Conferenze stampa 25^ giornata – Archiviata la settimana dedicata ai quarti di finale della Coppa Italia, la Serie A è pronta a tornare in campo con il match dell’Arena Garibaldi tra Pisa e Milan che farà da apripista alla 25^ giornata. De segnalare il big-match del Meazza tra Inter e Juventus (sabato ore 20:45) e quello del Maradona tra Napoli e Roma (ore 20:45). Per il resto, l’Atalanta e il Bologna faranno visita a Lazio e Torino, mentre il Como ospita la Fiorentina. Si chiude con il Monday Night della Unipol Domus tra Cagliari e Lecce.
In questo articolo riporteremo live le dichiarazioni degli allenatori, le quali chiariranno ogni tipo di dubbio, perplessità e possibili ballottaggi dell’ultimo minuto. Massima attenzione soprattutto prima di schierare la vostra formazione di giornata.
PISA-MILAN (venerdì, ore 20:45)
Conferenza stampa HILJEMARK Pisa-Milan
- Non rilasciate
Conferenza stampa ALLEGRI Pisa-Milan

- “Infortunati? Pulisic ieri per la prima volta ha fatto allenamento, sarà a disposizione. Non so che minutaggio avrà, credo 15-20 minuti. Leao sta molto meglio e anche Gimenez sta migliorando, tanto che dovrebbe tornare a disposizione nel giro di un mese. Saelemaekers è ancora fuori ma vediamo con il Como, sta molto meglio anche lui. Nkunku? È una questione di ambientamento, lui è un ragazzo sensibile. Gli ho fatto la battuta: se ridi di più le cose vanno meglio. Fortunatamente stanno andando bene, ma ha una tecnica straordinaria. Recuperare tutti è fondamentale per il finale di stagione. Sono molto contento per il gol di Loftus, Fofana è tornato con una bella prestazione. È importante l’affidabilità di tutti i giocatori in questo momento, sia chi parte titolare e sia chi subentra Leao dal 1′? Devo vedere oggi l’ultimo allenamento e poi decidere la formazione. Abbiamo tre partite, venerdì, mercoledì e domenica. Devo indovinare chi far giocare domani, mercoledì e domenica. La partita più importante è quella di domani. Le partite durano ormai 100 minuti, nell’ultima mezz’ora i cambi diventano determinanti. Fino a qui i cambi ci hanno dato una grossa mano: le partite le determinano i cambi che subentrano dal sessantesimo in poi. Scudetto? Tutti dobbiamo avere l’ambizione di avere il massimo. Se poi ci saranno squadre che arriveranno prima di noi vuol dire che lo meriteranno. 50 punti non bastano neanche per entrare in Conference: prima ci avviciniamo alla quota Champions e più saremo in una buona posizione di classifica“.
