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Allenatori post gara 18^ giornata | KOLAROV (vice Chivu): “Siamo primi e vogliamo restarci. Su Lautaro vi dico che…”. ITALIANO: “Ecco la verità su Odgaard, Lucumì e Fabbian”

Interviste post gara allenatori 18^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo la 18^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio.

Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. Spunti, novità, ultimissime e le migliori strategie per abbattere la concorrenza dei vostri avversari di lega.

CAGLIARI-MILAN (venerdì, ore 20:45)

Conferenza stampa PISACANE Cagliari-Milan

  • “Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, ma è difficile tenere per 90 minuti quei ritmi di gioco. Dispiace, l’amarezza è quella di non aver fatto almeno un gol nella prima frazione. Nonostante il Milan ci abbia punito nella ripresa, siamo riusciti a tenere botta. Il mani di Ricci in area dopo la rovesciata di Kilicsoy? Anche la settimana scorsa ho ripetuto che non mi piace parlare degli arbitri, me lo sono promesso dalla prima giornata di questo campionato. Devo essere onesto: questo non era rigore. Dobbiamo fare in modo di aiutare gli arbitri, non dobbiamo cercare ogni volta la polemica. Troppi giocatori che scivolavano sul terreno? Anche io ci ho giocato qui, stasera più passava il tempo più aumentava l’umidità. A volte, anche se metti i chiodi, in questo campo rischi di scivolare. Ho controllato personalmente i tacchetti dei miei calciatori ed erano giusti. Io c’ho costruito una carriera su queste cose, è un dettaglio che fa la differenza. Come sta Esposito? Esposito riferisce di aver avuto questo crampo, ma successivamente ha sentito una riacutizzazione del dolore. Ci auguriamo non sia nulla di grave, ha sentito un fastidio e ora vedremo di valutare la sua condizione. Anche Deiola si è fermato in rifinitura e spero di recuperarlo presto. Mazzitelli però è stato bravo, sono contento di quello che ha fatto vedere. Perché Mina non ha giocato? Mina è stata una scelta tecnica anche per i vari acciacchi ed influenze che ha avuto nell’ultimo periodo. Cavuoti può essere una carta importante per il centrocampo? Cavuoti è già importante e mi piace la sua voglia matta di poter dire la sua. Al momento nel suo reparto siamo carenti e lui ci sta concedendo una soluzione in più”.

Conferenza stampa ALLEGRI Cagliari-Milan

  • Il corto muso si allena? Stasera non siamo partiti molto bene, abbiamo subito tre tiri nei primi due minuti, il Cagliari ha fatto un buon primo tempo e noi eravamo disordinati. Il corto muso non si allena, bisogna semplicemente essere precisi. Leao ha talento e idee per fare la prima punta: è così? Quando è in mezzo al campo è più vivo nel gioco: quando gioca a sinistra ogni tanto si addormenta ed esce dalla partita, invece da centravanti no, avendo qualità e caratteristiche per farlo fa bene. La condizione è ancora da trovare. Scudetto? Troppo presto, ci sono 5 squadre in 3-4 punti. Vincere e non subire gol era molto importante. Già con il Verona la squadra era rimasta ordinata. Bisogna continuare a lavorare e sappiamo che è molto difficile arrivare in fondo: recuperiamo i giocatori come condizioni. Lo spirito della squadra è buono: se manca uno o l’altro, non si sente la mancanza. La squadra gioca da squadra. Un giudizio sulla difesa? Stanno migliorando tutti, giocare nel Milan non è semplice: De Winter, Bartesaghi, Estupinan, Tomori che è migliorato fisicamente, Gabbia che è rientrato. Stanno migliorando soprattutto singolarmente, nelle situazioni difensive. Già contro il Verona De Winter e Pavlovic avevano fatto una buona partita. Stanno migliorando nelle letture dentro l’area, De Winter ha tolto tre palle importanti dentro l’area. Come ha visto il duello in campo tra Bartesaghi e Palestra? Secondo me in Italia ci sono tanti giovani competenti e Palestra e Bartesaghi ne sono la dimostrazione. Fullkrug? Ha voluto fortemente il Milan e mi sembrava giusto dargli l’opportunità. Ha dimostrato subito voglia di fare. È entrato molto bene in campo, è venuto qui con tanta voglia. Ci è stato molto utile, è molto bravo, nonostante sia arrivato da poco si è inserito molto bene”.

