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Allenatori post gara 34^ giornata | SARRI: “Ecco quando tornano Gila, Zaccagni e Cataldi”. RUNJAIC: “Pesa l’assenza di David. Su Buksa, Zaniolo, Atta, Zanoli e Gueye dico che…”

Interviste post gara allenatori 34^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo la 34^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio.

Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. Spunti, novità, ultimissime e le migliori strategie per abbattere la concorrenza dei vostri avversari di lega.

NAPOLI-CREMONESE (venerdì, ore 20:45)

Conferenza stampa CONTE Napoli-Cremonese

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  • “La partita con la Lazio alla fine abbiamo avuto il 70 di possesso palla senza mai prendere lo specchio della porta. Li nulla è andato nel verso giusto, oggi grande voglia, determinazione e rivalsa. Dopo la Lazio mi sembra siano arrivate critiche eccessive, per una squadra che ha vinto uno scudetto ed una Supercoppa come ai tempi di Maradona, è al secondo posto in una stagione piena di infortuni. Ci mancano ancora 4 giocatori, abbiamo fatto una stagione difficilissima. Stare li è qualcosa di veramente importante, non voglio portare a spasso nessuno. I ragazzi devono e meritano di finire nel migliore dei modi per il lavoro che hanno fatto, e devono lasciar parlare. La comunicazione è fondamentale, e magari gli altri fanno una comunicazione diversa. Ruolo McTominay? Non dimentichiamo che la soluzione di McTominay centrocampista centrale è stata forzata dagli infortuni. Praticamente era rimasto solo lui. Lui è comunque un centrocampista box to box, abbiamo lavorato tanto in quel periodo sulla costruzione, riesce ad avere più spazio ora e arrivare in area a fari spenti a differenza di quando gioca trequartista. Io cerco di trovare le soluzioni per far giocare tutti. Ha fatto quasi tutto il campionato in quella posizione, era rimasto solo lui e Lobotka in mediana. Resto a volte basito perché abbiamo memoria corta. Abbiamo dovuto forzare una soluzione, quella è la sua posizione perché è un centrocampista box to box. Può arrivare a fari spenti in area e può diventare devastante. Non ha l’uno contro uno, ha bisogno di campo e spazio. Non abbiamo scoperto oggi l’acqua calda, in quella posizione rende al meglio. Prestazioni Alisson Santos e Gutierrez? Credo anche che Alisson abbia fatto una super prestazione, come Gutierrez che ha giocato dentro al campo. Avevamo preparato tutte queste cose e ci siamo divertiti tanto, siamo al secondo posto e sono fondamentali per la Champions. Ripeto i ragazzi meritano di finire il campionato al migliore dei modi, è stato molto duro. Non abbiamo mai perso la bussola. Lukaku? Non ho avuto l’opportunità di parlargli. Lui è venuto al centro, ha parlato con un dirigente ma con me no. Io ho l’ufficio lì, nessuno è venuto a bussare. Mi è dispiaciuto tanto questo, un messaggio, qualcosa. Cerco di dover capire tutti ma nessuno cerca di capire l’allenatore. Ripartire da De Bruyne? Pensiamo al presente, ora abbiamo il Como e dobbiamo finire nel migliore dei modi. Abbiamo i fucili puntati addosso, cosa che non vedo per le altre squadre. Finora siamo gli unici ad aver alzato un trofeo, l’Inter ne può alzare due ma l’anno scorso ne ha alzati nessuno. Forse è un problema di comunicazione, vengono evidenziate solo le nostre cose negative. Ma forse ci sta”.

Conferenza stampa GIAMPAOLO Napoli-Cremonese

  • “Il Napoli ne mette cinque lì davanti, dovevamo difenderci in cinque. L’avevamo preparata in un certo modo, ma quel gol all’inizio ha messo la gara in salita. Resettiamo e ripartiamo, ci sono ancora quattro gare e chi è più forte mentalmente può farcela, al di là dei valori delle squadre. Quando torna Vardy? Che sia importante lo sappiamo, vediamo in settimana: fino a ieri è stato fuori dagli allenamenti con la squadra e ha fatto differenziato. Vediamo, valuteremo di giorno in giorno. Salvezza e scelte di formazione? Si salva la squadra più forte a livello mentale e non su quello tecnico. Sulle scelte le rifarei, perché ho giocato con un attaccante in meno e ho rispettato la forza del Napoli, che si è dimostrato più forte”.

