Leghe Fantacalcio
Home » Ultime Notizie » CONFERENZE STAMPA 20^ GIORNATA | SPALLETTI: “Fiducia in David, domani dal 1’! Miretti resta, Chiesa…”

CONFERENZE STAMPA 20^ GIORNATA | SPALLETTI: “Fiducia in David, domani dal 1’! Miretti resta, Chiesa…”

Conferenze stampa 20^ giornata – Neanche il tempo di mandare in archivio la 19^ giornata di campionato, che la 20^ giornata bussa alla porta dei fantallenatori. Si parte con la doppia gara del sabato alle 15:00 con Como-Bologna e Udinese-Pisa e si chiude con il Monday Night dello Juventus Stadium tra Juventus e Cremonese. Nel mezzo, da segnalare il big-match del Meazza tra Inter e Napoli e il Milan che va in scena sul campo della Fiorentina.

In questo articolo riporteremo live le dichiarazioni degli allenatori, le quali chiariranno ogni tipo di dubbio, perplessità e possibili ballottaggi dell’ultimo minuto. Massima attenzione soprattutto prima di schierare la vostra formazione di giornata.

COMO-BOLOGNA (sabato, ore 15:00)

Conferenza stampa FABREGAS Como-Bologna

  • Cosa si aspetta dal Bologna? Secondo me è una grandissima squadra, con un allenatore che mette una grandissima energia. Mi aspetto tanti cambiamenti rispetto a ieri, hanno una squadra preparata anche per l’Europa. Quasi tutti i giocatori allo stesso livello, giocare contro il Bologna è una sfida importante, per come giocano e come ti fanno giocare. Grande test per noi. Il Bologna mi piace molto, anche il mister, Italiano. Poi al di là del risultato, si vince o si perde, ma dal calcio moderno si impara tanto da lui. Una promessa per il Como qualora arrivasse in Europa? No, non c’è senso di parlare di questo. So che abbiamo una partita molto importante, contro una grandissima squadra ed è l’unica cosa che mi preoccupa. Il resto sono parole che portano il vento. Devi dimostrare di essere superiore in campo. Cosa è cambiato rispetto alla sconfitta nel girone d’andata contro il Bologna? Allora sconfitta meritata, ma non penso che abbiamo fatto una brutta partita. Io valuto la nostra squadra, penso che siamo cresciuti, piano piano i giovani e singoli… tra Nico e Perrone, tutti crescono. Quanto più crescono insieme e quanto più tipo di partite si giocano. In più contesti diversi ci si trova, più si migliora. Ora siamo più maturi e questo è la chiave. Imparare dalle varie tipologie di calcio, quando la squadra sa leggere gli avversari. Così avremo più possibilità di vincere. Crescita di Douvikas esponenziale: cosa avete visto ai tempi del Celta quando l’avete preso? L’anno scorso, quando volevamo portare un attaccante, c’erano tre giocatori. Abbiamo preso lui perché ha sempre fatto gol, ovunque sia stato. In Spagna si muoveva in maniera diversa, è potente, attacca lo spazio. Si vedeva un potenziale importante in termini di miglioramento. Quando vedi i gol che ha fatto, sono da attaccante puro. Sa capire le difficoltà del difensore, contro chi gioca, sa annusare quando attaccare e quando venire incontro. Il problema quando è arrivato qua è stato più il venire incontro. Perché Hojlund o Lukaku ha sempre fatto bene? Perché Lautaro è il numero uno in Italia? Perché sanno quello che devono fare quando la palla arriva e ti possono massacrare. Con squadre di blocco basso deve trovare il momento e trovare altre soluzioni. Noi siamo molto contenti con lui perché quando lavori con questi giocatori e poi in campo crescono, per me questo conta tantissimo. È importante. Vi sentite fastidiosi per gli altri? Sentite un po’ la pressione per la posizione in classifica rispetto ad altri che sono venuti a mancare quest’anno e finora. Il vostro status è cambiato? Noi dobbiamo stare con i piedi a terra e gestire la situazione. È chiaro che quando perdi fai male e quando vinci no. Bisogna