Conferenze stampa 36^ giornata – La 36^ giornata del campionato di Serie A si aprirà con il classico anticipo del venerdì sera che andrà in scena all’Olimpico Grande Torino e che metterà a confronto Torino e Sassuolo, e si chiuderà con il Monday Night del Maradona tra Napoli e Bologna. Da segnalare “l’antipasto” della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter e il derby lombardo del Meazza tra Milan e Atalanta. Juventus e Roma fanno visita a Lecce e Parma, mentre la Cremonese si gioca le sue ultime chances salvezza contro il Pisa.
In questo articolo riporteremo live le dichiarazioni degli allenatori, le quali chiariranno ogni tipo di dubbio, perplessità e possibili ballottaggi dell’ultimo minuto. Massima attenzione soprattutto prima di schierare la vostra formazione di giornata.
TORINO-SASSUOLO (venerdì, ore 20:45)
Conferenza stampa D’AVERSA Torino-Sassuolo
- “Quanto è importante fare bene domani e come si trovano le motivazioni? Indipendentemente dalla classifica, si ricorda l’inizio e la fine del campionato. Per il singolo giocatore è importante, il Sassuolo è in gran forma: misurarsi contro una squadra che sta facendo molto bene…Dobbiamo andare in campo per fare bene. Nello sport, non si può ragionare su far bene o meno bene se c’è un obiettivo da raggiungere, cosa che abbiamo già fatto. Il prossimo obiettivo sarà fare il meglio possibile. Per fare risultato positivo, pensiamo alle gare casalinghe e ai risultati che abbiamo ottenuto. Novità dall’infermeria? Zapata, Adams e Pedersen saranno convocati, poi vedremo il minutaggio. Zapata e Pedersen hanno avuto un percorso più pulito. Tutti e tre i ragazzi stringeranno i denti per esserci. L’assenza dei tifosi? Mi dispiace che non ci siano i tifosi, ma non bisogna ragionare sulla prestazione o su Udine per fare risultato. Il focus è sulle partite fatte bene in casa con risultati. Giocherà Maripan? Come sta? Non si è allenato, ma ha dato disponibilità ad esserci. Ieri e oggi non si è allenato, ma ha chiesto di esserci: per me, è un bel segnale. Può essere domani l’occasione di Njie? Avendo a disposizione part time sia Zapata sia Adams, si può ragionare di partire con due punte. Quando c’è la disponibilità degli attaccanti, ho sempre giocato con le due punte. E molto probabilmente sarà così anche domani, Njie potrebbe partire dall’inizio: quando si comincia con le due punte, nei 90 minuti devi continuare ad avere lo stesso peso. A Udine non ne avremmo avuto la possibilità. Chi conta di recuperare entro la fine della stagione? Aboukhlal è stato mandato a casa, con Anjorin e Ismajli si prova per il derby. Ma non è competenza mia, non vorrei dire cose inesatte”.
Conferenza stampa GROSSO Torino-Sassuolo

- “Le condizioni di Berardi ed Idzes? Infortunati? Ci prendiamo del tempo perché abbiamo qualche altro punto interrogativo, quando le partite sono ravvicinate è meglio prendersi tutto il tempo per capire chi sta bene e chi sta meno bene. Jay sta un po’ peggio di Domenico, oggi abbiamo fatto la rifinitura ma domani capiremo al meglio come utilizzare gli interpreti a disposizione. Ritroviamo Bakola che si è riaggregato con noi da pochi giorni, viene per ritrovare l’aria delle partite. Non avremo Fadera per squalifica e poi capiremo questi pseudo influenzati se riusciranno a recuperare per domani. Pinamonti o Nzola? Sono complementari e potrebbero giocare anche insieme in spezzoni di partite e voglio capire bene come stiamo. Sono molto contento di entrambi, sia di quello che sta facendo Andrea e sia di quello che sta facendo Mbala perché si è unito molto bene al gruppo”.
