Conferenze stampa 34^ giornata – Archiviata la settimana dedicata alle semifinali di Coppa Italia, la Serie A torna in campo con l’anticipo del Maradona tra Napoli e Cremonese che aprirà la 34^ giornata. Turno che si chiuderà con il Monday Night dell’Olimpico tra Lazio e Udinese. Nel mezzo, l’Inter ha il primo match-point Scudetto in casa del Torino, mentre al Meazza andrà in scena il big-match di giornata che metterà a confronto Milan e Juventus. La Roma fa visita al Bologna, mentre il Como e Atalanta saranno ospiti di Genoa e Cagliari.
In questo articolo riporteremo live le dichiarazioni degli allenatori, le quali chiariranno ogni tipo di dubbio, perplessità e possibili ballottaggi dell’ultimo minuto. Massima attenzione soprattutto prima di schierare la vostra formazione di giornata.
NAPOLI-CREMONESE (venerdì, ore 20:45)
Conferenza stampa CONTE Napoli-Cremonese
- Non rilasciate
Conferenza stampa GIAMPAOLO Napoli-Cremonese

- “Infortunati? Collocolo in questa settimana ha fatto dei lavori con noi, lo convoco per farlo rientrare nell’ambiente della squadra. Thorsby ha fatto qualcosina ma è stato reinserito per dare fiducia e positività. Non ci sarà Vardy, che è più indietro. Vedremo settimana prossima. Barbieri mai titolare? Si allena bene ed è sempre positivo, se non è sceso in campo dall’inizio è solo una scelta tecnica. La mancanza di gol? Non mi interessa parlare delle problematiche, ma di contestualizzare la partita che dobbiamo fare nel migliore dei modi. Cerco di preparare al meglio la squadra alle eventualità che possono presentarsi, non mi interessa ciò che c’è o non c’è, non è il momento di fare questo genere di discorsi. Maleh? Ha determinate caratteristiche e quando ha giocato ha fatto bene. Sono felice di avere più scelte, è un valore e una risorsa in più. Tutti i calciatori da qui alla fine devono essere coinvolti per raggiungere l’obiettivo della Cremonese, che è al di sopra di tutto. Payero, Baschirotto e Luperto? Baschirotto sin qui ha fatto molto bene, Luperto non è un giocatore di primo pelo. Ma dietro ho giocatori che dimostrano quotidianamente di poterci stare: Ceccherini, Bianchetti e Folino si allenano benissimo. Parliamo di un reparto ricco di giocatori, chi sta fuori si allena bene. Sin qui ho scelto di puntare su Baschirotto e Luperto, ma per esempio Bianchetti a Parma ha fatto una bellissima partita. Payero potrà darci risposte in queste ultime partite, lo considero forte dal punto di vista tecnico e delle letture di gioco: sa in cosa deve migliorare e da qui alla fine potrà dimostrare, soprattutto a sé stesso, che tipo di giocatore è”.
PARMA-PISA (sabato, ore 15:00)
Conferenza stampa CUESTA Parma-Pisa
- “Pellegrino e Valenti recuperati? Piano piano tutti hanno recuperato. Tutti sono disponibili. Abbiamo affrontato la settimana con la stessa voglia di fare bene e con determinazione. Cerchiamo continuità nel processo di crescita e nei risultati. Siamo consapevoli della forza dell’avversario, che ha fatto di più rispetto ai punti che hanno in classifica. Salvezza unico obiettivo? Non è l’unico obiettivo. C’è anche quello di far crescere la squadra costantemente e questo è ciò che possiamo influenzare maggiormente. Il risultato dipende da vari aspetti. Approcceremo con la stessa mentalità di ogni giorno: vogliamo crescere e migliorare ogni giorno. Di futuro se ne parlerà più avanti? Io ne sto parlando già oggi di futuro: il futuro è la partita di domani, mi concentro su quello. Possibile cambio in porta? Vediamo domani. Ci focalizziamo sul futuro prossimo e sul preparare al meglio la partita. Non sappiamo chi giocherà domani, potrebbero esserci cambiamenti sia tra i giocatori di movimento sia tra i portieri”.