trovare la stabilità anche quando si perde oltre che quando si vince. La stabilità nel calcio, come nella vita, è fondamentale. La mia mentalità è completamente diversa. Quando abbiamo perso a Bologna mi è sembrato che con un po’ di più avremmo potuto anche vincerla noi. Ma quando iniziano alti e bassi non va bene. Siamo concentrati sul focus di quello che vogliamo fare. Che la gente parli, ci dobbiamo abituare. Ho visto gente criticare Messi, Maradona… allora è normale che critichino me e la squadra. Viviamo in uno sport, il più visto e seguito. Tutti abbiamo la nostra opinione e la dobbiamo saper gestire. Noi dobbiamo essere tranquilli, focus su quello che si vuole fare e dove vogliamo andare. Come sta Diego Carlos? È pronto per partire dal primo minuto al posto dello squalificato Ramon? Diego sta bene. Ma facciamo come sempre. Dossena sta ritornando, Van der Brempt può giocare centrale, poi c’è Kempf. Ramon ha una percezione molto interessante, è fortissimo, deve continuare così. Non ci sarà col Bologna, situazione che dobbiamo gestire al meglio. Non ci sono alibi, siamo chi siamo. Caqueret: dopo un anno a che punto è la sua crescita? Fatica a tenere più di 60-70 minuti? Sono innamorato di Caqueret, mi ricorda me, è molto dinamico e vuole sempre giocare in avanti e rompere la linea. Quando mi hanno detto: ‘Ti piace?’, pensavo fosse uno scherzo. Quando giocavo contro di lui era un inferno, l’ho fatto in passato. Per me ha cambiato la nostra stagione l’anno scorso. È il tipico giocare che gli dai la maglia e gli dici di giocare e basta, ma è abituato. Ha giocato anche in Champions. L’altro giorno ha cambiato totalmente la partita. Ci sono diversi contesti, ma l’altro giorno era perfetto: blocco basso, quindi poteva girare e rigirare palla. Poi devo capire altre cose. Contro la Roma e una squadra fisica, con Cristante, magari non è la migliore posizione perché rischia anche tanto. In alcuni momenti ti possono anche pressare bene. Quello che mi piace di più è che è molto intelligente. In fase difensiva inizialmente faceva molto fatica, adesso invece è il numero uno. Secondo me lui è sempre fondamentale, se entra o parte dall’inizio, poi non si ferma mai. Dopo la Roma ha avuto un problema al flessore, aveva male anche a inizio partita. Ma lui vuole sempre giocare, poi si è fermato 12 giorni. Adesso è tornato al top. Come sta Addai? Gli assenti? Addai si è rifatto male, non una buona notizia. È successo lunedì. Sfortunatamente 2-3 settimane in più servono. Ha un infortunio al flessore, potrebbe rientrare anche dopo Diao più o meno. Non c’è Ramon per squalifica, poi rientra Diego Carlos. Rinforzi dal mercato? Domani abbiamo una riunione importante, valuteremo nel dettaglio. In questo momento non arriva nessuno, però non so se tra 10 giorni o meno arriverà qualcuno. Io non ho spinto per niente, in generale. Se troviamo qualche opzioni per crescere, magari si può fare. Altrimenti preferisco chiuderla qua e continuare con chi siamo. I margini di crescita di Kuhn? L’altro giorno l’abbiamo trovato tante volte contro il Pisa, ha avuto qualche spuntino, secondo tempo molto meglio. Si è visto che in transizione è un giocatore forte, in conduzione di palla alcune volte ti può fare male. Sul secondo gol avrebbe potuto fare male. È un giocatore diverso da Jesus Rodriguez, è più timido e riservato. Serve tanto amore con lui, ma a volte devi fargli vedere di trovare la sua forza dentro per fare la differenza. Ora ha una buonissima opportunità, non ci sono tanti giocatori e dovrà dare tanto. Lui qua ha tutto, siamo tutti a sua disposizione.”.

Conferenza stampa ITALIANO Como-Bologna

www.imagephotoagency.it
  • In attesa delle dichiarazioni…

UDINESE-PISA (sabato, ore 15:00)