COMO-FIORENTINA (sabato, ore 15:00)
Conferenza stampa FABREGAS Como-Fiorentina
- “Si aspettava l’esplosione di Baturina? Non portiamo i giocatori qui tanto per fare. C’è uno studio, un’interpretazione. C’è gente che subito si adatta, altri hanno bisogno di più tempo. Ci sono tante dinamiche diverse, caratterialmente e a livello di mentalità. Il percorso è tempo, di adattamento per tutti, studiare e vedere le cose. Adesso pensavo alla sua esplosione giocando come esterno e non venendo dentro, per me è una mezzala e un trequartista. Ma anche altri stanno facendo bene. Comunque bravo tutto lo staff a capire in che situazioni sia più comodo e dove invece sia più difficile. Martin non si aspettava di essere questo giocatore adesso. Si parla, si lavora in campo. Vojvoda un esempio chiarissimo, può fare il quinto, il braccetto, il terzino, può giocare a sinistra come contro l’Atalanta. Martin comunque ha trovato il suo spazio e in questo momento è molto importante e decisivo per la squadra. In Coppa Italia Nico Paz sostituito per non fargli calciare il rigore? No, Baturina stava giocando una grandissima partita, ho voluto finire la partita a cinque dietro con Vojvoda. Per gli ultimi 10-15 minuti evitare i contropiedi. La partita però è cambiata, abbiamo avuto due grandissime occasioni alla fine per vincerla comunque. Io non ho mai la paura però, se Nico sbaglia 10 rigori non lo tolgo per non farlo giocare. Se dovrà giocare al Real Madrid, dovrà vivere con quest’etichetta e la pressione addosso. Io non toglierei mai un giocatore per paura di farlo calciare. Smolcic ha calciato per la prima volta un rigore, ma lo vedo allenarsi, con una personalità incredibile. Mi piace cambiare le caratteristiche quando di fronte ai Savic in porta. Baturina stava bene invece. Come sta la squadra? Gli infortunati? Domani la partita più importante della stagione. Sono tutti disponibili per giocare tranne Goldaniga e Diao, che ieri hanno iniziato a lavorare con la squadra a parte. Diao per la partita con il Lecce o la partita di Coppa potrebbe tornare, potrebbe essere la data giusta. Così come per Goldaniga. Come sta Lahdo? Può giocare? Adrian è giovanissimo, un giocatore del futuro. Lo seguivamo da un anno e mezzo. È preparato per giocare, ha personalità, ma siamo tranquilli. Ma sta sempre con noi a lavorare Deve lavorare fisicamente, sarà un’alternativa per il futuro. A me non me ne frega niente dell’età, ma deve capire tantissime cose prima di poter dire che è preparatissimo. Dove può giocare? È una mezzala. Morata? Due giorni prima di Napoli ha sentito qualcosa all’adduttore, io non voglio prendere nessun rischio. Se devono perdere una partita o due meglio rispetto a 4-5-6 settimane. Lui era convinto di stare bene, io non volevo rischiare niente. Però si trova bene ed è la cosa più importante”.
Conferenza stampa VANOLI Como-Fiorentina
- Non rilasciate
LAZIO-ATALANTA (sabato, ore 18:00)
Conferenza stampa SARRI Lazio-Atalanta
- Non rilasciate
Conferenza stampa PALLADINO Lazio-Atalanta
- Non rilasciate
INTER-JUVENTUS (sabato, ore 20:45)
Conferenza stampa CHIVU Inter-Juventus
- “Dall’arrivo di Spalletti la Juve è migliorata, gli ha dato un’identità. Anche individualmente sono cresciuti, mettono in difficoltà chiunque. Noi continuiamo a sperare che le nostre prestazioni siano di livello, con voglia e determinazione. Quanto vale il derby d’Italia? L’unica differenza con le altre partite è che hai stimoli in più, ma la sfida è sempre trovare la stessa motivazione contro chiunque. È una partita riconosciuta a livello mondiale. Come stanno Barella e Calhanoglu? Si allenano da un paio di giorni, non hanno avuto problemi e sono a disposizione. Si parla tanto di arbitri e Var, Spalletti ha detto che dovrebbero diventare professionisti. Qual è la sua opinione? È una storia vecchia, si parla sempre delle stesse cose, con o senza Var. Inizierò a parlare di questo quando un allenatore dirà che un arbitro ha sbagliato in suo favore. Sbagliare è umano, è normale. Il problema del calcio italiano non sono gli arbitri. Se l’Italia non va da anni al Mondiale la colpa non è loro, dobbiamo accettare di dover migliorare in tanto altro. E chiaramente anche loro lavorano per migliorarsi. Gli arbitri sentono la pressione delle squadre che si lamentano di più? Non guardo e non vedo fantasmi, mi preoccupo solo di quello che fanno i miei giocatori. Sono stato scelto per trovare soluzioni e non per lamentarmi. Dirà qualcosa di particolare a Thuram? Di ridere col suo fratellino, visto che si vogliono bene. C’è la rivalità, ovvio, ma sono fratelli, non si può pretendere di far finta di niente. Thuram è un ragazzo solare, lo voglio così. Magari deve aggiungere un po’ di cattiveria sotto porta, e a volte gli chiedo di essere più egoista. È un buono, un altruista con la A maiuscola. Hanno una famiglia bellissima, mi metto nei panni di papà e mamma che vedranno due figli contro in Inter-Juve è una storia bella, ci sono dietro dei valori, un modello come Lilian. Auguro a entrambi di raggiungerlo”.