Conferenza stampa HILJEMARK Parma-Pisa
- Non rilasciate
BOLOGNA-ROMA (sabato, ore 18:00)
Conferenza stampa ITALIANO Bologna-Roma
- Non rilasciate
Conferenza stampa GASPERINI Bologna-Roma
- “Cosa pensa del comunicato della società su Ranieri? Evidenzia due cose: la fiducia che non mi è mai mancata dalla società sin dal primo giorno e che la Roma è davanti a tutto. Cosa l’ha sorpresa di più delle parole di Ranieri? Che non ho mai avuto la sensazione di quanto ha dichiarato, mi hanno sorpreso molto. Cosa succederà ora a Trigoria? Io non ho fatto nulla. Non mi mettete sullo stesso piano, io non ho fatto nulla contro nessuno. Forse ho capito male la domanda: a Trigoria si deve fare calcio e spero lo si faccia. Io cerco solo questo sono fuori dalle altre situazioni e non ne parlo. Stop. Tutte le altre componenti qui sono di livello: dallo stadio sempre pieno alla piazza appassionata. Ora tornate anche voi a parlare di calcio: non so come dirlo. Mi hanno tirato in mezzo, non ne voglio più sapere. Dybala può giocare titolare? Dall’inizio è molto difficile, Paulo ha ripreso questa settimana ad allenarsi. Lo escludo. Speriamo a gara in corso. Siamo sulla via di recupero. Ormai è una questione di fiducia sua più che di condizione: è fermo da tanto. Le ultime partite orienteranno il futuro di Dybala? Orienteranno il finale di campionato della Roma. Averlo ci dà valore, saremmo tutti curiosi di vedere Malen-Dybala-Soulé. Parlare di futuro oggi è difficile: ci sono 5 partite, non sono poche. Sono 15 punti, tutti da giocare. Cerco di tenere alto il focus della squadra sulla partita di domani e sulle prossime dove non possiamo sbagliare. Rapporto con Massara? Ricky è una brava persona ma non siamo riusciti ad avere un feeling adeguato. Non c’è mai stato nulla di personale però, era tutto rivolto alla squadra. Se si può andare avanti insieme? Lo deciderà la società, non io. State già programmando il futuro con la società? Siamo ancora impegnati su questo campionato. Poi, quando vorrà con la società si inizierà a a parlare di futuro. Poco feeling con Massara? Io ho sempre lasciato libertà, ho sempre detto che se piacevano alcuni giocatori di prenderli anche quando non li conoscevo. Io ho solo chiesto rinforzi offensivi, non era nulla di straordinario. Su tutto il resto, non ho mai messo veti. Assolutamente. Quando si dice “condivisi”, sì, ma non era nulla di importante: mai negato a qualcuno di fare il proprio lavoro. Il mio focus era migliorare la squadra: era tanto difficile da creare tutto ciò? Perché non si è fatto il colpo Sancho? Non si è potuto fare perché giustamente la proprietà non ha voluto.”.
VERONA-LECCE (sabato, ore 20:45)
Conferenza stampa SAMMARCO Verona-Lecce
- “Caso Orban? Ha fatto un gesto troppo lontano dai miei valori, quindi questa settimana si è allenato a parte e non sarà convocato per il Lecce. La decisione vale per questa giornata qui, poi con la società capiremo come agire per le prossime partite. Momento difficile? La situazione attuale non è facile, ma ci stiamo provando e la dimostrazione è che siamo sempre stati in partita. Con il Lecce ci proveremo ancora di più, anche perché vogliamo tornare a vincere in casa e cercare di non retrocedere già domani. Rientri e indisponibili? Niasse è infortunato e Oyegoke è fuori per un po’, forse fino a fine stagione. Bowie e Suslov hanno fatto qualche allenamento con noi, mentre Sarr è già disponibile da martedì. Questi tre, quindi, rientrano. Modulo? Contro il Torino abbiamo provato a giocare con due trequartisti e volevamo farlo anche contro il Milan, ma Belghali l’ha interpretata più da attaccante perché non è abituato. Abbiamo tanti giocatori che possono agire alle spalle della punta come Bernede, Harroui, Suslov e anche Isaac. Sicuramente è un’opzione percorribile. Vermesan? Lo conosco bene e mi sta facendo una buona impressione“.
