Interviste post gara allenatori 36^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo la 36^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio.
Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. Spunti, novità, ultimissime e le migliori strategie per abbattere la concorrenza dei vostri avversari di lega.
TORINO-SASSUOLO (venerdì, ore 20:45)
Conferenza stampa D’AVERSA Torino-Sassuolo
- “È stato un peccato rientrare sullo 0-0, con più malizia potevamo fare gol anche se non siamo stati fortunati. Poi abbiamo ribaltato la partita anche grazie ai cambi, ma anche nel primo tempo avevamo fatto bene. È la vittoria del gruppo, non era semplice contro una squadra ben allenata, alla fine sono sempre i giocatori a decidere le partite. Quanta soddisfazione dopo una prestazione come questa? Il rientro di Zapata ha inciso? Molto probabilmente abbiamo abituato troppo bene, se non possiamo permetterci qualche passo falso. Sono rientrati giocatori carismatici come Zapata, che porta spessore. Siamo il Torino e bisogna portare la squadra nella miglior posizione possibile, non si può ragionare sull’obiettivo della salvezza anche se non si era partiti benissimo. Mi tengo l’abbraccio finale, quando tutti partecipano così gioiosamente alla vittoria significa che si sta lavorando da squadra. Intendo metodologia di lavoro: fare colazione, allenarsi, poi pranzo insieme. Abbiamo cercato di riportare la nostra ideologia di lavoro così anche in campo sei più ordinato. Il risultato è una conseguenza della prestazione. C’è la sensazione che la squadra tenga tanto a lei: l’abbraccio finale? Mi rende orgoglioso l’abbraccio finale: quando uno non entra magari non si gode la vittoria come gli altri che sono stati protagonisti. Ai ragazzi ho detto che abbiamo iniziato un percorso, indipendentemente dal futuro dobbiamo riportare il Toro nella posizione che merita. È un percorso importante, quando siamo arrivati poteva esserci malumore. Ma adesso la squadra sta dimostrando di fare un percorso importante, se non ci avessero tenuto non saremmo usciti da questa situazione. Ora dobbiamo ragionare sul fatto di arrivare nella miglior posizione possibile: mancano Cagliari e derby, faremo il massimo. Sono orgoglioso e soddisfatto del lavoro dei ragazzi”.
Conferenza stampa GROSSO Torino-Sassuolo
- “Cosa è successo dopo il vantaggio? Nel primo tempo ci sono state tante occasioni, diversi errori. La gara è rimasta in equilibrio, nel secondo tempo siamo stati bravi ad andare in vantaggio, poi c’è stato questo blackout. Abbiamo provato a riprenderla, ma non ci siamo riusciti. Peccato, però davanti avevamo una buona squadra che in quell’arco di tempo in cui siamo andati fuori giri ci ha messo in difficoltà. Volpato l’ha fatta un po’ arrabbiare? Lui ce le ha le qualità, anche grandi. Deve crescere in continuità, per capire quando usarle, però ha fatto una buona partita. Eravamo stati bravi a incanalarla sui binari giusti, però abbiamo abbassato troppo i giri concedendo gol che quando teniamo i giri alti difficilmente concediamo. Si può parlare di un’occasione persa? Peccato, eravamo venuti per continuare il nostro grandissimo cammino, ma poi ti devi scontrare anche con il valore degli avversari: sui cross non siamo stati molto attenti, sono stato soddisfatto di quanto fatto al di là degli errori commessi. Tutte cose che ci servono per crescere e migliorare, proveremo a utilizzarle in questa parte finale di campionato. Nei momenti in cui non abbiamo quel pepe commettiamo delle ingenuità e oggi gli avversari sono stati bravi a sottolinearle con le loro individualità. Come mai questa rimonta subita? Nel primo tempo ci sono state occasioni, nella ripresa l’avevamo incanalata bene. Poi abbiamo abbassato i giri e abbiamo commesso ingenuità, con il Toro bravo ad approfittarne. È un peccato, volevamo far risultato per continuare un percorso incredibile. Si aspettava questo Toro? D’Aversa è stato bravo nel percorso, gli faccio i complimenti. Dispiace perché abbiamo commesso leggerezze che di solito non facciamo, in queste categorie e contro calciatori così bravi non puoi permettertele”.
