inizio. È normale che la fotografia che abbiamo di Touré sia di un giocatore al top, ma è un ragazzo che può avere alti e bassi. Chi ci sarà in porta? Giocherà Scuffet, mi dà sicurezza al momento”.
Conferenza stampa PALLADINO Pisa-Atalanta

- “Raspadori? Lui è un calciatore forte che ha completato il reparto offensivo alzando il livello. Mi è sempre piaciuto molto e la società essendo molto ambiziosa sono riusciti a portarlo a Bergamo. In attacco siamo molto forti. Infortunati? Kossounou sta bene. Ha fatto allenamento differenziato e ci sarà così come Kolasinac che ha recuperato dall’infortunio. Non ci saranno Bellanova, Djimsiti e Lookman. Bernasconi? E’ un giovane con molta personalità dove ha retto l’urto anche della Champions League. Sta facendo molto bene ed è un grande professionista: sicuramente deve continuare così e migliorare su tutto. Reparto offensivo? Con l’arrivo di Raspadori l’Atalanta ha molte soluzioni, oltre ai vari Samardzic, De Ketelaere, Maldini, Lookman anche Krstovic che sta facendo molto bene. Loro sanno che devono spingere in allenamento, tutti possono cogliere l’occasione. Zalewski? Lui è un giocatore molto forte: capace di riadattarsi in qualsiasi posizione. Davanti mi sta dando qualità e imprevedibilità, poi è chiaro che può giocare anche come esterno di centrocampo. Si riadatta a qualsiasi tipo di partita“.
UDINESE-INTER (sabato, ore 15:00)
Conferenza stampa RUNJAIC Udinese-Inter
- “Da anni l’Inter è una delle squadre più forti d’Italia, tutti conoscono i loro giocatori, domani dovremo funzionare molto bene, i giocatori dell’Inter hanno grande qualità. Una squadra in salute, che sta bene, si può sorpendere una seconda volta e non ci diamo per sconfitti, ma contro l’Inter servirà massima attenzione. Avremo bisogno di grande energia, disciplina e ordine tattico, come fatto con il Napoli, bisogna restare concentrati fino all’ultimo minuto. L’assenza di Zaniolo? Abbiamo già giocato contro l’Inter senza Zaniolo, è paradossale che ci manchi al ritorno ma è andata così. E’ un giocatore molto importante per noi e ci mancherà, questo è fuori di dubbio. Dobbiamo affrontare questa situazione, ci saranno altri al suo posto e ci sarà una squadra competitiva. L’Inter è una squadra forte ma non invincibile, come squadra dovrà funzionare tutto bene, dovremo saper soffrire. Cosa è mancato ad Iker Bravo? Quando si acquistano giovani con potenziale a volte bisogna darli in prestito per dargli la possibilità di crescere. Palma e Iker Bravo avevano bisogno di maggior minutaggio, hanno accumulato esperienza con noi in allenamento. Sono maturati molto anche dal punto di vista fisico, abbiamo preso questa scelta perché va bene allenarsi ma poi serve anche giocare, ci sono dei giocatori che hanno dimostrato di meritare più minuti con noi e abbiamo deciso che la strada migliore per Palma e Bravo fosse quella del prestito. Viste le assenze, Atta può giocare da seconda punta? Tra gli assenti va ricordato anche Buksa che è infortunato. A livello numerico ci mancherà qualche giocatore davanti, può succedere nel corso della stagione. Atta può giocare a sostegno del 9, è una possibilità, sappiamo anche che Arthur è tornato in gruppo da non molto tempo. È una gara che lo aiuterà a ritrovare ritmo. Metteremo una squadra pronta ad affrontare l’Inter, domani prendermo le decisioni definitive. Kristensen recuperato? Si è allenato regolarmente, è a disposizione, lo vedremo domani, è convocato e perché no, lo vedremo in partita”.
Conferenza stampa CHIVU Udinese-Inter
- Non rilasciate
NAPOLI-SASSUOLO (sabato, ore 18:00)
Conferenza stampa CONTE Napoli-Sassuolo
- Non rilasciate
Conferenza stampa GROSSO Napoli-Sassuolo
- “Noi ci prepariamo per fare la nostra gara col nostro modo, poi dentro la partita ci sono gli avversari che determinano tante situazioni. Anche in passato siamo stati in grado di saper resistere. Indisponibili? Non abbiamo Pieragnolo e Candé e lo abbiamo perso per questa stagione. Boloca è in fase di recupero, Volpato e Berardi anche, Thorstvedt non ci sarà perché ha tolto i tutori da poco, ha iniziato a corricchiare e ci auguriamo di averlo quanto prima, abbiamo un dubbio su Koné e gli altri sono tutti a disposizione. Siamo 19, viene anche Frangella della Primavera”.
