Leghe Fantacalcio

Interviste post gara allenatori 30^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo la 30^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio.

Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. Spunti, novità, ultimissime e le migliori strategie per abbattere la concorrenza dei vostri avversari di lega.

CAGLIARI-NAPOLI (venerdì, ore 18:30)

Conferenza stampa PISACANE Cagliari-Napoli

  • Kilicsoy in panchina? Partire con Folorunsho è stato per mettere a gara in corso Kilicsoy e avere più qualità nell’ultimo terzo di campo. Dispiace perché anche all’andata abbiamo fatto una buona partita, ritrovando il Napoli zeppo di campioni. Squadra giovane? Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto 3 mesi di astinenza. Poi ci siamo ripresi e adesso siamo di nuovo in quella fase. La mente fa tutto, che la squadra sia giovane o esperta. I debutti di Raterink e Mendy? Non mi meraviglia l’ingresso di Raterink, è stato preso a gennaio ed era arrivato il momento. Mi stupisce più quella di Mendy ma pensavamo che in quel momento il ragazzo ci potesse dare quello che ci ha dato e che gli abbiamo chiesto. Gaetano? Sono contento sia riuscito a fare 90′, così come sono contento del rientro di Deiola. Perché Raterink e non Zappa? E’ stata una scelta tecnica”.

Conferenza stampa CONTE Cagliari-Napoli

  • De Bruyne e Lobotka? Kevin lho visto molto bene, ha infatti fatto tutta la partita. Una cosa è rientrare, una cosa è stare bene al 100%. A differenza sua, Lobotka non era al massimo della sua forma, ho preferito toglierlo nel secondo tempo. Infortunati? Rrahmani e Di Lorenzo spero di riaverli più avanti, invece Neres ha subito una operazione, è più complicato. Anguissa e McTominay? Sicuramente il rientro di alcuni calciatori è importante, ma conta essere al 100%, Anguissa e McTominay non sono ancora brillanti. Scudetto? In questi 7 mesi abbiamo tenuto botta, adesso dobbiamo qualificarci in Champions ma sappiamo che altre squadre vogliono farlo. Nessuno deve impedirci di guardare in avanti, oggi abbiamo messo un po’ di pressione a chi sta davanti. Clean sheet? Importante fare un clean sheet dopo 11 partite, oggi il Cagliari non ha mai tirato in porta. Riuscire a difendere tutti quanti bene, c’è stata grande applicazione e voglia. I ragazzi hanno percepito l’importanza della partita“.

GENOA-UDINESE (venerdì, ore 20:45)