CAGLIARI-UDINESE (sabato, ore 15:00)
Conferenza stampa PISACANE Cagliari-Udinese

- “Rissa nel finale? C’era confusione, ero in panchina e ho chiesto immediatamente a Dossena se avesse detto qualcosa di sbagliato. Mi ha assicurato che non c’è stato nulla di offensivo e io metto la mano sul fuoco sui miei ragazzi. E’ un uomo vero e mi fido di quello che mi ha riferito. Tornerei a parlare di calcio. Qui è venuta una squadra che non ha regalato nulla e che ha esultato molto per il raggiungimento dei 50 punti. Hanno vinto con Milan e Inter fuori casa, hanno grande esperienza per la categoria. Dico, però, con il massimo rispetto che vedo tanti meriti nostri e pochi loro, ma in A vieni castigato al primo errore e dobbiamo essere bravi a ripartire dopo questo 0-2. Mendy? Sono dispiaciuto per i ragazzi, abbiamo calciato 23 volte verso lo specchio della porta senza segnare. Avevamo Mendy come terminale offensivo, ruolo nel quale abbiamo avuto defezioni come Borrelli e Belotti per buona parte della stagione. E’ giovane, ma ha dato il massimo e va ringraziato. Esposito? A Esposito chiedo di dare valore a ogni pallone, stoppare bene e tenerla qualche secondo in più tra i piedi può consentirgli di segnare più reti. Ci vorrebbe quel sano egoismo che spesso fa la differenza, ma fa tutto quello che gli chiedo e sta crescendo in dinamicità e per movimenti tra le linee. La dea bendata non ci ha dato una mano, non meritavamo un epilogo così. Loro l’hanno vinta con 9 tiri, poteva finire addirittura 0-3 se Caprile non c’avesse messo una pezza”
Conferenza stampa RUNJAIC Cagliari-Udinese
- “Il finale e Davis? Nel finale non so bene cosa sia successo, siamo felici che Davis sia tornato dopo l’infortunio, è un giocatore fantastico. Non voglio commentare quello che è accaduto. Futuro? Abbiamo lavorato molto in questi due anni per arrivare a questo livello di crescita, vogliamo continuare a migliorarci e sognare, dopo la fine della stagione analizzeremo tutto e faremo tutti i ragionamenti del caso“.
LAZIO-INTER (sabato, ore 18:00)
Conferenza stampa SARRI Lazio-Inter
- “Il gol di Lautaro Martinez fa parte del nostro approccio. Abbiamo preso gol su fallo laterali con due avversari in area, di solito si portano 5-6 attaccanti in area e oggi è stato troppo facile. Il secondo gol è la stessa cosa, hanno fatto cinque passaggi in area senza che nessuno intervenisse. Partiamo dal presupposto che l’Inter ha enormi di qualità, ma con questo atteggiamento prendiamo due gol nella prima mezz’ora contro tutte le squadre di Serie A. In dinamica il fallo di Romagnoli è un fallo da ammonizione. Se vedi il fermo immagine è rosso e questa è la classica espulsione da VAR. Dobbiamo capire, però, perché abbiamo avuto cinque palle gol in inferiorità numerica, solo Isaksen poteva fare tre gol. Dobbiamo analizzare senza paura questa partita, capire che con questo approccio non ci sono merito dell’Inter ma che è colpa nostra. Avere coraggio poi perché abbiamo creato occasioni da gol anche in inferiorità numerica. Infortunati? Per Cancellieri dovrebbe essere solo un piccolo affaticamento, non so dire come sta Cataldi perché è stato fuori a curarsi e da domani tornerà ad allenarsi. Patric è uscito con un indurimento al polpaccio che sembra risolvibile. Rovella ha fatto lo spezzone di partita dove la squadra non lo ha aiutato. Non l’ho visto tra i peggiori, sicuramente ha margine di miglioramento enormi. Zaccagni ha fatto una risonanza ieri dopo un contatto in allenamento, è solo una contusione dolorosa e forte: si spera di risolverla in 4-5 giorni”.
