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Allenatori post gara 27^ giornata | RUNJAIC: “Kristensen e Bertola stanno crescendo. Kabasele fondamentale. E su Buksa vi dico che…”. VANOLI: “Prestazione da cancellare. Dispiace per Rugani e su Gudmundsson…”

Interviste post gara allenatori 27^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo la 27^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio.

Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. Spunti, novità, ultimissime e le migliori strategie per abbattere la concorrenza dei vostri avversari di lega.

PARMA-CAGLIARI (venerdì, ore 20:45)

Conferenza stampa CUESTA Parma-Cagliari

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  • “Cerchiamo sempre di vincere e di trovare i tre punti. Nel secondo tempo siamo stati di più nella metà campo avversaria. Partita difficile, dovevamo essere equilibrati, girando la palla e rompendo il blocco del Cagliari. Avere la palla e fare passaggi corti per evitare le ripartenze era importante. Loro erano organizzati e compatti, noi abbiamo fatto tutto quello che era nel nostro cuore per vincere: non ci siamo riusciti, ma prendiamo un punto che ci fa crescere. Nella ripresa hanno giocato due play: Estevez e Nicolussi. Come mai? Abbiamo cambiato perché pensavamo che era meglio difensivamente. Sapevamo che uno dei modi per poter sbloccare la gara era imbucare dentro e loro due lo sanno fare bene. Come stanno Delprato, Valeri e Troilo? Danno tutto e si impegnano. Dobbiamo anche valorizzare tutto quello che stanno facendo. Sono il primo a insistere ma allo stesso modo dobbiamo apprezzare che cinque giorni fa hanno giocato una partita impegnativa. Delprato è stato in ospedale, gli girava la testa, rappresenta il gruppo come capitano, è il miglior esempio di come lasciano tutti il cuore. Valeri aveva i crampi, pure Troilo alla fine. Rinascita di Oristanio con il ritorno al gol? Perché ha giocato lui e non Ondrejka? Volevamo giocare con un esterno in più a destra e lui ci è sembrato l’uomo giusto. Il gol una svolta? Lui ha già fatto tantissimo durante il campionato. Ha avuto problemi fisici ma quando è tornato ci ha aiutato ad attaccare meglio. A volte il calcio non ti porta ad avere gol e assist ma ci ha aiutato molto a creare per altri. Oggi sono contento per lui per il gol. Ma so che è un grandissimo lavoratore e lascia tutto in campo, prova a essere sempre pronto per aiutare la squadra. Un ragazzo umile, mentalizzato. Merita il gol e speriamo possa crescere ancora. Lui è un grandissimo lavoratore. E un giocatore che non molla mai, anche quando ha problemi fisici cerca sempre di esprimersi al massimo. Ci ha aiutato tantissimo: anche quando in passato non riusciva a segnare, dava sempre una mano enorme alla squadra, sia in fase offensiva che difensiva. Vedere un giocatore che all’85° minuto corre per 80 metri all’indietro per inseguire l’avversario è straordinario. Lo fa perché pensa alla squadra, non a se stesso. Alla fine il lavoro paga e il gol è il giusto premio. Spero che questo possa aiutarlo ad alzare ulteriormente il suo livello”.

