Come cambia la Roma con Mourinho: modulo di gioco e idee tattiche

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Modulo Roma Mourinho – L’annuncio dell’arrivo di Josè Mourinho ha scatenato i tifosi della Roma, ma anche i fantallenatori che non vedono l’ora di scoprire come sarà il nuovo ciclo giallorosso. Le squadre di Mourinho hanno sempre segnato molto e questo è sinonimo di… bonus.

Qualche giocatore potrebbe soffrire il ritorno di Mourinho, altri potrebbero trovare nuove motivazioni da un allenatore capace di motivare la propria squadra come dimostrano le sue frasi più celebri. Ma il vero dubbio è: come giocherà la Roma dello Special One? Abbiamo ipotizzato i titolari e le possibili scelte con questa rosa a disposizione. Addio al 3-4-2-1 di Fonseca e benvenuto al 4-2-3-1, ma attenzione alla variante 4-3-3.

Fonte: WIkimedia Commons

Con quale modulo giocherà la Roma di Mourinho?

Dal 4-3-1-2 utilizzato al Porto nel 2004, il portoghese è passato temporaneamente al 4-3-3 con il Chelsea fino al 2007, per poi assestarsi sul 4-2-3-1 che ha fatto la sua fortuna da lì in avanti. Dall’Inter al Real Madrid, passando per il secondo Chelsea e per il Manchester United fino ai tempi recenti col Tottenham, Mourinho ha fatto di questo sistema di gioco il suo credo.

Le squadre di Mou si schierano spesso con il 4-2-3-1 in fase di possesso che in costruzione diventa un 2-4-1-3, con una ricerca quasi ossessiva della verticalità ma soprattutto dell’ampiezza. In fase di non possesso, invece, il portoghese muta il proprio modulo in un 4-5-1 compatto nella propria metà campo.

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Le corsie laterali diventano l’arma in più in fase d’attacco. Lo sanno bene gli interisti che godettero di uno straordinario Maicon sotto la guida dell’allenatore portoghese. Inserimenti, tiri dalla distanza e cross. Uno stile di gioco che potrebbe esaltare Leonardo Spinazzola ma anche Rick Karsdorp: abili nell’arare le corsie laterali per poi farsi trovare pronti anche in zona gol.

Saranno fondamentali anche gli inserimenti dei centrocampisti e dei trequartisti che dovranno collaborare nella fase di non possesso mentre avranno tanta liberta in quella di non possesso dove potranno cercare la via della rete alternandosi negli inserimenti.

Chi saranno gli interpreti prescelti da Mourinho?

Difficile pensare che il prossimo anno vedremo ancora Pau Lopez e Mirante alternarsi in porta. Mourinho cercherà un altro portiere: l’identikit è quello di un estremo difensore esperto e non necessariamente abilissimo con i piedi. La costruzione dal basso non è prerogativa dello Special One che predilige un possesso palla corale, ma comandato dai centrocampisti.

In porta, al momento, confermiamo Pau Lopez. In difesa spazio a Karsdorp e Spinazzola, sulle fasce, mentre al centro possibile che Smalling non venga scartato a priori, ma anzi possa essere un elemento di valore da affiancare a Mancini (Ibanez e Kumbulla partono leggermente sfavoriti). Confermabili anche Veretout e Villar: centrocampisti abili palla al piede, ma anche negli inserimenti.

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Davanti imbarazzo della scelta: Zaniolo ed El Shaarawy saranno quasi sicuramente le prime scelte di Mou sulla trequarti. Rischia molto Mkhitaryan a cui sarà sicuramente preferito Lorenzo Pellegrini. Il capitano della Roma, nel caso, potrebbe anche agire davanti alla difesa e Mourinho lo ‘spremerà’ molto in diversi ruoli prima di scegliere definitivamente dove schieralo.

Meno chance per Borja Mayoral (nel caso in cui venisse riscattato dalla Roma). Edin Dzeko risponde maggiormente alle caratteristiche fisiche che Josè Mourinho predilige in un attaccante. Per questo è facile pensare che il bosniaco possa restare a Roma anche il prossimo anno (i like ai post con l’annuncio dell’arrivo di Mourinho lo testimoniano).

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