Conferenza stampa DI FRANCESCO Verona-Lecce
- “Camarda? L’ho trovato vivace e voglioso. Non mi ha dato la sensazione di aver paura del contatto fisico con i propri compagni. E’ un’arma in più per questo finale di stagione, anche per avere l’opportunità di giocare con il doppio attaccante a seconda delle scelte in alcune partite. Banda? Oggi credo possa fare tutto il lavoro con la squadra e sarà a disposizione, starà a me decidere se farlo partire dal primo minuto o a partita in corso. Gandelman? Lui è uno che stiamo gestendo in maniera intelligente per il problema al ginocchio. Non è del tutto passato ma è molto migliorato. Contro la Fiorentina mi è piaciuto. La poca continuità è legata a questa problematica. Devo dire che sta crescendo dal punto di vista prestativo. Potrebbe essere un giocatore che in questo caso potrebbe partire dall’inizio. L’assenza di Tiago Gabriel? Devo dire che dietro abbiamo perso Gaspar, che era il punto di riferimento dei ragazzi ed un uomo di esperienza. Sono contento del lavoro che stanno facendo i ragazzi attraverso gli allenamenti e tutto ciò che viene proposto. Stanno crescendo in tanti. Ci mancherà Tiago ma Gaby Jean si è allenato benissimo e sarà lui il sostituto”.
FIORENTINA-SASSUOLO (domenica, ore 12:30)

Conferenza stampa VANOLI Fiorentina-Sassuolo
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa GROSSO Fiorentina-Sassuolo
- “Mi aspetto una partita difficile contro una squadra forte che ha avuto una partenza non semplice e per meriti è riuscita a risalire. È una squadra che ha un cammino simile al nostro nel girone di ritorno, giocheremo in un ambiente caldo, ed è una gara che ha tante difficoltà. Cercheremo di contrapporre le nostre qualità per cercare di fare partita seria. Mi sono ancora complimentato con i ragazzi per quanto di strepitoso stiamo facendo. C’è un finale da giocare, non è sempre facile accendere la spia, ma dobbiamo fare partita seria. Voci sul futuro alla Fiorentina? Mi piace soffermarmi sul presente, c’è un campionato in corso. Poi come ho detto già fa grandissimo piacere la voce, le voci, perché significa che noi tutti stiamo facendo un lavoro molto bello e questo ci inorgoglisce ma c’è un campionato da finire e vogliamo finire bene, penso che anche loro vogliano fare lo stesso, mettere la ciliegina davanti al loro pubblico, per cui parlare del futuro adesso non mi piace farlo fermo restando che le voci fanno piacere a me, ai ragazzi, perché testimoniano che stiamo facendo qualcosa di bello. Novità sugli indisponibili? Berardi non l’abbiamo recuperato anche se ci abbiamo sperato, degli altri non recuperiamo nessuno. Credo di portare Romagna in panchina, gli altri non li recuperiamo”.
GENOA-COMO (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa DE ROSSI Genoa-Como
- “Lo stadio è sempre stato in festa. Non ci sono state domeniche in cui lo stadio era mezzo vuoto. Questo è il coronamento di un percorso che ci sembra ora a portata di mano ma qualche mese fa era più difficile. Affronteremo una squadra che in due minuti ci può far uscire da questa festa. Sono i peggiori clienti da incontrare. Lottano per la Champions League e per l’Europa League, ma non vogliamo salutare i nostri tifosi con una brutta figura. Formazione? A volte le scelte si fanno per mantenere una parvenza di titolarità e invece quelli che andavano più forte erano quelli che giocavano meno. Di sicuro non ne cambierò dieci o nove o otto. Infortunati? Cornet oggi si è allenato con noi. Verrà convocato ma non saprei quanti minuti ha nelle gambe, veramente pochi. Ci siamo allenati bene ma non siamo nella forma migliore. Non voglio svelare troppo. Potremo cambiare qualcosa. Qualcuno può essere convocato ma non giocare dall’inizio. Norton-Cuffy, invece, non ha recuperato”.