Conferenza stampa CHIVU Lazio-Inter
- “Sul mantenere questa serietà sappiamo che una finale è sempre diversa ma non dovremo perdere quanto di buono fatto in questa stagione e a tratti anche nella partita di oggi. Sapevamo che Sucic potesse giocare da regista per personalità, qualità e serenità nella gestione della palla. Ha qualità, in Nazionale spesso gioca a due. Oggi ha fatto una grande partita di personalità, forse è calato mentalmente nel secondo tempo. Abbiamo trattato con leggerezza e superficialità la partita dopo l’espulsione, ma sta facendo bene in questa stagione. Abbiamo un giovane bravo e dobbiamo apprezzarlo. Il mancato minuto di silenzio per Beccalossi? A questo non ci avevo pensato. Perdere una persona cara a noi che ha fatto la storia dell’Inter ci crea rammarico, facciamo le condoglianze alla famiglia e a tutto il mondo Inter. Ci è sempre stato vicino, non sono in grado di fare il minuto di silenzio e non so che dire. Abbiamo sempre pensato a lui da quando abbiamo saputo la notizia, lo abbiamo sempre apprezzato”.
LECCE-JUVENTUS (sabato, ore 20:45)
Conferenza stampa DI FRANCESCO Lecce-Juventus
- “Questa mattina alla squadra ho fatto vedere le loro tre soluzioni da calcio d’inizio. Loro vanno direttamente a cercare la porta e portano avanti già sei calciatori e lì avevo detto di essere pronti su quella palla e di andarla a difendere in maniera determinata e cattiva, e prendere gol dopo 11 secondi mi fa un po’ rabbia perché poi mette la partita in una direzione tale con una squadra con una qualità altissima. Poi la partita è andata in una certa direzione, noi siamo stati bravi a starci dentro e a creare anche i presupposti per poterla pareggiare, creando qualche situazione anche noi importante. Abbiamo incontrato una squadra per me forte, con grandi potenzialità. Occasione Cheddira? Lui è stato sfortunato, gran parata da Di Gregorio. Ma il pareggio nel finale ti avrebbe riportato compattezza. Ma a me sarebbe bastato che entrasse. Giocarsi la salvezza a Sassuolo? Chiunque capita. Sassuolo per me è qualcosa di importante, ma spetta sempre a noi fare qualcosina di più nel finale. Sarà determinante, poi si guarderà cosa faranno gli altri”.
Conferenza stampa SPALLETTI Lecce-Juventus
- “Abbiamo già detto da più tempo che stasera abbiamo fatto un copia-incolla a tante partite. Si fanno pezzi di gara dominanti, dove sembra che il seguito sia sotto controllo, poi c’è il momento della superficialità dove abbassi tutto. Perdi i tuoi connotati. Sbagli i passaggi incredibili per il livello di calcio che hai addosso. Non si riesce a mantenere nel tempo quella concentrazione, determinazione, carattere… se si fanno cose superficialità ci subentra un po’ di timore e la partita si rimette in bilico. Poi ci facciamo girare le scatole, si tira per i capelli e si rimette sui binari. Una partita come quella di stasera non deve finire 1-0. Non può finire così. Con dei vantaggi enormi avuti. Tiriamo fuori la terza occasione ed è quella che ci penalizza. Vlahovic? La mancanza di Vlahovic l’abbiamo sofferta come il pane. Ha