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Allenatori post gara 22^ giornata | ZANETTI: “Abbiamo perso due titolari. Mercato? Nessuna rassicurazione, e sui 9 infortunati dico che…”. RUNJAIC: “Bravi Ekkelenkamp e Atta”

Interviste post gara allenatori 22^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo la 22^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio.

Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. Spunti, novità, ultimissime e le migliori strategie per abbattere la concorrenza dei vostri avversari di lega.

INTER-PISA (venerdì, ore 20:45)

Conferenza stampa CHIVU Inter-Pisa

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  • “Una partita dura 100 minuti, si può ribaltare: bisogna fare certe cose anche se l’approccio non è stato male. Ci siamo fatti gol da soli ma è colpa mia perché certe richieste al portiere le faccio io: a volte metto in difficoltà Sommer. Poi ci hanno fatto gol su palla inattiva. Poi abbiamo tirato fuori l’orgoglio e continuato a marciare su qualità e intensità e l’abbiamo ribaltata. Conta l’atteggiamento e la preparazione mentale: poi puoi subire anche qualcosa, l’importante è come reagisci. E direi che abbiamo fatto molto bene, potevamo subirla: invece la squadra ha continuato a fare le sue cose. Il rammarico è non aver fatto prima il 4-2 ma solo alla fine: ma tanto di cappello ai ragazzi, mettono tutto quello che hanno per fare una stagione competitiva e per far vedere che si lavora per raggiungere gli obiettivi. Pio Esposito? Ha tanta voglia di dimostrare, di mettersi in gioco: ci mette la faccia come tutti i nostri 25 giocatori. E se le cose non vanno bene la colpa sarà sempre mia perché a volte esagero: ma mi fa piacere che credano nel nostro lavoro e che cercano di portare a buon fine quello che questa stagione sia. Il cambio Luis Henrique-Dimarco? Il cambio è una mia lettura per l’attacco alla linea, la qualità dei cross che dovevamo fare quando loro difendevano bassi. Sullo 0-2 c’era bisogno di più qualità, soprattutto a sinistra. Difendo Luis Henrique perché è un nostro patrimonio, è giusto farlo per quello che ha fatto vedere, nonostante le etichette e il rumore che si è creato intorno a lui. I tifosi sono condizionati da quello che leggono, vedono e ascoltano. Non gli perdonano niente e non è giusto: se un ragazzo è in difficoltà bisogna sostenerlo. Il tifoso è giusto che faccia quello che vuole, ma bisogna sostenere questo ragazzo. I ragazzi cercano di fare una stagione competitiva, poi ci sono alti e bassi e non bisogna fischiare al primo errore. Gli errori di Sommer? Mi prendo la responsabilità di quello che ha fatto Sommer, perché gli chiedo di non buttare mai la palla. Le responsabilità sono sempre mie, si può fischiare tranquillamente me, ma non i ragazzi. Ringrazio il secondo anello verde perché ha fatto un coro per Sommer a inizio secondo tempo. C’è gente che capisce. Bisogna sostenerli, altrimenti sarebbe molto facile. Richieste dal mercato? Quello che dico tra quattro mura rimane lì. Sanno bene le mie richieste, le mie idee. Vediamo. Spero che questa finestra chiuda prima possibile, perché non ce la faccio più a sentire sempre le solite cose. Abbiamo fatto 52 punti e non è semplice, per quello che è stato e per le aspettative che c’erano. Hanno continuato a dare il massimo, con alti e bassi. Abbiamo reagito e fatto di tutto per società, compagni e tifosi, nonostante qualche fischio e qualche critica esagerata. Speriamo di dare continuità e costanza a quanto di buono stiamo facendo”.

