Conferenza Italiano Bologna Roma – Giornata di vigilia per il Bologna, quasi tutto pronto per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. In arrivo la sfida tutta italiana contro la Roma.
In attesa del match è andata in scena la conferenza stampa di mister Vincenzo Italiano. L’allenatore del Bologna ha presentato la gara dal suo punto di vista, svelando anche le condizioni di alcuni tra i suoi giocatori.
Diramata la lista ufficiale dei convocati del Bologna, il tecnico dei felsinei ha svelato la possibile gestione di Heggem e Miranda, parlando poi anche di Pobega, Bernardeschi e del momento di Castro.
Conferenza Italiano Bologna Roma Europa League: le sue parole
Come arrivate a questa sfida? “Ci arriviamo dopo aver archiviato la sconfitta con il Verona. Affronteremo una Roma che dovremo approvare bene e speriamo di far emergere qualche loro difettuccio. Come ho detto speravo in un sorteggio diverso perché insieme potevamo fare un percorso che ci poteva far arrivare lontano, invece una delle due uscirà. In casa stiamo balbettando ma speriamo di riprenderci domani”.
È un vantaggio giocare il ritorno in trasferta visto il rendimento al Dall’Ara? “Non sto pensando al ritorno. Dopo la gara di domani avremo ancora il campionato e ci sarà tempo. Sapete che ambiente troveremo all’Olimpico e non sarà semplice”.
Come si è passati da un Dall’Ara che fa paura agli altri ad un Dall’Ara che fa paura al Bologna? “Ho analizzato tutte le partite. Alcune gare le abbiamo perse meritatamente, altre con un piccolo di attenzione in più potevamo vincerle. Sono annate che girano così. L’atteggiamento, l’attenzione e la voglia i ragazzi non la stanno facendo mancare: stiamo pagando caro alcune disattenzioni ma abbiamo diverse partite per riprenderci”.
Miranda e Heggem possono partire titolari? “Tra i due Miranda non si è fermato totalmente ma ha continuato ad allenarsi, seppure in maniera individuale. Heggem sono 15 giorni che lavora individualmente. Lo spagnolo è più avanti, ma domani vedremo se riusciremo a far stringere i denti a qualcuno”.
Come ha visto Pobega in settimana? “Domani Pobega ha molte possibilità di partire dall’inizio. A noi ha dato tantissimo e darà tantissimo. Che subentri o che qualche partita non viene schierato non significa che sia uscito dai radar. Con l’Udinese ha giocato tutta la partita e avendo gare ravvicinate è normale che ci siano delle rotazioni”.
Da centravanti giocherà ancora Castro oppure rilancerà Dallinga? Non lo so. Dal punto di vista del recupero abbiamo tutti a disposizione. Thijs sta bene, mentre Castro ha tirato la carretta fino ad ora. La scelta sarà condizionata anche dalla sfida di domenica con il Sassuolo. Castro le ha fatte tutte perché Dallinga ha qualche problema, è stato a parte per mettere a posto questa tendinite: Santi è venuto fuori con qualche gol importante e prestazioni di qualità. Sono dinamiche normali in una stagione in cui il compagno performa ad un certo livello: ma Thijs si è allenato forte e Santi non può giocarle tutte. Quando dico che tutti devono essere pronti è per poter far rifiatare chi sta mettendo tantissimi minuti”.
Cosa pensa delle parole di Bernardeschi che si è prefissato l’obiettivo di vincere l’Europa League? “Non lo sapevo. È un cammino complicato con squadre di grandissimo valore. Mi fa piacere che Fede abbia quest’ambizione, ce l’abbiamo tutti, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo e non solo a parole. Potrebbe essere il coronamento di un cammino bellissimo”.
Il ruolo di Odgaard? “Ormai è diventato il giocatore che fa il bello e il cattivo tempo di questo Bologna: l’anno scorso si è adattato benissimo in un ruolo che non aveva mai fatto e fino all’infortunio ci ha trascinati. Ora si sta adattando a fare qualcosa di diverso e lo fa bene: bisognerà smussare qualcosina ma mette grande disponibilità, sia dall’inizio che in corsa può dare soddisfazioni come a Pisa o come domenica in cui ha fatto un ruolo ibrido. Non mi è neanche dispiaciuto, è un esempio per tutti: può imparare qualcosa di diverso e non è male”.