Conferenza stampa PISACANE Parma-Cagliari

  • “Faccio i complimenti alla squadra, non è facile venire qua e fare una gara di questa caratura. Una squadra in salute ma onore ai ragazzi, hanno onorato i tifosi al seguito. Era doveroso chiedere atteggiamento da parte mia ai ragazzi. Dispiace non aver fatto bottino pieno, ma sono onesto nel dire che il pari è il risultato giusto. Liteta? Un ragazzo che conosco benissimo. Questi ragazzi vanno supportati e accompagnati. Un ragazzo che ha fatto con me la Primavera, sta conoscendo ancora la Serie A giocando in grandi stadi. Ha tutto per diventare un buon giocatore. Dobbiamo fare attenzione con i giudizi, perché questi ragazzi leggono tutto e bisogna andare cauti. Ritorno in grande stile per Folorunsho? L’ho baciato prima di entrare per dargli il bentornato, lui ci ha dato una prodezza ma non è nuovo a questo tipo di gol. lo cerco di avere un contatto con i ragazzi. Folorunsho è un fratello minore, gli ho dato il bentornato. Siamo una famiglia prima che una squadra. Se abbiamo provato il gol in allenamento? Sì, sì. Ha un tiro importante, spesso lo abbiamo dovuto invogliare a tirare. Lui non deve snaturarsi e deve fare quello che gli riesce meglio. Il cambio tattico all’intervallo? L’avevamo annusato all’intervallo, siamo passati anche noi al 4-3-3, cercando di avere Esposito sulla mezzala su Bernabé. Siamo stati bravi a lavorare soprattutto quando è entrato Folorunsho, che ballava meglio tra i due centrali. Non ci ha creato grossi problemi, tenevamo meglio il campo anche se ci siamo abbassati. E dovuto anche al fatto che la squadra ha speso molto. Sui punti: faccio i complimenti a Cuesta. Come me è in una situazione complessa, sappiamo di avere il mirino puntato addosso ma è anche il bello del lavoro che facciamo. Dobbiamo essere fieri di quello che stiamo facendo e continuare su questa strada. Zé Pedro? Faccio complimenti ad Angelozzi, viene da un club importante come il Porto e non me ne sorprendo. Mi ha colpito molto la sua serenità. Anche nel periodo in cui è stato fuori, è un leader silenzioso, fa parlare il campo. Anche Farioli era dispiaciuto per la sua partenza. Noi siamo stati felicissimi di accoglierlo e siamo felici del suo rendimento”.

COMO-LECCE (sabato, ore 15:00)

Conferenza stampa FABREGAS Como-Lecce

  • Kempf? Noi non pensiamo alla prossima, si doveva vincere oggi. Aveva un piccolo problema che si porta dietro da tanto tempo all’anca, si sentiva un po’ insicuro e abbiamo un grandissimo centrale come come Diego Carlos ed è entrato. Non l’ho ancora visto, non ho parlato con il dottore? Morata è rientrato? Perché si è fatto male, poi non so se fosse rigore. Jesus Rodriguez? Sono soddisfatto. Io un figlio di 22 anni non me lo immagino a giocare davanti a 40mila persone con il Betis. È un bambino, bisogna lasciare i suoi spazi, ma io sono qua per mettere la faccia per loro. Lo abbiamo portato qua perché in futuro farà una grandissima differenza, come Perrone l’anno scorso. Diao? Ha fatto ciò che ci è mancato in questi mesi. Speriamo che torni nella forma migliore”

Conferenza stampa DI FRANCESCO Como-Lecce

  • I gol subiti? Sono episodi particolari: il primo siamo scappati male, bravi loro e ingenui noi. Peccato per il secondo gol, Coulibaly è scivolato e non abbiamo fatto tutti quella corsa indietro. In quel caso lì non bisogna fermarsi. Il terzo gol per me è una grande ingenuità nostra, mi sono molto arrabbiato con i miei ragazzi. Avere un 5 contro 3 in area è assurdo. Le responsabilità sono mie, ma è un peccato perché avevamo impattato bene sulla partita. Gandelman? L’attaccante era Cheddira, non Gandelman. Lui era centrocampista che si inseriva. Le responsabilità comunque sono solo mie, ora ripartiamo, cerchiamo un piano gara per fare un risultato importante”

VERONA-NAPOLI (sabato, ore 18:00)

Conferenza stampa SAMMARCO Verona-Napoli

  • Suslov? Con i se e i ma si fa poco, è tecnicamente molto forte, quasi unico per questa squadra. Ci darà una mano da qui in avanti. Bella-Kotchap? Bella-Kotchap ha sentito un fastidio, non sappiamo ancora molto, speriamo non sia nulla di serio. Edmundsson? Un giocatore di grandi doti fisiche e che ha attenzione. Si allena ai 3mila all’ora, si è subito calato nella nostra realtà. Ha grandi doti di tecnica e anche individuali”.