CAGLIARI-UDINESE (sabato, ore 15:00)
Conferenza stampa PISACANE Cagliari-Udinese
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa RUNJAIC Cagliari-Udinese
- “Dovreste conoscermi bene ormai, per me l’importante non è essere l’allenatore migliore della storia recente, ma riuscire a migliorare la squadra, con uno stile di gioco riconoscibile. A livello statistico con un punto siamo a 48 e saremmo la squadra migliore da più di un decennio dell’Udinese, ma come quando si legge un libro bisogna essere soddisfatti di quello che si sta leggendo, altrimenti resta l’amaro in bocca. Andremo a Cagliari, gli manca ancora poco per la salvezza aritmetica, affronteremo la Cremonese che è in lotta per salvarsi, infine andremo a Napoli in una gara complicata. Sappiamo che non ci sono gare semplici in Serie A, vogliamo continuare a giocare sempre meglio, dobbiamo funzionare bene come squadra. Dovremo lottare contro il Cagliari cercando di fare la nostra gara, vogliamo uscire da Cagliari con dei punti, questo è fuori discussione.Rientri e indisponibili? Se non ci saranno intoppi verrà con noi così come Zemura e Bertola, non potranno scendere in campo titolari domani, vedremo quale sarà l’evoluzione, uno spezzone sono in grado di farlo. Con Keinan vogliamo procedere passo dopo passo, l’obiettivo è averlo titolare con la Cremonese, Ekkelenkamp purtroppo invece difficilmente tornerà nelle prossime gare. Ha dato un grande contributo ed è un peccato. Cosa è successo ad Ekkelenkamp? Aveva subito già una contusione forte contro la Lazio, ha stretto i denti per giocare contro il Torino e ha fatto bene giocando tutta la gara, forse ha giocato anche un po’ troppo, ha caricato molto sulla caviglia. Se prendesse un colpo ulteriore nella zona incrinata l’infortunio diventerebbe molto più grave. Ha già cominciato la fase di recupero, probabilmente non ci sarà per le ultime gare. Non è un dramma, nel finale della stagione sono problemi che possono esserci. Rinnovo Karlstrom? Sicuramente sono contento che abbia trovato un accordo per rinnovare, penso che in generale la continuità sia molto importante, nella vita così come nel calcio. Ha dimostrato di potersi integrare rapidamente nella squadra, ha fornito quasi sempre buone prestazioni, è un bravo ragazzo, importante per noi”.
LAZIO-INTER (sabato, ore 18:00)
Conferenza stampa SARRI Lazio-Inter
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa CHIVU Lazio-Inter
- In attesa delle dichiarazioni…
LECCE-JUVENTUS (sabato, ore 20:45)
Conferenza stampa DI FRANCESCO Lecce-Juventus
- “Ho visto la squadra determinata che vuole ottenere risultati importanti, e con la Juve vogliamo fare questo. E’ chiaro che affrontiamo una squadra, tecnicamente per i numeri e per quello che ha dimostrato, che è fortissima. Servirà una prestazione non di livello, ma di altissimo livello. Partendo da questo si può pensare a fare qualcosa che sia anche sorprendente perché nel calcio nulla è scontato. Fase offensiva? L’importante è creare più possibile, arrivare alla possibilità di fare quella scelta finale. Questa la possono sbagliare anche le big, vedi la Juve con il Verona. Noi abbiamo lavorato tantissimo in questo, ma dobbiamo tradurre le parole in fatti. Serve attenzione e determinazione, c’è Pierotti che è uno che può lasciare il segno e a volte è mancato nella scelta finale, a Pisa invece lo ha fatto bene. Banda è ritrovato? Lo dirò a fine stagione se è ritrovato. Sicuramente ha ritrovato confidenza con il gol, 4 non ne aveva mai fatti ed è più incisivo, è il nostro miglior realizzatore. Poi ci sono tante cose che può migliorare ma è un giocatore maturato. Se vuole alzare il suo livello deve continuare così. Cheddira commosso dopo il gol a Pisa? Mi auguro che pianga ancora. Al di là della battuta, è un giocatore che nelle partite dà l’anima. Ha dovuto ritrovare condizione perché con il Sassuolo non giocava molto. Si è sempre più integrato. Sul suo utilizzo domani come sempre ho dei dubbi”.