Conferenza stampa DE ROSSI Genoa-Udinese

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  • “Sto provando un mix di sensazioni. Sono orgoglioso della prestazione dei miei calciatori, è questa la strada giusta. Secondo me anche il pareggio sarebbe stato stretto per quanto prodotto, abbiamo lavorato tanto e oggi avremmo meritato di vincere. Con i tre punti saremmo stati quasi salvi, un vero peccato. Ho chiesto al Genoa coraggio e voglia di fare gol, andare alla sosta con un risultato positivo ci avrebbe dato una spinta ulteriore. Si può mettere in preventivo di concedere un’occasione all’Udinese, avversario di qualita, ma a noi è mancato quel guizzo associato a un pizzico di fortuna. Il rigore non fischiato? Siamo rimasti padroni del campo anche dopo l’episodio. Ma c’era un po’ più di elettricità. L’emotività dei ragazzi e dello stadio era cambiata. Era più diretta verso una sensazione di ingiustizia che si sentiva in campo e si è persa un po’ di lucidità. Però non abbiamo perso per quello. Sono stati bravi gli avversari a fare gol e si sono chiusi bene dopo il vantaggio. Abbiamo avuto una reazione non molto lucida e non molto composta. È mancata la zampata. Quell’episodio ci ha distratto ma non ci ha tirato via dal campo come a Roma. La squadra come sta? Ci sono già passati. Noi abbiamo perso parecchie partite non meritando. Si sono sempre rialzati. Il mio vantaggio è la lucidità. Analizzeremo la partita. Ho già fatto loro i complimenti sia all’intervallo che alla fine. Ho detto di staccare la spina per quattro-cinque giorni e pensare alla Nazionale per chi va in Nazionale. Poi si ripartirà forte come abbiamo sempre fatto. La crescita di Marcandalli? È l’ennesima partita incredibile. Ha tenuto in piedi la baracca con contropiedi incredibili. Sta crescendo dal punto di vista tecnico, non mi stanco di ripetergli che ha un motore, una cilindrata, un’attenzione che lo posizionano fra quei giocatori a livelli alti. Non deve accontentarsi, ma sta facendo bene partita dopo partita. La prova degli esterni a piedi invertiti? A me piace da sempre questo modulo con gli esterni a piedi invertiti. Alla Roma ho preso Soulé per farlo giocare anche come quinto. Non necessariamente devono essere terzini adattati. È nata come una soluzione per cercare di liberare Norton-Cuffy. Lavoriamo molto anche sul piede debole, stanno rispondendo molto bene sia Brooke che Ellertsson, Martin e Sabelli. La Nazionale? Hai sentito Gattuso? L’ho sentito un paio di volte, ho chiamato anche Bonucci. Tutta Italia aspetta da mesi questa partita, più si avvicina e più aumenta quell’adrenalina che i calciatori conoscono bene. Spero che tutti diano un apporto importante senza criticare sempre come accaduto oggi quando è uscita la lista dei convocati. Portiamo un granello di sabbia di positività, basta rompere le scatole con questa negatività italiana che emerge specialmente quando la posta in palio conta tanto. Ho già sentito critiche per le scelte di oggi, l’allenatore è uno, fa le scelte, Gattuso è quello che più di tutti vuole portarci ai Mondiali, cerchiamo di dare spinta positività invece di stare li sempre a commentare e rompere i coglioni con questa negatività che è molto italiana”.

Conferenza stampa RUNJAIC Genoa-Udinese

  • “Abbiamo sofferto molto nel primo e nel secondo tempo, sicuramente nel primo tempo un po’ di più, ma credo che il nostro team abbia mantenuto la concentrazione dall’inizio fino alla fine. Siamo stati fortunati, in alcuni casi anche molto fortunati, ma siamo stati pronti a combattere, a difendere insieme, a collaborare, perché sappiamo che il Genoa è un’ottima squadra. Il Genoa è cambiato e credo che De Rossi abbia fatto un ottimo lavoro. La qualità dei giocatori del Genoa è molto alta. Sapendo tutto questo, ci aspettavamo questo tipo di partita. Sapevamo che ci sarebbero stati momenti di transizione e ci sarebbero stati questi momenti. In alcuni momenti abbiamo sofferto anche in difesa, ma questo è il calcio. Alla fine conta solo il risultato. Sono molto felice che abbiamo vinto una partita molto difficile. Penso sia stato uno dei match più intensi della stagione. Siamo molto felici e soddisfatti, soprattutto per i nostri fan che ci hanno supportato dopo un lungo viaggio. Tutti hanno difeso bene, a partire dagli attaccanti fino ad arrivare ad Okoye. Zaniolo non convocato in Nazionale? Già essere pre-convocato è stato un passo importante, forse si aspettava di andare al playoff e c’è rimasto professionalmente male. Abbiamo parlato e lui deve continuare a lavorare. La cosa importante è che l’Italia vada al Mondiale, lui nel frattempo continuerà a lavorare. Zaniolo è un ragazzo molto sensibile e noi crediamo molto in lui. Sono cose che possono succedere. Bisogna rispettare le decisioni di mister Gattuso. lo penso che Zaniolo debba continuare a lavorare quotidianamente per migliorarsi, avrà tante altre occasioni per conquistare la convocazione in Nazionale. A me piace molto: lotta, dà tutto, ha messo a segno anche oggi un assist fantastico e ha ancora margini di crescita. Davis? Stiamo parlando di un professionista fantastico, ha instaurato un rapporto molto importante con i compagni e sta attraversando un momento molto positivo anche dal punto di vista realizzativo. Ha vissuto due anni molto difficili a causa di problemi fisici, ma li ha superati con determinazione. Il tandem con Zaniolo funziona bene. La squalifica nel Davis nella prossima giornata? Ci aspettavamo la sua squalifica, abbiamo tempo per lavorare su altre soluzioni offensive. Contro il Como sarà una partita diversa”.

