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Allenatori post gara recuperi 16^ giornata | FABREGAS: “Rigore? Non commento. Cosa devo dire ai ragazzi?”. ALLEGRI: “Rigorista? Ecco la verità su Leao e Nkunku. Su Pulisic, Maignan e Fullkrug dico che…”.

Interviste post gara allenatori recuperi 16^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo i recuperi della 16^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio.

Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. Spunti, novità, ultimissime e le migliori strategie per abbattere la concorrenza dei vostri avversari di lega.

NAPOLI-PARMA (mercoledì, ore 18:30)

Conferenza stampa STELLINI (vice CONTE) Napoli-Parma

  • “Gli episodi dentro l’area sono stati tanti ma non abbiamo avuto il rimpallo giusto o la condizione giusta. Nel primo tempo è mancato un pizzico di qualità nei passaggi e velocità per arrivare più spesso al cross. Il Parma si è difeso bene, è mancata anche un pizzico di energia. È da tempo che giochiamo con gli stessi interpreti, capita che quando giochi tante partite ravvicinate viene meno la lucidità, serve tempo per recuperare energie mentali e fisiche. Si è visto nel primo tempo, nella ripresa abbiamo da tutto creando di più ma non siamo stati fortunati. Perché avete tolto Neres? Neres non sta bene, ha avuto un problema a Roma con la Lazio, stava recuperando e ha dato disponibilità a giocare uno spezzone di gara. Quando poi è entrato in campo, i cambi di direzione, le velocità e le forze che ricadono sulle articolazioni gli hanno fatto sentire dolore. Non stava bene e abbiamo fatto un altro. Qualche intoppo nel recupero di Anguissa: avete i tempi di recupero precisi? No, c’è stato un intoppo nella fase di recupero. Contiamo di averlo a breve ma ancora non sappiamo, è fuori da un po’ e avrà necessità di tempo per ritrovare la condizione migliore e rientrare nelle rotazioni. Lucca poteva entrare prima? Non abbiamo pensato di metterlo prima perché nel nostro sistema di gioco la presenza di Neres è una presenza molto importante e i due centravanti in realtà ci sono stati nell’ultimi 20 minuti quando abbiamo alzato McTominay e abbassato Elmas. È giusto avere il corretto numero di giocatori in aria, non devono pestarsi i piedi i giocatori, devono entrare negli spazi corretti e quindi non era nella nostra idea”.

Conferenza stampa CUESTA Napoli-Parma

  • “I ragazzi provano sempre a fare del loro meglio, danno sempre tutto. La loro capacità di sacrificio è incredibile, vanno oltre ogni difficoltà, oggi con il Napoli ce ne erano tante. Riescono a fare prestazioni di alto livello. Sicuramente non ci piace che la partita sia così tanto nella nostra metà campo in fase difensiva, ma giocando la quarta partita in dieci giorni, contro un avversario di questa qualità, non è facile, non siamo abituati. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, quello che richiedeva la partita, sono molto contento dell’atteggiamento di tutti. Rinaldi l’ha ringraziata negli spogliatoi? Non c’è niente da ringraziare, facciamo le scelte che pensiamo siano giuste. Ha fatto una grande partita in questo caso. A cosa è dovuta la scelta di Rinaldi in porta? Nasce dall’osservazione dell’allenamento, dai feeling che arrivano per fare le scelte che si ritengono giuste. A volte nella vita si sbaglia, ma ci cerca di fare sempre il meglio. Pensavamo che Filippo fosse pronto per una grande prestazione, così è stato. Estevez ha sempre chiuso la linea di passaggio su Hojlund, è stato l’elemento chiave? Sì, è stato parte di quello che abbiamo preparato con grande attenzione. Loro sono anche forti a destra, nelle rotazioni era difficile gestire quel periodo e anche gli inserimenti di McTominay e degli altri esterni. I ragazzi sono stati bravissimi a legger le situazioni nel miglior modo, ad applicarsi quando c’era qualche piccolo errore tattico, anche a recuperare palla e guadagnare campo per gestirla meglio. Ci sarebbe piaciuto uscire di più e creare qualche pericolo, non è stato possibile soprattutto nel secondo tempo, ma prendiamo tutto il positivo, a livello di sacrificio e valori questi ragazzi sono incredibili. Si aspettava di più dai cambi di Pellegrini e Bernabé? Il calcio è uno sport collettivo, le loro caratteristiche ti permettono di essere meno bassi ed avere un baricentro più alto. Ma quelli in campo erano affaticati, anche la palla a loro non è arrivata nel migliore dei modi per fare meglio”.

INTER-LECCE (mercoledì, ore 20:45)

Conferenza stampa CHIVU Inter-Lecce

  • C’è poca pazienza con i giovani? Non capisco la domanda. Se ci sono critiche bisognerebbe dirlo a voi, è una domanda per i tuoi colleghi non per me. Io faccio l’allenatore da anni con i giovani, so cosa possono dare e le difficoltà che possono avere giocando nell’Inter. C’è pressione a San Siro, viene fuori da questo tipo di clima. Siamo abituati a convivere così, i giovani hanno bisogno di tempo anche se nell’Inter il tempo non esiste. Le ambizioni sono grandi, la squadra ha voglia di essere dominante e competitiva. Bisogna anche raccontare la realtà di quello che è una squadra e una stagione. Pio Esposito? Ha fatto gol, ma il lavoro fatto finora è importante nelle diciannove partite. Lavora per gli altri, secondo quelle che sono le sue caratteristiche. Siamo felici di lui. Sappiamo che viene giudicato da gol e assist, ma siamo strafelici di quello che sta facendo

Conferenza stampa DI FRANCESCO Inter-Lecce

  • Gandelman? Lui ha avuto grande disciplina, ha anche caratteristiche diverse dagli altri che ci permetteranno di portarlo in area di rigore e creare problemi agli avversari. Siebert ha fatto una prova ottima. Tornato a San Siro è un altro giocatore rispetto a quando siamo venuti qui contro il Milan. I complimenti gli vanno fatti per come ha sostituito un giocatore importante. Pierotti ha fatto tanto dal punto di vista della voglia di fare e dell’attenzione, deve continuare su questa strada. Può migliorare, avverrà col lavoro e con la sua disponibilità. Non mi piace andare tanto sui singoli, diciamo che abbiamo fatto un’ottima prova di squadra”.