Conferenza stampa SPALLETTI Lecce-Juventus
- “Vogliamo ripartire dalla fine della partita precedente. Se uno stadio come l’Allianz, abituato a vincere le partite, applaude dopo un risultato contro una squadra da battere, è segno che non è stato tutto da buttare via. Vogliamo riproporre una prestazione, cose fatte bene ma che non hanno avuto l’esito ricercato. Lo sbaglio sarebbe vederci della sfortuna, non dobbiamo commettere questo errore. Conosco il Lecce e l’esperienza di Corvino, quella di Di Francesco. Hanno una società che investe. Vlahovic titolare dopo 5 mesi? Può essere, ci sono ancora delle ore ma è una considerazione giusta e vediamo se tutto procede bene fino a domani sera. Non carichiamolo troppo di responsabilità. Mancata percezione del pericolo secondo Cambiaso? È sempre un’intenzione che fa la differenza. Dobbiamo consumarlo quel pallone e ribaltare il campo. Serve fare cose forti, spaccare il ritmo e la gestione. Ci vuole gas a tavoletta e prendersi dei rischi. C’è soltanto da esprimere, non da gestire. È chiaro che bisogna anticipare tutto, ma è una questione che può assomigliare alla paura travestita da prudenza. Noi dobbiamo giocare a viso aperto e strappare risultati fondamentali per noi. Cosa serve nella volata Champions? C’è un po’ di tutto. Si riduce tutto a quei momenti: c’è carattere, pressione, gioco di squadra e interpretazione dei momenti. Ora si dice che il calcio è uno sport a basso punteggio e quando lo è significa che è determinato dall’episodio. Dovremo essere bravi a direzionare il vento che c’è dentro la partita: può aiutarti a spingere più forte. La pressione è un ambiente naturale per noi: giocare una partita così è normale, abbiamo già giocato gare così. Ma in questi momenti uno riesce a individuare il momento fondamentale. Futuro? Penso che molto di squadra rimarrà la stessa, quindi nella testa devono essere convinti che faranno parte del futuro. Non si può stravolgere completamente una squadra, ne parleremo meglio a fine anno ma tutti dobbiamo metterci di più. Serve una gestione unica per essere trascinati nella direzione dove si vuole andare. Quello che mi interessa che capiscano è che come squadra siamo a buon livello, ma c’è da migliorare e che molti resteranno in gruppo. Perché così poco spazio per Openda? Quello è un altro degli errori che ho commesso. Devo scegliere ma qualcosa mi perdo di sicuro. Si sta impegnando bene, è micidiale per professionalità. Non l’ho fatto giocare perché ho pensato che gli altri potessero darmi risultati migliori”.
VERONA-COMO (domenica, ore 12:30)

Conferenza stampa SAMMARCO Verona-Como
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa FABREGAS Verona-Como
- “Vuole portare il senso di famiglia all’interno di questo gruppo? Si sente un padre per questi giocatori? Ne abbiamo già parlato alcune volte, il mio lavoro è per la gioventù, ma questo non vuole dire che dobbiamo essere più o meno esigenti. Però penso che noi siamo molto esigenti negli allenamenti e si meritano anche di riposare. Il riposo come lo vedo io è mentale, fare cose che normalmente non puoi fare. Cinque giocatori hanno fatto un piccolo viaggio insieme. Se stanno bene fuori, meglio potranno fare in campo. Penso che pure Sergi Roberto e Goldaniga siano andati via insieme, non so dove. C’è un bell’ambiente, ma chi viene via da qui e vede i ragazzi respira un’atmosfera sana. Se si potesse fare anche in una grande città? Questa è una cultura che si deve portare col tempo, facendo tantissime cose insieme, abituandoci a fare determinate cose. Da giocatore qui sentivo che dovesse cambiare qualcosina ma sentivo un ambiente incredibile, con Cerri e gli altri… poi quando le