Conferenza stampa GILARDINO Inter-Pisa

  • “Serata molto amara e molto difficile, il risultato è stato molto ampio per quello che la squadra ha fatto vedere nel primo tempo. Andare 2-0 contro l’Inter non è una cosa scontata, l’inerzia della partita è cambiata sul rigore e sul colpo di testa di Canestrelli. Nel secondo tempo troppo poco noi e molto loro che sono una squadra fortissima, purtroppo abbiamo fatto tanti errori. Chi è entrato, a parte Piccinini, non ci ha dato una mano. Dobbiamo archiviare il risultato pesante e prenderci quello che di buono c’è stato in una serata amara. I cambi di Marin e Tramoni? Marin l’ho tolto perché era ammonito. Piccinini è entrato molto bene. Tramoni? Avevo bisogno di gamba in mezzo al campo, pensavo ce la desse Akinsanmiro ma forse è stata una scelta sbagliata perché è appena rientrato dalla Coppa d’Africa. Mi aspettavo di più da lui. La stessa cosa vale per Durosinmi, che è entrato per il problema avuto da Meister, ma non è ancora in condizione. Moreo si meritava una serata così? Sono felice per Stefano: è un ragazzo molto importante per il gruppo, che si sacrifica tanto. Vedremo presto Bozhinov e Loyola? Bozhinov è un ragazzo molto giovane, ci vorranno i giusti tempi di inserimento. Loyola è arrivato anche lui da un altro campionato, non è ancora nelle condizioni di poter fare una partita intera: dovrò essere bravo io a inserirlo piano piano, per dargli minutaggio. Come sta Meister? Non so l’entità del problema, mi aspetto tanto da lui. Lui è tanto discontinuo ma ora c’è bisogno di certezze e lui deve stare al 100%, spero possa recuperare. Farete interventi sul mercato? Con la società parliamo quotidianamente. Dove ci saranno i presupposti cercheremo di migliorare la rosa. La società è vigile sul mercato. Non è semplice a gennaio ma anche questa sera si è visto che qualcosa manca”.

COMO-TORINO (sabato, ore 15:00)

Conferenza stampa FABREGAS Como-Torino

  • Khun? Questo gol lo fa tante volte in allenamento, questa è una signature move, anche se lo dico in inglese perché non sapevo come dirlo in italiano. L’ha fatto tante volte al Celtic, l’ha fatto dove era prima Conosciamo che è un giocatore magari un po’ più timido, sta trovando lo spazio un po’ più lentamente di quello che noi volevamo. Per questo dobbiamo trovare il contorno, il contesto giusto per farlo entrare ed abituarsi alla squadra. Nico Paz? Per me ha giocato molto bene, ha fatto giocare. C’è quella pausa, c’è quella qualità che ti salta l’uomo, difende benissimo, una mentalità top e sempre ti fa qualcosa di speciale. Non deve essere sempre un assist o un gol. Tutto il contesto: come si libera, come crea spazio per gli altri, come gestisce la palla. Sta crescendo tantissimo sulla scelta giusta tutto il tempo. Baturina? Ne abbiamo parlato un po’ ieri, è molto intelligente, anche difensivamente è a un livello altissimo. Può giocare trequartista, venendo dentro da sinistra, voglio trovare la migliore condizione per esprimersi al meglio. Si connette meglio con Nico, può fare gol e assist. Dopo spetta a me come metterli tutti insieme, però bravo lui, non ha mollato mai. Da fuori gli hanno mangiato la testa, bravo lui, merita tuto questo senza fermarsi. Ora stabilità e serenità”.

Conferenza stampa BARONI Como-Torino

  • Como? Como superiore anche da un punto di vista fisico in questo momento conosco solo una strada: stare uniti e lavorare a testa bassa. Dopo il rigore la squadra era in difficoltà: mi assumo la responsabilità totale di questa sconfitta. Esonero? Deluso da me stesso. Sono il responsabile non parlo dei giocatori sento di avere ancora lo spogliatoio in mano. Ho parlato con Cairo e Petrachi mi hanno ribadito la fiducia. Mai come adesso sento la fiducia. Classifica, ci rendiamo conto dei rischi? Assolutamente. Crollo? Siamo arrivati a queste partite con tante gare ravvicinate. Ma abbiamo tutto, risorse ed energie, per venire fuori da questa situazione”.

