Juric: “Sogno di portare il Verona in Europa, ma qualcosa è cambiato”

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Il futuro di Ivan Juric si colora a tinte sempre più fosche e soprattutto sembra portarlo sempre più lontano dal Verona. Il tecnico croato sta per concludere la sua seconda stagione alla guida della formazione gialloblu.

Sono stati due campionati particolarmente intensi ma entrambi molto soddisfacenti per il club veneto. Non solo per i piazzamenti ben lontani dalla soglia per la salvezza, ma anche e soprattutto per aver lanciato diversi giocatori. Tra questi spiccano Rrahmani, Kumbulla, Amrabat e Pessina, oltre a quelli di quest’anno come Barak, Dimarco e Zaccagni.

Proprio il lancio di diversi giorni e l’impossibilità di trattenerli a Verona ha indisposto e non poco Juric. Il quale, nella conferenza stampa che precede la gara contro il Crotone, non ha saputo trattenere la sua delusione.

Juric sul futuro: tutto in conferenza stampa

Il tecnico gialloblu ha espresso tanta insofferenza per l’operato della società: “Io alleno, poi posso dare dei consigli, ma le idee non partono da me. Io poi mi sono creato il film: che con il lavoro, con i miglioramenti, potessimo raggiungere questo grande sogno, che è l’Europa. Oggi è l’anniversario dello Scudetto, e il mio sogno era porta l’Hellas in Europa. Sono in grande difficoltà sulle domande sul futuro“.

Dunque ci si chiede se Juric e il presidente Setti si siano chiariti. Il tecnico risponde così: “È giusto trovarci per vedere cosa fare, se sarà un programma triennale, annuale: tutto quello che bisogna fare sul serio. Io, come l’anno scorso, voglio parlare con la società: in questo momento non l’abbiamo ancora fatto. È passato molto tempo, e il tempo per parlare di questi argomenti c’era“.

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