caratteristiche diverse, non si può giocare a calcio senza terminale fisico se si vuole essere una squadra vincente. Anche un po’ meno alto e più dinamico, ma deve reggere duelli, tenere palla, fare i gol. Anche David fa gol, ma la palla addosso, il gol duellato… Vlahovic ha caratteristiche diverse, con lui è un’altra cosa. Quando sono venuto ad allenare qui chiedevo solo una cosa, il centravanti fisico. Poi non si è riusciti a trovarlo, io non faccio il mercato, quello lo fanno gli altri. Qualche volta ci vuole il calciatore di qualità fra le linee e anche quello un po’ manca, tante volte siamo arrivati al limite dell’area anche stasera. Quando lotti per queste posizioni il livello è alto e si perde un po’ di tranquillità. Vlahovic è un calciatore forte, ben definito. Ci sono calciatori che sanno fare tante cose, poi ci sono calciatori precisi, con caratteristiche centrate. Lui è uno di questi, il centravanti lo fa bene perché è la sua qualità. Noi dobbiamo vincere le partite e non sperare di vincere. Poi noi abbiamo avuto Vlahovic impattante e che ha una faccia di cazzo. Rinnovo Vlahovic? È chiaro che deve rientrare dentro i parametri. La società ha tentato di avere un contratto del genere e farà un nuovo tentativo. E’ chiaro che lui ha la qualità che ci vuole anche per dare delle spallate. Yildiz? Stasera ha fatto una grande partita, ha fatto anche delle rincorse per aiutare il terzino, rincorse che deve fare. Ho ritrovato l’Yildiz che cercavo in alcune situazioni di gioco. Mercato? Sul mercato van fatte cose mirate e corrette. Non cambieremo 18 giocatori su 25 come dicono: molti giocatori rimarranno qui. Non possiamo cambiare tutti i calciatori, ogni giorno ce ne danno 3 o 4 nuovi, prendiamo il pullman più grosso se no tutti non entrano”.
VERONA-COMO (domenica, ore 12:30)
Conferenza stampa SAMMARCO Verona-Como
- “Posso dire di avere dato tutto. Mi sono trovato in una situazione non facile: da subentrante e con la squadra ultima in classifica. Credo di poter stare in questa categoria, questa è formativa. Brutto dirlo, ma sono molto contento di aver fatto questa esperienza. Non ho rammarico, non ho rimpianti per ciò che ho lasciato. Mi imputo forse le prime due settimane di gestione in cui potevo entrare più deciso. Il rimpianto grande è di non aver quasi mai avuto tutta la rosa a disposizione. Quanti rimpianti in questa stagione? Le partite sono a sé, è indubbio che il valore del Como sia superiore al nostro. Ho capito che dovevamo stare più bassi e ripartire anche se non mi piace moltissimo come tipo di calcio, ma oggi poteva dare qualcosa in più. Ma siamo sempre a parlare delle solite cose. Mi dispiace per i ragazzi e per lo staff che ce l’hanno messa tutta anche oggi. La decisione di lasciare fuori Orban è definitiva? Presumo di sì, ha saltato tre partite, lo abbiamo lasciato fuori, sta andando avanti per il suo percorso e non ci sono le condizioni per farlo rientrare. Un giudizio su Bowie? Si è dato tanto da fare, ha fatto qualche gol, è un ragazzo che spero possa rimanere e che il Verona possa ripartire da lui”.