FIORENTINA-CAGLIARI (sabato, ore 18:00)

Conferenza stampa VANOLI Fiorentina-Cagliari

  • “Io non guardo fuori, non è il mio compito illudermi. Questa è stata un’altra lezione che bisogna capire. Sono arrabbiato per i gol presi: sul primo ci siamo persi l’uomo in area e una sotto, contro il Cagliari, diventa difficilissimo. Il secondo anche mi ha dato fastidio, perché bisogna rimanere sempre i partita e invece siamo rientrati e siamo stati leggeri. La reazione c’è stata ma nel primo tempo siamo stati molto lenti. L’ingresso di Brescianini ci ha permesso di riempire meglio l’area. Bisogna capire velocemente che con le squadre sotto di noi non abbiamo fatto punti, punti che nel girone di ritorno sono oro. Kean? Un mese fa aveva giocato con un’infiltrazione. Dopo il Milan ha avuto un altro gonfiore alla caviglia e per questo abbiamo stabilito un programma. Tra un po’ tornerà in campo. I nuovi acquisti? Solomon è cresciuto nella ripresa. Harrison oggi l’ho utilizzato da terzino perché nella ripresa volevo spingere di più. Rinforzi in difesa? Senza Mari ci serve un altro difensore, la società lo sa e sta lavorando. Ranieri? Ci ho parlato e per me è un giocatore importante. Non cercheremo un altro attaccante dopo la cessione di Dzeko“.

Conferenza stampa PISACANE Fiorentina-Cagliari

  • “La classifica ci diceva che questo era uno scontro diretto, ma la realtà per me è un’altra e la squadra lo sapeva. Abbiamo affrontato la Fiorentina guardando ciò che hanno fatto nell’ultimo periodo. Oggi abbiamo vinto perché siamo stati squadra e questo dev’essere lo standard. La Serie A è infida, non ti aspetta. Ci godiamo un successo non banale e poi resettiamo. Dopo Genova potevano esserci delle scorie ma la squadra si è compattata. Adesso è inutile pensare ciò che sarà. Pensiamo di step by step ma bisogna essere soddisfatti perché abbiamo messo un po’ di fieno in cascina. Palestra? Lui ha ancora un potenziale inespresso. Deve migliorare nella qualità cognitiva, ma se lo farà diventerà un qualcosa di incredibile. Augustin? Ha potenzialità anche se è molto giovane. Lo abbiamo visto e seguito a lungo. Ci ho parlato e ho trovato un ragazzo vispo e sveglio. Mi auguro per lui che possa emulare grandi gesta di ex uruguagi”.

LECCE-LAZIO (sabato, ore 20:45)

Conferenza stampa DI FRANCESCO Lecce-Lazio

  • C’è un problema in fase offensiva? Direi più di gol. La squadra ha espresso un buon calcio, siamo mancati nella qualità negli ultimi metri, in zona gol. Quello è il tallone d’Achille di questo momento. Oggi voglio esaltare la prestazione e l’atteggiamento della squadra, la capacità di rendere la vita difficile all’avversario, senza concedere nulla. Un pizzico di fortuna in più non sarebbe guastato. Banda, Sottil e Gandelman? Banda e Sottil son quelli che ho più di qualità che possono fare la giocata e da loro mi aspetto sempre di più, Banda ha fatto una grande partita magari ha sbagliato qualche ultima scelta. Sottil può spaccare le partite, deve lavorare un po’ meglio difensivamente, ma da loro mi aspetto tanto. Gandelman è molto bravo nei tempi di inserimento, nel cercare questi spazi, oltre agli attaccanti. Pierotti? Nelle prestazioni è cresciuto tantissimo, i giocatori di alto livello devono fare entrambe le fasi. Lui è un’ala diversa dalle altre, un giocatore più di struttura e meno di tecnica. Molto bravo quando conquista palla e riparte, deve sfruttare meglio le sue potenzialità. Prima o poi arriveranno anche i suoi gol. Perché solo 3 cambi? Vedevo una squadra equilibrata, se non riesci a vincere non devi perdere. Con i cambi la squadra ha occupato bene il campo. Gandelman non lo volevo togliere, occupa l’area meglio di tutti gli altri a centrocampo. Volevo toccare il meno possibile, vedevo una squadra con equilibrio. Centrali difensivi? Impostavamo più a tre che a quattro, Siebert nel suo campionato giocava soprattutto a sinistra. Lui e Tiago Gabriel sono bravi a difendere. Altri colpi dal mercato? Credo che il mercato sia finito qua, abbiamo 33 o 34 giocatori in rosa, sono tanti, ho solo il desiderio di continuare a lavorare con questi ragazzi, migliorando gli aspetti su cui c’è da fare”.