PARMA-CREMONESE (sabato, ore 15:00)

Conferenza stampa CUESTA Parma-Cremonese

  • Suzuki ha recuperato? Sì completamente, altrimenti non avrebbe giocato. Poteva fare qualcosa in più sui gol? No. Ondrejka? Ha caratteristiche che aiutano a creare pericolo e credevamo che potesse aiutarci. Responsabilità? Mi prendo io la responsabilità. So che i giocatori danno tutto. Sappiamo che l’obiettivo non è raggiunto, dobbiamo lavorare bene e fare punti. Non penso sia una questione di atteggiamento, penso che dobbiamo lavorare meglio”.

Conferenza stampa GIAMPAOLO Parma-Cremonese

  • Difesa? Le caratteristiche per giocare a quattro le abbiamo. Pezzella è un terzino e può fare tutto. Terracciano in passato lo ha fatto, quindi si può adattare. Vandeputte? Abbiamo rimesso dentro Vandeputte, che ti dà qualità. Adesso al di là dei singoli la squadra mi è piaciuta tantissimo e mi ha anche emozionato. Maleh? Mi hanno detto che per Maleh è il primo gol dopo quattro anni, Vandeputte è al primo in Serie A. Sono stato fortunato. Jari aveva già ricoperto la posizione da esterno al Catanzaro, sapeva come fare, gli altri centrocampisti hanno fatto bene e Maleh ha fatto una partita della Madonna”.

MILAN-TORINO (sabato, ore 18:00)

Conferenza stampa ALLEGRI Milan-Torino

  • “Domani non faccio niente. Ringrazio i ragazzi che mi fanno passare una bella sosta. Il Torino nel primo tempo ha fatto un bel blocco centrale e noi forzavamo un po’ troppo la giocata dentro. Abbiamo sofferto. Dopo il vantaggio si doveva difendere meglio. Nel secondo tempo i ragazzi sono stati bravi perché quando prendi il pareggio a 30 secondi dalla fine del primo tempo e dopo il KO con la Lazio, non era facile fare un secondo tempo così. Rabiot? Giocatore importante, forte, così come tutti gli altri. Per le caratteristiche che ha è l’unico che abbiamo, ma si completa con tutti gli altri. Leao in Nazionale? Credo che verrà sconvocato, credo che l’abbiano sconvocato. Ha bisogno di riposare. Va ringraziato per ciò che ha fatto fino ad ora”.

Conferenza stampa D’AVERSA Milan-Torino

  • “Non ho la bacchetta magica. L’unica cosa che ho fatto con lo staff è lavorare su una squadra dal potenziale importante, con giocatori forti. Ho cercato di ridar loro fiducia. Si è pensato solo di lavorare quotidianamente ed è quello che stiamo facendo. La partita è una conseguenza. Cambio modulo? Cercavo di comunicare ai ragazzi nel primo tempo che il Milan aveva cambiato sistema di gioco. Ma non è il modulo che determina il risultato, solo che bisogna saper leggere le cose. Se andiamo a rivedere i due gol subiti si poteva fare meglio. Per merito di Maignan il Milan può portare a casa il risultato pieno. Salvezza? Non possiamo penare che tutto ciò che è successo prima sia sistemato. Se siamo un questa situazione un motivo c’è. Noi dobbiamo sistemare le cose e pensare solo a lavorare. Giocare a San Siro è la normalità, farlo come l’abbiamo fatto noi stasera no. Non so dove sarebbe la squadra se avessi iniziato la stagione con loro”.