Conferenza stampa RUNJAIC Udinese-Pisa

  • Zaniolo ci sarà? Come sta la squadra? Ha sentito quel piccolo fastidio al ginocchio e ha chiesto il cambio. Oggi però si è allenato, c’è ancora una notte per dormirci su e credo che sarà con noi con il Pisa. Contro il Torino abbiamo speso molto e la squadra porta i segni dello sforzo profuso contro il Torino. È sempre meglio però recuperare dopo una vittoria. Penso che i ragazzi saranno in una buona forma per la partita. Sul campo dovremo portare la stessa attenzione vista con il Torino. Okoye? Contro il Torino abbiamo concesso due occasioni e Okoye ha risposto presente, quando serve il portiere fa parte dell’undici titolare e deve parare. Ha fatto una buona gara e siamo tornati a casa con una buona vittoria, dove comunque si alcune cose non hanno funzionato e dobbiamo lavorarci sopra. Contro il Pisa dovremo giocare come contro il Torino. Il Pisa è un’altra buona squadra, non ci sono cattive squadre in Serie A, ci aspetta anche domani una grande sfida. Come sta Atta e in che ruolo può giocare? È a disposizione e contro il Torino ha ritrovato minuti, è un giocatore che ci è mancato. Non vogliamo rischiare, sicuramente è pronto per giocare da titolare, ma forse è troppo presto. È passato poco tempo dalla gara contro il Torino. Lui non vede l’ora di scendere in campo, noi dobbiamo fare le dovute valutazioni per evitare nuovi infortuni. Sul modulo non posso sbilanciarmi, Atta può occupare diverse posizioni sul campo, è un centrocampista box to box, domani valuteremo in campo e se giocherà titolare o se subentrerà. Il nuovo arrivato Arizala? Arizala è un ragazzo molto giovane, che arriva da un altro campionato, gli va dato tempo. Non posso dare tempistiche precise. È uno di quei giocatori come Gueye e Miller che sono giovani ma con grande talento, i presupposti sono buoni per potersi affermare qui da noi con le giuste tempistiche. Lavoreremo con lui come con gli altri, da qui a fine stagione avrà l’occasione di adattarsi e svolgeremo lavoro individuale con lui per conoscerlo al meglio, c’è anche la barriera linguistica, non conosce al meglio l’inglese ancora. Speriamo di poter dare un bilancio più preciso tra qualche mese. Kristensen? Kristensen ha fatto una buona gara con il Torino, ha giocato in una posizione leggermente diversa rispetto al solito, ha aiutato molto Zanoli, dandogli possibilità di spingere. Abbiamo un paio di idee per domani e vedremo quale attuare”.

Conferenza stampa GILARDINO Udinese-Pisa

  • In attesa delle dichiarazioni…

ROMA-SASSUOLO (sabato, ore 18:00)

Conferenza stampa GASPERINI Roma-Sassuolo

  • “Il fatto che la proprietà sia qui è un grande segnale. Un segnale che la proprietà è presente e vuole prendere in mano la situazione. Il fatto che rimanga anche per più settimane vuol dire che vuole certamente cercare di prendersi cura di questa squadra, non solo come ha fatto in passato, ma lo può fare direttamente con la propria presenza. Chi recupera e chi no? Wesley oggi ancora no: lo vediamo domani, ha uno sforzo muscolare che è abbastanza forte e speriamo che si possa recuperare. Adesso perdiamo Cristante (per squalifica), recuperiamo Mancini ed Hermoso, però perdiamo anche Dovbyk. Insomma, la situazione è sicuramente di emergenza, come lo è ormai da qualche partita. Raspadori e il mercato? Voi siete bravissimi, informatissimi, io vi leggo, siete fantastici e fate benissimo il vostro mestiere. Però non da me. Se voglio sapere le notizie, basta leggere, va tutto benissimo. Ma non sono io che posso alimentare queste cose. Io parlo solamente dei giocatori che sono della Roma, perché sono quelli che domani vanno in campo e devono cercare di fare il risultato per la Roma. Giudizio sul girone di andata? Anche in questo caso faccio fatica, ma personalmente sono contento, molto contento. Credo che, come ho detto altre volte, la Roma abbia un nucleo molto forte e molto competitivo. L’obiettivo della Roma, secondo me, è rinforzare sempre la squadra e aumentare la competitività della rosa. Angelino come sta? Su questo argomento è una questione medica, sulla quale devo mantenere la massima riservatezza, perché riguarda la salute. È proprio un problema di salute. Ci auguriamo tutti che possa sistemare tutto, stare bene e tornare a giocare”.

Conferenza stampa GROSSO Roma-Sassuolo

  • “Con pochi giorni stiamo cercando di preparare una gara molto difficile ma abbiamo dimostrato di avere delle qualità a prescindere dagli assenti e dai presenti. Come sta Thorstvedt? Metterà il tutore per una settimana poi ci saranno 4-5 giorni per provare a recuperare bene e poi vedremo quanti giorni passeranno. Chi al suo posto? Abbiamo Iannoni, Lipani e Vranckx per cercare di fare una grande partita perché c’è bisogno di fare una grande partita per provare a fare quello che vogliamo fare. Come sta Candé? Falì non c’è, aspettiamo qualche giorno per comunicare meglio perché vogliamo fare qualche accertamento in più. Non c’è Thorstvedt, non ci sono gli altri assenti e recuperiamo Yeferson Paz. Un abbraccio a Filippo Romagna che ha passato dei giorni particolari e gli siamo vicini in questo momento non bellissimo.”

