Serie A, taglio stipendi: si attende la ripresa, ecco cosa potrebbe accadere realmente

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Taglio stipendi in Serie A, una grana che potrebbe sollevarsi nel corso delle prossime ore affiancando l’altra problematica legata al Coronavirus. Di fatto, come si legge sull’odierna edizione del “Corriere dello Sport”, i giocatori starebbero prendendo tempo e sarebbero pronti a decidere sulla ripresa degli allenamenti.

Una situazione decisamente contorta e potenziale taglio ingaggi che potrebbe fruttare un risparmio di 230 milioni di euro generale alle società, ma la posizione dei giocatori sembrerebbe essere decisamente contrastante.

Nelle prossime settimane potrebbero arrivare importanti novità: analizzando nel dettaglio quello che potrebbe succedere, e facendo dei rapidi esempi, la Juventus potrebbe risparmiare circa 50 milioni di euro, l’Inter circa 24 milioni di euro, Roma 22 milioni, Milan 20 milioni e Napoli 17 milioni.

Ulteriore dettagli: le cifre sopra citate fanno riferimento ad un importo netto, le quali andrebbero moltiplicate quasi per due per “la cifra complessiva”.

Tagli stipendi Serie A, la classifica dei più pagati del nostro campionato

  1. Cristiano Ronaldo (Juventus), 31 milioni di euro
  2. De Ligt (Juventus), 8 milioni di euro
  3. Lukaku (Inter), 7.5 milioni di euro
  4. Higuain (Juventus), 7.5 milioni di euro
  5. Eriksen (Inter), 7.5 milioni di euro
  6. Dzeko (Roma), 7.5 milioni di euro
  7. Dybala (Juventus), 7.3 milioni di euro
  8. Rabiot (Juventus), 7 milioni di euro
  9. Ramsey (Juventus), 7 milioni di euro
  10. Pjanic (Juventus), 6.5 milioni di euro
  11. Douglas Costa (Juventus) 6 milioni di euro
  12. Khedira (Juventus), 6 milioni di euro
  13. G. Donnarumma (Milan), 6 milioni di euro
  14. Kouliabaly (Napoli), 6 milioni di euro
  15. Bonucci (Juventus), 5.5 milioni di euro

Taglio stipendi e ingaggi Serie A: l’idea di Tommasi

Come evidenziato dall’odierna edizione del “Corriere dello Sport”, il consiglio direttivo dell’associazione calciatori, con presidente Damiano Tommasi, emetterà una linea guida sulla possibile ripresa degli allenamenti (non prima del 4 aprile), sia del campionato.

La situazione in Serie C continua a precipitare: il 60% dei contratti sono al minimo federale, gli ammortizzatori sociali potrebbero dare una mano, mentre in Serie A sarebbe tutto più complicato.

Se i campionati riprenderanno a maggio o giugno, ci sarà la massima disponibilità dei giocatori nel giocare fino a luglio inoltrato, anche al costo di non veder corrisposto lo stipendio dal 30 giugno in poi.

Taglio ingaggi ancora in stallo perchè non si conosce il futuro della Serie A. Se il campionato non di concluderà ci saranno perdite per circa 700 milioni di euro.

Taglio stipendi Serie A: le ultimissime 25 marzo

Secondo quanto riportato dall’odierna edizione della “Gazzetta dello Sport“, potrebbero presentarsi due ipotesi relative al taglio ingaggi; la prima potrebbe coincidere con la revoca della paga per due mesi, possibile periodo di inattività dei giocatori.

La seconda ipotesi, invece, potrebbe fare riferimento ad uno sconto “proporzionale”. Le prossime settimane serviranno per capire con maggiore attenzione le nuove e possibili dinamiche della vicenda.

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