CAGLIARI-JUVENTUS (sabato, ore 20:45)
Conferenza stampa PISACANE Cagliari-Juventus
- “Come sta Mina? Per quanto riguarda la formazione, Yerry è un calciatore che sta cercando di ritrovare la migliore condizione. È normale che a volte si rischi anche di metterlo in campo, perché nel lungo periodo ha bisogno di giocare per tornare a certi livelli. Allenarsi soltanto poi diventa difficile, per lui e per tutti. Ogni scelta viene fatta valutando le caratteristiche dell’avversario e il piano gara, non è frutto della casualità. Sicuramente può partire dal primo minuto già dalla partita di domani. Critiche a Luvumbo? Zito è arrivato dalla Coppa d’Africa, gioca per competizioni internazionali, è legatissimo alla maglia ma io gli ho consigliato di non leggere nei social. Lui Sa bene che poteva fare meglio e i commenti lasciano il tempo che trovano,. Ho parlato con lui, ha avuto la possibilità i giocare dal 1′ dopo che non ha avuto tanto spazio. A me interessa recuperarlo. Addio Rog? Avrei colto questa occasione sicuramente, anche se non mi fosse stata fatta la domanda, per salutare Marko, perché ho avuto la fortuna di accoglierlo quando è arrivato al Cagliari. È un ragazzo dalle doti umane incredibili e, permettetemi di dirlo, anche dalle doti tecniche straordinarie, perché Marco per noi era un lusso quando è arrivato. “Era un giocatore con strappo, con caratteristiche che gli avrebbero potuto permettere di fare una grande carriera, che purtroppo, per gli ostacoli incontrati lungo il suo percorso, non è riuscito a sviluppare pienamente. Sono stato fortunato a essere stato suo compagno di squadra e ad aver avuto la possibilità di allenarlo in questi mesi. Dove può arrivare Trepy? Lo conosco bene, può fare diversi ruoli in attacco. Può determinare partendo da destra a piede invertito, ha abilità importanti, deve ancora “mangiare l’erba”, è ancora presto e lui deve ancora crescere e sarà un mio compito farlo crescere. Rinforzi a centrocampo dal mercato? Il centrocampo ha la priorità sul mercato, abbiamo perso Deiola e Folorunsho. Sappiamo dove intervenire e non sarà casuale, sono in contatto sempre con la società. Non stravolgeremo”.
Conferenza stampa SPALLETTI Cagliari-Juventus
- “Come stanno Bremer e Adzic, che ha avuto poco spazio? Sono molto contento di come è tornato Bremer e di come sta migliorando partita dopo partita. Nessuna perplessità dopo l’infortunio, ha fatto una pulizia mentale totale dopo l’infortunio, viaggia sempre con il dosatore. Per il momento è dentro, poi si ragionerà di volta in volta in base alle sensazioni e ai controlli sulla fatica che facciamo con i macchinari. Può migliorare palla al piede: se si inserisce affetterebbe la squadra avversaria in un attimo. Adzic ha capacità straordinarie da giocatore top e mi piacerebbe che riuscisse a fare ordine su quello che deve assolutamente lasciare e su quello che deve andare ad imporsi e sfruttare il più possibile. Tira delle bastonate, ha un tiro da fuori incredibile, un motore incredibile, poi ogni tanto si perde perché non fa sempre la cosa facile, vuole trovare la cosa sensazionale, la giocata che non ha nessuno con cui si rischia di perdere due/tre palloni. Per me Adzic non si tocca: mi aspetto grandi cose da lui, c’è la possibilità di trovare un tesoro nascosto. Si aspettava una crescita così evidente da parte di Locatelli? Può togliersi l’etichetta di capitano non all’altezza? Secondo me ci sono dei dati che parlano per Locatelli. Dopo