Conferenza stampa SARRI Lecce-Lazio

  •  “Alla gente della Lazio ho detto tante cose. Ho detto che quest’anno avrei fatto di tutto e accettato qualsiasi tipo di compromesso perché ho fatto una promessa e la mantengo, visto il grande amore che mi stanno dando che è impagabile. La Lazio ha una storia grossa, da fuori non si riesce a capire. È un amore incondizionato, si capisce solo da dentro. La Lazio si sta ridimensionando? Fino a questo momento sì, poi facciamo i conti alla fine. La società dice che vuole fare una squadra giovane con ragazzi di valore, ma a me dell’anagrafe non me ne frega niente. Se c’è qualità, c’è a qualsiasi età. Dia, Ratkov e Taylor? Dia stasera nei primi quindici minuti non ha fatto male. Poi gli sono arrivate tante palle sporche, quello non è il suo mestiere. Ratkov mi sembra in crescita, come Taylor. Parole Lotito su squadra contro l’allenatore? Son cose su cui non c’è bisogno di rispondere, dieci giorni fa è andato via un giocatore che è venuto nel mio ufficio a piangere. Non c’è un problema di feeling fra me e la squadra, chiaramente quando giocano 15 giocatori su 25 qualcuno scontento c’è sempre, ma la sensazione non è questa. Se si vende un giocatore e si dice che non andava d’accordo con Sarri mi pare brutto, anche perché a me i calciatori che sono andati via hanno detto tutt’altro. A me hanno detto che vogliono andare via perché non vedono ambizioni nella società. Cessione Romagnoli? Se partirà si comincerà a prendere qualche gol in più, la società mi ha detto cosa ne pensassi io gli ho detto che era infattibile, poi ci pensano loro al mercato. Sostituirlo in questo momento è impossibile, è quello che aveva la leadership della mia linea difensiva. Per trasmettere a un giocatore nuovo quello che sa lui ci vorrebbero mesi”.

SASSUOLO-CREMONESE (domenica, ore 12:30)

Conferenza stampa GROSSO Sassuolo-Cremonese

  • “Questa era una partita importante in cui conta riuscire a prendere quello che ti serve, però per riuscirci conta la prestazione e sono contento della gara dei ragazzi. Abbiamo sbloccato la gara e potevamo anche raddoppiare con un pizzico di lucidità sulle ripartenze. Siamo in rimasti in gara, abbiamo riconosciuto le varie fasi della partita e ci portiamo un risultato pesante con una prestazione comunque importante. Sono contento di Moro, ha fatto una partita vera, ha avuto delle occasioni. Luca sa giocare a calcio, sono contento che sia stato in grado di sfruttare questa opportunità. Fadera sa fare gara, poi da qualche parte la coperta devi lasciarla, se avesse quella freddezza diventerebbe un giocatore di livello molto più alto e ci stiamo lavorando ma sono contento della presenze che mette in queste gare, complimenti a loro e complimenti a tutti gli altri. I punti sono quelli ma averli presi oggi ci ha fatto bene, ci serviva. La vittoria è importante, venivamo da una serie di partite difficili, ma noi abbiamo fatto delle signori prestazioni su campi molto difficili, poi delle volte quando incontro queste squadre non basta fare delle prestazioni di alto livello, ti serve anche la fortuna e che gli altri abbassino i giri. Noi forse, a volte, perdiamo di vista da dove veniamo e quello che vogliamo e io invece sono molto contento di quanto fatto”.

