Roma, la Top 11 di sempre: un mix a ritmo di samba e a tinte capitoline

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Passato e presente, tra successi ed emozioni a tinte giallorosse: FantaMaster propone la Top 11 della Roma.

Difficile selezionare solo undici elementi, considerando gli innumerevoli fuoriclasse che hanno arricchito e deliziato la storia della Roma. Abbiamo optato per un 3-4-1-2 di quantità e qualità.

Vi è anche chi, però, non è riuscito davvero per poco ad entrare come titolare all’interno di questa speciale classifica, ma nonostante questo merita comunque almeno una menzione per quanto offerto alla causa del club capitolino negli anni in cui ha giocato con la maglia della Roma: da Balbo a Montella, passando per Tancredi, Nela, Ancelotti e Rudi Voller.

Stilare la miglior formazione possibile non è affatto semplice. Tanti campioni sono passati a Trigoria e hanno fatto la storia del club giallorosso alzando trofei e siglando reti pesantissime.

Sono molte le formazioni che i tifosi reciterebbero a memoria, come un mantra: la Grande Roma di Capello o l’undici guidato da Liedholm dello Scudetto del ’93, senza dimenticare Luciano Spalletti con i rimpianti per il tricolore del 2008, nonostante il record di punti.

Da tutte queste creeremo un giusto mix che provocherà il magone ai tifosi della Magica. Di seguito il Dream Team giallorosso: ecco la top 11 della Roma.

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Top 11 Roma, la formazione giallorossa “all time”: 3-4-1-2

Francesco Antonioli – Portiere

A difendere la porta della top 11 giallorossa, il portiere dell’ultimo scudetto. Nell’estate 1999 viene acquistato dalla Roma con la quale vincerà il Tricolore nella stagione 2000-01. Fu il terzo portiere con la Nazionale durante Euro 2000. Un vero e proprio gigante tra i pali.

Cafu – Difensore

Uno dei migliori interpreti nel ruolo di terzino destro. Come poter dimenticare le sue innumerevoli cavalcate ma soprattutto i suoi sorrisi con i quali riusciva spesso a minimizzare le tensioni di gioco: il Pendolino, un pezzo di storia della Roma.

Daniele De Rossi – Difensore (improvvisato)

Superarlo era per molti un sogno quasi irrealizzabile. Forte come la roccia, carismatico, ha comandato il centrocampo della Roma come pochi altri nella storia giallorossa. Abbiamo dovuto arretrarlo in difesa perchè a centrocampo non si poteva non inserire Di Bartolomei e Falcao. Per i tifosi Capitan Futuro, faro e anima del centrocampo giallorosso. Il numero 16 ha vestito la maglia della Roma per 459 volte, impreziosite da 43 reti prima dell’ultimo saluto.

Aldair – Difensore

“Pluto”, simbolo della difesa capitolina dal 1990 al 2003. 13 lunghe stagioni tinte di giallorosso, ha avuto l’onore di indossare quella fascia di capitano, “ceduta” poi ad un certo Francesco Totti. Uno dei difensori più eleganti e tecnici che hanno visto all’Olimpico.

Bruno Conti – Centrocampista

Quando si pensa alla classica ala destra, non si può non pensare a Bruno da Nettuno: tra il 1979 e 1991 ha letteralmente mandato in crisi le difese avversarie con galoppate e cross a ripetizione, con il suo fatato piede sinistro. Uno dei simboli eterni della Roma.

Falcao – Centrocampista

Il primo vero grande regista del calcio moderno, costruiva gioco con una semplicità disarmante. 5 anni a ritmo di Samba: in quegli anni Roma e l’Italia scoprono quanto sia illuminante quel ragazzo dalla folta chioma riccia, con i piedi fatati e con il numero cinque sulla schiena.

Agostino Di Bartolomei – Centrocampista

Eterno. Il Capitano con la C maiuscola nella stagione dello storico scudetto: carisma e intelligenza tattica le caratteristiche principali di un ragazzo scomparso prematuramente nel 1994. E poi come dimenticare il tributo di Francesco De Gregori che si è presentato in concerto con una t-shirt con il suo ritratto. Un campione semplice e speciale, un modello di lealtà di un calcio che probabilmente non c’è più.

Giuseppe Giannini – Centrocampista

Il Principe per eccellenza: 15 anni di puro Romanismo. Il nuovo capitano, capace di prendersi sulle spalle la pesantissima eredità di un mostro sacro come Falcao: simbolo della Roma che avanza che sperava di trovare dopo il brasiliano il degno erede. 317 presenze in campionato con il numero dieci.

Francesco Totti – Trequartista

Si scrive Roma si legge Francesco Totti. Uno dei più grandi del calcio italiano. Il 28 marzo del 1993 ha iniziato a scrivere il libro che lo ha legato al suo grande amore: 619 presenze e 250 gol per il Pupone con la casacca giallorossa in 25 stagioni, in cui si è consacrato come giocatore più rappresentativo della storia del club.

Gabriel Omar Batistuta – Attaccante

Il Mark Lenders della Roma. Nella stagione dello scudetto, ha sparato il mitra per ben 20 volte: il suo destro al veleno era un mix di potenza e precisione mai visto prima. In due stagioni in giallorosso, ha vinto il Tricolore ed è ricordato come uno dei bomber più forti della storia giallorossa: una bomba ad orologeria pronta a far saltare tutti i sistemi difensivi.

Roberto Pruzzo – Attaccante

3 volte capocannoniere della Serie A: Il Bomber del primo scudetto. E’ la dura legge del gol dell’O’Rey di Crocefieschi: con i suoi baffi seminava il panico fra le difese avversarie che, ovviamente, venivano punite con regolarità.

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