Modric è il giocatore con più passaggi riusciti in Serie A. Dal mio punto di vista ci sono quelli più addetti a creare le opportunità e quelli addetti a mantenere l’equilibrio. Per me lui è perfetto. Non c’è calciatore più forte per fare questi ragionamenti. Ora è nel ruolo che mi piacerebbe lui conoscesse fino in fondo. Lo vedo in crescita continua: ha il radar sempre acceso, riceve palla dal centrale e mette in condizione di giocare gli esterni e il trequartista con un solo tocco. Per me è un buon capitano della Juventus. Soddisfatto della crescita di David e Openda? Nuovo centravanti dal mercato? Colmata l’assenza di Vlahovic? David è cresciuto insieme al resto della squadra, Openda ha caratteristiche diverse. David nella squadra attuale si relaziona meglio, riesce a gestire la fase di possesso nella metà campo avversaria e a creare questa superiorità in più per palleggiare. Secondo me i gol che ha fatto sono la conseguenza di questo tipo di lavoro. Loro due sono complementari: David ha bisogno della squadra, la squadra ha bisogno di uno che ha questo comportamento qui. Siamo a braccetto nel modo più bello e totale che ci possa essere. Cosa si aspetta dal mercato? Il mercato di gennaio è fatto per introdurre caratteristiche differenti da quelle che hanno i tuoi calciatori. Da quando sono arrivato siamo sul mercato, conosco cose nuove dei miei calciatori. Ci sono un paio di cose su cui si potrebbe trovare soluzioni come ricambi, perché Yildiz lo voglio lasciare tranquillo. Non lo metterei mai in discussione, fa e farà un lavoro straordinario per la squadra per cui lo voglio tutelare. Nella squadra c’è un Kostic che ora lo vedo motivatissimo, cosa che all’inizio non sembrava, vedo Cabal che è tornato ai suoi livelli. Quando i calciatori sono al top a livello individuale funzionano in ogni zona del campo. Come sta Yildiz? Recuperato dall’influenza? Serve riposo? Stiamo cercando un sostituto dal mercato per quest’ultimo motivo. Lui è un calciatore top perché sta dentro la squadra e ha le giocate del campione. Per noi è un giocatore importante, quindi vogliamo tentare di tutelarlo un pochino. Ma ha fisico e motore, vogliamo fargli giocare tante partite perché ci dà soluzioni. Per domani c’è Conceicao che è appena rientrato e non può giocare i 90′, quindi Yildiz potrebbe essere gestito a gara in corso. Ora sentirò il mio secondo, Domenichini, e decideremo. Potrebbe giocare prima uno e poi l’altro. Yildiz comunque ha saltato un solo allenamento perché aveva un po’ di mal di gola, non la febbre alta. Oggi si è allenato benissimo, stava benissimo e ha fatto le solite cose che ci garbano parecchio”.
PARMA-GENOA (domenica, ore 12:30)

Conferenza stampa CUESTA Parma-Genoa
- “Corvi o Rinaldi in porta? Sapete che lo scoprirete domani in campo. Sappiamo che la squadra è pronta, tutti i giocatori si stanno allenando molto bene. Le scelte sono difficili da fare, è senza dubbio una cosa molto positiva, significa che c’è competitività e crescita. Facciamo le scelte che consideriamo giuste. Osservo e consulto il parere di esperti. Ho al mio fianco persone davvero qualificate. Poi faccio le scelte legandomi a ciò che sento che è giusto. Pellegrino? Prima dobbiamo vedere se Pellegrino gioca! Poi dobbiamo attaccare con undici che hanno un’idea collettiva molto chiara, che sfruttano le proprie qualità e le mettono al servizio della squadra. Con personalità e voglia di creare vantaggi per fare gol. Bernabé? Vediamo se gioca.