cose non vanno bene bisogna dirlo. Quando si è troppo amici alle volte non lo dici, ma io sono tranquillo. C’è un ambiente molto positivo. Manca un mese al Mondiale, qualche giocatore ci sta pensando? Non tanto adesso ma un mese fa. Ho sentito qualcosa nell’ultima sosta, per le ultime convocazioni, magari Jean Butez si aspettava di andare e non è successo, è rimasto deluso. Van der Brempt era nelle pre-convocazioni, Baturina è andato… loro penso che sono già intelligenti e consapevoli che quanto meglio fanno qua, più opportunità avranno per andare in Nazionale. Dipende da loro, non solo da noi. Ma adesso non sento niente, i ragazzi sono focalizzati su queste due settimane che mancano. Ha spesso riferito di preferire una rosa corta: nell’ipotesi che il Como vada in Europa, di quanti elementi in più avrete bisogno? Numericamente mancano due punti, siamo molto vicini all’Europa sì, ma bisogna fare quel pezzettino in più. Speriamo che accada, sì. Sicuramente servirà fare una squadra molto forte, corta, poi a gennaio c’è sempre la carta bianca da usare, anche se quest’anno non l’abbiamo fatto. Io preferisco iniziare in meno, con tanta forza, due per ruolo, dopo a gennaio vediamo dove siamo e quanto si potrà spingere. Io penso sia importante mantenere la competitività e l’unione. Per il gruppo vero che essendo egoista da allenatore con 30 giocatori sarebbe top, ma per l’ambiente è peggio. Ci sono 10-15 giocatori che non giocano mai. Si incazzano. Si può entrare in un periodo più difficile. Non mi piace, l’ho vissuto come giocatore. Si deve inventare, come Vojvoda alto e da esterno che ha giocato mille partite. La penso così, però manca ancora tanto. La partita in arrivo contro il Verona? La gara delle 12:30 non mi piace tanto. Tre ore prima si mangia. Quando si gioca alle 15 si fa attivazione la mattina, i giocatori fanno stretching, mobilità, due contro due e dopo si mangia e si riposa. Se si gioca la sera, riposo. Come gestiremo la gara? Nessuno vuole perdere una partita per perderla. Sei triste e dispiaciuto perché sei retrocesso ma nessuno ci regala niente. In un blocco basso contro la Juventus hanno creato contropiedi, poi si sono difesi tutta la partita. Noi dobbiamo essere preparati ad una partita simile di settimana scorsa. Oggi fare un gol a un blocco basso è la cosa più difficile. Dobbiamo avere fame, di prestazione e di fare gol. Bisogna andare positivi, ma se andiamo al campo pensando sia una partita facile… Perrone sarà a disposizione? Sì, si è rotto il naso contro il Napoli, si è allenato con la maschera ieri. Si sente bene, sicuramente può giocare. Dopo dovrà essere operato”.
CREMONESE-PISA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa GIAMPAOLO Cremonese-Pisa
- “Io penso che queste partite valgano più dei tre punti per la classifica. E quel qualcosa in più è l’aspetto caratteriale, l’amor proprio, la capacità di avere resilienza, ferocia, ribellarsi alla classifica… Ci sono tanti significati che riconducono a ciò che si ha dentro. Alla squadra ho detto che sono consapevoli del fatto che bisogna solo vincere, non c’è altra strada: significa come ci si impone davanti alla responsabilità, alla partita… Parlo di atteggiamento, presenza, materia. Il focus è nella capacità di reazione: o lotti o ti lasci morire, cosa vuoi fare? Questo è il principio su cui sono molto attento. Quando sono arrivato ero a conoscenza delle difficoltà, ma l’obiettivo era lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita, sudando fino all’ultima goccia, e non voglio che il percorso sia diverso. Scelte di formazione e rientri? La gestione di Vardy? Vardy giocherà dall’inizio, Collocolo e Thorsby saranno convocati”.