COMO-UDINESE (sabato, ore 12:30)

Conferenza stampa FABREGAS Como-Udinese

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  • “Bello imparare quando si vince, ma anche dove possiamo migliorare. Vedo una crescita in questa squadra, si gioca bene ma alle volte si diventa superficiali. La squadra gode nel difendere, non solo nel pressare alti. A Roma abbiamo detto tanto, che era una sconfitta di duelli, oggi però abbiamo fatto meglio. Con il 4-4-2 dell’Udinese abbiamo fatto fatica, però alla lunga si vedono i miglioramenti. Baturina rimasto in panchina e Paz subentrato? I cambi dipendono dalla partita. Cessioni sul mercato? Difficilissimo ad oggi. Dobbiamo parlare con qualche giocatore, però non vedo nessun andar via ora per una questione numerica. Ci sono 17-18 giocatori che possono giocare. Rodriguez? Difficile dire qualcosa, ho visto una partita enorme da parte di tutti. Jesus è speciale, capisco perché ci fossero squadre di Premier League e grandi allenatori che lo cercavano, ma ho convinto il procuratore a portarlo qua. Dà quello spunto, quella velocità, ma deve migliorare nel concludere l’azione. I gol arriveranno, magari non adesso, e in fase difensiva continua a crescere”.

Conferenza stampa RUNJAIC Como-Udinese

  • “Siamo molto amareggiati, abbiamo perso troppi palloni e non abbiamo giocato nel modo in cui avremmo dovuto contro il Como. Sappiamo del loro livello e del loro stile di gioco. Bene il secondo tempo. Abbiamo inserito Miller e ha giocato bene, poi abbiamo avuto più coraggio, maggior equilibrio. Alla fine perdiamo per un rigore stupido. Non cambierei niente dal punto di vista delle scelte. Padelli è il nuovo portiere titolare? No, non è cambiato niente. Okoye rimane il titolare, ma con la Lazio e oggi ha fatto un buon lavoro. In questo momento dà la saggezza che serve alla squadra in campo, però sono io che ho preso questa decisione. Vedremo come proseguirà la stagione. Gli alti e bassi fanno parte di un processo con tanti cambiamenti. Se comparate la nostra squadra con le altre, noi però dobbiamo performare con una qualità superiore”.

GENOA-PISA (sabato, ore 15:00)

Conferenza stampa DE ROSSI Genoa-Pisa

  • Partita? Abbiamo giocato con troppa paura e abbiamo fatto una partita che il Pisa sa interpretare meglio di altri. Dovevamo cercare di più la porta, invece spesso rallentavamo permettendo a loro di ricompattarsi. È una squadra che mette in difficoltà molte avversarie: è diretta, fisica e ti costringe a giocare male. Gli errori arrivano quando hai il pallone e contro una squadra che difende bassa e riparte bene vanno riconosciuti anche i meriti dell’avversario. La classifica non aiuta a giocare con serenità, ci sono diversi aspetti su cui lavorare. Preoccupato? La preoccupazione fa parte di questo lavoro, anche se due mesi fa lo ero di più. I punti fatti hanno pesato, ma una serie di sconfitte senza risultati incide soprattutto dal punto di vista mentale. La contestazione nasce da diversi fattori. Durante la gara lo stadio e la gradinata hanno sostenuto la squadra fino alla fine, poi è normale che a risultato acquisito emerga il malumore e va accettato. Non credo sia stata una prestazione pessima, anche se è mancata pulizia nel gioco“.

Conferenza stampa GILARDINO Genoa-Pisa

  • Le condizioni della squadra? Raul Albiol ha accusato un problema muscolare, Bonfanti è uscito per crampi, ma confidiamo di recuperarli in tempi brevi. Tramoni? Tramoni poteva essere un’arma, poi ho dovuto cambiare in corsa: ho preferito risparmiarlo in vista di martedì, sperando di averlo al massimo della condizione, fresco e con entusiasmo per la prossima partita in casa. Aebischer? Aebischer mi dà equilibrio e giocate, è molto bravo a giocare davanti alla difesa ma anche a ritagliarsi spazio quando vede campo. I tre giocatori di metà campo hanno dei compiti specifici, poi però lascio anche a loro libertà nelle rotazioni”.