Conferenza stampa NICOLA Sassuolo-Cremonese

  • “I primi 10 minuti è così, non siamo riusciti ad avere il tempo giusto nell’uscita in pressione, tant’è che prevedeva già la possibilità di diventare un 4-4-2. Queste uscite non venivano fatte con le scalate nel tempo giusto e a 3 rimanevamo un po’ più aperti e abbiamo pagato dazio su una ripartenza, sapevamo, ma in quel momento non siamo stati abili a non prenderla. Fa parte del gioco, si sbaglia, però secondo me dopo la partita con il 4-4-2 la gara l’abbiamo fatta. In questo momento non abbiamo la possibilità di fare piccoli passi in maniera più continua, ma in questo momento siamo con pochissime soluzioni. All’andata l’episodio l’abbiamo trovato noi, oggi loro. C’è la voglia di andare a riprendere il risultato e gli altri difendono con blocco basso e devi cercare di arrivarci in maniera diversa e quando alzi la palla diventa più difficile. Io non sono contento della partita fatta oggi perché l’abbiamo interpretata in maniera coraggiosa rispetto alla scorsa, ci dispiace non essere stati abili su quella ripartenza, lo sapevamo, ma va alzato l’entusiasmo. In un percorso come il nostro hai delle difficoltà e si va avanti perché questo è quello che vogliamo fare. Collocolo? I minuti ce li aveva, ma un conto è l’allenamento e un altro è la partita. Ha sentito una fitta e scopriremo nei prossimi giorni l’entità e anche questo è un problema perché non abbiamo alternative e stiamo cercando di inventarcele ma questo fa parte del gioco. Tra una settimana finirà il mercato, sappiamo cosa vogliamo fare, bisogna essere lucidi, sereni e tranquilli. Il percorso inizia adesso nelle difficoltà come per le altre.

ATALANTA-PARMA (domenica, ore 15:00)

Conferenza stampa PALLADINO Atalanta-Parma

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  • State provando il 4-2-3-1? Gli attaccanti segnano, ottimo momento per Scamacca e Krstovic: c’è soddisfazione? Raspadori? Voglio partire subito da Krstovic, oltre ai gol mi piace il suo atteggiamento, lo spirito che ha quando subentra. Deve essere la nostra mentalità, tutti per aiutare nel momento delicato della partita. Se noi tutti facciamo questo abbiamo già fatto tanto, possiamo mettere in difficoltà gli altri con alcune qualità ma questo spirito non può mancare. Il modulo per me è un numero. Si può giocare a tre ma dipende dalle caratteristiche degli avversari. Raspadori deve giocare sotto la punta, dentro il campo, trova benissimo gli spazi e riesce a capire dove può fare male. Io do loro molta libertà. Devono giocare di reparto, bene tecnicamente e anche con altruismo, a fine primo tempo abbiamo avuto troppi personalismi. Io voglio vedere un gioco di squadra, con il compagno. Poi si può giocare come volete, ma l’importante è che si facciano le cose giuste. Come ha visto Carnesecchi e Raspadori? Carnesecchi sta facendo delle parate straordinarie ed è diventato un grande leader: lui è uno dei portieri migliori della Serie A. Raspadori mi è piaciuto così come mi sono piaciuti tutti. Sono felice per la squadra. Quanto è importante avere un giocatore come de Roon? Marten è il cervello della squadra. Dopo 5 minuti si è accorto che potevamo fare un’uscita diversa e lui sente calcio a 360 gradi: avrà un grande futuro da allenatore. Sta facendo un grande campionato dove sta dando continuità. Lui è un grande capitano per l’Atalanta”.

