Roma, conferenza stampa Totti: “Mai avuto la possibilità di lavorare. Mi tenevano fuori da tutto”

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Conferenza stampa Totti pronta a regalare diversi colpi di scena sul futuro dell’ormai ex capitano giallorosso. Come trapelato nelle ultime ore, Totti dirà addio alla Roma dopo quasi 30 anni, questa volta in maniera definitiva. Nessun margine per ricucire un rapporto ormai deteriorato, nessuna possibilità di corrersi incontro e ripartire. Totti dirà basta, specie dopo l’ultima stagione piuttosto travagliata. L’addio di De Rossi potrebbe aver “peggiorato” la situazione, ma la sensazione è che il “Pupone” avrebbe maturato la sua sentenza già nei mesi precedenti.

C’è grande curiosità per la conferenza stampa di Totti, conferenza che potrebbe snocciolare diverse tematiche e pizzicare tasselli piuttosto importanti. L’ex capitano giallorosso, dal canto suo, parlerà senza peli sulla lingua, come ha sempre fatto. Si chiude una delle storie d’amore calcistiche più romantiche degli ultimi 50 anni. Totti chiuderà in maniera definitiva con il club capitolino, forse con grane rammarico. La conferenza d’addio, come anticipato, servirà per capire le motivazioni che hanno spinto l’ex numero 10 giallorosso a dire basta con l’esperienza da dirigente.

Roma, conferenza stampa Totti: “La Roma prima di qualsiasi cosa”

Occhi lucidi e addio ormai ufficiale alla Roma. Totti, intervenuto in conferenza stampa ha così ammesso: “Non avrei mai voluto lasciare la Roma, vorrei che questo non giorno non fosse mai arrivato. Lascio perchè non ho mai avuto la possibilità di lavorare concretamente nell’aria tecnica della Roma. Passeranno i presidenti, gli allenatori e i giocatori, ma il bene comune dovrà esser sempre e solo il bene della Roma. Le bandiere? No, quelle non passeranno”

Il capitano ha poi aggiunto: “Sapevano quanto volontà e voglia di fare avessi, ma non ci siamo mai capiti, non ci siamo mai aiutati l’uno con l’altro. Mi hanno sempre tenuto fuori da tutto”.

Totti ha poi ammesso: “I tifosi della Roma sono totalmente diversi dagli altri tifosi, soprattutto per la passione che ci mettono. Per me non si tratta di un addio, ma di un arrivederci, anche perchè è impossibile tenere fuori Totti dalla Roma. Per ora prenderò altre strade, poi se una nuova proprietà deciderà di puntare su di me, io sarò sempre pronto”.

La stoccata a Franco Baldini:Il mio rapporto con lui? Diciamo che non c’è nessun rapporto, mai c’è stato e mai ci sarà. E’ chiaro che ci fossero dei punti di vista diversi all’interno della società e uno dei due avrebbe dovuto dire addio. L’ho fatto io perchè non servono troppi galli a cantare”.

Sul presidente Pallotta:Io credo che il capo debba stare il più possibile sul posto di lavoro. E’ così in ogni tipo di allenatore. E’ chiaro che se manca il capo ognuno fa un po’ come gli pare”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Mi chiamavano in ritardo per le riunioni, sembrava che mi volessero tenere fuori sempre da tutto. Io ho messo sempre il mio massimo impegno per questa società, mentre dall’altra parte avevano un punto di vista differente. Io non faràò mai del male alla Roma, perchè la Roma per me viene prima di tutto. Staccarmi dalla Roma per me è qualcosa di impensabile, avrei preferito morire”.

Sulla scelta dell’allenatore: “Io vorrei precisare una cosa, io ho chiamato solo Antonio Conte. Mai chiamati, Mihajlovic, Gasperini, De Zerbi, questa è sola fantascienza. Io ho chiamato solo Conte”.

Su Ranieri:L’unico allenatore che ho scelto io è stato Ranieri. Una scelta che nessuno voleva. Io l’ho chiamato, non abbiamo parlato neanche di soldi, di niente. Lui mi ha detto subito: “Domani sono a Trigoria”. Ha fatto un grande lavoro, ma per prima cosa è un grande uomo, questo lo voglio sottolineare perchè è giusto che si sappia”.

Sull’addio di De Rossi: “Io, già da settembre, ho suggerito alla società di riferire a De Rossi che questo sarebbe stato l’ultimo anno, soprattutto perchè era il capitano della Roma e avrebbe meritato rispetto. Io dissi di non fare come con me, che mi venne comunicato il mio mancato rinnovo due giorni prima dell’addio. Loro hanno voluto togliere i romani dalla Roma, forse è andata così”.

Sul futuro: “Se andrò allo stadio a vedere la Roma? Perchè non dovrei? Tifo la Roma, sarò sempre un tifoso della Roma. Anzi, il prossimo anno prenderò De Rossi e andremo insieme in curva sud”

 

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