ATALANTA-TORINO (sabato, ore 20:45)

Conferenza stampa PALLADINO Atalanta-Torino

  • In attesa delle dichiarazioni…

Conferenza stampa BARONI Atalanta-Torino

  • Tante sconfitte in casa? Le partite casalinghe e le sconfitte sono il mio più grande cruccio: c’è dolore, dispiace per i tifosi. La squadra ha raccolto meno di quanto meritato e abbiamo avuto svantaggi dai demeriti. Spesso si è trattato di pochi errori in una partita che hanno portato a sconfitte immeritate. Ilkhan può giocare tre partite di fila? Ilkhan penso che sia difficile: ha un problemino e dobbiamo valutarlo, sarebbe già importante portarlo in panchina. Dovrò fare valutazioni sugli altri, sono certo che chi andrà in campo darà tutto. Chi al posto dello squalificato Casadei? Tameze è una soluzione. Cosa è successo con Asllani? Può ancora giocare nel Torino? E’ in considerazione, lo è stato fino ad adesso. Il mercato è una sessione lunga, dobbiamo essere tutti pronti a lavorare con questa situazione, sia io sia i giocatori. Il giocatore ha sempre avuto un comportamento top, il ragazzo è e rimane un giocatore del Toro. E’ chiaro che, insieme, stiamo cercando di lavorare e migliorare. Queste partite in cui non c’è stato, è stato anche per caratteristiche: ho visto maggior dinamicità in Ilkhan che aveva voglia di dimostrare e gli ho dato le chances. Vlasic in calo? Sta benissimo dal punto di vista fisico e mentale. Ha una generosità incredibile, a volte spende tutte le risorse: in queste gare ha dato tanto tecnicamente e anche come dedizione, ci può stare qualche assenza di lucidità. Nuovo ruolo Aboukhlal? Il lavoro di un allenatore è quello di migliorare il patrimonio del club e far crescere i giocatori individualmente, ottimizzando le prestazioni, perché così cresce la squadra. Dobbiamo cercare di valorizzare i giovani, meglio se del nostro vivaio, e all’interno di questo è chiaro che abbiamo colto la sua disponibilità. Aboukhlal ha capito che poteva esserci un’opportunità in un ruolo che non aveva ricoperto, ma con il lavoro e la disponibilità lo stiamo vedendo in un ruolo dove avevamo bisogno. E c’è una prospettiva diversa. Anjorin può fare il play? Non lo escludo. E’ un giocatore con qualità importanti, deve riuscire ad esprimerle: a volte disperde la sua qualità perché ha bisogno di vissuto e di giocare, oltre a mettere a punto qualche suo problemino fisico che lo ha frenato. Stiamo lavorando su di lui, ha grandi qualità e il suo problema è soltanto fisico, ma ci stiamo lavorando. Potrà essere una risorsa importante nel girone di ritorno. Paleari confermato o toccherà a Israel? Paleari è confermato. E quasi sicuramente Israel giocherà a Roma in Coppa Italia”.

LECCE-PARMA (domenica, ore 12:30)