Conferenza stampa HILJEMARK Cremonese-Pisa
- In attesa delle dichiarazioni…
FIORENTINA-GENOA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa VANOLI Fiorentina-Genoa

- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa DE ROSSI Fiorentina-Genoa
- “Come sta la squadra? Gli infortunati? Messias ha finito la stagione, non rientrerà prima della fine del campionato. Norton-Cuffy non sarà della partita, non riesce ad andare senza sentire sintomi. Baldanzi sta bene, si sta allenando con noi da tre-quattro giorni ma non vorrei portarlo. Vorrei dargli più allenamenti veri prima di metterlo in campo visto che la partita è importante ma non decisiva per noi. Voglio che sia al 100% quando rientrerà perché per noi è un giocatore troppo importante. Se fosse una partita decisiva per la salvezza lo avrei fatto giocare dall’inizio. Giocherà qualcuno dal primo minuto che ha avuto meno spazio? Mi riferisco per esempio a Zatterstrom? Nils giocherà dall’inizio, vediamo poi qualcun altro. Vorrei però non mettere troppi giocatori che non hanno mai giocato insieme. Mancano ancora tre giornate alla fine, ma guardandosi indietro come è cresciuto con lei questo gruppo? Siamo cresciuti dal punto di vista di quello che cerchiamo noi, sia dal punti di vista dell’interpretazione. In allenamento ci sono giocatori che hanno cambiato il chip come Ekhator. Si allena da grande, mentre prima si allenava da giovane aggregato alla prima squadra. Quella che non è migliorata mai è l’intensità dei giocatori perché è stata altissima e al top. Credo che ce l’avessero loro e penso che parte di questa lo porti la piazza così. Lo staff precedente penso che avesse una cultura dal lavoro molto seria perché non trovi una squadra così pronta. L’unica cosa migliorata poi è la classifica. Quello che non è cambiato è il loro attaccamento al Genoa. Ekhator più gioca e più migliora? Vitinha e Colombo? Tutti i giocatori di calcio più giocano e più migliorano. Questo fa pensare che forse avrei potuto schierarlo prima. Colombo però ha fatto il suo e ci ha trascinato via da quelle posizioni di classifica. Vitinha è un giocatore unico, Ekuban ha quel tipo di esperienza che in certi momenti della partita ti serve. Lui ha avuto spazio. Ne sta avendo di più non perché le partite possono sembrare meno importanti ma perché credo in lui. Non è un premio alla simpatia del ragazzo perché siamo salvi, è un voler vedere cosa sarà questo giocatore in futuro. Il riscatto di Colombo? Colombo è stato decisivo per la salvezza e per la nostra crescita. È l’emblema della nostra salvezza. Mi piace pensare che il primo punto lo abbiamo fatto con quel gol un po’ sporco contro la Fiorentina, sintomo di quanto lui sia un lottatore. Questa è una squadra di lottatori seri che hanno un cuore. Sarà difficile giocare peggio di come abbiamo fatto con la Fiorentina all’andata ma i ragazzi hanno lottato. Poi sono state altre le tappe della nostra salvezza e nessuna partita mi ha fatto pensare di non salvarmi proprio grazie all’atteggiamento di colombo, Frendrup, Ostigard ma è un peccato fare nomi perché tutti hanno lottato come dei guerrieri. Messias potrebbe rinnovare? Parla poco ma quando parla è un riferimento per lo spogliatoio. È a 360° il giocatore più forte che abbiamo ma dal punto di vista del fisico è un po’ fragile. Ci ha dato grandissima disponibilità, ogni volta che è stato bene ha spinto. Sono contentissimo di lui e di averlo conosciuto a livello umano”.