Conferenza stampa FABREGAS Verona-Como

- “Molto contento e orgoglioso oggi. Oggi, due anni fa, eravamo promossi in A e oggi conquistiamo l’Europa. È cresciuta la squadra, la società, i tifosi… è inspiegabile. Tra vent’anni fa ricorderemo questo giorno. Oggi con i social tutto va veloce, c’è pressione. Si deve godere: non ricordo quanti trofei ho vinto, ma c’è molto di più. Si ricorda la celebrazione, ora mancano due partite e vedremo se possiamo volare più in alto. Ora guarderai l’Arsenal o il Clasico? Ho un aereo alle 17:30, non so se lo andrò a prendere per andare a vedere il Clasico, decido tra mezz’oretta. L’Europa? Ovviamente oggi mi fermo, è un giorno per ricordare tante cose e tanta gente, questo percorso è incredibile. Festeggiamo due anni dalla promozione in A, dopo due anni festeggiamo l’Europa. Se pensate che questo sia normale beh, non lo è. Non è mai successo nella storia del Como. Tanta gente mi manda le foto di quando seguiva la squadra in Serie D in giro per l’Italia, lo dedico a tutti loro. Un giorno d’orgoglio per il club, la città, lo staff, i giocatori, la società. Un valore incredibile per quello fatto. Da domani cominceremo a pensare al fatto se potremo andare più in alto o meno. Si aspettava di arrivare a questo punto da allenatore dopo aver smesso di giocare? Sinceramente non è una cosa alla quale ho pensato. Ho visto che quando pensi troppo lontano non arrivi mai. Per questo non parlavo mai di Europa: oggi sei al top, domani sei un fallito se non ci arrivi. Non siamo la Juventus, l’Inter, il Milan, stiamo crescendo e niente di più. Ovviamente c’era un progetto dietro, un’idea. C’è molta gente che ha collaborato per tutto questo. Ricordo gente come Gabrielloni, Cerri, tutti loro che hanno fatto parte di tutto questo. Ludi, il presidente, tutti. Me lo godo e so che da domani verremo di nuovo giudicati per ciò che faremo. Ma ciò che abbiamo fatto è pesantissimo”.
CREMONESE-PISA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa GIAMPAOLO Cremonese-Pisa
- “Bisognava vincere, non avevamo alternative. Ma non è tanto quello, è dare una risposta come atteggiamento, basta una postura per capire se vuoi vincere o se subisci o speri che accada qualcosa che non può accadere. Ho chiamato a raccolta la squadra affinché avesse un atteggiamento positivo per tenere viva la fiammella. Non volevo che la squadra si spegnesse per la distanza dalla diretta contendente. Vardy? Lui non è un giocatore, è il giocatore. Lui è il prototipo dell’attaccante, ha 38 anni è vero, ma il modo in cui si comporta, in cui calcia, è eccezionale. Per noi è un grande valore aggiunto. Fa qualcosa di diverso rispetto ai giocatori normali. Ho avuto la fortuna di allenarne diversi, hanno quelle caratteristiche lì. Si assume le responsabilità, è sempre acceso. Purtroppo l’ho perso dopo la prima partita. Poi l’ho tolto perché ho sempre paura, lui non si risparmia, ha la mentalità inglese, pressa e gioca. Bisogna stare lì fino all’ultimo secondo, non ci sono altri obiettivi. Se vogliamo stare lì non ci sono alternative, le partite sono pesanti ma è giusto e normale che sia così. Dobbiamo essere caratterialmente forti, poi si tireranno le somme”.
Conferenza stampa HILJEMARK Cremonese-Pisa
- “Non c’è molto da dire in questo momento. Dopo il rosso abbiamo provato il 4-4-1, abbiamo fatto due cambi. Abbiamo perso un pallone e loro hanno fatto gol e questo ha peggiorato la situazione. Espulsioni? In questo momento siamo qui per finire la stagione, giocare in nove diventa più difficile. Per tutte le squadre lo è”.
FIORENTINA-GENOA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa VANOLI Fiorentina-Genoa
- “La maglia in onore di Commisso? Quando ho firmato l’ho sentito e mi aveva chiesto una cosa importante, vista la situazione di classifica. La salvezza è dedicata a Rocco. Lui e la sua famiglia hanno creato e stanno creando tanto per Firenze: dal centro sportivo, allo stadio. Gli sbagli ci sono ma siamo stati bravi a raggiungere l’obiettivo. Adesso serve guardare avanti con un po’ di sorrisi. Si aspettava i fischi dei tifosi? I ragazzi non li hanno accusati. I tifosi hanno diritto di contestare perché meritano una Fiorentina diversa. Ma l’obiettivo che avevamo era forte e dovevamo fare di tutto per raggiungerlo. A volte all’esterno non si vedono cose che ci sono dentro. Ho raggiunto un obiettivo che nessuno aveva mai raggiunto dopo 0 vittorie dopo 11 partite e con una squadra non costruita da me. Questo va detto. Adesso la società farà le sue valutazioni per fare una Fiorentina di alto livello: ne sono sicuro. Ha ricevuto offerte da altri club? Il suo futuro? Ma no, dai. Non sono come tanti che si fanno pubblicità. Sono una persona vera e diretta e ho sempre pensato al bene di questo traguardo. Da quando sono seduto su questa panchina ho sempre goduto di massima fiducia. Sia da Paratici che da Ferrari, che mi scelse per questa impresa. Un incontro lo abbiamo già avuto e c’è un bellissimo rapporto. Poi non so cosa voglia dire in prospettiva: l’opzione nel mio contratto c’è, io ho dato il massimo per raggiungere questo obiettivo”.