Conferenza stampa LOCATELLI Inter-Juventus
- “Quanto è servita questa settimana di lavoro? È stata una settimana dove abbiamo recuperato energie fisiche e mentale. Siamo carichi, pronti e non vediamo l’ora di giocare. Sappiamo tutti l’importanza della partita di domani e conosciamo la loro forza. Loro sono molto maturi e a noi questo è mancato perciò penso sia quella la differenza a livello di classifica. Siamo consapevoli e dobbiamo avere grande personalità per fare una grande partita domani. Mi manca il gol? Potrei segnare un po’ di più e dovrei cercare di arrivare alla conclusione. Per noi l’importante è vincere e può segnare chiunque. Adesso ho altri compiti e cerchiamo tutti di fare le cose per bene. Come hai trovato Boga? È stato bello ritrovarlo perchè abbiamo vissuto anni importante. Io penso ci possa dare una grande mano soprattutto nell’1vs1. Lo vedo molto più convinto e sono contento per lui. Hai detto qualcosa a Cambiaso? Sono molto legato ad Andrea e deve stare tranquillo. Sta lavorando e non si tira mai indietro poi solo il campo potrà dare i giudizi. Come sta Thuram? Può giocare Koopmeiners al suo posto? Sta bene e vediamo domani. Io non sono l’allenatore e farà le scelte il mister. Koop ha grande qualità e sta lavorando bene. Domani chi giocherà farà una grande prestazione perché sono partite che si preparano bene”.
UDINESE-SASSUOLO (domenica, ore 12:30)

Conferenza stampa RUNJAIC Udinese-Sassuolo
- “Ci ricordiamo molto bene la gara dell’andata, l’abbiamo approcciata male, subendo due reti in modo troppo semplice. Poi abbiamo reagito, trovando buone occasioni per pareggiarla, subendo però un terzo gol evitabile. Bayo opaco nella scorsa partita? Il modo in cui un attaccante viene servito è fondamentale, è stato servito male e non ha potuto fare molto, non è stato messo nelle giuste condizioni. Gestione Zaniolo? Può giocare lui titolare da centravanti? Non rivelo nulla sull’attaccante, mancano ancora delle ore alla partita. Zaniolo è un essere umano, si è infortunato, sta tornando e ha bisogno di tempo per recuperare al meglio. Ha avuto una settimana ulteriore per migliorare, si è allenato in maniera intensa e quindi la sua condizione è sicuramente migliore rispetto a quella di Lecce. Non mi aspetto miracoli da lui, voglio che ritrovi la forma giusta, che rimanga lucido, può fare la differenza per la nostra squadra. Siamo contenti che possa aiutarci in campo. Condizioni Buksa? Se conosceste meglio Buksa sapreste che è uno di quei giocatori che sa andare oltre i propri limiti, lavora molto per la squadra. Non punta sugli sprint come Davis, ma sa tenere su la palla, è pericoloso di testa, ha un bel piede probabilmente bisogna considerare diversi elementi, non ha avuto così tante possibilità di giocare titolare, è arrivato un po’ tardi, si è dovuto adattare a un’altra metodologia di lavoro, ha avuto l’infortunio al naso e poi si è infortunato al polpaccio. Ora c’è e spero possa piano piano migliorare fino al termine della stagione, abbiamo bisogno di tutti e sono contento che Buksa sia a disposizione. Errori Solet (come quello a Lecce)? Vedo Oumar ogni giorno, ogni giocatore è diverso, a lui piace portare palla. E’ vero forse in quella situazione ha sottovalutato la posizione in cui era dando la chance al Lecce. Non ne valeva la pena prendersi quel rischio e ha commesso un errore, c’è da considerare però anche il tocco di Karlstrom. Vedo comunque più elementi positivi che negativi in Solet, penso stia stabilizzando il livello delle sue prestazioni. Come stanno e quando tornano Kamara e Piotrowski? Se tutto andrà bene ricomincerà ad allenarsi in gruppo settimana prossima, ora si sta allenando individualmente. Non so dire al 100% che tornerà prossima settimana la speranza però è che ci sia contro il Bologna. Piotrowski è pronto, si è allenato in settimana, lo abbiamo tutelato a Lecce non portandolo con noi. Sono contento che sia tornato a disposizione”.