www.imagephotoagency.it

Conferenza stampa DI FRANCESCO Lecce-Parma

  • “Siamo stati meno brillanti rispetto ad altre occasioni contro la Roma, potevamo essere più lucidi nelle scelte. Eravamo meno brillanti e coraggiosi, può accadere e può essere anche fisiologico. Tanti giocatori hanno fatto una partita dietro l’altra, qualcuno ha pagato la trasferta di Torino, specialmente chi è poco abituato a fare più partite in una settimana. Siamo cresciuti in tante cose ma in certe occasioni potevamo fare meglio. La stanchezza può incidere nelle scelte di formazione? Qualcosa può incidere ma non andremo a snaturare la squadra. Ci sono ruoli in cui non ho tantissime opzioni, davanti invece qualche soluzione in più ci sarà. Sugli esterni giocheranno o Pierotti o N’Dri da una parte e dall’altra Sottil o Banda. Sicuramente non giocheranno insieme Sottil e Banda come contro la Roma. Dobbiamo valutare Camarda che ha avuto qualche problema. Anche Veiga è da valutare. Coulibaly dovrebbe tornare in serata, vedremo se riusciremo a portarlo anche solo in panchina. I nuovi acquisti Fofana e Gandelman? Fofana è un giocatore fisico, di struttura, va valutato perché dovrà fare un percorso di adattamento a questo campionato. Gandelman l’ho visionato di più, gli stavamo dietro da tempo. Ha caratteristiche di incursore, bravo ad attaccare l’area di rigore. Dovrà chiaramente migliorare la fase difensiva, lavoreremo in questa direzione. Domani partirà dalla panchina e potrebbe essere utilizzato, l’ho visto pronto. La crescita di Maleh? Il mercato mi ha insegnato che può succedere di tutto. Sicuramente io faccio l’allenatore, non le trattative di mercato. Sulle situazioni contrattuali non entro nel merito . Che soluzioni porta Gandelman? Porta quell’entusiasmo che stimola anche gli altri giocatori. Lo stesso allenatore è stimolato a dare nuove indicazioni. È un giocatore più offensivo che difensivo, per quello nel 4-2-3-1 agirà da trequartista, nel 4-3-3 potrà fare la mezzala. Gorter? Un ragazzo giovane molto interessante, intravediamo in lui delle qualità. Il campionato poi richiede esperienza soprattutto nel girone di ritorno, non affrettiamo la sua crescita ma la aspettiamo. E invece Sala? Ritengo sia fra i giocatori non ancora prontissimi per affrontare questo campionato ma deve allenarsi al meglio per farsi trovare pronto. La cosa difficile per l’allenatore è allenare chi gioca meno, da un momento all’altro può arrivare l’occasione. Poi in allenamento devo vedere quelle determinate cose che mi possano portare a fare determinate scelte. Come stanno gli infortunati? Sono tutti ancora fuori, non pronti. Berisha credo che dopo le due trasferte milanesi sarà da valutare un suo rientro. Per Fruchtl e Morente valuteremo giorno dopo giorno. Jean ha avuto un lieve affaticamento, precauzionalmente non sarà dei convocati. Se Veiga dovesse dare forfait potrebbe essere adattato Ndaba al suo posto? Ndaba è più adatto a giocare a sinistra, come Gallo. Gli adattamenti non mi fanno impazzire. Se Veiga dovesse darmi feedback positivi partirà dall’inizio. Prima della Juventus non si era mai allenato con la squadra, abbiamo cercato di tutelarlo. Sulla destra ho provato Kouassi, Perez e Siebert. Quando fai giocare un centrale diventa più una rotazione a tre che a due. Capita spesso che da terzini si diventa centrali nell’andare a difendere”.

Conferenza stampa CUESTA Lecce-Parma

  • Una partita delicata, ma tutte lo sono, no? Tutte le partite sono importanti, sappiamo che è importante fare risultato e fare una grande prestazione. Difesa a quattro ormai base stabile? Dobbiamo essere pronti a giocare una partita sporca, ma anche essere puliti tecnicamente. Dobbiamo creare occasioni e un buon gioco, e mi riferisco a tutto quello che dobbiamo fare in tutti i momenti, non solo alla fase di possesso. Questa squadra può essere migliorabile dal mercato? Noi ci concentriamo ad alzare il nostro livello. Ci sono momenti in cui la progressione avviene anche attraverso momenti in cui devi difendere o attaccare. A tutti i livelli vogliamo migliorare: la società, i giocatori e io stesso. Sappiamo che quella è la strada per fare risultati. Se mi servono giocatori nuovi per migliorare? Ho già i giocatori per migliorare. Nella formazione potrebbe esserci spazio per qualcuno che ha riposato? Sì, domani vedremo”.

FIORENTINA-MILAN (domenica, ore 15:00)

Conferenza stampa VANOLI Fiorentina-Milan

  • In attesa delle dichiarazioni…

Conferenza stampa ALLEGRI Fiorentina-Milan

  • Compleanno Fofana ed errore con il Genoa? Gli abbiamo fatto gli auguri. Poi, per la partita di giovedì, ha fatto una buona prestazione ed è scivolato sul gol sbagliato, come altri giocatori: sono cose che capitano. Non bisogna guardarle. Bisogna guardare al valore del giocatore, è uno importante, ha fatto bene e tornerà a farlo. Fullkrug può giocare titolare? Nkunku è recuperato? Nkunku è abile e arruolabile e ne ho quattro davanti: due titolari e due in panchina. Modric può riposare? Difficilmente giocherà, credo che verrà in panchina con noi. Episodio di Pavlovic su rigore Genoa? Sono cose che succedono: è anche il bello del calcio certe volte. Sono cose che se riguardi a distanza di tempo ti fanno anche sorridere. Come sta Leao? Sta meglio. Il secondo tempo col Genoa ha fatto meglio, si è mosso di più, ha scattato di più: deve trovare ancora la condizione ottimale. Il fatto che segni è importante perché è molto più sereno. Così si scorda delle robe che non servono per le partite di calcio. Ricci o Jashari al posto di Modric? Sono due ottimi giocatori. Ricci ha giocato tanto, sono contento. Ora abbiamo una sola partita a settimana, quindi è difficile sostituire Modric. Jashari avrò un futuro roseo, Ricci è molto intelligente. Non so chi giocherà dei due. Magari entrambi. Saelemaekers stanco e in calo? Ha fatto tanto bene. Non è una questione fisica, perché lui vuol dare talmente tanto che ogni tanto va fuori ritmo”.

