Fantacalcio | Caputo un Mastro Birraio (del bonus) per l’Empoli

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La Serie A l’aveva assaggiata con la maglia del Bari nel 2010-11, segnando soltanto una rete in tredici apparizioni. Al momento Francesco Caputo sta diventando sempre più l’anima dell’Empoli. E allora chi ci ha creduto in lui quest’anno al fantacalcio se lo coccoli, perché l’anno prossimo per averlo in rosa la concorrenza sarà agguerritissima.

Con la doppietta realizzata al Chievo Verona, l’attaccante di Altamura è salito a 11 reti in campionato: doppia cifra superata. Un traguardo fenomenale. Grazie ai due gol di ieri, è diventato l’ottavo giocatore nella storia dell’Empoli a tagliarlo. Un calciatore esploso tardi, ma che a 32 anni, è finalmente protagonista in Serie A e in chiave fantacalcio.

Andreazzoli prima e Iachini poi stravedono per lui, come i suoi fantallenatori che, sicuramente, lo avranno strappato a prezzo di saldo rispetto agli altri attaccanti più quotati. E lui sta ripagando tutti: la sua fantamedia è di 7.14. Una delle più belle rivelazioni del fantacalcio 2018/19. Ma siamo sicuri che era davvero così inaspettato?

Fantacalcio, Caputo: da attaccante di provincia a punto fermo per i fantallenatori

Francesco Caputo, per tutti Ciccio, nasce ad Altamura il 6 agosto 1987. Inizia a tirare i primi calci a un pallone in parrocchia all’Anspi del Sacro Cuore e poi con l’ASD Toritto in Prima Categoria. Dopo una gavetta di tutto rispetto sui campi delle serie minori pugliesi, il grande salto nel Bari. Una carriera condita da grandi sacrifici e tanta umiltà. Un po’ come al fantacalcio, dove ci vuole anche una dose di fortuna.

Il suo maestro? Onofrio Colasuonno, considerato il padre calcistico nonché l’artefice della sua carriera. Papà Domenico e mamma Filomena lo hanno aiutato a inseguire un sogno che sembrava irrealizzabile per un ragazzo che proveniva da una famiglia, come la sua, non certo benestante. L’idolo? Un’ammirazione viscerale per Del Piero. Ma è stata un’altra bandiera del club bianconero a cambiare il suo modi di vedere e giocare a calcio, Antonio Conte.

La Serie B e quell’esultanza da Mastro Birraio

In Serie B Ciccio Caputo segnava a raffica: soprattutto con le maglie di Virtus Entella ed Empoli. Ma in Serie A? Lì è un’altra storia, lì giocano i grandi. I “bomber di categoria” lasciamoli ai loro campetti di provincia. Un pregiudizio che credeva di non poter togliersi di dosso. Lo pensava anche quando era finito nell’inchiesta del calcio scommesse: ai tempi del Bari venne, infatti, indagato per omessa denuncia, salvo poi essere assolto dopo un anno di squalifica. Una gran bella soddisfazione per un attaccante alle volte troppo sottovalutato.

E l’esultanza? Unica e pubblicitaria. Il calciatore alza mignolo e pollice mimando il gesto di bersi una pinta di birra. Ciccio Caputo infatti è un appassionato di birre artigianali (da qui nasce la sua esultanza) che produce assieme a tre amici d’infanzia: la Birra Pagnotta. Una particolare birra prodotta utilizzando il Pane tipico della sua terra, quello di Altamura.

E se Ronaldo segna e fa segnare nella Juventus, di certo l’Empoli con Ciccio Caputo non si lamenta. Magari qualche fantallenatore, nella 22a giornata, ha avuto anche la fortuna di averli schierati assieme ottenendo da entrambi tanti punti bonus. Un po’ come fa Ciccio che alla Plystation gioca sempre insieme al numero 7 della Juventus. In una recente intervista a Sportweek, l’attaccante ha infatti dichiarato che il sogno di giocare con Ronaldo c’è, ma a lui basta averlo in squadra con sè nei tornei online contro i suoi amici.

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