PARMA-PISA (sabato, ore 15:00)

Conferenza stampa CUESTA Parma-Pisa

  • “Sono felice, per la città, per i tifosi. Tutti meritano di avere il Parma in Serie A, non è scontato dopo le tante difficoltà. È stata un’annata difficile ma anche nello spirito di questo club c’è il farsi forti nelle difficoltà. Sono contento perché abbiamo vissuto momenti difficili, con sconfitte pesanti ma siamo riusciti a vivere una giornata bella insieme, arrivando insieme al traguardo. È merito di tutte le persone del club, dai dipendenti ai giardinieri, dai cuochi ai dirigenti e soprattutto i calciatori, che si sono messi a disposizione dal primo giorno e hanno fatto il loro massimo per raggiungere l’obiettivo. Cosa si aspetta dal futuro e come è cresciuto in questa esperienza? Non mi aspetto niente! Sono nel presente e non mi piace parlare di me. Non è un giorno mio, ma della città e del club. Mi sono sempre sentito onorato e privilegiato, perché qua è stata la prima volta che ho fatto una conferenza stampa e ho iniziato il mio lavoro da allenatore. La prima volta che avevo allenato da solo era a 22 anni. Quando è arrivata questa opportunità, ero assolutamente convinto di poter fare bene, altrimenti non sarei qua. E soprattutto ho sentito la responsabilità di ripagare quella fiducia, in una scelta in cui tanti si giocavano tanto. Ho approcciato con umiltà, provando a imparare il massimo possibile. Ha voluto vincere a tutti i costi coi cambi? Se consideriamo la vittoria contro il Verona, abbiamo finito giocando 4-3-3 con tanti giocatori offensivi. Siamo andati con tutto. Anche oggi abbiamo fatto le scelte che pensavamo fossero giuste. Sentivamo che Almqvist ci poteva aiutare ad attaccare la profondità. Abbiamo messo Elphege per fare la doppia punta. Abbiamo scelto di giocare con due punte e fare più cross dall’esterno, come è arrivato il gol. I cambi sono sempre in funzione del risultato”.

Conferenza stampa HILJEMARK Parma-Pisa

  • “Non ci sono tante parole da dire oggi. Abbiamo creato grandi occasioni e abbiamo preso gol su una situazione molto strana, non si può prendere gol così. Perché è entrato Lorran? Lo abbiamo inserito perché è bravo nell’uno contro uno. Gli altri cambi? Per i cambi, abbiamo provato a vincere la partita con cambi offensivi. Futuro col nuovo direttore sportivo? Non abbiamo parlato del futuro. Lui è arrivato e ha parlato con tutti per capire il momento. Ci ha detto di stare attenti alla partita. La prossima settimana parleremo di più per capire le modalità di come andremo avanti”.

BOLOGNA-ROMA (sabato, ore 18:00)

Conferenza stampa ITALIANO Bologna-Roma

  • “Sono arrabbiato per il risultato perché l’avevamo preparata bene. Purtroppo facciamo degli errori che, come sempre, ci complicano le gare. Nella reazione non siamo riusciti a buttarla dentro e abbiamo colpito l’ennesimo legno della stagione. Sono dispiaciuto anche per il clima allo stadio a fine gara. Mi auguro di uscire dal Dall’Ara come un modo differente la prossima settimana. Stiamo deludendo e sono estremamente dispiaciuto. Futuro? Non ci siamo mai trovati e non abbiamo mai discusso. Mi dispiace che tutta la settimana si sia parlato delle mie dichiarazioni, sono state strumentalizzate. Se mi conosceste un minimo sapreste benissimo che non sono il tipo che molla a cinque giornate dalla fine della stagione. Quel chiacchiericcio ha creato questo clima allo stadio e mi dispiace. Scrivete che ho appuntamenti con la società per discutere del futuro, ma non è vero: sto solo pensando ad aggiungere più punti possibili alla classifica per salvaguardare l’ottavo posto. Helland non giocando da tanto non ha ancora i 90′ nelle gambe ma mi sta piacendo, è un ragazzo sveglio. Lykogiannis non è al massimo e ha bisogno di spingere per tornare ad una condizione che gli permetta di fare prestazioni”.