Conferenza stampa DE ROSSI Parma-Genoa
- “Arriviamo bene come nelle altre partite. Ho paura di queste partite a cui ci si arriva troppo bene, meno ansiosi. Cerchiamo sempre in questi giorni di tenere alta la concentrazione. Siamo ancora lontanissimi dal nostro obiettivo. Abbiamo fatto un mini-filotto negativo dove abbiamo fatto risultati buoni ma non ci vuole nulla a tornare in un trend negativo contro un avversario che in casa ha fatto buoni risultati. Dobbiamo stare attenti perché è una gara improntate. Non è una finale ma ci arriviamo concentrati. Ostigard si è preso molte più responsabilità cercando il passaggio fra le linee. Quanto vuole vedere continuità in questo lavoro in difesa? Secondo me è fondamentale. Ogni squadra in A ha giocatori forti che ti possono fare gol e la prima difesa è togliere loro il pallone. Il centrale è quello che vede meglio il campo e che nota chi gli avversari lasciano libero. Il rischio che faccio facendo un passaggio filtrante deve essere minore al vantaggio. Lui lo fa nel modo migliore, è un difensore forte. All’inizio era molto attratto dall’uomo, poi ha iniziato a cercare più la palla lasciando l’uomo libero. Ora sta trovando il giusto equilibrio. Qual è il centrocampista ideale che cercate per il Genoa dal mercato? Non è questione di fare nomi. Penso che, come avete detto voi, abbiamo fatto cose buone da quando siamo arrivati. Quindi vuol dire che questi giocatori hanno massimo rispetto e con loro devo fare il massimo. Se non ci riusciamo è colpa mia. La sento questa responsabilità. Detto ciò, non è il centrocampista. A gennaio si cercano solo due cose: o qualcosa di meglio con un giocatore molto forte o qualcosa di diverso. Come hai trovato Onana al rientro dalla Coppa d’Africa e come sta Cornet? Onana è tornato, ha avuto un paio di giorni di influenza ma l’ho trovato bene. Fare i tornei internazionali con la propria Nazionale ti lascia qualcosa dentro. Cornet si è allena oggi per la prima volta, ha qualità è un giocatore forte che ha avuto diversi infortuni in questo periodo. Speriamo stia bene. Noi dobbiamo fare delle scelte, non si può rimanere attaccati alla qualità del giocatore perché poi c’è una realtà. Cornet sarà convocato? Sì. Stiamo parlando di un giocatore che ha fatto un allenamento. Ovviamente non giocherà. Portare giocatori fa piacere. Lui è pronto, mi immagino possa dare un contributo più di spogliatoio che di minutaggio. Buffon ha parlato bene di Colombo in ottica Nazionale: un parere? Io su questo andrei un po’ cauto. La Nazionale ha giocatori importanti. Lorenzo ce lo teniamo stretto ma penso abbia le potenzialità per fare parte della Nazionale in futuro. Non so gli esperimenti che farà Rino ma se continuerà così il dubbio in testa lo metterà a tanti. La Nazionale non finirà a marzo, non finirà al Mondiale ci sarà spazio di indossare la maglia azzurra. Come sta Messias? Benissimo. Tocca la palla in maniera diversa da tutti e sta tenendo botta. È sempre presente. Mi è piaciuto a Milano vederlo coinvolto nello spogliatoio. Si allena bene, sappiamo che il suo minutaggio per forza di cose è da considerarsi ridotto. Mi piacerebbe vedere in questi mesi da qui alla fine la continuità di presenze in allenamento perché il ragazzo si mostra sempre disponibile e attaccato al gruppo”.
BOLOGNA-FIORENTINA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa ITALIANO Bologna-Fiorentina
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa VANOLI Bologna-Fiorentina
- In attesa delle dichiarazioni…
TORINO-ROMA (domenica, ore 18:00)
Conferenza stampa BARONI Torino-Roma

- “Confida di recuperare Ismajli e Simeone? Sono fiducioso per entrambi, forse più per Ismajli che per Simeone. Ieri hanno avuto ottime sensazioni, oggi faranno un test. Pedersen può partire titolare? Lo sto valutando, lui sta bene e si è messo alle spalle il fastidio al ginocchio. Oggi lo valuteremo in vista di domani: sicuramente sarà della gara. Se Simeone non dovesse farcela, chi lo sostituirebbe? Conto che possa essere in campo. Abbiamo soluzioni, devo valutare sia dal punto di vista fisico sia mentale chi deve partire e chi deve subentrare. La gara è lunga, faccio valutazioni anche sui 90 minuti. Come sta Zapata? Periodo particolare per lui? Non sarà mai un problema per il Toro. Ha sempre avuto comportamenti e atteggiamenti di altissimo livello, io devo fare delle scelte: lo ritengo un giocatore che può dare un contributo partendo o subentrando. Maripan e Casadei titolari? Faccio valutazioni, anche in virtù di chi sarà al 100%. Dove può arrivare Ilkhan? Ha tanto margine. Era