Infortunio Dybala – Stagione da dimenticare per Paulo Dybala. L’attaccante argentino è stato vittima di un infortunio serio che, a questo punto del percorso, rischia di compromettere il suo finale di campionato.
Dybala è stato sottoposto ad intervento chirurgico a causa di una lesione al menisco esterno del ginocchio sinistro. Un infortunio raro e delicato, complicato da rilevare anche attraverso le risonanze magnetiche.
L’operazione è perfettamente riuscita, ma ad allarmare e non poco sono i tempi di recupero. Ha fatto chiarezza a riguardo, ai microfoni di Sky Sport, il Professor Mariani, il medico che ha operato Dybala a Villa Stuart. Dalle sue parole si evince come l’attesa sarà certamente superiore a 45 giorni. Non è da escludere a priori, a questo punto, che la sua stagione con la Roma possa essere già finita.
Infortunio Dybala: stagione finita? Allarme sui tempi di recupero
Come riferito dal Professor Mariani a Sky Sport, in realtà i tempi di recupero di Dybala dopo l’intervento al menisco saranno più lunghi rispetto ai 45 giorni di stop inizialmente prospettati. Questa tempistica, spiega il medico, si rivolge infatti al periodo di area ortopedica e fisioterapia. Soltanto successivamente (e solo se i 45 giorni saranno stati sufficienti), Paulo potrà iniziare la fase di riatletizzazione sul campo. Da lì in poi sarà lo staff medico della Roma, di comune accordo con lo stesso giocatore, a stabilire una data più certa per il rientro. L’ultima parola spetterà infine a Gasperini per la sua gestione.
Nella migliore delle ipotesi, dunque, Dybala potrebbe teoricamente tornare arruolabile tra fine aprile (Bologna-Roma) e inizio maggio (Roma-Fiorentina), ma i tempi rimangono davvero incerti. Dovessero prolungarsi, magari un altro obiettivo potrebbe essere tornare in campo per la 37^ giornata, l’ultima gara all’Olimpico (il derby contro la Lazio), nella quale avrebbe la possibilità di salutare i tifosi prima del possibile addio. Anche in quel caso, però, non si potrebbe avere chiarezza sulla sua gestione. Bisognerà valutare l’andamento delle prossime settimane per saperne di più. Resta il fatto che il rischio della stagione finita, di fronte a questo quadro generale, è un pericolo da non sottovalutare.