Conferenza stampa GASPERINI Bologna-Roma

  • “La differenza c’è stata nella solidità difensiva, poi la qualità di Malen che migliora la qualità del gioco. Ritrovare Soulé è stato importante e Pisilli ha dimostrato di essere importante. Non mi aspettavo questi numeri da Malen, ma sicuramente non c’era nessun dubbio da parte mia sul fatto che fosse un giocatore ideale. Quando i giocatori li vedi dal vivo è sicuramente meglio che da un video e lui vedendolo in amichevole quest’estate mi ha fatto subito pensare che fosse perfetto per noi. El Aynaoui? Ha pagato a livello fisico ed emotivo la Coppa d’Africa, ma è un ragazzo sano ed ha sempre lavorato con tranquillità. Sono contento per lui che ha fatto una grande partita”.

VERONA-LECCE (sabato, ore 20:45)

Conferenza stampa SAMMARCO Verona-Lecce

  • Belghali? Esterno di qualità, gli sta mancando solo il gol nonostante le occasioni avute. Deve lavorare, ha tanti margini di miglioramento, è interessante. Fa della velocità una delle sue armi migliori sicuramente. Vermesan? Veramente interessante lui, ha fatto bene in Primavera, è entrato bene col Milan e anche stasera. Hanno bisogno di allenarsi coi grandi, sono sicuro che se messi nelle condizioni possono fare bene i giovani che ci sono qui. Quale futuro per Orban? La società deve ancora prendere una decisione, lo farà nelle prossime ore, ma io resto sulla mia posizione dell’altro giorno. Gagliardini parla bene di me? Ho fatto solo il mio lavoro, mi fa piacere, ma sono dispiaciuto per la stagione. Stiamo lavorando sull’orgoglio per migliorarci anche tecnicamente. Programmi per il futuro? Mi auguro che abbiamo un programma, se lo meritano la città e i tifosi. Quello che farò io non è importante”.

Conferenza stampa DI FRANCESCO Verona-Lecce

  • “Troviamo il lato positivo della gara. Siamo venuti qui per fare i tre punti, sapendo che il Verona veniva da ottima prestazioni. Potevamo fare meglio nelle ultime scelte, soprattutto nel secondo tempo quando abbiamo avuto più in mano il pallino del gioco. C’era forse un episodio da rigore su Cheddira, così mi dicono i miei. Ci teniamo che siamo sopra di uno, se finisse oggi il campionato saremmo salvi. Due punte col rientro di Camarda? Questo della doppia punta è un cruccio di Lecce. Al di là di questo discorso, Camarda ha fatto 3 allenamenti con noi, ha ora la spensieratezza e la capacità dei ragazzini. Ci auguriamo che sia così, ma Camarda ha avuto opportunità anche precedentemente. Non ha fatto 10 gol nelle partite precedenti. Non può essere il salvatore della patria. Sarà utilizzato in base alle necessità e ai momenti della gara. Cheddira è un tipo di giocatore che si può muovere pure con la prima punta. A chi fa i complimenti fra i calciatori? Se devo fare i complimenti alla squadra i primi due sono Jean, si è dimostrato affidabile e si è allenato non bene, benissimo, e Siebert, giovane in questo campionato. Hanno dimostrato di reggere nel primo tempo quando ci hanno allungato dopo gli errori banali. Jean e Siebert sono stati bravi nel temporeggiamento”.