Conferenza stampa FABREGAS Genoa-Como
- “Infortunati? Douvikas sta bene. Vojvoda ha avuto una piccola lesione nel finale di gara contro il Sassuolo, avevamo finito i cambi e ha dovuto giocarci sopra. Sergi Roberto ha accusato un fastidio al polpaccio contro l’Inter in campionato, speriamo di riavere entrambi a disposizione per il Napoli. Diao ha avuto un affaticamento prima della Coppa Italia, oggi si è allenato molto bene. Jacobo Ramon sta migliorando di condizione, gli altri stanno tutti bene. Morata? Io sono un allenatore che guarda partita dopo partita, non mi aspetto niente perché non guardo a quello che succede 5 giorni dopo. Tutte le squadre del mondo hanno momenti difficili e dove la critica è maggiore, per i giocatori è uguale: per Alvaro è la stessa cosa, chi è più preparato per giocare gioca. Abbiamo fatto tutta la stagione con 3 centrali difensivi, ci siamo dovuti adattare tante volte a delle difficoltà per assenze o infortuni. Dobbiamo essere sempre bravi a criticare nel modo giusto, io provo a farlo e a essere coerente. Adesso non è il momento di sperimentare, chi è pronto e motivato va in campo. Sono contento, praticamente tutti sono sul pezzo: ieri abbiamo fatto una cena di squadra e mi è sembrato che il gruppo abbia le idee molto chiare“.
TORINO-INTER (domenica, ore 18:00)
Conferenza stampa D’AVERSA Torino-Inter

- “Non mi piace parlare di passato. Loro si giocano lo scudetto e hanno la finale di Coppa Italia. Partita difficile ma non lo è solo per noi. Lo è per tutte le squadre. Poi non è detto ma dobbiamo alzare il livello di attenzione e qualità. Servono cuore e grinta. Importante non partire sconfitti. Affronti una squadra forte sotto tutti i punti di vista e in fiducia. Sotto ogni aspetto dobbiamo lavorarci in maniera convinta e determinata. I 40 punti li abbiamo raggiunti ma dobbiamo avere l’ambizione di provarci e di volerci provare. Ilkhan? Questa settimana Ilkhan è stato mediaticamente molto spinto. Ma quando sono arrivato io veniva da un espulsione. Poi l’impegno con la Nazionale e ha avuto dei problemi fisici. A fine gara contro la Cremonese mi è dispiaciuto che non abbia giocato. Sta dando continuità e domani potrebbe partire titolare. Come sta Zapata? Lui è tornato in gruppo. Voglio sottolineare un aspetto molto importante: io controllo tutto e il fatto che lui si sia presentato con un peso importante vuol dire che anche fuori dal campo ha fatto le cose giusto e ne sono orgoglioso. Quando sono arrivato ho spinto tanto su questo, sull’essere professionisti anche fuori. Adesso non ha i 90 minuti ma lui più gioca e più può giocare. Ruolo Vlasic? Noi analizziamo sempre l’avversario e poi decidiamo quali zone di campo occupare. Dipenderà da chi gioca nella zona del play e dei mediani. Ma credo che vada schierato più vicino alla porta. Lazaro? Potrebbe trovare spazio perché ci sono stati problemi fisici con qualche giocatore. E’ uno di quei giocatori che mi mette in difficoltà nella scelta degli undici iniziali. Infortunio Anjorin? Giocatore forte ma nella sua carriera ha avuto tanti problemi fisici. Si è fatto male scivolando sul campo bagnato e si sarebbe fatto male chiunque in quella situazione. Stava ritornando nella sua fase migliore, ma se sta bene è molto molto forte”.