Conferenza stampa CONTE Verona-Napoli

  • Lukaku? Ha avuto un infortunio grave: so benissimo quanto lui soffre, vorrebbe aiutare il Napoli e direttamente me, per il rapporto che abbiamo. Lo stiamo coccolando e ci stiamo lavorando, non è ancora quello che conosco ma ci stiamo lavorando: questo gol deve dargli fiducia, ha i Mondiali e vorrei che lui e De Bruyne li giocassero. Aveva avuta già altre due occasioni, una con la Juventus e una in casa. Sappiamo che in area si fa rispettare e pesa. Se stai attaccando e metti la squadra avversaria a difendere la porta, Lukaku ti diventa fondamentale. Se invece si attacca lo spazio fa un po’ di fatica. L’abbiamo messo dentro e ha fatto il suo. Futuro? Partiamo dal presupposto che ho tre anni di contratto e ho l’ultimo l’anno prossimo. Pensiamo al presente per regalarci il miglior futuro possibile. Anche nelle difficoltà, dobbiamo reagire e lottare per un posto tra le prime quattro. Tanti non sono nelle nostre situazioni ma in alcune migliori. Vogliamo lottare fino alla fine: bisogna giocare sempre per il massimo. Se vai in Champions é tutto un altro discorso, stiamo raschiando il fondo del barile per portare a casa punti. Anguissa e De Bruyne? Anguissa si è allenato con noi la settimana scorsa: deve sentirsi bene lui. Dieci giorni fa non si sentiva in grado di allenarsi con noi, ora sta iniziando a prendere fiducia e confidenza. Mi auguro che questa settimana sia lui a dirmi che si sente pronto, non posso forzare io. De Bruyne inizia questa settimana ad allenarsi con noi, è tornato in una discreta condizione. Ma non stiamo parlando di qualcosa muscolare, quindi ci sarà da gestire la cosa. Cosa sta mancando? Non dimentichiamo che manca Neres dal 1921 (ride, n.d.r.) che prima era fantastico. Facciamo passare sotto traccia delle situazioni che stanno succedendo. Vergara sta facendo un buon lavoro. Alisson Santos non aveva fatto una partita da titolare allo Sporting. Arriva da noi e gioca titolare: arriva qui e gioca titolare: qualche domanda ce la dobbiamo fare. E magari sentirci dire grazie”.

INTER-GENOA (sabato, ore 20:45)

Conferenza stampa CHIVU Inter-Genoa

  • “Era importante reagire. Sapevamo dell’importanza di questa partita. Mi prendo questi tre punti, non era semplice, perché abbiamo affrontato una squadra in salute, che sa fare e sa mettere in difficoltà. Era importante dare continuità a quello che stiamo facendo. Condizioni Bonny? Non so come sta. (Il giocatore è uscito dal campo per un problema al polpaccio destro). Le indagini fatte per ora mi dicono nulla di che, ma non mi fido più perché è successo altre volte e poi li ho persi per tanto tempo. Non mi fido più, aspettiamo domani e vediamo, sperando non sia nulla di grave. Dimarco? Sta facendo del suo meglio, è importante per continuare sulle nostre ambizioni, così come il resto del gruppo. Tutto merito suo. Io non mi vanto del mio lavoro: i ragazzi sanno le nostre richieste e le mettono in pratica. Lo switch mentale, la condizione è tutto merito loro che sono consapevoli di dove vogliono arrivare. Cercano di dare tutti l’anima e provano a ripartire ogni giorno da zero. Non basta mai visto quello che si crea ogni volta attorno all’Inter. Thuram e gli altri attaccanti? Stiamo tutti bene, tutti si mettono in mostra e si allenano bene, non hanno mai il muso lungo e accettano la realtà dei fatti. Si va avanti con questa squadra, abbiamo l’ambizione e la voglia di essere competitivi. Thuram sta bene, hanno tutti dei numeri importanti i miei attaccanti. Ho 4 attaccanti con numeri pazzeschi e secondo me lui è pure migliorato dalle scorse stagioni e siamo contenti del suo lavoro”.