FIORENTINA-SASSUOLO (domenica, ore 12:30)

Conferenza stampa VANOLI Fiorentina-Sassuolo

  • “Le occasioni non concretizzate sono mancanza di determinazione e cattiveria. Gudmundsson ha interpretato molto bene il ruolo. Abbiamo fatto una buonissima partita contro una squadra che sta facendo benissimo, facendo anche attenzione alle ripartenze. Meritavamo i tre punti alla grande, nelle ultime partite abbiamo preso solo tre gol e stiamo diventando squadra. Piccoli? Aveva già un problema all’adduttore già a Lecce, spero di recuperarlo a Roma. Perché dovrei essere confermato? Non devo spiegare niente, ci sono i fatti: io amo questa città ed è chiaro che siamo vicini ad un obiettivo che prima sembrava impossibile. Kean? Lo sto facendo lavorare tanto perché ne abbiamo bisogno. Sta facendo doppie sedute e farà di tutto per aiutarci da qui alla fine. Braschi? Balbo ha sempre giocato nelle partite importanti, non ho nessun problema con i giovani. Oggi per me Gudmundson stava facendo bene, gli mancava solo il gol e volevo continuare con quella situazione. Su Gosens non c’è niente di importante, ma abbiamo voluto preservarlo. Lui voleva esserci già oggi, ma ho preferito tenerlo a riposo, è stata una mia scelta. Su Parisi siamo a buon punto, oggi ha lavorato e si avvicina al rientro. Mandragora arrabbiato al momento del cambio? Sono dinamiche di campo. Rolando è uno che ci tiene e che non voleva uscire, aveva voglia di darci una mano”.

Conferenza stampa GROSSO Fiorentina-Sassuolo

  • “Non è stata una partita facile, abbiamo fatto più fatica perché non siamo riusciti ad alzare i giri anche per merito della Fiorentina. Nel secondo tempo tanto meglio, abbiamo aggredito meglio il campo e abbiamo creato occasioni: il pareggio penso che, alla fine, accontenti entrambe. Il cambio di Volpato? Forse l’ho tolto troppo presto. Ha un potenziale altissimo, anche se un po’ troppo spesso si spegne. Sono comunque contento della sua prestazione. Io alla Fiorentina? I miei rapporti con Paratici sono noti. Mi ha dato l’opportunità di finire la carriera da calciatore a Torino e di iniziare la mia carriera da allenatore nelle giovanili della Juventus. Non voglio parlare di futuro, ma le voci che si sentono mi rendono orgoglioso. Non voglio, però, insistere perché rispetto Vanoli e la società per cui lavoro. Firenze mi rispolvera ricordi molto belli. Io sono molto ambizioso e la Fiorentina riscuote ancora tanti successi come detto, non voglio alimentare queste voci perché rispetto molto tutte le parti in causa”.

GENOA-COMO (domenica, ore 15:00)

Conferenza stampa DE ROSSI Genoa-Como

  • “Quando succedono queste cose si guarda al presente. Il nostro non è un pubblico che regala niente. Non so come spiegare cosa significhi a ricevere un attestato del genere. Non ci conoscevamo, o meglio ci conoscevamo perché abbiamo fatto la guerra l’uno contro l’altro. Il Genoa mi è entrato dentro, il mio obiettivo è cercare di renderlo più forte possibile e che lotti testa a testa senza paura contro squadre più ricche. Difesa a 4? Io sono amante del 4-3-3, non so quanto ci convenga andare a stravolgere una rosa non costruita per giocare in questa maniera ma ci siamo trovati bene. Il segreto è trovare esterni che possano essere offensivi un po’ come loro. Le mie richieste sono molto precise da quel punto di vista. Fermo restando che le salvezze le raggiungi con i Sabelli e i Martin. Come stanno Biljow e Baldanzi? Bijlow aveva un fastidio al polpaccio. Baldanzi ha avuto un fastidio molto leggero all’adduttore. Li valuteremo. Sabelli? E’ un ragazzo e giocatore serio. E’ vero che ho chiesto giocatori offensivi per giocare quinti ma alla fine vai a vedere nel portafoglio e i punti che ti servono li hai fatti con Sabelli in campo, con gente seria come Masini. Le squadre si formano con gli uomini. Ekhator? Ha fatto la partita che abbiamo voluto. Lui prende il tempo, a tirarsi fuori dal fuorigioco e a rientrare. Lo abbiamo servito ma potevamo farlo qualche volta di più”.

