Sturaro, l’ultima rinascita: guerriero nella vita e al Fantacalcio

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L’ennesimo infortunio sembra essere ormai alle spalle per Stefano Sturaro, fresco di ritorno su un campo di Serie A dopo il successo contro la sua vecchia squadra, la Juventus, domenica scorsa. Il solo fatto di poterlo rivedere giocare a calcio ha commosso non solo i suoi tifosi ma pure altri addetti ai lavori, suscitando pure la gioia degli appassionati che possono tornare a schierare Sturaro al fantacalcio.

Se però si analizza la carriera del centrocampista, non si può che lodare un ventiseienne capace di rincorrere il suo sogno nonostante una caterva di guai fisici. Sturaro al fantacalcio è stato spesso una risorsa preziosa negli anni in bianconero ma la sua determinazione ha radici ben più profonde.

Ora Sturaro si sente pronto a farsi carico del Genoa per il prosieguo della stagione, senza dimenticare l’amata Nazionale di cui potrebbe tornare a fare parte in futuro. Il commissario tecnico Roberto Mancini non ha esitato ad offrire una possibilità a diversi giovani e Sturaro potrebbe approfittarne se continuerà ad offrire prestazioni di livello.

Sturaro al Fantacalcio: l’abitudine a lottare fin da giovanissimo

Stefano Sturaro è senz’altro un giocatore abituato agli infortuni. Ancora in tenera età infatti, quando non era ancora del tutto chiaro quale piega avrebbe preso la sua carriera, il sanremese ha dovuto fare subito i conti con un problema inatteso: una malformazione ossea alle tibie lo ha costretto a passare un intero anno sulle stampelle.

Fu lo stesso Sturaro a decidere di subire due interventi separati per sistemare il dolore ed il gonfiore provocato da queste ossa durante la partita, evitando così di rimanere temporaneamente su una sedia a rotelle. Guardandosi indietro, oggi il genoano ripensa a quei momenti con grande orgoglio, consapevole di essere cresciuto attraverso un’esperienza di questo tipo.

Dal Portogallo al ritorno in Italia: una forza di volontà inarrestabile

La carriera di Sturaro è stata costellata da diversi stop obbligati per problemi fisici. Ora però, l’ex juventino è determinato a diventare una costante del nostro campionato e del suo club. Al rientro dall’infortunio con lo Sporting Lisbona, che ne ha compromesso il rendimento all’estero, Sturaro è stato in grado di far segnare subito una fantamedia di 9.50, realizzando un goal alla Juve da subentrato: una partita, un gol. Segni del destino?

Intervistato da Sky Sport 24, Sturaro ha raccontato le sue emozioni dopo il gol: “E’ stata un’esplosione di emozioni, per me è stata diciamo una boccata d’aria dopo tantissimi mesi possiamo dire poco fortunati. E’ stato bello sicuramente la vicinanza della mia famiglia perché nessuno più di loro sa quanto ho sofferto, poi mi sono emozionato veramente tanto negli spogliatoi a fine partita vedere persone del Genoa con le lacrime, persone che conosco da ormai dieci anni come se avesse fatto goal e avesse finito un brutto periodo un loro figlio. Queste emozioni è raro trovarle in una squadra di calcio e credo che sia la vera forza del Genoa“.

Nessun passo indietro, sognando la Nazionale

Il suo ritorno al Genoa per 18 milioni di euro ha suscitato qualche polemica ma lui è sicuro: “Per me non è stato assolutamente un passo indietro, io la sto vivendo come un momento della mia carriera dove ho avuto un lungo stop e poi devo ripartire ancora meglio di prima in un ambiente che conosco, in un ambiente molto più familiare dove ho sicuramente la possibilità di tornare a dimostrare il mio vero valore. Come ho già detto i soldi sono relativi comunque, non li ho spesi io, non li hanno spesi i tifosi quindi non è una domanda che dovete fare a me. Siamo abituati anche a questo, io devo solo dare delle risposte ai miei compagni, al presidente, a tutte le persone che lavorano qua“.

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Le qualificazioni agli Europei del 2020 sono ormai alle porte ed è inevitabile un pensiero alla maglia azzurra: “La Nazionale rimane sempre un sogno come lo è stato tempo fa, ancora adesso la Nazionale per un giocatore è sempre un sogno quindi i sogni cerca di rincorrerli, di realizzarli ed io continuerò a farlo“.

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