In casa Milan il futuro passa, ancora una volta, dai risultati. Al centro del progetto c’è per il momento mister Massimiliano Allegri, chiamato a guidare i rossoneri verso obiettivi chiari e non negoziabili.
Nel contratto dell’allenatore è infatti inserita una clausola precisa: in caso di qualificazione alla Champions League, scatterebbe automaticamente il prolungamento fino al 2028, con un adeguamento dell’ingaggio che salirebbe da 5 a 6 milioni di euro annui. Un meccanismo che premia il raggiungimento del traguardo più importante a livello sportivo ed economico.
Ma il quadro cambia sensibilmente senza Champions. In assenza della qualificazione, il rinnovo non verrebbe attivato e la posizione di Allegri resterebbe tutt’altro che al sicuro: senza il pass per l’Europa che conta, la sua permanenza potrebbe finire in discussione, aprendo a valutazioni interne e a possibili scenari di rottura anticipata. Decisivo per il suo futuro sarà dunque il finale di stagione, oltre a possibili chiamate dalla Nazionale italiana o da big europee come il Real Madrid.





