Come preparasi all’asta: cosa fare e gli errori da non commettere

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L’asta fantacalcio è uno dei momento più sacri dell’estate di ogni fantallenatore. Il sole, il mare, le vacanze e gli amici (magari anche gli esami all’università) sono tutti secondari. Bisogna studiare e tenersi aggiornati: ogni momento è buono per aprire il proprio smartphone e cercare le ultime novità di calciomercato, leggere il Tabellone Calciomercato, i consigli fantacalcio, imparare a memoria la griglia portieri e ripassare come dividere il budget all’asta. Poi le discussioni sui gruppi whatsapp: quando facciamo l’asta del fanntacalcio, prima o dopo l’inizio del calciomercato? L’attesa è spasmodica per quello che per gli amanti del fantacalcio è un vero e proprio evento.

Come tale va preparato: servono disciplina, esperienza e freddezza. L’asta fantacalcio va vissuta come un momento di aggregazione tra amici, una sorta di reunion tra persone che a volte non si vedono da tempo perché la vita e il lavoro le hanno portate ad essere distanti, ma bisogna tenere a mente che è pur sempre una gara. La si può affrontare in due modi o la si prende come un gioco o la si vive come la finale di Champions League. Una gara da dentro o fuori dove non si può tornare indietro. L’asta fantacalcio va vissuta e preparata fin dalla fine della stagione precedente. Arrivare all’asta sapendo a memoria le statistiche di questo o quel giocatore o le caratteristiche tecniche dei nuovi arrivati in Serie A per alcuni è follia, per altri esperienza. Basta decidere che tipo di fantallenatore si vuole essere. E poi non è detto che chi si prepara prima sia il vincitore matematico del Fantacalcio: no, a volte sono la fortuna, il caso, gli episodi che decretano il vincitore.

Preparasi all’asta fantacalcio è una cosa, farla e vincerla è un’altra. Qui serve un livello di esperienza differente, la cattiveria agonistica, la freddezza e un po’ di garra charrua che non guasta mai. Quando ci si siede al tavolo con i propri amici per astare i giocatori che comporranno le rose fantacalcio della stagione che verrà serve non poca bravura. Dovrete vestire i panni del giocatore di poker, restare impassibili e dimenticarvi di essere umani e di essere capaci di provare emozioni. Impassibili e efficienti come dei robot. Non importa se l’amico d’infanzia davanti a voi è disperato e ha bisogno di un vostro favore per completare la rosa, al fantacalcio non esistono amici… solo vincitori.

Asta Fantacalcio: cosa fare e gli errori da non commettere: Ecco come prepararsi

Come fare l’asta

Prendete posto vicino a quello che ritenete essere il vostro avversario numero uno. Sedersi vicino a uno dei fantallenatori più impreparati rischierà solamente di farvi innervosire o sconcentrarvi. Perché? Ovvio, vi tempesterà di domande chiedendovi chi prendere, se Maradona gioca ancora, se Pogba alla fine è tornato alla Juventus e concluderà facendovi la classica battuta da bambino speciale: Lasagna 1? No, per me due che c’ho fame…“. Il crimine. Stare lontani da soggetti del genere è un ottimo inizio per vivere un’asta fantacalcio da protagonisti.

Durante l’asta non scopritevi, mai. Lanciate i nomi meno appariscenti per primi: gli altri sanno che voi avete studiato e per questo si affanneranno a rialzarvi questi giocatori perché credono abbiano un ottimo potenziale. Lasciateli sfogare: di Vera potete fare a meno. Per un giocatore come Vavro, ad esempio, la strategia può essere un’altra: qualcuno (per sentito dire) lo conoscerà e lo chiamerà, sicuro di essere l’unico, voi aspettate che se lo giochino a basse cifre senza dare segni d’interesse. Nel momento in cui sta per essere venduto infilatevi con un’offerta. I casi sono due: o ve lo aggiudicate tra lo sgomento generale oppure risvegliate tutti dal torpore scatenando una guerra al petrolio che nemmeno negli Emirati Arabi.

L’asta è un’attesa, una caccia. Per catturare la preda più grossa bisogna avere pazienza e attaccare nel momento giusto, senza fretta perché solo aspettando (spesso) si riescono a fare gli affari migliori. Ma al di là di questo cercate di arrivare all’asta con le idee chiare: sapere prima chi si vuole comprare e quali devono essere i perni della propria fantasquadra nei vari reparti è un vantaggio enorme: nel momento decisivo vi farà essere ancora più determinati e cattivi. Ma tenete a mente: se volete un giocatore non fatelo capire, rilanciate in modo disinteressato e mischiate le carte offrendo con decisione quando in realtà non volete un giocatore.

 

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