Conferenza stampa FABREGAS Genoa-Como

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  • “Avevamo abituato la gente a non perdere due partite di fila. Devo lavorare sull’aspetto mentale. Sull’aspetto qualitativo lo abbiamo già dimostrato. Giocare in momenti così è la cosa più speciale. L’obiettivo numero uno è stato non prendere gol, il secondo è stato vincere e il terzo farlo col nostro gioco. Il primo gol è il chiaro segnale di chi siamo noi. Come sta Nico Paz? Nico sta bene. E’ in ospedale e lo stanno valutando. Sta meglio, non riusciva a vedere bene. Dobbiamo però saper trovare tante soluzioni. Guarderà Milan-Juve? Sì, perché mi piace il calcio anche se fossimo in Serie Z. Mi puoi chiedere che il Como può competere con Juventus e Roma? Non ci sono obiettivi. L’obiettivo era fare meglio dell’anno scorso. Abbiamo 12 punti in più e una semifinale dove a dieci dalla fine poteva succedere di tutto. I ragazzi sono ambizioni, stanno crescendo mentalmente. Non tutti possono crescere allo stesso modo”.

TORINO-INTER (domenica, ore 18:00)

Conferenza stampa D’AVERSA Torino-Inter

  • Simeone?  Attaccante che è cattivo, fa sempre la cosa giusta nel momento giusto. Sia lui che Vlasic hanno fatto bene, ma una spinta molto importante l’ha data anche Zapata, sta rientrando in condizione. Anche Njie, pur essendo molto giovane, ha qualità importanti. Casadei? Così come tutti i subentrati è entrato bene“.

Conferenza stampa CHIVU Torino-Inter

  • Inchiesta? Inchiesta della Procura di Milano? lo parlo di calcio, sono un tecnico e sono pagato per preparare al meglio le partite e trasmettere serenità, dando le giuste motivazioni. Sul 2-0 non ho fatto bene il mio lavoro e mi prendo la responsabilità. Infortunati? Per Lautaro è lunga. Calhanoglu non stava bene, Dumfries non sta ancora bene. Rigore? Non avevo gli occhiali, non sono riuscito a vederlo“.

MILAN-JUVENTUS (domenica, ore 20:45)

Conferenza stampa ALLEGRI Milan-Juventus

  • “E’ stata una partita molto equilibrata e tattica, abbiamo avuto delle occasioni importanti e abbiamo difeso molto bene. C’è da essere contenti del punto, è un passettino in avanti e per la matematica Champions bisogna vincere ancore due partite. Penso che alla fine oggi il risultato sia giusto. Leao? Sono un estimatore di Rafa, oggi come prestazione è stata una delle migliori. Deve essere più determinante e migliorare nella finalizzazione, continuità non ne ha mai avuta perché è uno di quei giocatori che si accendono in certi momenti della partita. Pulisic? E’ un ragazzo molto sensibile, questo momento in cui non fa gol lo accusa molto di più. Giocando senza un centravanti vero lui patisce un poco di più, ma devo cercare un equilibrio alla squadra perché abbiamo un obiettivo da raggiungere. Ma deve stare tranquillo perché da qui alla fine dell’anno ci darà una mano”

Conferenza stampa SPALLETTI Milan-Juventus

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  • Abbiamo dato seguito al nostro cammino, tentando di fare la partita nel primo tempo, ma in maniera troppo lenta e prevedibile, senza saltare mai un uomo. Loro erano sempre posizionati bene e con loro bisogna stare sempre attenti perché sembrano in controllo e poi te li vedi spuntare da tutte le parti. David? Quando non viene sporcato fisicamente riesce dai duelli con la qualità tecnica. Corre tanto, ti dà sempre il risultato della sua partita. Poi è anche vero che non va mai viva in velocità e non salta nello stretto, ma sulla relazione con la squadra è sempre molto presente, ecco perché bisognava dargli una mano in più specie nel primo tempo, invece lo abbiamo lasciato solo. Vlahovic? Si allena in gruppo solamente da venerdì. Concedergli più minutaggio sarebbe stato rischioso. Ci darà una grossa mano in questo finale”.