JUVENTUS-SASSUOLO (sabato, ore 20:45)

Conferenza stampa SPALLETTI Juventus-Sassuolo

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  • “Siamo stati poco maturi nelle scelte oggi, perché abbiamo messo a rischio troppi palloni persi e abbiamo subito troppe ripartenze, una volta palla mia, una volta palla tua, una squadra che poi ha difficoltà a subire troppe ripartenze, ne abbiamo subite troppe nel primo tempo e soprattutto non siamo stati bravi a concretizzare delle situazioni importanti. Locatelli rigorista? Locatelli è venuto e mi ha detto: ‘Io mister lo batto il rigore’. Te la senti di batterlo? Se lo batti lo tiri tu, perché ce n’erano due-tre che lo volevano battere, però è lui il rigorista, l’ultimo l’aveva fatto, c’era già stato il precedente rigore dove poi l’aveva concesso… per cui la regola era questa, e va bene così, perché poi i rigori si possono anche sbagliare, è umano, è da calciatori, è chiaro che poi fa parlare un rigore sbagliato e naturalmente siamo dispiaciuti per non aver portato a casa la partita. L’altra volta non l’ha battuto Locatelli, quando ha battuto David o quando ha battuto Yildiz si chiedeva perché. Yildiz ha il pallone in mano perché lo piglia, lo tiene in mano, è positivo lo vogliano battere. Io ho parlato con Locatelli che è venuto lì, mi ha detto che lo tirava, io gli ho detto che se voleva battere lo batteva perché è lui il rigorista. Quindi l’ho mandato io dicendogli che se voleva lo tirava. Rientri Milik e Vlahovic? In una partita come stasera ci vogliono due tipi di attaccanti così, ci vogliono due attaccanti più fisici, dove poi hanno più forza nei contrasti, hanno più forza sulla palla buttata dentro l’area di rigore, infatti il calcio di rigore è venuto da una situazione del genere, perché sono caratteristiche, sono qualità dei calciatori, per cui è semplice, ci fosse voluta una manovra più ampia, dove poi si va ad avvolgere e ad accerchiare la squadra avversaria, è un altro conto, se c’è da finalizzare dentro l’area di rigore con i centrali alti e con la squadra avversaria con blocco basso lì a difendere, bisogna per forza avere quella scocca lì, bisogna avere fisicità. Dovevamo cercare di più gli esterni? Sono caratteristiche del sistema tattico, quando giochi a quattro tieni le due punte larghe e la fai girare bene in questo accerchiamento lo trovi libero per fare l’uno contro uno e siccome i nostri sono bravi a farlo chiedevo sempre di andare su Yildiz e Conceicao”.

Conferenza stampa GROSSO Juventus-Sassuolo

  • Solo scelta tecnica Laurienté fuori? Scaramanzia (ride ndr). Ha avuto qualche problemino fisico ma Armand adesso sta bene. È un giocatore forte per noi, in questa partita preferivo iniziare in un’altra maniera e poi è andata bene così. Siamo stati premiati e siamo contentissimi. Pinamonti meritava la Nazionale? Per me Andrea è un giocatore forte, come ce ne sono tanti altri. Lui ha passato tutti i giorni a pensare come fare le cose migliori per migliorare la nostra Nazionale dove manchiamo da un po’. Io sono di parte, per me Andrea ha grande qualità, può ancora migliorare, determinare tanto, però è completo. Da noi sta facendo bene, non è facile in una neopromossa, siamo tutti tifosi della Nazionale e ci fidiamo delle scelte del ct. Ho sentito cosa ha detto Daniele (De Rossi, n.d.r.), cerchiamo di portare l’energia giusta. Faccio solo un grandissimo in bocca al lupo. Tutti quanti dobbiamo sostenere i ragazzi con energia positiva e senza polemiche. Adesso dobbiamo fare due grandi partite e sono convinto che le faranno”.

