Un lungo infortunio ha tormentato Santiago Gimenez negli scorsi mesi. Come noto, il centravanti del Milan è rimasto ai box per diversi mesi a causa di un delicato problema alla caviglia.
In un’intervista rilasciata a TUDN, l’attaccante messicano ha parlato dei momenti difficili attraversati prima e durante l’infortunio, ammettendo di aver pensato anche di smettere per il troppo dolore.
Gimenez ha svelato di aver convissuto per molto tempo con l’infortunio alla caviglia, prendendo delle medicine pur di scendere in campo e sopportare il dolore. Poi la scelta di operarsi, dettata soprattutto in ottica Mondiale da giocare con il Messico. Ora è tutto alle spalle e proverà a tornare protagonista in campo con i rossoneri nelle ultime giornate di campionato. Di seguito tutte le sue parole.
Milan: le rivelazioni di Gimenez sull’infortunio
Così Gimenez a TUDN: “Il fastidio mi accompagnava già da prima della Gold Cup. Da giocatore dici che non è niente, che bisogna andare avanti, ma dopo ogni partita il dolore ha cominciato ad aumentare sempre di più, fino a quando è arrivato un punto in cui il dolore era davvero forte. Ero titolare nel Milan, le mie aspettative erano altissime, ed è lì che inizi a dubitare se smettere o continuare. Ho deciso di andare avanti, ho preso delle medicine per giocare, finché non sono arrivato a un punto in cui non potevo più andare avanti, né correre, mi faceva molto male. In quella partita contro l’Atalanta ho preso una dose doppia di medicinali, lì ho deciso di fermarmi e, dopo gli esami e le radiografie, la decisione era di operarmi. Hai i Mondiali in estate, valuti tutte le probabilità possibili, la decisione che ho preso è stata quella di operarmi, insieme alla mia famiglia, ed è stata la scelta migliore”.