Conferenza stampa GROSSO Udinese-Sassuolo
- “Ci siamo preparati bene in settimana per un’altra sfida difficile che in casa ha messo in difficoltà tante squadre. Abbiamo fatto una bella settimana, ci sono tanti disponibili perché di indisponibili avremo Candé e Pieragnolo oltre a Matic squalificato e anche Boloca che ha ancora qualche fastidio, in attesa di capire le tempistiche mi auguro brevi, e siamo 21 di movimento e siamo tutti abili a fare una grande partita perché sarà determinante l’apporto di chi entrerà in campo a gara in corso. Lipani può rimpiazzare Matic? Potrebbe essere Luca e poi come ci è capitato già diverse volte il modulo a gara in corso anche se poi ci interessa il modo, potrebbe essere un’idea anche giocare con il trequartista e due mediani, puoi stringere i due giocatori di fascia, ci sono tanti modi per affrontare le partite. Gli errori di Muric contro l’Inter? E cosa può dare in fase di costruzione? Ci stanno dei momenti dove commetti degli errori ma per me è importante andare avanti e cercare di migliorare. Tutti siamo soggetti a fare degli errori ma la bravura è rimettersi in gioco. Ho grande fiducia in lui e ho fiducia in tutti i ragazzi della nostro obiettivo. In mezza giornata cambiano tante riflessioni ma noi lavoriamo da tanto tempo insieme, a volte hai degli up e altre volte no. Continuiamo a lavorare per cercare di proporre le nostre caratteristiche. Lui ci ha dato una mano e continuerà a darcela ma confidiamo nelle sue qualità, sappiamo quanto è stato importante e quanto continuerà a esserlo. Questo è uno sport che mette sempre sotto la lente d’ingrandimento ma la bravura è saper riconoscere quello che si sta facendo e cosa si sta facendo. Pinamonti non segna da 3 mesi, forse il gioco che propone lei non è nelle corde di Pinamonti e Nzola è più indicato? Non ho risposte perché mi piace proporre quello che stiamo proponendo e Andrea penso abbia le qualità per far bene in tutte le partite. Io e lui sappiamo che si può sempre fare meglio, ce lo dicevamo anche quando tutto girava nel verso giusto, provo a fare valutazioni a prescindere da come finiscono le partite e dai numeri”.
CREMONESE-GENOA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa NICOLA Cremonese-Genoa
- “Chiaramente si può sempre migliorare e trovare una via comune nelle interpretazioni, ma in campo il confronto c’è e si può fare meglio. Credo che sia anche un discorso culturale legato al modo di essere di noi italiani, stiamo attenti a tutto. Parto dal presupposto che questo lavoro non si può fare senza avere fiducia nelle istituzioni e in tutte le componenti coinvolte, poi capita a tutti di avere sia situazioni a favore che contro. Io posso dire quello che penso e ciò che migliorerei, il resto sono mind games usati per spostare le attenzioni o destabilizzare. Credo che la Cremonese abbia dimostrato di credere in ciò che fa e avere rispetto di tutti, gli altri lo interpreteranno secondo il loro pensiero. Situazione infortunati? Vandeputte si è aggregato al gruppo e quindi ci sarà, il mercato ci ha dato una mano sia a livello numerico che di intraprendenza”.
