Conferenza Italiano Roma Bologna Europa League – Cresce l’attesa per il match europeo tra Roma e Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League.
Dopo l’1-1 dell’andata, il match dell’Olimpico sarà decisivo per il passaggio del turno di una delle due. Alla vigilia del match mister Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Sky Sport e in conferenza stampa.
L’allenatore del Bologna ha svelato che a suo avviso la Roma è favorita al 51% per approdare ai quarti. Poi due titolari certi tra i rossoblù: ci saranno Ravaglia in porta al posto dell’infortunato Skorupski e Lucumì in difesa. Infine, un elogio sull’ottimo momento di Bernardeschi. Di seguito uno stralcio delle sue parole.
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Conferenza Italiano Roma Bologna Europa League: le sue parole
Questa sfida sarà come una finale? “No, c’è ancora tanta strada da fare prima della finale. Sarà una gara importante, ma per qualcosa di più grande c’è ancora strada da fare. Per noi è una gara importante e può darci qualcosa in più nel finale di stagione. Spartiacque? Non lo è, sappiamo chi siamo e cosa volevamo. Ci teniamo, come ci tengono loro, ma è lunga ancora”.
Roma favorita rispetto al Bologna per passare il turno? “Loro hanno un valore più alto del nostro, sotto tutti gli aspetti. Lo dimostra la classifica e il livello dei singoli, poi c’è anche l’ambiente… In una gara del genere, in cui ci serve la vittoria come serve a loro, senza speculazioni, servirà giocare a viso aperto. La qualità farà la differenza. Dico 51% per loro e 49% noi, noi dobbiamo dare il triplo di quello che possiamo dare”.
Dubbi di formazione? “Qualche dubbio di formazione ce lo avrò fino a domani, sappiamo che ci saranno Ravaglia e Lucumì. Jhon ha grande livello quando è attento e concentrato, quando ha quella massima attenzione è di grande livello, sta bene, sta giocando alla grande e dirigerà là dietro domani”.
Difficile tenere fuori Bernardeschi in serate così e in questo momento? “Berna come ho detto quando è arrivato, è bastato metterlo in condizione e fargli riprendere quel ritmo, le qualità e il mancino, le giocate, la sua grande fisicità in conduzione, sprinta, scatta… Quando lo abbiamo ripristinato in tutto, sta venendo fuori con prestazioni di alto livello e qualità. Non si discute Berna, ha il suo passato, è un giocatore importante. Conosce bene questo palcoscenico, ha vinto scudetti, trofei, è campione d’Europa: non soffrirà emotivamente la gara, tirerà fuori le qualità che ha”.