titolare alla prima a San Siro ma era reduce da un crociato, ora è tutto un altro giocatore. Veniva da un infortunio che ti lascia qualcosa nei primi mesi in cui non hai recuperato al 100%. Può migliorare e lo deve fare, ma ha entusiasmo ed energia: deve stare lì dentro, poi avremo tempo per correggere alcune situazioni. L’aspetto più importante è la vitalità che ha portato in campo e la capacità di andare su palloni aerei. Sull’ultimo angolo di Roma gli ho detto di andare dentro, lui vive le partite in ogni momento difensivamente e offensivamente. Deve stare sereno e pensare al quotidiano per creare le basi per fare qualcosa di importante. Come ha fatto a tirare fuori il meglio da Aboukhlal? È una scelta condivisa quella di metterlo sull’esterno. Per farlo, serve la testa del giocatore al 100%: ho avuto questa visione e lo abbiamo condiviso, in questo sistema di gioco vorrei due attaccanti sugli esterni. Si è adoperato tanto in fase difensiva, ciò che mi interessa è la sua disponibilità. Nel giro di un paio di mesi abbiamo lavorato ed è un tassello fondamentale. Nkounkou, Biraghi e gli altri ci saranno o non vanno considerati? Chiarisco una cosa: nelle scelte non c’è niente di personale. Questi giocatori rimarranno fuori perché rientrano all’interno di scelte condivise in un’ottica di tracciare una linea condivisa dalla società. Non si parla di pugno duro, ma di scelte. Si è tracciata una linea e abbiamo fatto una scelta. Quanto pesa l’esclusione di Israel a Roma? Dissi che molto probabilmente avrebbe giocato, poi ho fatto valutazioni. Ho parlato con lui, ho preso la decisione di far giocare Paleari: è il titolare, non vedevo le condizioni per cambiare”.
Conferenza stampa GASPERINI Torino-Roma
- “Mi unisco al cordoglio per la perdita di Rocco Commisso e mi unisco al dolore della Fiorentina. Con questa società ho vissuto una tragedia come quella di Barone, con una partita che dovevamo giocare e che poi è stata rinviata. Stamattina c’era anche qui Bove, che ha risolto il contratto e andrà a giocare in Inghilterra. Questa, almeno, è una gran bella notizia per lui, per il ragazzo, che finalmente torna a giocare a calcio. Come sta la squadra? Meglio rispetto a questi ultimi quindici-venti giorni, tra fine dicembre e gennaio, perché comunque è rientrato Ndicka e abbiamo smaltito le squalifiche di Hermoso, di Mancini e Cristante. In avanti rientrerà Pellegrini e molto probabilmente rientrerà anche Ferguson, che in fondo ha preso una forte contusione ma sembra averla superata dopo una settimana: proverà oggi e potrebbe essere convocato. Arrivi Vaz e Malen? Sono arrivati due giocatori nuovi e quindi abbiamo recuperato sicuramente un po’ di numeri. I due nuovi abbiamo fatto solamente due allenamenti e una sessione svolta male. Sono due operazioni completamente diverse: una è in prospettiva, chiaramente, un ragazzo molto giovane, ma con qualità che adesso andremo a scoprire. L’altra è quella di Malen, che è un nazionale olandese e sono molto contento che sia arrivato. È stata un’operazione possibile per una coincidenza, direi, anche se sarebbe stato molto difficile: è stata un’operazione molto veloce. Parliamo di un giocatore molto importante, che sono convinto farà molto bene. Ha le caratteristiche giuste e, come tutti i giocatori che arrivano, avrà magari bisogno di un po’ di tempo per inserirsi e per giocare con continuità, però è un giocatore che ha giocato parecchio nell’Aston Villa ed è titolare della nazionale olandese. Sono convinto che piacerà molto. Ruolo Malen? Attualmente lui è un centravanti. È il ruolo che predilige, quello in cui può sfruttare al meglio la sua rapidità, la capacità di tiro e di concludere con entrambi i piedi, con immediatezza e potenza. Credo quindi che debba giocare vicino alla porta. Soulé? Devo dire che lui ha fatto bene, ha fatto bene anche nella posizione scorsa. È una posizione che forse avevamo già provato a inizio anno e che, in determinate situazioni, può ricoprire. Io credo nella duttilità dei giocatori, non credo nella specificità, sicuramente è un giocatore di valore. Come ha ritrovato Ndicka? È chiaro che noi giochiamo in modo diverso rispetto alla nazionale, abbiamo bisogno di attenzione e concentrazione, anche di marcature un po’ più rigide. Però è solo una questione di tempo: speriamo che lui riattacchi subito con la concentrazione con cui l’abbiamo lasciato, che era davvero notevole. Questo lo potremo sapere solamente da domani e poi valutare se servirà qualche giorno, una settimana. Speriamo però che già domani sia nella forma della Roma.”.
