Torino, Sirigu il Salvatore: the “magic moment” del portiere granata

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Le ultime ottime prestazioni hanno portato il Torino a mettersi a ridosso della zona Europa League. Un traguardo importante che la squadra di Mazzarri sta raggiungendo grazie soprattutto al “magic moment” di Sirigu il Salvatore. Il portiere granata si rende continuamente protagonista, di partita in partita. E’ entrato ormai nella storia: è diventato il portiere con la striscia d’imbattibilità più lunga della storia del Torino.

557 minuti senza prendere gol, meglio anche del precedente record che si era fermato a 521′. È insuperabile anche dagli undici metri: cinque parati su sette. L’ultimo a farne le spese è stato Rodrigo De Paul. Con il penalty respinto all’argentino, il numero uno granata ha aggiunto un altro calciatore alla sua lunga lista. Dopo Pulgar, Veretout, Luis Alberto e Quagliarella. Tre di questi, però, risalgono alla scorsa stagione.

Sirigu il Salvatore è il re dei rigori respinti e dei primati. Un record eccezionale che ha mandato in estasi il presidente Urbano Cairo. Ormai è diventato anche un idolo al fantacalcio. Per i fantallenatori è una certezza nell’undici iniziale: 5,65 la sua fantamedia. Come dimostra anche l’entusiasmo del portiere granata: “Parare i rigori mi piace ma c’è uno studio dietro, non è un caso: guardo ore e ore i miei avversari, così nascono i rigori parati. Poi conta tanto l’istinto”.

Numeri impressionanti, tra rigori porte inviolate. Proprio per questo, la mente dei tifosi granata torna al famoso derby della Mole: come sarebbe andata a finire se ci fosse stato il portiere sardo? In quell’occasione avrebbe ipnotizzato CR7 come ha fatto successivamente Sorrentino? Purtroppo c’era Ichazo, che fu anche l’autore del fallo da rigore. Silvano Martina, ex portiere del Torino, ha parlato così di Sirigu il Salvatore: “Sta esprimendo la massima maturità. Con Donnarumma è il migliore in circolazione. Chi mi ricorda? Luciano Castellini, acrobatico tra i pali“.

Sirigu il Salvatore, tra ambizione e record da battere

Sirigu il SalvatoreDi nome e di fatto. Il Toro ha ritrovato una certezza tra i pali dopo tanti anni bui. Nonostante ci siano stati portieri del calibro di Marchegiani, Sorrentino, Bucci e Abbiati (solo per citarne alcuni). Grazie all’imbattibilità con il Chievo è arrivato a quota 557 minuti stracciando ogni record della storia granata. Era il 1988 e il Torino non ha subito gol per ben 4 partite: Verona, Napoli, Pescara ed Empoli. Allora in porta c’era Fabrizio Lorieri. Dopo più di trent’anni Salvatore Sirigu è riuscito a superare quella striscia. In ordine: Inter, Spal, Udinese, Napoli, Atalanta e Chievo.

Il suo record personale risale ai tempi del PSG, tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Addirittura 949 minuti di imbattibilità. Il portiere sardo, per eguagliarlo, non dovrebbe subire goal, per altre tre partite. Difficile a dirsi. E domenica c’è il Frosinone. Dopo la fine dell’esperienza parigina, il nuovo numero uno granata aveva bisogno di risentirsi protagonista e al centro di un progetto importante. Ora la missione di Sirigu è di conquistare l’Europa con il Toro.

 

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