Conferenza stampa DE ROSSI Inter-Genoa

  • “Soddisfatti è difficile esserlo quando hai perso e meritato di perdere. Siamo rimasti in partita comunque contro una squadra molto forte. Quel rigore l’abbiamo preso quando stavamo tirando fuori la testa, tenevamo più palla. Per fare punti qui devi essere perfetto e sfruttare gli episodi, devi essere letale e non concedere nulla. Se vincono 14 partite su 15 un motivo ci sarà, erano feriti nell’orgoglio oggi, hanno fatto una partita superiore alle ultime loro. Qualità dell’attacco? Abbiamo un parco attaccanti di altre altezze di classifica, anche con atteggiamento positivo, non si danno mai per vinti, lottano e aiutano. Forse non è sufficiente oggi, anche i loro sono molto forti, ma alla lunga questo farà la differenza nella nostra lotta salvezza. Gol di Dimarco alla Totti con la Samp? Grandissimo gol di Dimarco, quello di Totti lo lascerei nell’olimpo dei gol più belli della Serie A. Dimarco un giocatore pazzesco, sta facendo una stagione incredibile. Quello di Totti esce solo dalla testa dei geni un po’ folli. Amorim? Sfortunato sul rigore, ma ha chiuso in crescendo. Ci darà una grande mano, si è fatto vedere e ha fatto buone giocate. Biljow? Per me è un portiere forte, io non lo conoscevo bene però mi ha colpito. Ci darà una grande mano ed è un ottimo acquisto. Marcandalli? Sta facendo dei passi da gigante, deve acquisire conoscenza tecnica ed è uno di quelli che può giocarci in squadre di alto livello. A certi livelli devi avere anche grande fisicità. Nuovo grave infortunio di Carboni? Siamo rimasti veramente senza parole, nessun ragazzo così giovane merita di farsi male così. Lui è un ragazzo fantastico con una grande forza mentale e si riprenderà. Sono con lui, ha l’età di mia figlia, è stato un colpo ricevere questa notizia. Ha la struttura per riprendersi e ce la farà”.

CREMONESE-MILAN (domenica, ore 12:30)

Conferenza stampa NICOLA Cremonese-Milan

  • “A me oggi la partita è piaciuta molto, siamo tornati a giocare con la giusta qualità e personalità senza preoccuparci molto degli avversari come abbiamo fatto nella prima parte di stagione. Oggi non ho nulla da dire ai miei ragazzi, il rammarico è quello di aver subito questo gol nel quale non ci sono stati errori di posizionamento. Se si gioca con questa mentalità il nostro campionato inizia in questo momento. Si può cambiare qualcosa in attacco? Per caratteristiche siamo stati costruiti per giocare così, con questo modo di interpretare la partita possiamo impensierire di più l’avversario con mezzali che possono buttarsi negli spazi e la possibilità di avere un play che abbia un palleggio geometrico diverso, si tratta poi di interpretare i novanta minuti con giocatori che sappiano scambiarsi le caratteristiche”.

Conferenza stampa ALLEGRI Cremonese-Milan

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  • “La Cremonese è una squadra complicata da affrontare. Nel primo tempo soprattutto hanno tenuto i ritmi molto alti e noi abbiamo avuto un po’ di difficoltà nella gestione della palla. Singoli? La cosa importante di Estupinan è che è entrato molto bene, e questa è la dimostrazione che è un gruppo straordinario. Quelli che sono entrati oggi hanno fatto bene come spesso chi entra fa. È normale che vincere oggi era importante, soprattutto per cancellare la sconfitta col Parma. Fare 3 punti importanti e avvicinarsi ancora di più a quello che il nostro obiettivo. E poi per prepararci bene per il derby. Tridente? In questo momento è una soluzione a gara in corso perché quando ci sono grandi ritmi è normale che anche gli esterni debbano lavorare molto, poi dopo perdiamo un po’ di lucidità. In quel momento della partita c’era bisogno di 3 offensivi. Poi vediamo camminare facendo, si può giocare anche con 3 davanti, col doppio mediano. In questo momento della stagione non mi interessano tanto i moduli e il sistema di gioco, abbiamo un obiettivo troppo grosso da centrare e con le squadre dietro che continuano a fare punti. Bisogna fare un passettino alla volta sapendo che la strada è ancora lunga. Leao centravanti? Ha avuto occasioni, sta crescendo molto come tutti e si sta muovendo bene da centravanti. E’ normale che a campo aperto diventa devastante. Pulisic sta rientrando in condizione. Come sta Bartesaghi? Ha avuto un crampo, è stato straordinario perché è uscito dal campo al momento giusto. Il merito di questa vittoria è tutto suo: così è entrato Estupinan che ha dato la palla gol. Per il derby vedremo, se non ci sarà giocherà Estupinan. Derby per la Champions o per il sogno Scudetto? Per tutto, bellissima serata e bisogna godercela. Dobbiamo prepararla bene e godercela fino in fondo”.