Conferenza stampa DE ROSSI Cremonese-Genoa
- “Il recupero di Baldanzi? Ci prendiamo ancora due giorni per vedere come sta. Si sta allenando, vediamo come sta e lo vedremo in questi due giorni in base a tutto il suo quadro generale. È un giocatore che mentalmente è titolare dentro la squadra dal primo giorno in cui ha messo piede qua. Dopo tre giorni mi chiamava e mi diceva ‘quanto siamo forti, voglio giocare, mi sento dentro, mi sento pronto’. Ovviamente ha dovuto attendere un pochino per queste piccole vicissitudini che sta risolvendo, quindi vediamo un altro paio di giorni per valutare bene lui e in questi prossimi giorni valuteremo anche tutti gli altri, perché poi questo è il nostro lavoro. Potrebbe essere arrivato il momento di Amorim? Amorim è un altro che scalpita, vuole giocare, me l’ha detto. Abbiamo un centrocampo che secondo me sta funzionando abbastanza bene, siamo contenti un po’ di tutti quanti gli altri. Vediamo se già da domani o se col Torino, ma sento che è matura la sua presenza dal primo minuto, ci stiamo riflettendo. Sarà una partita di un certo tipo e per me la strategia e il risultato della partita viene prima di tutto. Ma è un giocatore che secondo me è una grande lettura di Diego Lopez questa. Io ero contento di Amorim, ma avevo anche aperto i miei orizzonti a giocatori che conoscessero meglio questo campionato, che conoscessero meglio me, quindi c’erano altri nomi che giravano. Diego ha insistito per portare Amorim e dopo dieci giorni posso dire che ha fatto bene, ho fatto bene a fidarmi, perché poi ci si fida fra di noi, questo è bello. Abbiamo un patto, non prendiamo giocatori che piacciono solo a uno e all’altro no. Lui è stato subito folgorato da questa operazione e io giorno dopo giorno penso che ho fatto bene a fidarmi di lui, perché è un giocatore che secondo me può diventare veramente molto forte. Ha 21 anni, non è che ne ha 17, quindi è già pronto per giocare. Lui è è uno che ho intenzione di buttare dentro alla mischia in pianta stabile. Quando sarà a disposizione Baldanzi? Potrebbe anche esserci per domani, ora valutiamo tra oggi e domani tutto quanto: i carichi di lavoro, la sua condizione, la sua condizione generale e capiamo se è il caso, ovviamente non dall’inizio, ma se è il caso di portarlo subito e dargli qualche minuto per poi magari dargliene un po’ più col Torino. Lui ha fretta, noi non dobbiamo averne. Lui non è lucido perché ha tanta voglia di giocare, sono stato calciatore e so che a volte si affrettano i tempi anche contro il parere dei medici e perdere una partita non è un dramma, sarebbe un dramma farlo rientrare e perderlo per altre 6-7 partite. Come sta Cornet e come ha reagito dopo il rigore nel finale di Genoa-Napoli? Il giorno dopo la partita era uno straccio, durante la riunione ha voluto prendere la parola e chiedere scusa a tutti. È ben voluto in gruppo, è un ragazzo positivo. Era entrato bene nelle ultime due circostanze con Bologna e Lazio, lo avevo visto bene. Ha chiesto scusa, ma non c’era bisogno per due motivi: uno perché non era rigore e due perché gli errori si fanno. Al di là delle battute, abbiamo analizzato la parte calcistica e ha commesso un’imprudenza, potendo andare in modo un po’ più prudente su quel contrasto. Visti questi tempi, si può difendere in modo più prudente. Quello che sto chiedendo è di cercare di essere scrupolosi al massimo, oltre il dovuto, perché dietro l’angolo c’è sempre il rigore, in ogni circostanza. Il