MILAN-LECCE (domenica, ore 20:45)
Conferenza stampa ALLEGRI Milan-Lecce
- “Un pensiero per Commisso: il calcio ha perso un uomo di sport e di grande passione. Sentite condoglianze alla famiglia. La partita di domani? Il Lecce viene da due ottime prestazioni, soprattutto quella contro l’Inter. Ha sofferto il giusto, senza subire tantissimo. Hanno una buona condizione fisiche. Per noi è molto importante domani prima di tutto per tornare a vincere in casa, anche perché poi dopo a San Siro ci torneremo solo il 22 febbraio dopo tre trasferte consecutive. Dobbiamo dare seguito alla bella vittoria di Como. Assenti e giocatori stanchi? Leao e Modric come stanno? Pavlovic difficilmente sarà della partita, ha ancora questi punti e non può colpire la palla di testa. Gimenez ancora fuori, gli altri più o meno stanno tutti bene. Poi domani ci saranno assolutamente dei cambi, è la quarta partita che giochiamo in pochi giorni. L’importante è avere quello spirito di squadra e quella voglia di arrivare al risultato. Migliorare sulle occasioni offensive da sfruttare? Si può e si deve migliorare tutto. Domani dobbiamo affrontare il Lecce con la giusta attenzione e cattiveria si quando abbiamo la palla che quando non la abbiamo, con molto ordine, pazienza, compattezza e concretezza. Obiettivo Champions o anche Scudetto? Cosa hanno di più Inter e Napoli rispetto al Milan? La questione è relativa agli ultimi anni. L’Inter negli ultimi sei anni ha quasi sempre o vinto lo Scudetto o arrivato secondo, il Napoli ha vinto lo Scudetto due volte negli ultimi tre anni. Il Milan quest’anno ha cambiato il 55% dei giocatori, mixando giocatori giovani e d’esperienza. Il risultato finale è quello di entrare tra le prime quattro: il calcio italiano ad oggi non permette a una squadra di alto livello, in un discorso economico, di rimanere fuori dalle prime quattro. Abbiamo una responsabilità, ovvero raggiungere l’obiettivo. Alcuni cambi di formazione per domani: chi può riposare? Modric? Ci saranno dei cambi ma non so neanch’io quali sono. Oggi vedo la squadra e vedremo chi ha recuperato. Vediamo Leao come sta: è stato decisivo a Como, ma ha ancora fastidio all’adduttore, potrà e dovrà fare molto meglio. Fullkrug quando è entrato ha fatto molto bene, ha un peso specifico importante. Devo capire oggi chi è nelle condizioni fisiche migliori. I cambi poi saranno importanti, anche a Como sono stati determinanti. Camarda come Pio Esposito per l’Inter? Al momento è nel Lecce, non è con noi. Per quelloche ho visto io quest’anno nel Milan ci sono giocatori i prospettiva. Camarda, Bartesaghi, Comotto che vengono dal settore giovanile nel Milan ed hanno già esperienza tra Serie A e Serie B. Possono stare nel futuro nella rosa del Milan. Bisogna avere pazienza e scegliere il percorso giusto per farli giocare. Fofana e Maignan? Maignan oggi è il miglior portiere al mondo? Il portiere più forte al mondo non lo so, non me ne intendo di portieri. Ma è il capitano del Milan, giocatore internazionale nel Milan. C’è bisogno dei giocatori internazionali nel Milan, che sappiano prendersi le responsabilità. Le parate che fa per lui sono una normalità, è ad un livello molto alto. Fofana sta facendo bene, si mette sempre a disposizione a prescindere dalla titolarità. Poi in alcuni momenti le cose vanno meglio, in altre meno, ma il fatto di mettersi sempre a disposizione della squadra è la cosa più importante. L’episodio del rigore tra Nkunku e Leao? Sono stato fortunato, ho chiesto io a Nkunku di tirare il rigore. I rigoristi sono due/tre, c’è anche Pulisic tra i rigoristi ma non era in campo. Ho scelto Nkunku, non ha tirato un rigore bellissimo ma è andata bene. Fullkrug? Importante innanzitutto perché è voluto venire per forza a Como con mezzo dito infrazionato, è entrato e si è messo a disposizione. I giocatori come lui trascinano la squadra nei momenti importanti. Saelemaekers può giocare terzino in una difesa quattro? Lo vedremo, in alcune partite può farlo. Abbiamo anche Athekame, vedremo. Intanto pensiamo al Lecce. Leao decisivo: lo fa più arrabbiare o esultare? Dove arriverà? Dove arriverà dipende da lui, quest’anno va per i 27. Che sia decisivo è la normalità che un giocatore come Leao deve essere decisivo. L’unica cosa in cui deve migliorare adesso è la condizione: si è messo a disposizione, ma non sta benissimo.