SASSUOLO-PARMA (sabato, ore 15:00)

Conferenza stampa GROSSO Sassuolo-Parma

  • Le condizioni di Volpato e Koné? Entrambi hanno avuto problemi in settimana, con Koné non ho voluto correre rischi e Volpato non siamo riusciti a recuperarlo. Io mi auguro di recuperare presto i ragazzi che abbiamo fuori perché poi diventa difficile integrare bene le gare. Fadera? Ora avete Fadera nel mirino ma ha giocato una partita intelligente come i compagni, così come tutti gli altri”

Conferenza stampa CUESTA Sassuolo-Parma

  • “Delprato, Keita e Pellegrino? Tutti sono pronti a dare il loro contributo, anche chi non ha giocato oggi. Enrico si è allenato poco con la squadra, doveva affrontare una gara di alto livello contro un avversario come Laurienté. Mandela ha mostrato la sua personalità facendo meglio nel secondo tempo e sappiamo il potenziale che ha e lavoreremo per farlo crescere ancora. Uguale per Pellegrino, è un esempio di professionalità”

JUVENTUS-LECCE (sabato, ore 18:00)

Conferenza stampa SPALLETTI Juventus-Lecce

  • “Mi riesce difficile essere felice, ma tento di non essere devastato dal risultato che è venuto fuori. La felicità è un po’ diversa. Nella mia carriera da allenatore mi sono capitate tante cose ma cerco di non molestarmi e pensare solo a quello perché mi duole. Poi torno a casa cerco di fare al meglio l’allenamento di domani. Se la Juventus gioca tante di queste partite qui, alla fine in fondo avremo un risultato che ci meritiamo. Al di là dell’episodio che non va a favore e ci fa perdere punti per strada. La posizione di McKennie? Stasera abbiamo giocato 4-2-3-1 e pensavo di vedervi tutti felici, invece siete tristi. McKennie oggi ha fatto l’assaltatore ed è stato premiato perché sa fare benissimo queste cose. Poi tra i suoi tanti ruoli questo è uno di quelli che fa meglio. Il rigorista? Non è cambiato niente, quelli che non lo battono potevano sbagliarlo lo stesso. David è un rigorista perché sa batterli, Locatelli può batterli e anche Yildiz. Poi esiste anche l’emozione perché batterlo è una responsabilità importante e secondo me l’ha tirato anche bene. Poi se i giocatori hanno concesso a lui di tirare i rigori lo scoprirò domani, ma non vedo contro a questa scelta perché David è un rigorista. Non colpevolizzo questa scelta. Se Cambiaso e David sentono la pressione? La subirebbe chiunque, perché quando gli stadi sono così pieni loro sentono il morso della pressione. Dobbiamo imparare un po’ per volta anche subendo queste situazioni”.

Conferenza stampa DEL ROSSO (vice di DI FRANCESCO) Juventus-Lecce

  • “Siamo il Lecce e abbiamo giocato con la Juventus, se non avessimo avuto questo atteggiamento per 90′ saremmo usciti con le ossa rotte. Loro sono una grande squadra, noi abbiamo un grandissimo portiere e una squadra che lotta con carattere. Avere un atteggiamento battagliero ti aiuta e ti viene a favore. Siamo una squadra giovane, in crescita. Rappresentiamo un popolo che ci segue, queste prestazioni ci aiuteranno in futuro quando affronteremo squadre che si devono salvare. Siamo usciti con autostima a livello morale. Danilo Veiga è stato malato per quattro giorni e aveva fatto un solo allenamento, perciò Eusebio non voleva farlo cominciare. Pérez è un ragazzo giovane e ha vissuto un esordio non semplice. Purtroppo è andato in difficoltà ma ci prendiamo noi la responsabilità. Ha una prospettiva in quel ruolo, a volte ci vuole il coraggio di rischiare. Maleh? Ha fatto una bella partita come tutti i ragazzi. Noi lo conosciamo molto bene ed è un lavoratore. Lui incarna il carattere e la mentalità della squadra. Oggi però voglio mettere tutti i ragazzi allo stesso livello perché sono stati davvero bravi”-