momento di Colombo? A parte che ha grandi qualità, mi ha sorpreso e non pensavo che fosse così completo. Non credo che sarebbe stato un giocatore che avrei chiesto ad inizio stagione. Invece sa proteggere palla, di sinistro ha qualità e ha forza esplosiva nel tiro in porta. Ha anche fiuto del gol, si crea occasioni, sa giocare per la squadra e sa tenere palla. Lo bastono un po’ perché voglio che non si accontenti mai. Non dico che si lasci bastonare, ma accetta il fatto che io lo pungoli e che non sia mai contento al cento per cento di lui. Lui sa che valuto la prestazione ancor prima del gol. Ha fatto grandi prestazioni e non ha fatto gol. Col Napoli ha fatto gol che si è creato da solo, ma ad esempio ha giocato meno bene del solito ed era d’accordo con la mia analisi. Mi sta piacendo molto e i fatti dicono che ci sta dando tantissimo in termini di punti e gol. Sta facendo la differenza per noi ed è innegabile. Poi chi fa assist e gol fa sempre la differenza. Ha in canna almeno altri 4/5 gol da qui a fine stagione, spero li faccia e che ci possa salvare. La salvezza fa scattare un riscatto automatico e obbligatorio e penso che sia per il Genoa una doppia buona notizia perché resterebbe al Genoa e perché il Genoa sarebbe in Serie A. Spero che sia al Genoa l’anno prossimo, in Serie A, ma penso che abbia ancora degli scalini in sù da fare. Alcuni attaccanti ci arrivano già fatti e mangiati a diciotto anni e sono subito pronti per squadre topo, altri hanno bisogno di una maturazione diversa, più lenta, e hanno bisogno di prendere qualche musata e qualche stop. Lui si sta forgiando come carattere e il livello del Genoa, una squadra media di Serie A, non penso sarà il livello più alto che toccherà in Serie A”.
PARMA-VERONA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa CUESTA Parma-Verona

- “Vogliamo avere fiducia e anche equilibrio. Dobbiamo essere consapevoli dell’ìimportanza della partita e come dobbiamo affrontarla: con umiltà, consapevoli dei punti di forza dell’avversario. Avremo bisogno della nostra miglior versione. Dobbiamo essere concentrati, andare su ogni palla con massima intensità. Abbiamo bisogno di tutti, compatti. Il percorso di Ordonez? Il gol della scorsa giornata lo aiuterà? Tutti i giocatori si stanno allenando molto bene. È difficile per un allenatore scegliere, perché vedi come si allenano e tutti meritano una possibilità. Quello che è successo a Bologna è stata una cosa molto positiva”.
Conferenza stampa SAMMARCO Parma-Verona
- “Gli infortunati? Recuperiamo Bella-Kotchap. Belghali in dubbio, ma siamo positivi. Perdiamo Bernede e Lovric. Rimane ancora fuori Valentini. Possibile vedere dal primo minuto insieme Sarr, Orban e Bowie? E Sarr è in vantaggio su Bowie, visto che è arrivato da poco? Un attacco a tre dall’inizio forse ancora no, dobbiamo rimanere bilanciati, anche come caratteristiche di questi giocatori non penso siano propriamente adatti per giocare a tre. Sulla seconda domanda Bowie ha avuto delle difficoltà la settimana scorsa, ma anche per colpa nostra, come squadra, che non lo abbiamo messo nelle giuste condizioni. È un ragazzo generoso, dobbiamo conoscerlo bene, meglio nel suo modo di giocare. Ci teniamo il dubbio, anche Mosquera è importante ed è in ballottaggio. Bella Kotchap può giocare da difensore centrale? Stiamo valutando, Nelsson ha fatto un’ottima partita contro il Pisa e ci aspettiamo un’altra ottima prestazione domenica. È un’opzione che stiamo valutando”.