Conferenza stampa DI FRANCESCO Milan-Lecce
- In attesa delle dichiarazioni…
CREMONESE-VERONA (lunedì, ore 18:30)
Conferenza stampa NICOLA Cremonese-Verona
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa ZANETTI Cremonese-Verona
- In attesa delle dichiarazioni…
LAZIO-COMO (lunedì, ore 20:45)
Conferenza stampa SARRI Lazio-Como
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa FABREGAS Lazio-Como
- “Baturina? Capisco il nervosismo e tutto quello che si dice attorno ai giocatori, mi devo fidare di quello che si vede. lo vedo Martin, fisicamente è diverso, le dinamiche sono diverse, come muove i piedi… prima gli è mancato quello. Ha dato tanti segnali nella Como Cup, a Barcellona era più difficile per tutti, ma lui ha talento, è intelligente, molto. Parliamo del suo controllo e di come gioca, ma a me sorprende su come difende. Contro l’Atalanta, senza una grande partita a livello di gioco, difensivamente ha fatto la migliore partita da quando Strefezza era qua. Lo rispettiamo tanto, deve dare tantissimo al Como. Devo trovargli il contesto giusto. Se è l’alter ego di Nico Paz? Tutti possono giocare. In alcune partite dominanti può giocare come ‘8’, in altre come ’10’. All’Olimpico o a San Siro, contro una squadra fisicamente forte, andare a giocare con Nico Paz, Perrone, Baturina, due esterni alti… magari non siamo pronti per questo. Lui è in un gran momento, ho sbagliato a toglierlo prima, penso fosse per un calo fisico. Ma avrei dovuto dargli più minuti. Lazio? Sta crescendo. Con Sarri ha un’identità molto chiara, ha due esterni fortissimi. Anche Taylor è forte, abbiamo giocato contro di lui con l’Ajax, lo conosciamo bene. Poi hanno una difesa molto solida e compatta, mi piacciono molto. Consolidata la squadra perché da tanti anni giocano insieme. Partita bellissima da giocare, con due squadre più o meno con uno stile simile. Un’altra grande partita per noi, ma è la cosa bella. J. Rodriguez? Jesus Rodriguez, Neymar, Doku sono giocatori che si vedono meno. Ti salta l’uomo ed è fondamentale. Sergi Roberto? Sergi Roberto è stato tanto tempo fuori, ha bisogno di 2-3 allenamenti in settimana con il gruppo. Per tornare ad essere giocatore, accelerare, frenare, fare sprint. Viene da tanti infortuni, ha una certa età, dobbiamo prenderci cura di lui. Magari più di Addai. Deve essere molto importante per noi, ritrovare fiducia. Infortunati? Addai e Morata hanno iniziato a lavorare in gruppo a metà da ieri. Domani continueranno. Speriamo che dopo lunedì inizino ad essere più nel gruppo. Ma nella mia testa non lo sono così tanto. Kempf? Ha sentito tensione al quadricipite. Voleva continuare, pure io volevo, ma dopo ho preferito non rischiare e Diego Carlos è un grande centrale che può giocare. Manca tanto per la partita, 48 ore sono un mondo e potrebbe non esserci. È un 50-50 per farlo giocare dall’inizio. Goldaniga continua con il recupero. Nuno Tavares interessa? Se troviamo il momento giusto e l’occasione giusta ch t:nigliora la squadra, bene. Ma in questo momento non siamo vicini a nessuno. Douvikas? Vero che le sta giocando tutte, è l’unica punta vera e se deve giocare… giocherà ancora. Senza nessun problema”.