Conferenza stampa CUESTA Atalanta-Parma

  • “È una sconfitta pesante, che ci lascia con rammarico e una sensazione brutta. Allo stesso modo quello che dobbiamo fare è affrontare la realtà. Dobbiamo prendere quello che abbiamo fatto peggio per migliorare. Non siamo stati solidi, non abbiamo vinto i duelli. Abbiamo lasciato molto campo aperto a loro e perso tanti duelli, però credo nei miei giocatori e so che troveremo modo di essere più forti e affrontare la partita di domenica migliorati. Perché Delprato ha giocato a sinistra? Ho deciso così vista la preparazione della gara. Quanto rammarico con quell’occasione con Pellegrino? Adesso quello che conta è migliorare. Martedì vedrò una squadra diversa e pronta rispetto ad oggi nonostante l’impegno. Si può sempre migliorare in tutto. Cosa ha imparato il Parma dopo la sconfitta di oggi? Sono convinto che la squadra avrà una reazione giusta dopo questa partita. Ogni gara è una grande occasione ovviamente per crescere”.

GENOA-BOLOGNA (domenica, ore 15:00)

Conferenza stampa DE ROSSI Genoa-Bologna

  • “Non abbiamo fatto male, abbiamo fatto una partita simile alla loro. Nel secondo tempo, complice la superiorità, e il gol arrivato subito dopo l’umore ha fatto la sua, oltre che il calcio. Il motivo del cambio di Vasquez? È stato un cambio tattico. Mi serviva più spinta offensiva. Non ha problemi. Solo un fastidio ma è una cosa gestibile. I  tre entrati Malinovskyi, Ekuban e Messias? Brignardello pensa che un giocatore vada allenato forte. In questa situazione ci siamo guardati ci siamo detti: ‘Che facciamo?’. I ragazzi sono sempre disponibili ma c’è uno storico degli infortuni e noi dobbiamo gestire tutto”.

Conferenza stampa ITALIANO Genoa-Bologna

  • “Ci sono sessanta minuti e poi i minuti dopo l’espulsione. Abbiamo migliorato le partenze ad handicap. Poi, come dico sempre, in inferiorità numerica è solo fase difensiva. Dal campo ho avuto l’impressione che dietro quella palla ci fossero quattro-cinque giocatori del Bologna a 40 metri dalla porta. Vedendolo andare al monitor pensavo che Maresca cambiasse il colore del cartellino. È un periodo così, perché eravamo arrivati qua convinti. Andiamo avanti. Il rosso a Skorupski: non è mai chiara occasione da gol quella lì? Già dal campo ho avuto questa impressione anche se Skorupski in quel momento deve avere la lucidità di non fare un’entrata così. Detto che non è una chiara occasione da gol. Troppi regali, troppe ingenuità. E dove aggiusti da una parte, sbagli dall’altra. Dobbiamo avere più equilibrio mentale perché non possiamo sporcare certe prestazioni. Cosa porta questa sconfitta? In riunione ho detto che, qualsiasi cosa accada, non possiamo né deprimerci né esaltarsi. Ora saliamo sul pullman e ci prepariamo per la gara di Europa League. È un periodo dove dobbiamo stare più attenti. Spiace ma da quel punto di vista sono sereno perché abbiamo preso il ritmo di giocare-archiviare”.

JUVENTUS-NAPOLI (domenica, ore 18:00)

Conferenza stampa SPALLETTI Juventus-Napoli

  • David e Mckennie? David è un calciatore forte, che stasera ci ha fatto vedere anche di reggere botta un duello in area dove ci sono spazi strappati agli avversari e ci sono istanti di gioco. O ci metti tutto o devi rincorrere il pallone e lui stasera ha fatto un gol da attaccante di razza: un gran gol per quelle che sono le sue caratteristiche. Contro il Napoli, che ti costringe a tirare la pallata, ci vuole uno come Hojlund che la ripulisce. Ci mancherebbe anche uno così, ma siamo felicissimi di David. McKennie è uno dei più forti a giocare centravanti, si trova sempre dov’è la palla e attacca la profondità come nessuno. Lui va lì e prende delle decisioni: sarebbe un attaccante perfetto. Bremer? Lui è stato bravissimo nell’uno contro uno. Yildiz? Kenan Yildiz non è un giocatore normale. È un alieno. Credetemi, è un alieno”.