COMO-PISA (domenica, ore 12:30)

Conferenza stampa FABREGAS Como-Pisa

  • “Oggi è una vittoria importante perché abbiamo perso una persona importante per il mondo Como. La nostra Champions è quella del valore, del lavorare con una visione del futuro in una società seria. Oggi mandiamo un grande abbraccio alla famiglia Hartono, è grazie a loro se possiamo vivere tutto questo. La vittoria di oggi è più importante per questo. Vi aspettavate questo tipo di partita? Le assenze? In questi ultimi giorni ci siamo detti che sarebbe stata una partita diversa, abbiamo attaccato bene lo spazio sui primi due gol. La squadra è stata intelligente, è un’esperienza in più per la crescita dei ragazzi, ora c’è un po’ di spazio per riposare: vediamo come stanno Jesus e Ramon, ma per noi è un orgoglio vederli andare in nazionale. Che atmosfera si respira in città? Si respira un’aria molto bella, la gente è soddisfatta poi tutti vogliamo di più ma si sta godendo il percorso. 6-7 anni fa eravamo una squadra provinciale in Serie D, adesso si stanno facendo passi avanti: è difficile non innamorarsi di questi ragazzi così giovani, stiamo realizzando quello che avevamo programmato di fare due anni fa, sappiamo dove vogliamo arrivare e come lo vogliamo fare che per me è fondamentale. Come sta Jesus Rodriguez? Ha preso due colpi, uno all’inizio e l’altro dopo 25 minuti, entrambi alla tibia destra. Non poteva continuare, non era a suo agio e non stava bene. Lui è un giocatore esplosivo nei duelli e questo lo ha condizionato molto. Peccato, perché era una partita adatta alle sue caratteristiche, ma questo è il calcio e dobbiamo guardare avanti. Che tipo di problema ha avuto Ramon? Le condizioni di Valle e Baturina? Ramon aveva qualcosa ieri, stamattina non si è sentito bene. Anche Valle non andava benissimo, Baturina ha avuto fastidio alla caviglia. Gente che va con la Nazionale l’abbiamo fatta riposare. Quando vanno via da qui non sappiamo come si alleneranno, quanto giocheranno. Se si prenderanno rischi. Diao ritrovato? Una carta importante, non devo dire come ha svoltato la squadra la scorsa stagione. Ha cambiato la squadra con la sua mentalità e ha 20 anni. Diao ha sofferto molto, vuole sempre essere in campo ma è diventato più forte. Con il Lecce si era già visto. Sono contento per lui, la cosa più importante era giocare a calcio. Mancano otto partite più la Coppa Italia, abbiamo bisogno di tutti. Sarebbe stato meglio se non ci fosse stata proprio ora la sosta Nazionali? No, non bisogna guardare tanto questo. Sono due settimane, passano veloci. Vediamo se Ramon e Jesus andranno. Un 50-50, sono molto giovani. Una felicità assoluta. Mi piace che i ragazzi vadano là. Chi è qua, farà un po’ di allenamento questa settimana, poi avranno giorni liberi e tornare forte. Con l’Udinese partita importantissima. Che tornino poi tutti sani dalle Nazionali. A me piaceva giocare, con club e Nazionale, tutto. Quanto più minutaggio hanno, meglio è. Hanno tanta voglia di giocare a calcio, ma adesso ci sono giocatori che si giocano tanto, per dimostrare all’allenatore che ci sono. Che sono pronti. È una bella cosa, sempre, arriva quando arriva. I momenti in Nazionale ci sono sempre”.