SASSUOLO-ATALANTA (domenica, ore 15:00)

Conferenza stampa GROSSO Sassuolo-Atalanta

  • “Oggi è stata una gara pazzesca, i ragazzi hanno scritto il loro nome negli annali di questo club. Fare nomi sarebbe riduttivo, chi ha giocato, chi è entrato, chi ha partecipato da fuori, siamo riusciti insieme a fare qualcosa che rimarrà nel tempo di questo club. Con grande lucidità e determinazione siamo stati in grado di fare una partita pazzesca. Fare la partita che abbiamo fatto oggi è qualcosa di grande, è la ciliegina che cercavamo da un po’ anzi è una ciliegiona. Fare quello che hanno fatto oggi i ragazzi è un qualcosa di molto molto grande. Thorstvedt ha fatto un gol alla Berardi? Possiamo fare i nomi di tutti, oggi i difensori sono stati attenti, solidi e determinati di testa. Sono contento di aver messo un bel mattone a questo campionato con una prestazione di grande livello. Berardi è da Nazionale? Il CT sa, sapranno fare le cose migliori per riportare il nostro calcio dove merita di stare. Come sta Fadera? Alieu non stava benissimo, è stato trasportato per dei controlli, ha preso una botta alla testa, vogliamo fare degli accertamenti per stare sereni. È la vittoria più bella della stagione? Abbiamo giocato in 10 contro una squadra che da un decennio mette firme importanti al campionato, è ancora in Champions, ma 75 minuti in 10 contro l’Atalanta portare a casa la partita in 10 per 2-1 ci dà grande merito. La partita di Laurienté? Armand ha fatto una partita strepitosa, talmente generoso nella prima frazione che gli ho chiesto di farlo un po’ meno, ha giocato con qualità, generosità, siamo stati bravi. Nome per nome ognuno ha dovuto mettere un livello molto alto. Le sostituzioni di Laurienté, Berardi e Matic? Io ho fiducia nei ragazzi che ho a disposizione, abbiamo ragazzi che hanno fatto una partita incredibile e chi è entrato ha continuato a farlo. Da fuori c’era grande partecipazione, è una cosa difficile da creare e da mantenere, riuscire a dare continuità a questa partecipazione perché all’interno ci sono grandissime caratteristiche ma differenti. Matic e Berardi hanno grande esperienza, Lipani è giovane, abbiamo tante tipologie di ragazzi e la bravura è riuscire a sentirsi parte. Ha parlato con Pinamonti? Cosa pensa del cartellino rosso? Andrea era abbacchiato, i compagni hanno alzato il loro livello per non fargli sentire il peso di un’eventuale partita fatta male. Non ha visto il difensore e il cartellino c’è, ma è stato involontario, c’è il piede alzato e l’arbitro secondo me ha fatto la cosa giusta”.

Conferenza stampa PALLADINO Sassuolo-Atalanta

  • Cosa è mancato oggi? Abbiamo approcciato bene, con l’atteggiamento giusto, l’intensità giusta, con lo spirito giusto, perché nei primi 15 minuti prima della loro espulsione abbiamo avuto il pieno controllo della partita, abbiamo avuto l’occasione con Zalewski, altre occasioni, e poi dopo l’espulsione loro hanno fatto gol e hanno iniziato a difendersi giustamente con questo blocco basso con questo 4-4-1. Noi secondo me siamo stati molto lenti nel giro palla, loro ti raddoppiavano e non riuscivamo a essere cattivi in zona gol e meno imprevedibili, l’altro errore era che entravamo centralmente e sbattevamo contro un muro. Nel secondo tempo secondo me abbiamo fatto meglio e la cosa che potevamo fare meglio è il secondo gol perché bisognava tenere aperta la partita sull’1-0 ed ero convinto che potevamo tenerla aperta e pareggiare e invece ci siamo portati Laurienté in casa e hanno fatto il secondo gol. Abbiamo preso un palo, una traversa, siamo andati sul 2-1 all’88’ ed era troppo tardi. Ci dispiace, è un risultato che non volevamo, ora dobbiamo azzerare questa partita e pensare alla Coppa Italia. Come sta Ederson? Vediamo, non credo che recupererà per la Coppa Italia, ha ancora un po’ di fastidio, vedremo nei prossimi giorni. Aveva pensato a Scamacca e Krstovic insieme per tentare di recuperare? Passare alla doppia punta voleva dire togliere un terzo, gli potevamo dare dei vantaggi. Volevamo accerchiarlo con i trequartisti, poi non siamo riusciti a sbloccarla con delle grandi occasioni. È mancata l’ultima scelta, abbiamo fatto gol un po’ troppo tardi. Il rammarico è prendere quel secondo gol, è stato un errore grave”.