VERONA-LAZIO (domenica, ore 18:00)

Conferenza stampa ZANETTI Verona-Lazio

www.imagephotoagency.it
  • In attesa delle dichiarazioni…

Conferenza stampa SARRI Verona-Lazio

  • In attesa delle dichiarazioni…

INTER-NAPOLI (domenica, ore 20:45)

Conferenza stampa CHIVU Inter-Napoli

  • “La squadra è cambiata con lavoro, convinzione e ambizione. Siamo consapevoli che i numeri non bastano, abbiamo fatto con alti e bassi con la giusta consapevolezza. All’andata Anguissa c’era e non c’era Hojlund. Il Napoli ha una rosa importante e ha giocatori forti con grande intensità. Sarà una partita difficile da affrontare per noi e per loro. Servirà massima attenzione, la partita vivrà di episodi. Paura degli scontri diretti mai vinti? Io non ho mai visto paura negli scontri diretti. Questo ciclo di vittorie dice poco, si lavora per dare continuità. Siamo tutti consapevoli che a livello mentale siamo migliorati molto. Questo è merito dei ragazzi e ha capito che deve aggiungere qualcosina. Quando succedono queste cose crescono autostima e fiducia. Non è detto che se giochi meglio vinci le partite. Bisseck e Luis Henrique? Bisseck avanza poco e gli chiedo io di avanzare. Bisseck poi aggiunge qualcosa in mobilità. Luis Henrique è migliorato tanto ed è un giocatore che dà una grossa mano in quel ruolo ed è importante per noi. I giocatori sono sempre lì a leggere e a sentire tutto, lo ha percepito anche lui. Forse anche io ho fatto qualche errore di comunicazione con Luis Henrique, ma poi con lavoro ed umiltà lui si è sempre messo a disposizione. Ha poi messo in pratica le cose e se non sbaglio sono nove partite che gioca dall’inizio. Quando rientrano Darmian e Dumfries? Darmian è due giorni che si allena con il gruppo e sta abbastanza bene. Domani non sarà convocato ma spero di reintegrarlo prima possibile. Dumfries ancora non l’ho visto e sta facendo la riabilitazione in Olanda seguito dallo staff medico. Quando rientrerà credo che comincerà la parte atletica. A fine mese e inizio febbraio dovrebbe iniziare la riatletizzazione. Però non sono un medico e non l’ho visto Spero di averlo a fine febbraio”.

Conferenza stampa CONTE Inter-Napoli

  • In attesa delle dichiarazioni…

GENOA-CAGLIARI (lunedì, ore 18:30)