Conferenza stampa HILJEMARK Como-Pisa

  • “La gara era molto difficile, contro una delle squadre più forti d’Italia: abbiamo regalato i primi due gol e dopo è diventato tutto più complicato. Mancano otto partite, cinque contro squadre vicine a noi e altre contro squadre che giocano per altri obiettivi. Dobbiamo affrontarle con orgoglio, stasera è un risultato molto duro ma era molto difficile trovare dei punti. La mentalità per la prossima partita non cambia. Abbiamo iniziato bene, trovando 3-4 transizioni positive ma non le abbiamo sfruttate tanto. Poi abbiamo regalato i primi due gol, loro sono molto forti in questo. Nel secondo tempo abbiamo cercato di cambiare per avere più peso offensivo, qualcosa ha funzionato ma altro no. Non è andato bene niente oggi? Il Como in questo momento è molto più forte del Pisa, è la squadra più forte in Italia. Loro giocano per la Champions. Hanno 11 giocatori nelle rispettive Nazionali. Noi abbiamo sbagliato in qualche momento, non si possono fare errori. Ma da domani si pensa alla prossima partita. Clima di rassegnazione nell’ambiente? Queste domande le avete fatte anche dopo la partita contro la Juventus. Abbiamo sbagliato e preso gol là come oggi. Ma non deve essere una squadra morta. Da domani bisogna pensare alla prossima partita. Risultato duro, ma la gara di oggi è finita. Noi dobbiamo pensare a questo”.

ATALANTA-VERONA (domenica, ore 15:00)

Conferenza stampa PALLADINO Atalanta-Verona

  • “Sono contento per la vittoria, ma abbiamo lasciato aperta la gara. Contento per i ragazzi perché hanno giocato tanto, c’è stato anche il calo fisico. Servirà raccogliere le energie fondamentali riaprendo diverse posizioni. Cosa ne pensa di quelli che sono rientrati dagli infortuni? Secondo me i vari De Ketelaere, Raspadori, Ederson hanno fatto una buona gara. Servirà ovviamente minutaggio, stessa cosa equivale anche per Scalvini. Quanto è stato toccante il record di de Roon? Marten ha dato tanto per l’Atalanta e tale amore è stato ricambiato. Gli ho detto di essere orgoglioso di questo traguardo. Champions possibile? Abbiamo otto finali dove dipenderà molto sulla nostra posizione in campionato. Da considerare che c’è la Coppa Italia dove vogliamo arrivare fino in fondo. Dobbiamo spingere al massimo, chiederò tanto ai ragazzi e se arrivamo con la mentalità giusta possiamo scrivere la storia. Come giudica la prestazione in difesa? Contento di non aver preso goal e faccio i complimenti a tutta la squadra. lo avevo timore della gara contro il Verona perché venivamo dalla trasferta in Champions dove avevamo speso delle energie fisiche e mentali: squadre come l’Hellas sono toste, ma siamo riusciti a difendere bene”.

Conferenza stampa SAMMARCO Atalanta-Verona

  • “Peccato non averla pareggiata. Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo aumentato il ritmo. Dobbiamo ripartire dalla prestazione. Rimpianto più per il goal preso o per il mancato pareggio? Un po’ tutte e due. Sicuramente potevamo essere più attenti anche perché abbiamo sofferto molto nel primo tempo. Rammaricato per il secondo tempo viste le occasioni. Da dove bisogna ripartire vista la classifica? Il nostro obiettivo è quello di dare tutto come oggi. Vero che la situazione è delicata, ma il Verona deve dare tutto e lottare su ogni pallone. Cosa hai chiesto a Belghali? Abbiamo provato a portare fuori l’Atalanta dalla sua conforte zone scambiando i ruoli, ma secondo me ha giocato molto bene. Frese cambio per scelta tecnica? Sì, è stata una scelta tecnica. Il rientro di Suslov? Suslov è un giocatore che sta crescendo molto. Per noi, è un giocatore fondamentale, perciò servirà recuperarlo gradualmente”.