TORINO-LAZIO (domenica, ore 18:00)

Conferenza stampa D’AVERSA Torino-Lazio

  • Zapata e Simeone? Hanno fatto una partita impressionante. Simeone ha fatto una gara dalla trequarti in su, potevamo trovare spazi e libertà, con Vlasic a supporto. In settimana comunque mi hanno dimostrato di poter giocare, scelta semplice quindi. Ma tutti i giocatori entrati hanno dimostrato di essere volenterosi. Sono contento dei gol degli attaccanti, abbiamo avuto coraggio a metterli subito per dare un segnale. Quando tutti vedono che Zapata e Simeone si sacrificano, tutti danno di più. Vlasic? Ho visto due partite dal vivo a Roma. Quando giochi con una squadra forte come quella e vedi il potenziale di questo giocatore… è completo. Nel momento in cui difendeva a uomo su Cataldi, lo ha limitato, poi si abbassava come playmaker. Sono felice di averlo a disposizione e di allenarlo. 3-4-2-1? Sì, questa è la dimostrazione che lo stesso sistema si può interpretare in maniera differente. Abbiamo cercato di occupare le ampiezze con Duvan ad attaccare la profondità. L’avevamo preparata così, e la squadra ha provato a farlo: ci può essere l’errore tecnico o di lettura, ma l’atteggiamento è quello giusto. E non era semplice. Non abbiamo fatto nulla, a Napoli è proibitiva ma nel calcio nulla è impossibile. Ruolo Casadei? Dipende da chi gioca al suo fianco. Lo seguo da tanto tempo, è una mezzala d’inserimento e sfrutta la sua fisicità. E’ un centrocampista che può fare 6-7 gol. Può fare la mezzala, o per giocare a due dipende da chi c’è insieme a lui”.

Conferenza stampa SARRI Torino-Lazio

  • Infortunati? Non lo so sinceramente. Ieri non erano recuperabili, speriamo fino a martedì possa rientrare qualcuno. Maldini? Maldini non ha un affaticamento, ha una tendinopatia al ginocchio. Non so dire. Ratkov? Serviva maggiore vivacità. Poteva darla Noslin, ma sapevo che se la squadra non fosse cambiata, sarebbe stato inutile. Cosa sta mancando? Come energie eravamo inferiori all’avversario. Non abbiamo mai preso una palla vagante, l’assurdo è che noi abbiamo cinque palle gol e loro quattro. La sensazione è che dovessimo giocare 20 minuti per tirare…La mancanza di solidità difensiva per noi è una novità, siamo sempre stati una squadra con applicazione difensiva. Già alla vigilia c’erano rischi palesi, abbiamo sbagliato il reclutamento di energie mentali. Con l’Atalanta sarà una partita difficilissima, ancora di più essendo una doppia gara”.

ROMA-JUVENTUS (domenica, ore 20:45)

Conferenza stampa GASPERINI Roma-Juventus

  • “Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì. Il rammarico è grande, ma usciamo da una partita straordinaria, non ci deve abbattere bensì dare forza per il futuro. Il bicchiere è mezzo vuoto solo per il gol nel finale, ma la prestazione è da mezzo pieno. Gli juventini hanno esultato come se avessero vinto e noi ora dovremmo deprimerci? Spiegatemi un attimo! Qui mancano 11 partite, il campionato mica finiva oggi eh. Non è che puoi andare in depressione per aver preso un gol all’ultimo. Il pari era un buon risultato prima di giocarla, poi per come è andata capisco il rammarico. Ma noi siamo ancora a +4 eh. Se loro festeggiano perché noi dovremmo piangere o andare sotto il tavolino scusate?