PARMA-ROMA (domenica, ore 18:00)
Conferenza stampa CUESTA Parma-Roma
- “Come sta la squadra? Rispetto all’ultima gara non c’è Bernabé, dobbiamo valutare. Non ci sarà nemmeno Oristanio, dobbiamo valutare anche lui ma ha un problema al ginocchio. Cosa volete dare nel finale di campionato? Ci sono tanti obiettivi ancora. leri eravamo in una posizione diversa di classifica. Vogliamo finire più alti possibile e dobbiamo focalizzarci sul presente. Dobbiamo approcciare la gara come una grande opportunità, contro una gara davvero in forma e ha vinto in modo convincente. Rimarrà nella prossima stagione? Domani sarò presente, se tutto andrà normalmente! Il futuro è domani. Come cambia il lavoro a obiettivo raggiunto? Non cambia niente. Il nostro approccio è sempre stato lo stesso: come possiamo aiutare la squadra a evolversi? Come possiamo avvicinarci a vincere? Ogni giorno rappresentiamo il Parma e questo ha un prezzo: cioè il lavorare al 100%. Ma per me non è un peso, fa parte dell’essere professionista. Domani manca Bernabé, manca un tassello. Questa assenza la potrà sfruttare per cambiare in modo più offensivo il volto del Parma? Può essere. Le caratteristiche di Bernabé non sono facilmente riproducibili. Siamo fortunati ad avere versatilità, con caratteristiche diverse. Possiamo fare diverse cose. Quindi è anche un’opportunità. Potremo vedere Pellegrino ed Elphege insieme? Potremo vederli insieme. Con il Pisa lo abbiamo già fatto. Abbiamo trovato il gol della vittoria con loro insieme. Non è una novità. Meno spazio per Britschgi: è in calo? La sua stagione è stata di livello molto alto. Veniva da tre partite da professionista nel campionato svizzero, che non è allo stesso livello della Serie A. Ci ha dato tantissimo a livello difensivo e offensivo, ha giocato a tre, a quattro, a destra, a sinistra. Gli altri stanno facendo bene, non è un suo demerito se non sta giocando. Ancora mancano tre partite e deve darci ancora tanto”.
Conferenza stampa GASPERINI Parma-Roma
- “Quanti acquisti servono per migliorare la rosa? Il gruppo è valido e lo dicono i risultati. Soprattutto le reazioni viste in tutto il campionato, già dall’inizio abbiamo sempre reagito: siamo sempre stati in alto. Poi, questa estate vedremo: io penso che serve migliorarci, aggiungere gente che possa portare valore. Champions determinante per investire risorse? La Champions porta più risorse, tutti vogliono arrivarci per quello. Altrimenti, il quarto posto non interessava come in passato. Con più risorse, puoi operare meglio, ma non è l’unica cosa. Ci sono società che operano bene senza queste risorse. Koné è incedibile? Nel calcio moderno, nessuno è incedibile: forse, nelle top top top mondiali. Davanti a offerte irrinunciabili, tutti tranne pochissimi sono cedibili. Queste offerte però sono poche, il resto sono chiacchiere. Spero che continui a giocare per la Roma, poi davanti all’offerta irrinunciabile vediamo, ti farebbe fare tante cose. Vale per tutti. Soulé? Ha fatto bene, poi ha avuto la pubalgia che lo condizionato. La sta superando, non è al meglio, però il suo contributo è sempre importante. Sicuramente è un giocatore importante. Dybala e Angelino come stanno? Dybala si allena regolarmente, già da un po’: deve recuperare la forza nella gamba. Angelino ha avuto una stagione inaspettata e difficilissima, forse ora lo stiamo rivedendo più vicino al giocatore visto in passato. Questo mi fa ben sperare per il futuro, lui è forte”.
MILAN-ATALANTA (domenica, ore 20:45)
Conferenza stampa ALLEGRI Milan-Atalanta