BOLOGNA-LAZIO (domenica, ore 15:00)

Conferenza stampa ITALIANO Bologna-Lazio

  • “Non siamo riusciti a dare continuità a quanto fatto nelle ultime due partite. Volevamo concludere con tre risultati importanti in una settimana, ma non ci siamo riusciti. Fino allo 0-1 abbiamo fatto un’ottima partita, colpendo l’incrocio e sbagliando un rigore. Bisogna restare in partita per novanta e passa minuti, ma al primo errore siamo andati sotto. Avrei voluto vedere continuità, anche se non è facile fare sempre risultato: ero convinto la vittoria con la Roma potesse darci uno slancio e invece perdiamo contro una squadra che ci ha creduto più di noi. Il rigore avrebbe indirizzato diversamente la gara. Il momento di Orsolini e il rigore sbagliato? La squadra ha dimostrato a Orso la grande fiducia che ha in lui. Gli ultimi rigori li aveva calciati Bernardeschi, invece in questo caso abbiamo ribadito a lui la voglia e il desiderio di rivederlo decisivo. Mi spiace per lui, anche perché stava facendo bene: poteva essere un’iniezione di fiducia. Noi, come il pubblico che lo ha applaudito, abbiamo grande fiducia in lui. Le è piaciuto Bernardeschi tra le linee? Abbiamo cercato in questi tre giorni di essere un po’ diversi rispetto alle altre partite in casa. Abbiamo provato a restare più bloccati con Sohm e Bernardeschi, che a volte faceva la mezzala. In questo momento è tornato a volare da esterno, ha dato disponibilità a ricoprire questo ruolo e non mi è dispiaciuto, ma tornerà a giocare nella sua mattonella. Ha parlato con Orsolini al termine della gara? Dallo stadio e dai compagni gli è stata dimostrata grande fiducia. Purtroppo in questo momento non sta ritrovando la concretezza che lo contraddistingue. Peccato perché su quella fascia insieme a Zortea mi era piaciuto. Mi dispiace per lui e per la squadra, ma si va avanti. lo penso che in questi anni Riccardo abbia portato enormi vantaggi, punti e soddisfazioni al Bologna. Lo ha fatto fino a poco tempo fa e continuerà a farlo, gli basta solo ritrovare la scintilla. Oggi lo abbiamo spinto tutti su quel dischetto per ritrovare la gioia, ma non si deve abbattere. Di solito è molto più efficace e concreto, ma gli sta girando male. Speriamo di ritrovarlo dopo la sosta, tutti gli stanno dimostrando grande affetto e fiducia. Ancora sulla prestazione da trequartista di Bernardeschi: come la commenta? Oggi avevamo la necessità di adattarlo in quella zona perché Freuler e Ferguson non avevano recuperato benissimo. Federico ha dato grande disponibilità e l’avevamo preparata così. Per 70′ mi sono piaciuti tutti, poi ci siamo abbattuti dopo il gol subito ed il rigore sbagliato. Comunque Bernardeschi non mi è dispiaciuto: sa fare quel ruolo ed in quella zona può essere determinante. È contento che Bernardeschi e Orsolini non siano stati convocati in Nazionale? No, mi dispiace perché per loro e per la società è un riconoscimento importante. Andranno via in 7 e gli italiani li avremo tutti a disposizione per preparare il rush finale. Peccato che con la sconfitta ci siamo un po’ rovinati i giorni di riposo, ma dopo la sosta cercheremo di onorare al meglio i nostri obiettivi. Alla ripresa vorremo scalare con punti importanti la nostra posizione di classifica. Tuttavia ad Aprile siamo ancora dentro una competizione e per me è un obiettivo raggiunto”.

Conferenza stampa IANNI (vice SARRI) Bologna-Lazio

  • “Ci tenevamo a dare continuità alle due precedenti vittorie e oggi abbiamo disputato un’altra grande prestazione contro una squadra forte e con calciatori importanti. Siamo stati bravi nell’approccio, ho visto personalità in un ambiente carico dopo la vittoria in Europa League. L’episodio del rigore, dove è stato bravissimo Motta, ci ha dato quel qualcosa in più che ci ha aiutato a vincere la partita. È stata una bella gara, noi più bravi a sfruttare gli episodi. Taylor è il centrocampista giusto per la vostra idea di calcio? È un grande calciatore, che arriva da un contesto diverso e invece si è inserito subito molto bene. Fa parte di quei calciatori che sanno stare bene in campo, che sanno fare la cosa giusta. Si applica molto, studia l’italiano e dopo 15 giorni già comprende bene la lingua. E in crescita e sta mostrando tutte le sue qualità. Come sta Gila? Viene da un periodo di sofferenza al ginocchio, è un qualcosa che avevamo messo in conto potesse succedere perché già da settimane stava stringendo i denti. Voleva esserci per dare una mano alla squadra, penso sia un riacutizzarsi dell’infiammazione. Speriamo di riaverlo subito dopo la sosta”.