ATALANTA-ROMA (sabato, ore 20:45)

Conferenza stampa PALLADINO Atalanta-Roma

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  • “Grande partita di Scalvini, mi è piaciuto Djimsiti da centrale, bravo De Roon che ha giocato ammonito, mi son piaciuti gli attaccanti, mi è piaciuto Zalewski in quella posizione ha fatto una partita fantastica, Bernasconi ha fatto una grande gara, mi sono piaciuti quelli che sono subentrati, è la vittoria di tutto il gruppo, ci teneva anche la società contro una squadra di livello. Ci tenevamo a vincere. Siamo un po’ indietro in campionato, dobbiamo continuare a scalare, sarà avvincente, non molliamo e scaliamo. Come stanno Scalvini e Kolasinac? Sono molto contento per Scalvini (che ha avuto solo crampi) anche per la sua grande capacità d’inserimento. Siamo molto felici per il suo ritorno, mentre Kolasinac ha avuto solo un colpo al ginocchio. Nulla di grave”.

Conferenza stampa GASPERINI Atalanta-Roma

  • “Abbiamo fatto una gara difficile contro un avversario di grande livello, che non ti concede nulla. Forse potevamo dare qualcosa in più in alcuni momenti, ma va considerata anche la forza fisica e la qualità dell’Atalanta. Episodi?Sto vedendo adesso il gol di Scalvini, mi sembra abbastanza discutibile… Abbiamo fatto la nostra partita e abbiamo creato più situazioni pericolose dell’Atalanta. Peccato non aver concretizzato. Queste gare viaggiano sugli episodi e stasera non sono stati a nostro favore. Mancini? Abbiamo riscontrato qualche difficoltà sulle fasce, poi abbiamo cercato di alzare il ritmo. Mancini ci ha dato una grande mano e lui è tutto tranne che un provocatore: secondo me è un giocatore importate per il calcio italiano. Mancata occasione Dybala? È difficile dirlo così ed è anche un po’ ingeneroso. Queste situazioni si possono sbagliare anche a venti o a venticinque anni, non è una questione di età. È stata un’occasione importante, poi c’è stata anche la parata successiva e altre situazioni in cui ci siamo presentati bene. Cosa pensa del gol di Scalvini? Abbiamo fatto un’ottima gara. Purtroppo abbiamo preso un gol sul quale, dal campo, era difficile intervenire, anche se i giocatori erano molto certi di questo; poi, rivedendo le immagini, è assolutamente inspiegabile per quelle che sono le regole del VAR in questo momento. Non è possibile il VAR di fronte a queste immagini, perché addirittura con la lente è esattamente inspiegabile, addirittura col braccio è assolutamente inspiegabile per quelli che sono i regolamenti. Si possono fare degli errori leggeri, sono stati tre minuti fermi: chiaramente dal campo è difficile, però così non c’è spiegazione. Poi ci vengono a dire il braccio, le cose, ce la rigirano, e sennò si cambia opinione e si cambia regolamento ogni volta. Ci sono delle cose che effettivamente sono difficili da valutare, ma non questa. Questa è di un’assurdità senza precedenti. Ci sono due aspetti evidenti: uno, le mani addosso al portiere; l’altro, il braccio con cui viene toccata la palla. Quindi non è neanche una sola cosa, è assolutamente inspiegabile”.

LAZIO-NAPOLI (domenica, ore 12:30)