- “Domani sera più che mai ci sarà bisogno del sostegno dei tifosi? Fino ad ora bisogna solo ringraziarli, dal 17 agosto ci sono sempre stati vicini, lo stadio è sempre stato pieno e abbiamo sempre sentito il loro supporto. Domani è un momento decisivo della stagione, una partita complicata. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, affronteremo l’Atalanta puntando al ritorno alla vittoria. Si è dato una spiegazione al calo dell’ultimo periodo? Qualche giocatore non è quello di prima? Come sta la squadra? La condizione atletica non si migliora in due giorni, in questo momento conte l’aspetto mentale, la voglia, la convinzione, l’entusiasmo. Siamo in piena lotta per la Champions, serve coraggio per giocare domani così come le ultime due con Genoa e Cagliari. Dobbiamo essere concentrati sulla partita di domani sera contro una squadra forte che ha ancora l’obiettivo di mantenere il settimo posto per uno slot per l’Europa. La partita di domenica scorsa è stata molto strana perché siamo rimasti in 10, dovevamo evitare di prendere il secondo gol. Il calcio ci darà la possibilità di rifarci. Questa settimana ha dovuto fare lo psicologo per la sua squadra? In questi momenti non c’è da parlare, solo da fare. Abbiamo fatto tre ottimi giorni, domani ci sarà la rifinitura. L’Atalanta non è scarica, è un’ottima squadra, noi dobbiamo fare un’ottima gara per portare a casa il risultato. Se sono preoccupato? No, bisogna vedere le cose in maniera positiva. Normale che dopo la sconfitta con il Sassuolo vedi le cose in modo più negativo di quello che sono. In questo momento abbiamo il destino nelle nostre mani. Il calcio è bello per questo, in 90′ può e deve cambiare tutto nell’altro senso: il negativo deve diventare positivo. Il calo nel girone del ritorno: è mancato l’attacco, come se lo spiega e come pensi di riattivarlo? Farà dei cambi di formazione? Quello che è stato fatto in questi dieci mesi, tra bene e male, non lo possiamo cambiare. Domani inizia un mini campionato di tre partite, abbiamo tre punti di vantaggio, va visto in questo modo: se facciamo risultato, andremo in Champions. In caso contrario non andremo in Champions. Domani deciderò la formazione, ma in questo momento qui ho bisogno di tutti. A parte Modric che è infortunato e Tomori che è squalificato tutti gli altri sono a disposizione. Tentazione di cambiare molto nella formazione scegliendo giocatori con più stimoli e meno spazio fin qui, come ad esempio Gimenez? Oggi c’è l’allenamento, domani la rifinitura, quindi domani mattina deciderò. Le partite sono lunghe e nell’ultima mezz’ora può cambiare tutto. Tutti devono essere dentro la partita perché siamo in un momento decisivo e molto importante. La presenza eventuale di Gimenez è più compatibile con Pulisic o con Leao? C’è anche con Nkunku, sono giocatori simili. Se ci sarà Gimenez ci saranno uno/due che gli gireranno intorno. Come sta Modric? Potrebbe tornare in campo nell’ultima giornata? Modric anche se viene a Milanello ad allenarsi difficilmente, quasi impossibile, sarà in campo nell’ultima giornata. Prima ha detto che con Gimenez titolare ci potrebbero essere uno o due giocatori che gli gireranno intorno: pensa di giocare a tre in attacco? Può darsi, vediamo. Jashari o Ricci? Le loro caratteristiche? Sono due giocatori molto affidabili. Con Jashari secondo me la società ha fatto un ottimo acquisto, ma purtroppo ha avuto un infortunio serio, poi ha avuto Modric davanti. Non era semplice per lui, era appena arrivato nel campionato italiano, molto diverso dal campionato belga. Ricci si è dimostrato un giocatore molto affidabile, sia dal 1′ che a partita in corso”.
Conferenza stampa PALLADINO Milan-Atalanta
- “Quanto sarà fondamentale questa partita? Mi aspetto una gara bella in uno stadio abbastanza caloroso contro una squadra che vuole fare punti. Noi dobbiamo dare tutto e dimostrare di avere una grande reazione da squadra. Ci teniamo a portare a casa questi punti per consolidare la settima posizione. Mancano tre giornate alla fine: ha già l’idea sul suo futuro a Bergamo? lo qui a Bergamo sto benissimo. Da quando sono arrivato ho trovato grande calore da parte di tutti. Sono arrivato 5 mesi fa dove sono orgoglioso del lavoro fatto dalla squadra. In Coppa Italia siamo usciti ai calci di rigore e in Champions abbiamo fatto un grande percorso battendo il Borussia. Giudico questo percorso in maniera positiva. Ovvio che adesso dobbiamo continuare a chiudere bene la stagione. La società ha speso belle parole nei miei confronti e sono orgoglioso di questo: serve finire bene l’annata e io penso solo al campo. Spero di poter costruire bene e costruire per la prossima stagione un’Atalanta competitiva. Quanta fiducia le sta dando