Conferenza stampa CONTE Juventus-Napoli

  • Episodio Hojlund-Bremer? Non ho visto, Mariani penso fosse la persone meno adatta a cui dire di andare a rivedere un episodio. Gli arbitri facciano come meglio credono, basta che ci sia onestà per un calcio pulito e senza cose particolari. Forse era meglio prima perché tolleravi un errore umano, mentre con un video faccio fatica. Scudetto? Mancano sedici partite, ci sono tanti obiettivi. Noi stiamo lì per cercare di fare il nostro meglio, stiamo parlando di ragazzi seri che stanno dando tutto, stanno mettendo a repentaglio un discorso fisico perché giochi ogni tre giorni senza allenarti, è inevitabile che qualcuno si faccia male. Quest’anno è qualcosa di incredibile, è meglio sorridere. Infortunati? Ora siamo in super emergenza, è praticamente impossibile andare avanti. Eppure noi dobbiamo andare avanti. Ecco perché alla fine questi ragazzi vanno soltanto elogiati. Giocare con quest’intensità, con pochi giorni di recupero e vedendo il gruppo assottigliarsi sempre di più, con infortuni che non sono di dieci giorni… Adesso pure Neres viene operato. Perdiamo sempre giocatori. leri abbiamo perso anche Milinkovic-Savic, che ha avuto un problema. Lo stesso Mazzocchi oggi poteva darci una mano. Così diventa molto difficile. Al tempo stesso non dobbiamo mollare di un centimetro. Giovane? L’ho fatto giocare e non lo avevo mai visto allenarsi, è la prima volta che mi succede”.

ROMA-MILAN (domenica, ore 20:45)

Conferenza stampa GASPERINI Roma-Milan

  • Quando il Milan va in vantaggio è sempre difficile, ha messo anche giocatori forti. Perdere sarebbe stato un po’ una beffa, se fossimo andati in vantaggio noi avremmo avuto la possibilità di vincere. Pellegrini rigorista? Erano usciti Dybala e Malen, che sono entrambi i rigoristi. Avevamo scelto Cristante, ma poi è entrato Pellegrini e l’ha calciato molto bene. Malen? Sta facendo benissimo, è un giocatore straordinario e giocando acquisirà sempre più resistenza. Questa sera ha fatto alcune cose straordinarie, ha avuto anche una grande occasione che ha mancato di poco”.

Conferenza stampa ALLEGRI Roma-Milan

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  • Abbiamo fatto 7/8 minuti bene, poi la Roma è uscita ed è stata molto aggressiva. Maignan ci ha tenuto in piedi, poi il secondo tempo è stato diverso. La partita sembrava indirizzata bene, ma comunque abbiamo guadagnato un punto sul Napoli. Per l’obiettivo finale è molto importante. L’obiettivo del Milan é entrare nelle prime quattro. Lo dirò in ogni conferenza stampa

VERONA-UDINESE (lunedì, ore 20:45)

Conferenza stampa ZANETTI Verona-Udinese

  • La situazione è emotivamente difficile per tutti e in questo momento facciamo fatica a starci dentro. Cosa mi fa arrabbiare? Il mercato ci ha tolto due titolari, ma questo fa parte del gioco. Abbiamo 9 giocatori infortunati, importanti e tutti potenzialmente titolari. Nel girone d’andata abbiamo fatto tante ottime partite, dove meritavamo di fare 4-5 punti in più che oggi ci avrebbero fatto avere una situazione emotiva completamente diversa. Dobbiamo reggere a questa situazione difficile, ma chi paga più di tutti sono i tifosi che meriterebbero molto di più di ciò che stiamo facendo tutti quanti. Mercato? Non ho avuta nessuna rassicurazione da parte della società dell’arrivo di rinforzi

Conferenza stampa RUNJAIC Verona-Udinese

  • “Sono felice del risultato e di come abbiamo controllato la partita, ma sapevamo che il Verona difendeva basso per poi ripartire. Purtroppo abbiamo preso gol pur conoscendo ciò che avrebbero puntato a fare. Avevamo bisogno di una buona circolazione della palla e i ragazzi hanno fatto molto bene, in particolare Ekkelenkamp e Atta che sono stati bravi ad aggredire gli spazi”

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