Conferenza stampa SARRI Lazio-Napoli

  • “Per quanto riguarda la partita il divario tecnico è palese, probabilmente avremo perso ugualmente ma ci abbiamo messo del nostro. Abbiamo fatto un primo tempo che in fase difensiva è stato un vorrei ma non posso, sembravamo orientati a pressare alto ma per timore ci siamo abbassati e abbiamo perso tutti gli uno contro uno. L’unica vera fase della partita è stata all’inizio del secondo tempo, ci abbiamo messo qualcosa di nostro in negativo. Ho fatto delle riunioni con il direttore, di mercato dovete parlare con lui. Ho fatto qualche nome per far capire le caratteristiche, poi dipende da loro. Non ho voluto Cancellieri centravanti, è arrivato in un’operazione che doveva essere più vasta e abbiamo fatto dei tentativi quando ci mancava il centravanti. Rovella e Cataldi possono giocare insieme in emergenza un paio di partite, ma per caratteristiche nessuno dei due caratteristiche da interno. Li vedo meglio come vertici di centrocampo, poi nell’esigenza possono anche giocare insieme. Insigne con Zaccagni? Penso di no, il ruolo di vice-Zaccagni in questo momento è la problematica minore che abbiamo. Abbiamo esigenza maggiori in altri ruoli, si può completare la rosa ma questa non è la mia priorità”.

Conferenza stampa CONTE Lazio-Napoli

  • “Penso che la risposta finalmente lascia presupporre che comunque proviamo questa situazioni da palla inattiva. Non lavoriamo solo su come affrontare le squadre, ma anche sulle palle inattive e Rrahmani è uno dei calciatori che dovrebbe essere più convinto quando va a saltare. Anche con la Cremonese ha avuto una palla importante per segnare. Prima o poi doveva arrivare il frutto del nostro lavoro, anche oggi però sono molto contento della prestazione della squadra. Abbiamo fatto una prestazione di alto livello, giocare qui in casa della Lazio è difficile per tutti. Farlo prendendo il pallino del gioco in mano dall’inizio non è semplice, c’è stata pulizia tecnica importante. Quando arriviamo sottoporta manca quel cinismo che dovremmo avere, ma sono molto contento. Dobbiamo continuare su questa strada, non si vince per caso la Supercoppa Italiana contro Bologna, Inter e Milan, lo abbiamo fatto in maniera importante. Ci stiamo togliendo soddisfazioni importanti, dovremo giocare ogni tre giorni e lo stiamo facendo sempre con pochi giocatori nella rosa, ci sarà un sovraccarico di minuti nelle gambe de giocatori. Oggi abbiamo avuto l’espulsione di Mazzocchi e il problema alla caviglia di Neres, spero non sia nulla di grave perché sarebbe un’ulteriore tegole e non ne abbiamo bisogno. Non dimenticare che abbiamo tenuto in panchina rima delle sconfitte con Benfica e Udinese un giocatore come Politano. Se vedo che c’è qualche altro calciatore che in quel momento ci dà maggiori garanzie io faccio delle scelte. Juan Jesus ha qualità ed è carismatico, ha personalità. In una squadra come la nostra servono anche questi calciatori, Buongiorno adesso sta bene e giocheremo ogni tre giorni. Ci sarà da fare delle rotazioni, è rientrato Olivera che può fare sia il quinto che il centrale di sinistra, Beukema rientrerà tra poco. Questo è l’unico reparto che non mi preoccupa, sugli altri reparti sono seriamente preoccupato. Siamo oggettivamente corti, spero non sia nulla di grave il problema a Neres perché sarebbe di difficile gestione”.

FIORENTINA-CREMONESE (domenica, ore 15:00)

