Conferenza Spalletti Galatasaray Juventus – Nella serata di vigilia del match d’andata dei play off di Champions League, l’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, è intervenuto in conferenza stampa e ai microfoni di Sky Sport.
Il tecnico dei bianconeri si è soffermato sulla sfida e sul momento della squadra, definendosi orgoglioso dei suoi ragazzi. Molte domande, com’era prevedibile, sono state poi indirizzate alle polemiche post derby d’Italia.
Spalletti ha risposto a tono alle parole di Chivu relative all’episodio Bastoni-Kalulu, prendendo le difese del difensore francese. Frecciata all’Inter e al suo allenatore, che hanno tentato in tutti i modi di giustificare il proprio tesserato. Poi altri spunti relativi al campo, dalle condizioni di Yildiz al ruolo di McKennie.
Conferenza Spalletti Galatasaray Juventus: tutte le sue parole
Cosa le è rimasto di tutte le polemiche del derby d’Italia? “C’è dispiacere. So che non posso allenare certe situazioni, ma posso far sì che i miei calciatori diventino forti al punto che gli avversari non ti creino certe difficoltà. Se dirò ai miei di tenere le mani in tasca? No, nessuna. Quello che mi spiace è che un bravo ragazzo come Kalulu, dopo due torti colossali, si prenda anche del bischero da Chivu che gli dice come avrebbe dovuto comportarsi. Questo è difficilmente accettabile, allora anche io potrei parlare del comportamento dei calciatori dell’Inter, cosa che non devo fare. Cristian lo conosco bene, si sarà accorto di aver sbagliato”.
Senza David, giocherà Openda? E non c’è neanche Holm… “Per Openda ci devo pensare bene, è anche una questione di ricambi, facciamo un po’ di attenzione anche a questo. Ci spiace per l’infortunio di Holm, ma per domani siamo il numero e la qualità giusta”.
Ancora sul derby d’Italia: come commenta le parole di Chivu? “Non parlo sopra le parole di Elkann e dei direttori. Io posso dire che Pierre è un bravo ragazzo, una persona perbene e che debba prendere del fesso dall’allenatore avversario è una cosa che non mi sarei mai aspettato. Questo mi darebbe la possibilità di parlare dei giocare dell’Inter e non voglio farlo”.
Quanto è importante la gara di domani? “Quando c’è il doppio confronto sono importanti tutte e due le gare. Noi dobbiamo pensare al comportamento qui dentro. In queste partite c’è un sole verticale che ti illumina in tutte le parti e non puoi nasconderti. Ogni esitazione può costare cara. Io sono orgoglioso della reazione che hanno avuto a Milano e non cambierei la mia squadra per nessuno al mondo. Noi dobbiamo giocare da squadra e non subire le pressioni avversari e giocare il nostro calcio, perché non abbiamo una struttura per giocare la palla lunga davanti e possiamo contagiarci attraverso il gioco. Poi con il palleggio possiamo fare la nostra partita”.
La sua Juve è migliorata anche di testa? “Sì, contro l’Inter, paradossalmente, abbiamo fatto ancora meglio giocando in dieci uomini, portiamoci dietro quella forza mentale lì”.
Quanto è frustante assistere alle simulazioni in campo? “La simulazione offende il calcio e devo essere bravo a farli diventare di un livello che non permette agli altri di determinare per noi. Non conta cosa capita ma cosa ci fai con quello che ti capita. Noi abbiamo dovuto ribaltare la situazione nella sua totalità. Noi dobbiamo migliorare per non prendere quel gol lì e siamo andati a fare gol subito. Questi sono test di maturità. Domani sarà un test di maturità fatto a partita”.
Come sta Yildiz? “Sentono tutti in maniera particolare e stiamo tutti bene per giocare questa partita qui. È il contesto che ti obbliga ad essere di questo livello”.
Può essere una grande occasione per Openda? “Openda ha già avuto occasioni e ne avrà altre. Poi come quando lo vedremo insieme”. Meglio utilizzarlo a gara in corso? “Non lo so, perché abbiamo fatto un allenamento e non ci alleneremo fino a domani sera. Dobbiamo valutare Thuram e ci sono situazioni che ci portiamo dietro. I giocatori devono assolutamente recuperare e non abbiamo altra scelta. Fare anche le stesse cose affatica la mente. È meglio farli recuperare senza fargli fare altra fatica e le scelte me le porterò domani mattina”.
Convocheresti Bastoni in Nazionale? “Assolutamente Gattuso deve essere libero di portare chi vuole. Io purtroppo non lo sono più e mi porterò dietro quella situazione. Abbiamo un ct forte lo dobbiamo lasciare libero di fare quello che vuole”.
McKennie potrebbe giocare da centravanti? “Ne sono convinto e l’ha già fatto vedere. È un calciatore che ha personalità di giocare spalle alla porta e sa anche ribaltare l’azione in poco tempo perché è anche veloce oltre ad essere tecnico. Ha fatto vedere di tutto e noi gli abbiamo creato tutti i problemi possibili perché lo facciamo passare da terzino destro ad ala sinistra. Poi sarebbe opportuno creargli uno spazio vicino all’area e la sua volontà di aiutare i compagni è di esempio per tutti”.