Conferenza stampa CHIVU Torino-Inter
- “Come sta Bastoni? Si è allenato con la squadra ed è tornato, sta meglio anche se ha ancora un po’ di fastidio. Stringerà i denti. Sucic? Ora sta bene, negli ultimi due mesi ha avuto una tripla frattura alla mano ma non l’abbiamo mai detto per paura che qualcuno gli facesse male, si è messo a disposizione e ha giocato stringendo i denti. La squadra e lo Scudetto? Siamo sereni come sempre e consapevoli del lavoro svolto. Sappiamo quanto abbiamo lavorato per metterci in questa situazione, ma consapevoli che mancano ancora partite e punti per questo sogno. Come sta Lautaro? E’ migliorato, se tutto va bene torna col gruppo la prossima settimana. Dove mi vedo tra dieci anni? Non so neanche se ci arrivo a dieci anni… (ride, ndr). Ho la fortuna di allenare un ambiente che conosco molto bene. Nulla mi ha sorpreso, a parte il lato umano, i ragazzi mi hanno davvero stupito. In questi anni questo gruppo ha fatto cose straordinarie, poi certi obiettivi non li hanno raggiunti e hanno subito ingiustizie che non si meritavano. Mi ha colpito il loro senso di appartenenza e il come stanno bene insieme. A inizio anno si parlava di ciclo finito, sono rinati. E non è un caso che siamo primi e in finale di coppa, in Champions sicuramente dovevamo fare meglio ma lì mi prendo io la responsabilità di quella partita specifica col Bodo. Li amo da morire. Stankovic? Stiamo già andando oltre a questa giornata, stiamo già parlando di mercato… Aleksander Stankovic lo stiamo seguendo con grande attenzione, sappiamo quello che sta facendo dopo la nostra Primavera, lo conosco da quando aveva 4 anni, è come un figlio. Quando sarà mercato un pensiero su di lui lo faremo sicuramente
MILAN-JUVENTUS (domenica, ore 20:45)
Conferenza stampa ALLEGRI Milan-Juventus
- “Sarà una sfida equilibrata come negli ultimi anni? Difficile da dire, perché il calcio è imprevedibile. Magari arriva un gol dopo pochi minuti e si stappa subito, sicuramente resta una partita meravigliosa, soprattutto in un momento in cui ci giochiamo l’arrivo nelle prime 4 posizioni. L’arrivo di Spalletti ha dato qualcosa in più e stanno facendo un ottimo campionato. Sarà una partita snodo? No, ci mancano 7 punti per l’aritmetica, magari ne serviranno anche di meno. È una partita da vincere, finora la più importante è stata quella di domenica scorsa a Verona. Domani ci consentirebbe di fare un ulteriore passo verso il nostro obiettivo. Quando si lavora al Milan bisogna lavorare per il massimo traguardo, noi l’abbiamo fatto e dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. L’anno prossimo partiremo da una buona base. Con la società c’è sempre un confronto aperto, ma una base solida ce l’abbiamo. Cosa manca per vincere lo Scudetto nella prossima stagione? Parlare adesso di mercato non serve a niente. Sicuramente domani non potremo raggiungere l’obiettivo aritmeticamente, una volta che l’avremo fatto saremo anche più lucidi per valutare le cose. Adesso magari vedi le cose in maniera poco chiara perché sei preso da altre cose. Che Juventus ti aspetti? La Juventus sta facendo molto bene sotto l’aspetto del gioco e anche della solidità, perché sono 3 partite che non prende gol. E speriamo che domani lo prenda. Astinenza da gol degli attaccanti? Adesso non dobbiamo pensare ai difensori o agli attaccanti, ma solo a fare risultato. Di cosa parla con la dirigenza? Parliamo dell’annata, delle situazioni che ci sono state, delle possibilità che ci sono l’anno prossimo. In questo momento parlare di mercato è anche poco rispettoso, abbiamo una rosa di ragazzi straordinari