Conferenza stampa DE ROSSI Genoa-Cagliari

  • Lunedì arriva il Cagliari dopo la prestazione di Milano. Quella gara ha restituito certezze alla squadra? Penso di sì. Siamo usciti dalla riunione post gara non felici perché il risultato poteva essere diverso ma consapevoli. Ho visto compattezza e solidità. Ho visto un atteggiamento molto positivo da parte di tutti. I ragazzi l’hanno capito. È stato semplice analizzare viste le differenze di atteggiamento con Roma. Il Milan ti lascia giocare, la Roma non ti fa respirare ma noi siamo usciti fuori consapevoli di quello che è il nostro dovere. Le prestazioni belle e non belle arriveranno ma dovremo giocare quel tipo di partita. All’andata a Cagliari avete fatto un’ottima gara. Quella prestazione può essere un qualcosa in più in vista di lunedì sera? È un punto di riferimento perché le squadre non si allontaneranno dalla gara giocata un mese e mezzo fa. È vero che noi eravamo qua da dieci giorni. Il Cagliari lo seguiamo, lo studiamo e lo rispettiamo. Stanno facendo un ottimo percorso, e le squadre consapevoli sono quelle che fanno più paura ma noi abbiamo iniziato a giocare. Penso che sarà una bella partita. Serve uno scatto in più per la salvezza? Serve fare qualche vittoria e fare punti. Lo abbiamo visto due giorni fa come siamo andati vicini a farne in una gara che sulla carta ce ne dava zero. Quando parti così a rilento devi fare punti su campi impensabili. Questa è una partita in casa e vogliamo regalare una gioia al pubblico dopo una gara così così contro il Pisa. Mancano tante partite, non sarà lo stesso peso di uno scontro diretto a due giornate dalla fine. Recuperi qualcuno degli infortunati? Ieri si è allenato con noi Messias, l’ho visto bene e vediamo come sta dopo una settimana di allenamenti bene. Mi sembra nessun altro. Rinforzi dal mercato? Il mercato lo trattiamo lo analizziamo e lo subiamo. Ieri col direttore siamo usciti alle 20:40. È doveroso essere concentrati sulla preparazione della gara e la partita col Cagliari, è importante e l’affronteremo con giocatori a disposizione. La “buca” scavata da Pavlovic a San Siro in occasione del rigore di Stanciu: c’era qualcuno che poteva fare qualcosa di più? L’arbitro deve fare qualcosa in più. Gliel’ho detto. Lui mi ha risposto che l’ha ammonito ma non basta. Secondo me non si può tirare un rigore 3 minuti e 50 dopo che è stato fischiato e confermato pochi secondi più tardi. Stanciu poi non ha sbagliato per la buchetta, anche io ho sbagliato un rigore a Manchester che ho tirato alle stelle e non c’era nessuna buchetta. L’atteggiamento non mi è piaciuto. I giocatori del Milan hanno detto che volevano vincere giustamente e ti attacchi a tutto ma per lo spessore maglia ti aspetteresti altri comportamenti. L’arbitro poi ha arbitrato bene, in quei momenti era il far west e noi lo abbiamo solo fatto notare. Il Milan è una grandissima società, San Siro è un grandissimo stadio ma non siamo gli scemi del villaggio. Quanto è importante che Colombo trovare continuità di gol? Per un attaccante è sempre importante il gol. Ho visto tantissimi attaccanti andare in crisi solo perché non segnavano o altri volare a due metri da terra perché segnavano da due partite di fila. Lui sta prendendo la cattiveria che voglio io, ma deve pensare anche a fare gol. E quando non deve sacrificarsi e fare il lavoro sporco deve essere ossessionato dal farsi trovare dove si fa gol. Poi i gol si sbagliano. Lui deve pensare che ne ha fatti 4 e non 14. La stagione è ancora lunga. Ieri ho parlato molto con lui e gli ho detto di non accontentarsi e sentirsi tranquillo. Tanti rigori sbagliati? È uno schock e un trauma, possiamo solo dare vicinanza a questi giocatori. La fortuna è che io sia stato un giocatore, ne ho sbagliati ma parlarne troppo non fa bene al giocatore. È come un piccolo infortunio ma fa parte del calcio, si va avanti. Noi li proviamo, l’unica cosa che chiedo è di provarli come farebbero la domenica in campo. Passare anche ad un 4-4-2? Sì. È molto difficile poi marcare i mediani. Col 4-4-2 lasci Modric troppo solo ma è una cosa che si può fare soprattutto quando recupereremo Cornet, Gronbaek e Messias al 100%. Abbiamo Venturino e Fini che sono delle risorse. Per giocare a quattro dietro devi essere forte dietro e serve tanto lavoro. Mettersi a tre dà più copertura agli spazi in area. Sicuramente si può fare ma anche a partita in corso”.

Conferenza stampa PISACANE Genoa-Cagliari

  • In attesa delle dichiarazioni…

JUVENTUS-CREMONESE (lunedì, ore 20:45)