VERONA-BOLOGNA (giovedì, ore 18:30)

Conferenza stampa ZANETTI Verona-Bologna

  • “Mercato? Non sono la persona giusta per parlarne, queste domande dovete farle alla società, al direttore sportivo. Penso sia evidente che abbiamo bisogno di una mano, il Presidente ha detto che vogliamo rinforzarci. Analizzare questa gara mi viene semplice: siamo partiti bene, andando in vantaggio, poi c’è stato un blackout inspiegabile e inaccettabile per una squadra che è ultima. Spiegare il perché è veramente difficile da parte mia. Poi c’è l’orgoglio di una bella reazione, fermo restando che abbiamo affrontato in fila delle squadre di un livello altissimo, oggi ci hanno fatto tre gol di fila all’incrocio, e abbiamo avuto occasioni, più di loro se vedete i dati. Giovane in panchina? Scelta tecnica. Penso non sia nel suo miglior momento, ma è un giocatore che non si discute e io non lo discuto. D’altra parte Orban e Sarr hanno fatto bene a Napoli e meritavano un’altra possibilità. Suslov? Ha iniziato a correre il 2 gennaio, a correre piano. Da lì bisogna aspettare che finiscano i sei mesi, poi ci sarà ancora un mese di lavoro intenso da fare. Deve essere un nuovo acquisto nel tempo. Ma non dobbiamo fare l’errore di pensare che rientri e risolva tutte le cose”.

Conferenza ITALIANO Verona-Bologna

  • “Diciamo che abbiamo bisogno di mettere a posto diversi tasselli. A Como avevamo iniziato nel modo giusto facendo bene dietro per 60 minuti. Oggi abbiamo fatto bene lì davanti, ma non mi è piaciuto come abbiamo subito i gol, soprattutto il secondo che ha riaperto la gara. Ma sono contento: abbiamo avuto un blackout e fra Como e stasera abbiamo avuto segnali belli, non potevamo essere spariti. Se si sente l’assenza di Lucumi? Secondo me no, abbiamo solo subito i due gol, non abbiamo mai subito la pressione del Verona. Non siamo andati in sofferenza. Dominguez? Secondo me oggi ha fatto una delle migliori partite da quando sono a Bologna. Lo avevo detto prima della partita, bellissima risposta da parte sua. Immobile? Crescerà. Lo sta facendo. L’infortunio che ha avuto è molto simile a quello di Lukaku. Ciro è rientrato molto più velocemente, ma bisogna andare cauti. Un grande rientro per noi”.

COMO-MILAN (giovedì, ore 20:45)

Conferenza stampa FABREGAS Como-Milan

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  • “Abbiamo perso, dobbiamo migliorare alcune cose. Già ripartire la prossima, provando a vincere portando a casa i tre punti. Aspetto difensivo? Prima di stasera eravamo la seconda miglior difesa d’Europa, loro sono un’ottima squadra, forte. Faccio i complimenti al Milan, stasera hanno ragione loro. Rigore? Lascio a voi il giudizio sul calcio di rigore, siete più bravi sicuramente. Ai ragazzi non ho detto niente, cosa devo dire dopo la prestazione del genere in cui abbiamo perso 3-1? Dico bravi a loro, ripeto, bravi. A me la squadra è piaciuta, sappiamo che il Milan poteva farci male e l’avevamo studiato. Fa male, dopo una sconfitta cresciamo di più

Conferenza stampa ALLEGRI Como-Milan

  • Rigorista? Leao voleva calciare il rigore, ma Nkunku è un rigorista, così come Leao. In quel momento lì mi sono sentito di chiamare Nkunku e farlo tirare a lui. Molto semplice. Ho visto metà tribuna che ha esultato e pensavo che avesse sbagliato, invece dopo ho visto la panchina che ha esultato ed è andata bene. Rafa voleva tirare il rigore ma in quel momento lì ho deciso di farlo tirare a Nkunku. Fullkrug? Entrato con lo spirito giusto ma come lui anche Ricci, Jashari all’ultimo minuto. Maignan? Ci ha tenuto in piedi. Il suo rinnovo? E’ un problema della società. Pulisic? Arrivava da due partite molto dispendiose. C’erta bisogno di fisicità, quindi ho preferito mettere Ruben. Poi comunque è entrato Fullkrug, che ha fatto un bel secondo tempo, ed ha voluto esserci per forza. Rabiot? È uno dei migliori in Europa. Ogni tanto mi fa arrabbiare, ma quando lo fanno arrabbiare gioca da solo. Però tutta la squadra, Modric…si mettono tutti a disposizione. Hanno capito che per vincere le partite tutti si devono mettere a disposizione dopo che nelle ultime due è mancato un po’ questo aspetto. Leao? E’ un giocatore così: ha avuto difficoltà ma due guizzi e una palla meravigliosa per Rabiot. Giocatori così devi sfruttarli sperando ti facciano vincere. Che parta esterno o da dentro cambia poco: deve capire dove sono gli spazi per andarci

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