che hanno riportato il Milan a una posizione consona e che l’anno prossimo, in questo momento, potrebbe giocare la Champions. Quello che si legge sul prossimo anno non è vero. La società in estate ha lavorato bene e la rosa è molto competitiva, lo dicono i risultati. Chiederà campioni già pronti come Modric e Rabiot in estate? Nel calcio ci sono giocatori di grande esperienza a cui la maglia del Milan non pesa. Poi ci sono situazioni, come Jashari, dove la società ha fatto un ottimo investimento per un giocatore di valore che, però, ha avuto un infortunio. Ma questo non vuol dire sia scarso, è normale che ha avuto difficoltà ma sarà importante per il Milan del futuro. Come è cresciuto anche De Winter o Athekame. Bisogna mixare le due cose e credo la società abbia fatto bene, poi tutto può essere migliorato. Cosa pensa del percorso di Yildiz? Ha qualità importanti, ma in quel momento la Juve ha lavorato bene dalla base alla seconda squadra. Tanti giovani sono stati messi in prima squadra, altri sono stati venduti. Tutto sta nel lavoro al di sotto della prima squadra. La crescita di Pavlovic? Pavlovic è un giocatore che è molto migliorato quest’anno e credo che in questo momento sia uno dei difensori più bravi che ci siano in Europa. Futuro Leao in bilico? Rafa non viene giudicato tecnicamente per quest’annata, se il giocatore è bravo rimane bravo e lui è uno di questi. Come vede Pulisic in questo suo momento difficile? La condizione fisica è migliorata, così come quella degli altri e tutti sono a disposizione. Pulisic ha fatto meglio nelle ultime, il calcio è bello perché con un’azione e una partita si butta via quello che è stato fatto precedentemente, nel bene e nel male. Domani bisogna fare una bella prestazione contro una grande squadra come la Juve. Come sta Gimenez? Dopo sei mesi fermo non ha una condizione ottimale per il ritmo partita. Il suo desiderio più grande? Quello di arrivare tra le prime 4″.
Conferenza stampa BREMER Milan-Juventus
- “Come sta la squadra? La squadra sta crescendo, man mano che la stagione va avanti. Il fatto di giocare una volta a settimana c’è più tempo, il mister sta insistendo tanto e questo si riflette sul campo. La differenza tra Allegri e Spalletti? Sono due bravi allenatori. Con Allegri ho imparato tanto in fase difensiva, con lui siamo tornati a vincere. Spalletti vuole avere sempre il controllo della partita ed è quello che stiamo cercando di fare. Il rinnovo di Spalletti ed il mio? Quando è arrivato lui, la squadra è cambiata tanto e si vede sul campo. Sono 6 anni che la Juve non vince e questo non può succedere: io mi trovo bene qui, ma l’importante è tornare a vincere. È quello che ti rende un campione. Ho 29 anni, non ho ancora tanto tempo e voglio vincere. Il mio rendimento? Tornare da un crociato non è mai facile. Del Piero è diventato quello che è diventato dopo un infortunio al crociato. Sicuramente ci vuole tempo per tornare al meglio ed è quello che sto cercando di fare. Ho anche un fisioterapista a casa e uno psicologo che mi aiutano. Sto meglio, ma è un percorso lungo, ci vuole ancora un po’ di tempo. Tornerò come prima sicuramente. Alisson? Con Alisson non ho parlato, sicuramente è un portiere fortissimo di livello mondiale, ma abbiamo già Perin e Di Gregorio. Di quello si occupa la società. I 4 gol e i 3 assist? È qualcosa su cui sto lavorando. Sicuramente non è l’obiettivo principale fare gol o assist, ma dove posso aiutare la squadra ci provo. Leao e Pulisic? Allegri fa giocare basso, loro sono bravi in ripartenza e sulle palle inattive. Dobbiamo stare attenti su quelle cose”.