Conferenza stampa SPALLETTI Juventus-Cremonese

  • Quella con la Cremonese fu la sua prima partita con la Juve. In cosa è migliorata la sua squadra? Siamo cresciuti molto, ma ne vanno migliorate altre che fanno parte del calcio attuale, innanzitutto la riconquista della palla persa, è qualcosa che ci darebbe più sicurezza. Inoltre, con tutte queste pressioni, ci sono più duelli da cui bisogna uscire vincitori. La nostra visione è da approfondire. Sente lo stesso clima che c’era a Napoli, quando la sua squadra prese il sopravvento dopo essersi liberata di alcuni limiti mentali e di rosa? Questa Juve può spiccare il volo? Le sensazioni si abbinano a un modo di lavorare e di essere. Il mio essere allenatore di calcio mi comporta un tour del sentimento, perché a me piace fare questo lavoro. Le sensazioni sono sempre le stesse quando sono in un club, quando vedo che i giocatori rispondono agli stimoli. Siamo sulla buona strada, ma serve farlo sempre. Dobbiamo andare senza indugi e timori nella trequarti avversaria. Dovremo farlo anche contro la Cremonese, contro un allenatore capace. Quando vedo le squadre di Nicola, vedo un allenatore che conosce bene il mestiere. Ha fatto bene ovunque, è un pericolo in più. Il gennaio della Juve può essere considerato un mese verità, considerando anche i tanti scontri diretti che ci sono? Ti frega pensare che ci sono partite che possono essere vinte più facilmente. Ora tornano anche le coppe e ci sono più impegni da gestire, in cui rimanere sempre accesi e non abbassare mai la tensione. Ogni squadra ha potenzialità superiori alla propria posizione in classifica. Siamo noi a dover andare verso la vittoria, non viceversa. Pensiamo una partita alla volta. Quanto si sente al posto giusto al momento giusto? Si diverte a vedere i giocatori che assorbono le sue idee? Si sente pieno di calcio e di vita? Facendo questo lavoro si cerca il piacere e il piacere arriva trovando dei risultati. Questi dipendono dai giocatori, dalla loro disponibilità. Ho a che fare con calciatori forti, con un gruppo umile che sa stare dentro una squadra. L’individualità viene fuori nel contesto squadra, non è l’individualità a dare qualcosa in più alla squadra. Dobbiamo mantenere il livello e il ritmo delle ultime partite. Serve fare come la Ferrari, usare il campo fino ai cordoli, a volte non lo usiamo tutto. La serata di Reggio Emilia può essere una svolta per David? Sì, è un’iniezione di fiducia. Ha giocato una grande partita e mi aspetto che continui a crescere. Fa molti metri, lega con i compagni e tatticamente ti crea dei vuoti dove i centrocampisti si vanno a inserire, come nel gol di Miretti col Sassuolo. Crea lo zero in avanti che va colmato con altri calciatori. Ha una buona intesa e domani gli si darà fiducia ancora. Allegri ha detto che la sua Juve potrebbe fare 50 punti nel girone di ritorno. Lo pensa anche lei? Non lo so, c’è tanta strada da percorrere. Ci sono molte partite, eventuali situazioni che possono mettersi di traverso. Meglio pensare partita dopo partita, più avanti vedremo. Lei aveva definito Chiesa il Sinner del calcio italiano. Lo considera così ancora ora? Volevo fare un complimento a un giocatore che ha qualità indubbie ed evidenti. Sinner è uno dei più forti nella ripetitività, nella costanza e nella perseveranza. Forse lì era più per i colpi, Chiesa è un calciatore che salta l’uomo, che crea scompiglio. Forse dovrebbe farlo più spesso ed è quello che credo gli si contesta. Si tratta però di un giocatore di un’altra squadra che noi non abbiamo più nella nostra. Il papà di Miretti ha detto che il figlio vuole restare. Anche lei lo vuole? E pensa che il giocatore possa essere un pilastro futuro della Juve? La penso come il papà di Miretti, è un giocatore che ci fa comodo, che ha possibilità di crescita. Ha un bel motore, gli manca un po’ di scocca ma i contrasti li fa lo stesso. Io a centrocampo non ho chiesto nulla, mi stanno bene quelli che ho. Se poi il mercato genera opportunità vediamo, ma se rimaniamo così per me va bene. Le sta piacendo la crescita della fase difensiva? Mi piace, perchè la miglior fase difensiva è quando abbiamo palla noi. Se è nostra, gli altri non possono farci male. Sono contento che la squadra abbia voglia di fare la partita, di creare un possesso palla non sterile ma finalizzato a creare occasioni. Non è questione di percentuale, quello che conta oggi è il possesso del campo, non i minuti in cui tieni palla. A questa squadra manca qualcosa sui calci piazzati? Ci lavoriamo parecchio, credo che a breve si riesca a fare anche gol. Ci vedo però un’attenzione che mi fa ben sperare”

Conferenza stampa NICOLA Juventus-Cremonese

  • In attesa delle dichiarazioni…

ALTRE NOTIZIE

Verona, riecco Suslov: come cambiano le gerarchie in avanti

Gestione fantacalcio Suslov – Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, il Verona di[...]

Allenatori post gara 26^ giornata | VANOLI: “Come stanno Gudmundsson, Rugani, Solomon, Harrison e Kean”. HILJEMARK: “Come gestirò Cuadrado”

Interviste post gara allenatori 26^ giornata – Con questo articolo vi aggiornere[...]

FLASH | Bologna-Udinese, si ferma Solet: cosa filtra sul voto al fantacalcio

Infortunio Solet – Bologna-Udinese della 26^ giornata dura meno di 10 minuti per[...]

Verona, riecco Suslov: come cambiano le gerarchie in avanti

Gestione fantacalcio Suslov – Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, il Verona di[...]

FLASH | Bologna-Udinese, si ferma Solet: cosa filtra sul voto al fantacalcio

Infortunio Solet – Bologna-Udinese della 26^ giornata dura meno di 10 minuti per[...]