Conferenza stampa DE ROSSI Fiorentina-Genoa
- “Contento della prestazione dell’attacco? Si è mosso bene, cercando la profondità senza palla. Non siamo stati bravissimi a servire i nostri attaccanti, ma il campo era lento e la gara era difficile. Meglio nella ripresa, e di base credo sia stata una partita serie. Non è facile mantenere questo atteggiamento quando si è salvi da venti giorni. Le da fastidio non sapere ancora a che ora giocherete nella prossima giornata? Non lo sa nessuno, siamo tutti sulla stessa barca. Proprio perché siamo in Italia è bene lasciare la contemporaneità, visti i retro pensieri. Adesso darò ai ragazzi due giorni liberi. Da allenatore è mai stato vicino alla Fiorentina? In passato c’era stato un contatto abbastanza serrato con Pradè e Barone, che poi scelsero di continuare con Iachini. Le voci non le commento: una settimana fa era la Roma, poi altre squadre. Oggi non mi ha mai chiamato nessuno. Con il Presidente avete parlato del tuo futuro? Se non volevo rimanere non avrei nemmeno parlato con il Presidente. Se adesso non faccio promesse è perché non posso farle: nessuno, a parte Chivu, oggi è sicuro di rimanere. Io so solo che qui sto bene e che non ho fretta di andarmene. Poi so che il calcio cambia molto. Io l’unica promessa che ho fatto l’ho fatta da calciatore restando sempre alla Roma. Poi se mi chiedi a me ti dico che mi piace stare qui ti dico di sì, che vorrei portare il Genoa in Europa. Ma non posso prometterlo. Contento della prova difensiva? Ostigard ha uno strapotere fisico che si vede solo in Premier League. Però l’importante è difendere di squadra perché in Serie A sennò vai in difficoltà. Mi piace che stiamo attaccati ai clean sheet, stanno facendo tutti passi da gigante, anche chi sta giocando meno. La prova dei giovani Zatterstrom e Amorim? Zatterstrom ha fatto una bella partita. Amorim sta continuando a crescere e mi sembra un ragazzo fatto e finito”.
PARMA-ROMA (domenica, ore 18:00)
Conferenza stampa CUESTA Parma-Roma
- “Le condizioni di Strefezza? Strefezza non aveva tanti minuti nelle gambe ed era una questione di affaticamento. Arbitraggio? Io di solito non parlo degli arbitri. Ci sono tante cose che non puoi controllare, c’è rammarico per il risultato ma anche orgoglio per la mentalità di questi ragazzi. Ogni giorno al massimo. All’intervallo eravamo sotto, abbiamo pareggiato e siamo andati sopra. Dopo ci sono cose che non puoi controllare. Sono orgoglioso anche dell’energia che ci ha dato lo stadio. Abbiamo lottato contro tante cose in stagione e avere il loro calore è importante. Non siamo riusciti a vincere oggi ma sono convinto che ci renderà più forti. Cerchiamo di essere rispettosi e onesti. Oggi non parlerò io ma i fatti, sono sotto gli occhi di tutti. Noi proveremo a rappresentare il Parma al meglio”.