CAGLIARI-ATALANTA (lunedì, ore 18:30)

Conferenza stampa PISACANE Cagliari-Atalanta

  • Mendy? Il nostro abbraccio è un abbraccio che racconta la vita. Lui voleva dimostrare di poter fare bene e ha cambiato il suo destino. I suoi gol sono la vittoria di chi lo ha allenato l’anno scorso, lui non era neanche in Primavera la scorsa stagione. Nessuno si aspettava potesse diventare un giocatore così. Oggi viste le condizioni dei suoi compagni di reparto non ottimali, non ho dubitato nell’inserirlo. Per entrare in campo con me bisogna versare sudore e qualora non lo avesse fatto, non lo avrei schierato, invece si è meritato tutto ciò. Vittoria? Questa vittoria la dedico al Cagliari. Per me è come mia moglie e i miei figli. Sono qui da undici anni, ci sono dentro dalla testa ai piedi. Questa vittoria è per il popolo rossoblù, per mia moglie e i miei figli. Palestra in panchina? Bisognava dimostrare che il Cagliari non è Palestra dipendente. C’era una scelta tecnica ben precisa. Pensavamo che l’Atalanta sarebbe partita in modo diverso e che avremmo dovuto fare grandi corsa. Non volevo ingabbiare Palestra. Lui è un ragazzo che ci ha dato tanto a volte, un po’ meno altre, ma ha tanti margini di crescita. Ho pensato che avrebbe potuto mettere in difficoltà gli avversari subentrando. Sono contento anche per la squadra perché oggi non è stata Palestra dipendente. Adopo? Ad Adopo dico sempre che è troppo buono, ma oggi ha fatto una partita egregia. Si sacrifica per il compagno, fa una corsa in più. Sono doppiamente felice per lui perché meritava questa prestazione. Continuiamo a martellare perché questi ragazzi meritano un epilogo diverso”.

Conferenza stampa PALLADINO Cagliari-Atalanta

  • Sconfitta? Abbiamo preso gol nello spogliatoio: iniziare così ti tgalia subito le gambe. Non siamo riusciti a recuperare le energie mentali dopo la sconfitta di Coppa Italia. È palese che inizi e dopo 30 secondi vai in svantaggio. Speravo che questi ragazzi oggi riuscissero a svoltare, oggi non ci siamo riusciti e ci dispiace tanto per i nostri tifosi. Chiediamo scusa per la prestazione. Volevamo tenere viva la speranza Europa e non ci siamo riusciti. C’è tanto dispiacere e tanto rammarico. Krstovic e Scamacca insieme? È una soluzione che ci può stare in determinate partite. Oggi era da giocare i duelli individuali davanti e abbiamo messo la doppia punta. Anche in altre circostanze l’abbiamo fatto, in certe partite va bene farlo. Oggi hanno fato bene sia Krstovic sia Scamacca, che ha fatto doppietta. Dovevamo essere più bravi e cinici e fare più gol e nella conclusione finale. Futuro? Io sto bene all’Atalanta. Ho cercato di fare il mio massimo. Non sono legato ai contratti e ai soldi: cerco di essere molto ambizioso e voglio fare il massimo fino a fine campionato per questa società”

LAZIO-UDINESE (lunedì, ore 20:45)

Conferenza stampa SARRI Lazio-Udinese

  • Credo che in qualche giorno si possano recuperare Gila e Zaccagni. Gila ha un ematoma alla caviglia e nessuna lesione, Zaccagni ha un sovraccarico e i 100 minuti fatti probabilmente gli sono rimasti addosso. Parlando col dottore sembrano due situazioni risolvibili, Cataldi ha qualche problemino in più e vediamo se c’è possibilità di recuperarlo

Conferenza stampa RUNJAIC Lazio-Udinese

  • A fine partita sono andato da Sarri per chiedere una sigaretta, avrei voluto fumarne una pure io dopo questa partita. È stata una bella gara. L’assenza di Davis chiaramente pesa perchè per noi è un calciatore importante e unico per caratteristiche, ma avevo a disposizione altri calciatori interessanti come Bayo, Buksa e Gueye. A quest’ultimo faccio i complimenti per la gara, non ha fallito la prova. Buksa non si è allenato molto e quindi ho fatto altre scelte. Sicuramente ho conosciuto meglio il campionato di Serie A. Non sono contento al 100% di questa partita, ma in generale quest’anno tanti calciatori sono cresciuti come Buksa, Zaniolo, Atta, Zanoli. Potevamo prendere qualche punto in più, ma la mia politica è questa: tranquilli e felici”

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