Conferenza stampa SPALLETTI Roma-Juventus

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  • “Se si parla di reazione, sono soddisfatto. Se andiamo a vedere le situazioni che avevamo creato al primo tempo, no. Io comunque vedo la squadra cresciuta sotto tutti gli aspetti. Io vivo per il quarto posto. Diamogli una forma e io vivo per quella forma lì. Credevo nella rimonta? Certo, perché è quello che bisogna sempre trasmettere. Anche perché abbiamo giocatori che possono cambiare la partita in qualsiasi momento: Yildiz ti può sempre fare la giocata, come Zhegrova o Boga che ha intuizioni e qualità. Io vedo la squadra cresciuta sotto tutti gli aspetti, sono sicuro che faremo un grande finale di stagione”.

PISA-BOLOGNA (lunedì, ore 18:30)

Conferenza stampa HILJEMARK Pisa-Bologna

  • Partita? Ho visto una buona prestazione della squadra, meritavamo la vittoria. Sono molto orgoglioso di loro, abbiamo avuto diverse occasioni e Skorupski ha salvato il risultato. Odgaard ha fatto un gol pazzesco. I cambi? ragazzi hanno fatto un ottima partita, il nostro focus deve essere sulla prestazione. Dobbiamo combattere la sfortuna. Caso Tramoni? No, semplicemente ho fatto altre scelte, sono normali scelte tecniche“.

Conferenza stampa ITALIANO Pisa-Bologna

  • Odgaard? In un calendario così fitto abbiamo bisogno di tutti e Odgaard da quella posizione ci ha dimostrato per l’ennesima volta di essere determinante. Orsolini e Bernardeschi? Riccardo è entrato bene, mi è piaciuto. Bernardeschi e Cambiaghi possono e devono essere più determinante ma oggi va bene così. Dallinga? Dallinga ci sta che la prossima possa partire dall’inizio, Ho paura che Santi si faccia male data la quantità di minuti giocati. Infortunati? Joao Mario ha preso una forte botta al ginocchio, idem Vitik”.

UDINESE-FIORENTINA (lunedì, ore 20:45)

Conferenza stampa RUNJAIC Udinese-Fiorentina

  • Oggi sono soddisfatto della vittoria, la classifica è buona, fare punti fa bene. Kabasele è diventato un giocatore molto importante per noi, si è assunto sempre più responsabilità ed è un giocatore fondamentale anche in spogliatoio. Oggi ha lottato e vinto tanti duelli contro un attaccante forte come Kean. Abbiamo anche altri difensori, più giovani, come Kristensen e Bertola che stanno crescendo. Sono contento per il gol di Buksa, tutti lo sono. Ha iniziato a mostrare le sue qualità, ovviamente non è soddisfatto della sua stagione. Ha avuto degli infortuni che hanno rallentato il suo inserimento, ha avuto poco tempo per trovare il ritmo, Zaniolo e Davis stanno facendo molto bene: non ha avuto tanti minuti a disposizione. Non è il massimo a livello mentale, ma il calcio è così. Oggi ha mostrato che sa fare gol, ha lottato, era una partita importante per lui. Deve migliorare e lo sa, è ambizioso, lo sosteniamo ed è positivo riaverlo. Davis è tornato ma a volte può non esserci, Zaniolo non è ancora al 100%, ma davanti abbiamo delle buone alternative. Io sostengo Buksa, spero che ora abbia la testa più libera e segni ancora

Conferenza stampa VANOLI Udinese-Fiorentina

  • Prestazione da cancellare completamente, il focus ora è quello di trovare continuità: da quando sono qui abbiamo sempre sbagliato la partita decisiva e da qui alla fine sono tutte così. L’atteggiamento fa la differenza, pensavo che i risultati potessero dare una mano a livello mentale, invece siamo ricaduti. Non siamo nemmeno entrati in campo. Non è una questione di difesa a 3 o 4, ma di atteggiamento. Ho scelto la difesa a tre perché giovedì ci siamo complicati la vita giocando 120 minuti e Pongracic Comuzzo arrivavano da quella gara. Mi dispiace per Rugani, la partita non mi ha permesso di cambiare ancora. Ho forzato anche Gudmundsson. Ma non penso sia una questione di modulo, sono mancate cattiveria e determinazione

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