I migliori calciatori non protagonisti: le 5 riserve con la bacheca piena di trofei…

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And the Oscar goes to… Questa storica frase precede l’assegnazione dell’ambita statuetta che premia i migliori attori del mondo nelle varie categorie.

Tra i premi più ambiti c’è sicuramente quello per il miglior attore non protagonista, un qualcosa che proveremo a replicare oggi in ambito calcistico.

Cercheremo, infatti, di assegnare il premio per il miglior calciatore non protagonista.

Cinque nominations scelte da noi di altrettanti che calciatori che, nonostante il loro ruolo di secondo piano nella rosa, sono riusciti comunque a riempire di trofei la propria bacheca.

Terzi portieri, meteore e storiche riserve del nostro calcio: ecco i cinque candidati al ruolo di miglior calciatore non protagonista.

Riserve vincenti: i 5 candidati

SIMONE PADOIN

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Idolo indiscusso di tutti i tifosi juventini, in particolar modo sui social, Simone Padoin detto “il talismano” ha conquistato in carriera ben 5 Scudetti, 3 Supercoppe Italiane e 2 Coppe Italia.

Arriva dall’Atalanta a gennaio 2012 e con la sua presenza dà il via al ciclo d’oro degli 8 scudetti bianconeri.

Ruolo di secondo piano il suo, è vero, ma va riconosciuta sicuramente a Padoin una duttilità tattica che gli ha comunque permesso di essere spesso impiegato a partita in corso.

Sia Conte che Allegri se lo sono tenuto ben stretto per 4 stagioni e mezza, al termine delle quali ha lasciato Torino per approdare al Cagliari.

Ma se a un tifoso juventino ancora oggi chiedete a chi assegnare la palma di miglior calciatore non protagonista, vi risponderà senza dubbio Simone Padoin.

SIMONE BARONE

E se Inzaghi gliel’avesse passata in Italia-Repubblica Ceca, di che cosa parleremmo oggi? Sicuramente di tutt’altra storia, probabilmente dell’uomo decisivo partito dal basso e che ha consentito all’Italia di arrivare agli ottavi di finale della Coppa del Mondo.

Ma con i se e con i ma non si fa la storia e Pippo Inzaghi ha deciso quel giorno di scartare Cech e depositare in rete la palla del 2-0, relegando per sempre Simone Barone al ruolo di calciatore non protagonista.

Saranno pochissimi i minuti giocati da Simone Barone in quel trionfale Mondiale 2006, ma la scena con Inzaghi simboleggia al meglio la sliding doors che ti può far passare da eroe a comprimario.

La carriera di Simone Barone è stata comunque di tutto rispetto, protagonista per anni in Serie A con le maglie di Chievo, Parma, Palermo, Torino e Cagliari, ma quel titolo di Campione del Mondo conquistato prevalentemente dalla panchina lo rendono di diritto un candidato al premio.

NELSON RIVAS

Nelson Rivas detto Tyson, non certo per le sue eccelse doti tecniche, viene ricordato dai tifosi dell’Inter più per i suoi interventi duri e spesso al limite del regolamento.

Raramente viene ricordato però che nella bacheca di Rivas ci sono 2 Scudetti, 1 Supercoppa Italiana e 1 Mondiale per Club.

Sì perchè Rivas lascia l’Inter proprio nell’anno del Triplete per accasarsi in prestito al Livorno, ma fa in tempo a rientrare alla base l’anno successiva per conquistare l’ex Coppa Intercontinentale.

Protagonista nell’ultima stagione di Roberto Mancini, è titolare al centro della difesa insieme a Materazzi nella trasferta di Parma che assegna lo Scudetto ai nerazzurri, finisce ai margini con l’avvento in nerazzurro di Josè Mourinho.

Tra i tanti fortissimi difensori passati negli anni all’Inter, i tifosi nerazzurri difficilmente penseranno a Rivas come uno dei migliori.

Uno dei migliori forse no, ma sicuramente uno dei più vincenti.

VALERIO FIORI

Protagonista negli anni ’90 con le maglie di Lazio e Cagliari, Valerio Fiori viene acquistato dal Milan nella stagione 1999-2000.

Non lascerà più la maglia rossonera fino al suo ritiro al termine della stagione 2007-2008 e in 9 stagioni collezionerà la bellezza di 2 sole presenze (1 soltanto in campionato nella quale subisce 4 gol sul campo della Piacenza).

Poco (o nulla) protagonista in campo, fondamentale uomo spogliatoio che con la sua presenza contribuisce alla conquista di 1 Scudetto, 1 Supercoppa Italiana, 1 Coppa Italia, 2 Champions League, 2 Supercoppe Europee, 1 Coppa del Mondo per club.

Un ruolo importante il suo, tanto da diventare immediatamente preparatore dei portieri rossoneri al termine della carriera.

Importante sì, ma non certo da protagonista: i 9 anni di Valerio Fiori al Milan gli valgono senza dubbio la nomination a miglior calciatore non protagonista.

RICARDO QUARESMA

Il colpo dell’estate 2008 dell’Inter fortemente voluto dal nuovo arrivato Josè Mourinho, si trasforma ben presto in uno dei flop più clamorosi del club nerazzurro.

Il portoghese autore della famigerata trivela è infatti costretto ad abbandonare Milano già a metà della sua prima stagione nerazzurra, andando in prestito al Chelsea.

I male informati penseranno che l’avventura di Quaresma all’Inter si è conclusa in quel frangente, solo in pochi ricordano che invece l’uomo della trivela faceva parte della rosa nerazzurra che conquisterà il Triplete l’anno successivo.

Il portoghese infatti rientra dal prestito e rimane in nerazzurro per tutta la durata della stagione 2009-2010, collezionando un totale di 13 presenze e contribuendo alla conquista di Scudetto, Coppa Italia e Champions League.

E se oggi i tifosi dell’Inter ricordano con delusione l’esperienza di Quaresma in nerazzurro, dovrebbero ricordarsi che stanno pur sempre parlando di uno degli eroi del Triplete.

Anzi, eroe forse no, ma calciatore non protagonista sicuramente sì.

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