TORINO-BOLOGNA (domenica, ore 18:00)
Conferenza stampa BARONI Torino-Bologna
- “Domani ci sarà una nuova contestazione dei tifosi, con la curva assente: questo clima condiziona le vostre prestazioni? I tifosi sono la parte centrale del calcio. L’assenza della curva è un dispiacere personale, ma certe situazioni sono legate alla passione: è una scontentezza legata a questo. Lo ripeto ancora, siamo noi a dover fare il passo e dare tutto ciò che abbiamo. La squadra lo farà. Bologna avversario in crisi? È una squadra forte con un allenatore che fa un calcio internazionale. A volte capitano i momenti di difficoltà più di risultati che di gioco, so ciò che metteranno in campo e servirà una gara di alto spessore dal punto di vista fisico, tecnico e tattico. Occorre una partita di grande livello. Torna Prati dalla squalifica: lo vede meglio da regista o da mezzala? E domani può sostituire Ilkhan? Devo ancora decidere. Sono due giocatori simili ma diversi: Prati è più mediano, lo abbiamo apprezzato per come è entrato nel gruppo e ha dato subito grande disponibilità come dedizione e dal punto di vista tattico. Valuterò, andranno in campo entrambi perché magari uno parte e l’altro subentra. Simeone e Aboukhlal possono giocare dall’inizio? Sì: sono prontissimi, stanno bene. In difesa cambierà qualcosa? Come stanno Ismajli e Tameze? Aspettiamo il rientro di Ismajli, dovrebbe rientrare la prossima settimana. Anche Tameze sta risolvendo il suo problemino, ma è probabile che ripartano gli stessi giocatori. Simeone giocherà dal primo minuto o è in ballottaggio? Non è in ballottaggio: se sta bene, gioca. La squadra ha bisogno di lui, ha dedizione e partecipazione e ne abbiamo bisogno. Poi servono anche gli altri attaccanti, andranno dentro tutti e devono essere pronti. Ci sarà la possibilità di vedere il campo il nuovo arrivato Ebosse? Lo vedo bene, sono contento di lui e di tutti gli altri che sono arrivati bene. Si sono inseriti con umiltà, rispetto e dedizione. Abbiamo bisogno di mancini nella catena, spesso abbiamo giocato con dei destri a sinistra e questo non aiuta lo sviluppo della manovra. Ebosse presto andrà dentro. Biraghi può tornare in campo? E se sì, in che ruolo? Sta lavorando da braccetto, lo abbiamo condiviso con il giocatore. Come quinti abbiamo delle soluzioni, abbiamo reintegrato Nkounkou ed è andato in campo in Coppa Italia. Contiamo anche sul suo apporto”.
Conferenza stampa ITALIANO Torino-Bologna
- Non rilasciate
NAPOLI-ROMA (domenica, ore 20:45)
Conferenza stampa CONTE Napoli-Roma
- Non rilasciate
Conferenza stampa GASPERINI Napoli-Roma
- “Come stanno Soulé e Dybala? Per Soulé e Dybala vediamo oggi, Soulé ha avuto una settimana più difficile, mentre Dybala si è allenato ma non è al 100%. Pisilli? Ci sono dei percorsi di crescita, ci sono sicuramente i momenti di svolta e mi auguro che ce ne saranno ancora per lui. Mi associo ai complimenti per questo ragazzo, sono il primo a esserne soddisfatto. Tanti infortunati? Difficile dare una risposta sul perché in certi momenti si verificano infortuni, anche strani, negli stessi reparti. Soulé la pubalgia, Dybala al ginocchio, Ferguson la caviglia, tendine per El Shaarawy… l’unico un po’ stirato è Koné, ma sia lui che Hermoso, che ha preso una contusione clamorosa, dovrebbero rientrare la prossima settimana. Zaragoza può partire dal 1′? Certamente, è qui da 15 giorni e man mano che passa il tempo si inserisce. Sicuramente gioca in modo diverso, per me ha ancora bisogno di rodaggio ma andrà meglio giocando e allenandosi. Schierare Pellegrini nel tridente d’attacco? Pellegrini ha giocato tanto, prima dobbiamo capire come stiamo, domani decidiamo. Anche un giorno è diventato importante. Con Malen e Zaragoza si è ampliato il tasso tecnico? Malen ha avuto un impatto molto forte su squadra e risultati. È un giocatore che a noi dà molto e che dobbiamo sostenere al meglio. Zaragoza ha caratteristiche particolari, in questo momento è più un giocatore da inserire, da secondo tempo. Nelle rotazioni è un giocatore che ci mancava nel reparto per caratteristiche, per questo ci può tornare molto utile”.