ROMA-LECCE (domenica, ore 18:00)

Conferenza stampa GASPERINI Roma-Lecce

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  • Il tecnico della Roma è rimasto senza voce, non rilascerà dichiarazioni nel post-partita.

Conferenza stampa DI FRANCESCO Roma-Lecce

  • Perché il no alle due punte? Non abbiamo le caratteristiche di giocare così, ora. L’occasione più grande l’abbiamo avuta con un attaccante solo. A me piace una squadra che si muove in maniera differente, valuto anche in base alle caratteristiche dei giocatori che ho. Le parole di Jankto? Non ne parlo, non mi interessa il gossip. Sulle falsità non rispondo. Tante cose cambiano, gli aspetti si modificano: come persona, relativamente. So chi sono e come alleno. Domanda complessa, mi soffermerei sul match. Quando vorrai, ne parleremo. Voglio parlare solo di calcio. Cosa sta mancando? Alla fine, contro queste grandi squadre in cui non concedi molto, la differenza la fa il cinismo. Siamo il peggior attacco del campionato e oggi abbiamo avuto una grande chance: mi tengo stretto l’atteggiamento della squadra, con l’obiettivo di sistemare le sbavature in difesa. L’opportunità di Pierotti? Peccato perché creare opportunità a Roma non è facile, contro una squadra compatta come loro e noi facciamo fatica a fare gol. Abbiamo preso un gol per una loro bella giocata. Bravi loro, po’ ingenui noi nel concedere quel cross. Avevamo l’opportunità per rimetterla a posto ma abbiamo impensierito troppo poco la Roma. Vaz? Ha aspettato noi per poter fare gol. Ma si vede che con Tiago Gabriel è stato un bel duello. Ha buona gamba, protezione palla. Cresce e sta maturando, deve inserirsi nel nostro calcio ma ha potenzialità”.

FIORENTINA-INTER (domenica, ore 20:45)

Conferenza stampa VANOLI Fiorentina-Inter

  • “Quando cambi obiettivo e ti ritrovi in queste situazioni, perdi autostima e non è facile. Soprattutto in una piazza esigente come Firenze. Siamo stati bravi a mettere mattoncino dopo mattoncino per iniziare a risalire, dovremo continuare a esserlo dopo la sosta per farci trovare pronti a una partita importante come quella col Verona. Kean? Gli ho parlato. Dopo i 60 minuti dell’altra sera, oggi ha giocato una partita intera. Mi è piaciuto nella rincorsa del primo tempo: ha sempre creato chance, ma anche in questo può dare tanto. Così come Piccoli sta crescendo tantissimo”.

Conferenza stampa KOLAROV (vice CHIVU) Fiorentina-Inter

  • “Sapevamo che i tre punti per noi erano fondamentali, ma va anche dato merito alla Fiorentina. Non abbiamo fatto la nostra miglior partita, non siamo nel nostro miglior momento, ma siamo a +6 sulla seconda e quindi tutto resta comunque nelle nostre mani. Ci sta mancando un po’ di cattiveria e di lucidità. Anche per le tante partite giocate nell’ultimo periodo. Siamo abituati a vedere un’Inter che domina le partite, ma sta a noi chiudere questo campionato

Allenatori post gara 30^ giornata | VANOLI: “Quando cambi obiettivo non è facile. Su Kean e Piccoli vi dico che…”. KOLAROV (vice Chivu): “Siamo a +6, è tutto nelle nostre mani”

Interviste post gara allenatori 30^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo la 30^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio. Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. […]