Clamoroso: Agnelli rischia 12 mesi di squalifica, stangata anche per De Laurentiis

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Inchiesta plusvalenze – Ha preso il via il processo sportivo legato all’inchiesta sulle plusvalenze avviata nelle scorse settimane dalla Procura federale della Figc. L’accusa, nel corso dell’udienza odierna, ha chiesto 12 mesi di inibizione per il presidente della Juventus Andrea Agnelli. Nei guai pure il numero uno del Napoli Aurelio De Laurentiis, il quale rischia uno stop di 11 mesi e 5 giorni.

Non si tratta dell’unico provvedimento ai danni del club bianconero, che potrebbe andare incontro ad un’ammenda di 800 mila euro. Nella lista degli indagati rientrano anche il vice presidente Pavel Nedved (possibile inibizione di 8 mesi), l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene (8) e l’ex direttore sportivo Fabio Paratici (16 mesi).

Per quanto riguarda il Napoli, l’accusa ha richiesto una sanzione di 329 mila euro e l’inibizione dell’Ad Andrea Chiavelli (9 mesi a 15 giorni) nonché della moglie di De Laurentiis Jacquelin, del figlio Edoardo e della figlia Valentina (6 mesi e 10 giorni). Ora resta da vedere quale sarà la risposta del Tribunale federale nazionale della Figc presieduto da Carlo Sica.

Inchiesta plusvalenza, gli altri club coinvolti

Oltre alla Juventus e al Napoli, l’inchiesta coinvolge altre 8 società di cui 3 di Serie A: si tratta del Genoa (320.000 di ammenda e inibizione di 6 mesi e 10 giorni per Enrico Preziosi), della Sampdoria (195.000 euro e 12 mesi richiesti per Massimo Ferrero) e dell’Empoli (42 mila euro e 11 mesi e 15 giorni per il presidente Fabrizio Corsi).

Nei guai pure il Pisa, il Parma, il Chievo Verona (ormai fallito), la Pro Vercelli ed il Pescara. Ulteriori sviluppi sono attesi nei prossimi giorni, quando con tutta probabilità arriveranno le reazioni e le risposte ufficiali dei dirigenti e delle società interessate dal processo.

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