Conferenza stampa VANOLI Fiorentina-Cremonese

  • Kean ha detto che lei trasmette fuoco: come commenta questa frase? Fa piacere, stiamo lavorando da 40 giorni ed era una questione di tempo. Dopo l’Udinese nessuno si aspettava un risultato negativo a Parma, ma ho detto ai ragazzi di continuare su questa strada e guardare noi stessi perché abbiamo delle potenzialità. Sicuramente passeremo altre difficoltà, ma dobbiamo restare uniti. Il passaggio a 4 dietro è stata la chiave giusta? È sempre stata la mia filosofia, è normale che quando sono arrivato c’erano dei passi da fare. Comuzzo sta ritrovando la forma insieme a Pongracic, ma il merito va anche ai due esterni: Gud ci sta dando molto a livello tecnico e Parisi si è messo a disposizione in un modo incredibile. Le vittorie aiutano, adesso dobbiamo essere bravi a parlare poco e stare con i piedi per terra perché è ancora lunga. Cosa vi può dare Solomon? Ci può dare tanto. Voglio tenere la squadra il più possibile nell’ultimo terzo e mi serviva un giocatore con quelle caratteristiche, anche per variare Gud e spostarlo più dentro al campo. Bisogna avere pazienza, deve ritrovare un po’ la forma ma è un giocatore che riceve palla e sa cosa fare. Abbiamo aggiunto qualità, ma bisogna anche dargli modo di trovare il ritmo gara. Siete calati nella ripresa, come sta la squadra? Non abbiamo mezza partita di durata ma in settimana abbiamo avuto tanti influenzati a partire da Gud, Mandragora e Sohm. Questa settimana i ragazzi sono stati eccezionali perché abbiamo avuto tanti malati, compreso il sottoscritto. Albert mi ha sorpreso per la continuità nei 90 minuti e alla fine ho cercato di risparmiarlo un pochino. Stamani Dzeko aveva una caviglia gonfia e non era disponibile. La vittoria è dei ragazzi, a Parma abbiamo preso una bastonata ma non avevamo giocato male. Ai ragazzi ho detto di perseverare, di guardare avanti. Adesso abbiamo migliorato alcuni aspetti e in questo senso Solomon ci aiuterà: ha una qualità che può aiutarci. È una vittoria che può rappresentare una scintilla? La partita di Parma è stata inaspettata ma sapevo che quella fosse la strada. Se fai 60 tiri in tre partite dobbiamo aumentare la qualità, ma quella è la direzione giusta. Sono contento di vedere un Fagioli con questa personalità. Adesso dobbiamo migliorare con i piedi per terra, sappiamo che il percorso è lungo ma abbiamo aperto una bella finestra. Dobbiamo avere lo spirito di non voler prendere gol e volerla provare a vincere: alla fine De Gea ha fatto una grande parata e Moise… Cosa aspettarsi dal mercato? Sul mercato ho parlato con la società e gli ho chiesto di cosa ho bisogno. Ma questo è un mercato che a me fa un po’ paura, perché servono giocatori motivati come lo è stato Solomon. Sicuramente se siamo in questa situazione qualcosa si dovrà cambiare, ma sempre con attenzione. Fagioli in crescita esponenziale? Ho abbracciato lui, ma averi abbracciato tutti e ballato con Moise. Indipendentemente da stasera i ragazzi stanno lavorando tanto e sono consapevoli della situazione. Fagioli è cresciuto tantissimo, così come Comuzzo. Come stanno Kean e Fazzini? Kean aveva un accordo da tempo con la società da tempo che non si poteva più rimandare. Il ragazzo è andato e io gli ho detto che per rispetto del gruppo non lo avrei neanche portato in panchina. Dopodiché Dzeko stamani si è fatto male, Kean ha lavorato forte e ho deciso di portarlo in panchina. Non c’è stato nessun caso. È inutile buttare merda su queste situazioni, che già ne abbiamo tanta. E chiariamo: non sarebbe venuto in panchina non perché non era con noi, ma per rispetto del gruppo. Mi è dispiaciuto per Piccoli, che ha fatto una buona partita. Su Fazzini siamo quasi all’arrivo, dovrebbe tornare nei prossimi giorni”.

Conferenza stampa NICOLA Fiorentina-Cremonese

  • “È stata una partita molto brutta da entrambe le parti. Noi siamo migliorati nel secondo tempo, pur sbagliando tantissimi passaggi nella prima uscita, concedendo controripartenze. Io credo che oggi abbiamo giocato meno brillantezza del solito, senza riuscire ad accorciare nei modi e nei tempi giusti. Con un po’ più di qualità avremmo potuto mettere in difficoltà la Fiorentina. Accettiamo questo risultato contro una squadra importante che non ha i nostri obiettivi, certo che prendere gol allo scadere fa un po’ rosicare. Senza Bonazzoli e Vandeputte la squadra fa più fatica? Oggi non siamo stati semplicemente brillanti come in altre occasioni, in cui non ci siamo assunti il coraggio che avevamo contro il Napoli. Qualcuno dei nostri deve completare la consapevolezza della nostra categoria, soprattutto in certi episodi chiave. Il gol preso alla fine si poteva e doveva fare meglio. Questo non significa che i ragazzi non valgono, loro giocano oltre il 100% ma oggi la prestazione non mi è piaciuta. Il cambio di Bondo a metà primo tempo? Non era una partita tranquilla e in questo dobbiamo crescere. Non dobbiamo solo lottare in campo ma anche con i mind games, senza perdere lucidità. Bondo era già ammonito, son son successe due situazioni scomode che potevano portare all’inferiorità numerica. Si gioca ogni quattro giorni e per questo motivo ho preferito toglierlo”.