CAGLIARI-LECCE (lunedì, ore 20:45)
Conferenza stampa PISACANE Cagliari-Lecce
- “Mina sta bene e sicuramente domani sarà della partita. Noi lo stiamo supportando sia per dare contributo al suo impegno in squadra che per la sua convocazione in Nazionale. Saranno assenti in diversi e daranno assenze importanti: ai vari Belotti, Felici, Deiola e Folorunsho, si aggiungono anche Gaetano e Zé Pedro. Non dico che ce lo aspettavamo, ma nell’ultimo periodo hanno faticato tanto, tirando la carretta. Ma la nostra forza è nel gruppo. Domani sarà una battaglia, molto diversa dalla partita d’andata, ma non la definirei un match point. Semplicemente una partita importante contro un avversario difficile. Sicuramente Mazzitelli per caratteristiche mi dà più soluzioni, ma è un altro di quelli che in questo periodo sta spingendo tantissimo: magari l’infortunio di Gaetano mi dà la possibilità di cambiare struttura di gioco. Vedremo cosa dirà la rifinitura di domani. Dossena? Dopo la gara contro la Roma gli ho fatto i complimenti. Arriva da una situazione difficile, dove è rimasto fuori dai campi per undici mesi ed, avendo passato una situazione simile da calciatore, sapevo non sarebbe stato facile. Non era banale che abbia tenuto il campo e sia uscito alla distanza. A me premeva dargli un grandissimo bentornato, lo conosciamo e sapevamo che aveva bisogno di mettere benzina nelle gambe. Poi chi gioca sbaglia, chi non gioca non sbaglierà mai. Albarracin è un ragazzo che ha il calcio dentro, ha tecnica, tiro, vede la porta e sicuramente va gestito. Mi auguro che per lui valga lo stesso per Kilicsoy e Rodriguez, che tutti non vedevano l’ora di vederli all’opera: quando li abbiamo visti sono arrivati pronti e, inconsciamente, anche con una pressione minore. Personalmente penso che con i giovani l’allenatore debba essere uno scudo, che in certi momenti si prende critiche e rimproveri dai giornalisti per il mancato utilizzo, ma lo fa per alleviare la pressione a questi ragazzi, così che possano essere più liberi di esprimersi”.
Conferenza stampa DI FRANCESCO Cagliari-Lecce
- “Cambi? Sicuramente sì, Stulic in avanti ha lavorato per tutta la settimana, faremo valutazioni anche in base a come si mette la partita. Sicuramente abbiamo preparato dei piani diversi dal solito. Gandelman? Dobbiamo mettere i giocatori nelle condizioni di rendere dove sono bravi. Lui è arrivato come centrocampista bravo negli inserimenti, con l’Udinese ha giocato spesso vicino all’attaccante. Lui è molto bravo di testa, ha i tempi, è un giocatore agile e ha grande tempismo. Non pensate che Gandelman sia un giocatore potente, è agile e ha un ottimo terzo tempo. Con Cheddira che libera gli spazi può agire bene coi suoi movimenti. Cheddira? Cheddira è un giocatore diverso da Stulic, possono anche coesistere. Infortunati? Perez non sarà della gara, ha avuto un problema muscolare. Berisha sta ritardando il rientro, non ci sarà per questa e per la prossima“.