Conferenza stampa GASPERINI Parma-Roma
- “Dybala? Ha detto una cosa molto precisa: ha detto “potrebbe”. Potrebbe è un condizionale. È chiaro che è una cosa che riguarda la società e il giocatore. Io sarei contento di averlo a disposizione. Purtroppo è stato tre mesi fuori per infortunio. Dybala non ha solo tecnica ma anche una fibra muscolare particolare, a fine partita era ancora fresco, non scende di prestazione. Questo è un argomento che riguarderà la fine del campionato. Malen e il rigore? All’inizio abbiamo mandato Dybala sul dischetto per non far disturbare Malen. Lui è un ragazzo introverso, sempre tranquillo e sereno. Ha motivazioni straordinarie e gli siamo affezionati come ragazzo. Arbitraggio? Immagini chiare, capisco la delusione di aver perso nel recupero”.
MILAN-ATALANTA (domenica, ore 20:45)
Conferenza stampa ALLEGRI Milan-Atalanta
- “Inutile parlare di quello che è successo perché non possiamo cambiarlo, c’è solo da fare una buona settimana di lavoro e concentrarci sulla partita di Genova che può risultare decisiva. Abbiamo fatto bene i primi dieci minuti poi abbiamo preso goal e ci siamo disuniti. Almeno abbiamo ripreso a fare goal, ora bisogna prepararci, sappiamo che è difficile ma non possiamo fare altro. Questo momento di difficoltà nessuno se lo sarebbe aspettato. Va affrontato con grande senso di responsabilità. Bisogna solo fare. Domenica giochiamo contro il Genoa che in casa ha sempre fatto ottimi risultati. Bisogna prepararsi con grande entusiasmo e grande voglia per tornare alla vittoria che manca da un po’. La Champions League non era sicura, io l’avevo detto”.
Conferenza stampa PALLADINO Milan-Atalanta

- “Devo ringraziare i miei ragazzi per la partita di questa sera, non è stata una settimana semplice. Non era facile prendere questa squadra dal 13° posto e portarla fino al 7°, potevamo fare anche di più ma abbiamo perso qualche punto all’inizio contro squadre piccole. Questa squadra aveva molti problemi e dunque è stato fatto un gran lavoro. Futuro? Io penso di meritare la riconferma, ho dato tutto, ma questa è una cosa che deciderà la società”
NAPOLI-BOLOGNA (lunedì, ore 20:45)
Conferenza stampa CONTE Napoli-Bologna
- L’inizio della partita è stato un po’ morbido. Quando vai a pressare devi andare forte, altrimenti se vai a metà misura corri soltanto e fai fatica. Probabilmente potevamo essere un po’ più cattivi nel discorso della pressione, visto che cercavamo di prenderli molto alti. Cambio modulo? Non ha senso parlare di cambi modulo. Mancano due partite, non bisogna inventarsi niente. Dobbiamo portare la nave in porto, poi il prossimo anno si vedrà e si ragionerà sul sistema tattico. Hojlund è l’unico attaccante in rosa, non riposa mai e gioca sempre lui. Non ha avuto la possibilità di riposare o subentrare a gara in corso. Ad Hojlund non si può dire nulla, ricordiamo che ha solo 23 anni”.
Conferenza stampa ITALIANO Napoli-Bologna
- “Sono contento per Rowe perché gli avevo detto che oggi poteva entrare per 20-25 minuti e portare in campo la sua imprevedibilità, perché questa settimana non si era allenato bene avendo preso una brutta botta sul collo del piede con il Cagliari. É stato bravissimo sul gol. Siamo stati premiati da un primo tempo giocato molto bene poi è chiaro che c’è il ritorno del Napoli ma siamo veramente contenti di questa bella vittoria. Bernardeschi? Ha dei dati impressionanti a livello fisico, il mancino è sempre quello, avete visto anche voi le giocate che fa. Era meglio averceli dall’inizio, ma quest’anno è andata così. Il mio futuro? Ci vedremo sicuramente come la scorsa stagione, per fare il punto della situazione, per fare i programmi futuri. Ho sempre detto che qui ho una società top e un ambiente top. Mi dispiace per l’ultimo periodo, per qualche fischio e qualche mugugno, però dobbiamo accettare anche quello. Ho un buon rapporto con tutti, vedremo presto il da farsi“.