VERONA-TORINO (domenica, ore 18:00)

Conferenza stampa ZANETTI Verona-Torino

  • “Una sconfitta meritata per quanto visto in campo. Ci siamo presentati non con la solita energia. Con paura, una marea di errori tecnici. Ogni palla recuperata l’abbiamo data agli altri. Una serata negativa, dalla quale dobbiamo tutti prenderci la nostra responsabilità. D’altra parte penso sia ingiustificabile fare una partita così. Dobbiamo capire i motivi, difficile dare una spiegazione, sono molto arrabbiato, come non mai. Andiamo in ritiro, combattiamo, lavoriamo di più e meglio. Nelsson? I giocatori non sono mai un problema, hanno alti e bassi, non è stata colpa sua, che probabilmente ora è un po’ in difficoltà. Credo sia una cosa generale, parlare individualmente oggi è sbagliato. Tutto nasce da un primo tempo che è stato a dir poco inguardabile. Belghali? Lui è determinante per noi, chi gioca vicini a lui rende molto di più. Oyegoke non giocava da tanto tempo, è sbagliato mettere la croce addosso a un ragazzi che si trova catapultato in partite di alto livello. Deve crescere, come tutti”.

Conferenza stampa BARONI Verona-Torino

  • “Nell’affrontare questa gara ero molto preoccupato, il Verona in casa ha messo in difficoltà tutti. Ci siamo preparati a una partita vemente, con un avversario che calcia molto in verticale, con giocatori bravi davanti. La mia squadra quindi ha fatto molto bene. In una gara sporca, loro sono passati al 4-2-4 ed hanno verticalizzato molto. Abbiamo giocato un’altra partita all’interno di questa partita. Sono contento, lo considero uno step di crescita importante. Aboukhlal largo? Siamo stati costretti a correggere il nostro assetto sul quale abbiamo cercato di costruire la squadra, alcuni giocatori, come Aboukhlal, hanno accusato di questo. Si è messo a disposizione, abbiamo visto una crescita costante in lui. Volevo dare un segnale, lui ha l’energia giusta, è un di partenza per lui. Mercato? Non voglio fare nomi di giocatori che possono essere sul mercati, ma è chiaro che oggi ho dato un segnale. Ilkhan mi ha fatto capire che ci teneva ad avere un’occasione. Gioca chi lavora, chi cresce e si spende, chi pensa di squadra. Ci servono giocatori così. Lui ha fatto una buona partita, la stessa cosa dico di Casadei. Cito lo spostamento di Vlasic a destra: sono convinto che quest’anno farà il miglior campionato della carriera. Stiamo lavorando anche su Anjorin. L’unica cosa che non ci spaventa è il lavoro. Njie? Questo gol non mi stupisce. Deve mettere dentro ancora molto. Deve capire la strada, all’interno del nostro gruppo ci sono giocatori di riferimento che ti possono dettare la strada. Può avere soddisfazioni importanti”.

INTER-BOLOGNA (domenica, ore 20:45)

Conferenza stampa CHIVU Inter-Bologna

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  • CHIVU non ha rilasciato dichiarazioni, ha parlato Kolarov. “Siamo primi e vogliamo restare li. Lautaro Martinez? Da le stese cose in allenamento, è forte, intelligente ed è il nostro capitano. Abbiamo dominato la partita, questo era importante per il proseguimento della stagione”

Conferenza stampa ITALIANO Inter-Bologna

  • Nelle ultime partite è mancata un po’ di attenzione. Lucumì? Viene da un problemino al tendine d’Achille. Non l’ho visto brillantissimo e ho preferito toglierlo perché giochiamo ogni due giorni. Fabbian? Io ho due giocatori che giocano in quella zona di campo e devo ruotare, non è una bocciatura. In Supercoppa Odgaard aveva fatto un’ottima partita, abbiamo pensato di riproporlo. Ma sono scelte e vanno tutte così”

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