CAGLIARI-ATALANTA (lunedì, ore 18:30)
Conferenza stampa PISACANE Cagliari-Atalanta
- “Abbiamo fuori Felici, Idrissi, Pavoletti e Mazzitelli, tutti gli altri sono a disposizione. Abbiamo gestito la settimana riprendendo da lunedì, qualcuno ha qualche settimana in più nelle gambe. Dal punto di vista menale abbiamo bisogno di un’attenzione diversa, soprattutto nei momenti topici delle partite. Dossena è un ragazzo che è arrivato da un lungo periodo di inattività e abbiamo fatto in modo di accoglierlo a braccia aperte. Ha avuto inizialmente continuità, poi la squalifica e ho ricorso ad un’altra soluzione. Lui e Mina si somigliano molto, ma Rodriguez è un mancino di ruolo ed è cresciuto tanto. In questo momento credo che uno escluda l’altro. La mie scelte sono prettamente tecniche. Ci ho parlato, sa che io ripongo tanta stima in lui ed in qualsiasi momento può essere chiamato in causa. Zappa è un ragazzo che si è guadagnato la stima di tutti e ci può dare sempre una grande mano. Lui è sempre sotto la mia lente di ingrandimento. Kilicsoy è un ragazzo che viene da un altro paese, con una cultura differente e l’abbiamo coccolato tanto all’inizio. Adesso deve fare uno step importante. Qualche settimana ha lavorato bene, deve trovare continuità a livello di intensità durante gli allenamenti. Gioca in un campionato difficilissimo, con difensori fortissimi. Ha avuto la sua dose cdi carica con il Pisa, poi il Ramadan l’ha un po’ frenato. Mi auguro che ora, in queste ultime partite, abbia un rendimento migliore”.
Conferenza stampa PALLADINO Cagliari-Atalanta
- “I ragazzi sono abbastanza dispiaciuti dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Ci sono voluti un paio di giorni per metabolizzare questa sconfitta perché ci tenevamo ad arrivare in finale, ma i ragazzi sono sempre stati bravi a reagire. Serve un segnale importante a Cagliari perché per noi è importante per l’Europa, e abbiamo sempre dimostrato di reagire nei momenti difficili. Servirà la giusta concentrazione. Bernasconi? Abbiamo perso un giocatore importante per questa stagione e gli auguro di guarire il prima possibile. Sulla fascia ci sono alternative e siamo coperti in quella posizione: c’è Bakker, Zalewski e in alternativa si può riadattare Zappacosta. Futuro? Io sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno per dare tutto all’Atalanta. Ho ancora un altro anno di contratto: non m’importa dei soldi, ma scelgo le persone. Qui mi trovo bene, ma ne parleremo a fine stagione. Krstovic e Scamacca insieme? Sia Nikola che Gianluca stanno bene. Da quando sono arrivato hanno fatto una ventina di gol in due. Io non credo che dipenda molto dal doppio centravanti: giochiamo con tanti trequartisti per portare la squadra in area di rigore. Quando incontri squadre basse devi riadattarti, e per aumentare i gol bisognerà anche essere più precisi”.
LAZIO-UDINESE (lunedì, ore 20:45)
Conferenza stampa SARRI Lazio-Udinese
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa RUNJAIC Lazio-Udinese
- “Per quanto riguarda Kristensen è pronto a giocare, spero che tutta la squadra e non solo Kristensen sia pronta al 100%. La Lazio è una squadra arrivata in finale di Coppa Italia. Nell’ultima fase di campionato stanno ottenendo risultati buoni, hanno messo in difficoltà squadre di livello ancora più alto. Tutti conosciamo Sarri, hanno ottime individualità, sanno giocare bene in contropiede e difendono in maniera compatta. Questa è un’altra gara in cui dovremo andare oltre i nostri limiti. Sfruttano molto bene gli errori per fare male agli avversari. Non voltiamo andare a Roma da turisti, vogliamo concludere la stagione al meglio. Ovviamente cercheremo di portare via punti. Karlstrom è uno dei giocatori che con noi ha giocato di più, è un ragazzo che garantisce stabilità e leadership a centrocampo. Anche per Davis non c’è un vero doppione in squadra, abbiamo giocato, però, altre gare senza Davis facendo molto bene, non ci sono scuse. Ci sono ragazzi come Buksa, Bayo, Gueye, anche Zaniolo può giocare lì, quindi abbiamo diverse soluzioni. Saranno out anche Bertola, Zanoli e Zemura. Futuro? Io non ho mai detto di voler avere colloqui specifici con la società. Chiaramente, a stagione finita, ci si siederà con la dirigenza per capire cosa ha funzionato e cosa meno bene. Ho ancora un anno di contratto, qui mi trovo molto bene e lavoro con belle persone, c’è una bella energia, una bella atmosfera. Ci sono altre 5 partite di campionato e non voglio pensare troppo in là, siamo tutti concentrati sul chiudere al meglio questa stagione”.