la società per aprire un nuovo ciclo? Quello che dobbiamo fare nelle prossime tre partite è dare sicuramente il massimo. Vero che la Conference dipende dalla Coppa Italia però è anche vero che dobbiamo consolidare il settimo posto. Le valutazioni le sto facendo da quando sono qua: questa squadra non è stata costruita da me. La prossima stagione si vedrà. Voglio costruire un’Atalanta competitiva e fondare un ciclo anche con i giovani. Pensa di dare spazio a qualche giovane dell’Under 23? Ci sono dei giocatori interessanti: da Obric a Vavassori fino a Manzoni. Ce ne sono tanti e io tendo a convocarli spesso soprattutto per meritocrazia. Ovvio che per la prossima stagione bisognerà fare delle valutazioni. Come sta andando con il dialogo con i giocatori che andranno al Mondiale? L’ambizione e il desiderio di ogni giocatore è quello di arrivare al Mondiale nella miglior condizione possibile. Se non dai il massimo durante gli allenamenti rischi di non giocare e quindi pagarne le conseguenze poi in ottica Mondiale. I miei giocatori lo sanno e devono essere concentrati sull’Atalanta. Krstovic o Scamacca? Valuteremo soprattutto analizzando chi scenderà in campo. La priorità è dare tutto. Giusto dire che Ahanor rappresenti quell’Atalanta deve dare tutto in campo? Noi dobbiamo dare tutto. Sarebbe un peccato chiudere il campionato come questo: serve dare un segnale anche ai tifosi. Da Ahanor fino ai senatori la squadra è intenzionata a dare il 110% di questa Atalanta. Come giudica Raspadori e quanto stanno influendo le voci di mercato? Fisiologico che ci siano anche delle distrazioni. Io dico sempre ai ragazzi che devono essere concentrati sempre sull’Atalanta. Vedo una squadra concentrata soprattutto in allenamento. Per me Raspadori è un giocatore importante per questa Atalanta, è noto che sta migliorando molto fisicamente. Spero ci dia una grande mano nelle ultime partite”.
NAPOLI-BOLOGNA (lunedì, ore 20:45)
Conferenza stampa CONTE Napoli-Bologna
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa ITALIANO Napoli-Bologna
- “Perché si parla quasi esclusivamente di lei e pochissimo di calcio? Per me è sbagliato perché ci sono ancora tre partite. Mi era stato chiesto se la gara con il Napoli fosse decisiva, ma 9 punti sono ancora un’infinità. Domani non sarà una partita vera, ma qualcosa di più. Abbiamo pensato solo alla preparazione a questa partita e la concentrazione è massima. Personalmente sto pensando solo alla squadra e l’ho vista concentrata. Siamo scivolati al decimo posto, ma abbiamo ancora qualcosa di importante da giocarci e lo faremo fino alla fine. Vogliamo chiudere bene e trovare le motivazioni che ti possono far giocare bene queste partite. Avete visto l’Inter che nonostante abbia vinto lo scudetto ha ancora la spina attaccata e deve essere così anche per noi. A nessuno piace fare brutte figure e dobbiamo onorare al meglio ogni partita. Tre gare senza segnare, che riflessioni le suggerisce questo dato? È un campionato strano: tante partite perse in casa, l’ottimo rendimento fuori, due clavicole rotte. Quest’anno ne sono successe di tutti i colori. E stata un’annata particolare. Con i ragazzi ci siamo concentrati sul fermare questa emorragia da gol. Come stanno Skorupski, Joao Mario e Dallinga? Tutti e tre non sono al 100% della condizione. Sono rientrati e da qui alla fine intensificheranno ma in questa settimana non hanno spinto al massimo. Sono contento che Dallinga possa dare una mano a Castro perché stava accusando il fatto di giocare sempre, ma comunque domani giocherà Santi. Skorupski vedremo cosa potrà darci da qui alla fine. Dove pensa di schierare Odgaard in queste ultime gare? Odgaard è un tutto fare: mezzala, trequarti, mediano, centravanti. Per applicazione ovunque lo fai giocare ti dà il massimo. Affronteremo tanti sistemi di gioco diversi e vedremo dove ci potrà dare una mano. Si può andare verso la conferma di Pessina? Ci teniamo questo punto interrogativo. Siamo contenti di quello sta facendo Massimo: è un ragazzo di valore e molto sveglio. Gli zero gol subito sono merito suo ma anche della difesa collettiva della squadra”.





