Torino, Moretti saluta: “Contro la Lazio la mia ultima partita”. Cairo: “Resta con noi”

Twitter: @TorinoFC_1906

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Addio Moretti al Torino, l’ennesimo in un mese che ha visto i veterani della Serie A dire basta. Un addio importante e magari non altisonante come quello di De Rossi o Barzagli, ma comunque si parla di un giocatore che ha collezionato 366 presenze in Seriue A impreziosite da 7 gol e 9 assist. Un addio dolce e deciso dal giocatore nonostante il Presidente Cairo e l’allenatore Mazzarri abbiano tentato di convincerlo a restare almeno un altro anno. Ma a 37 anni Moretti ha deciso di dire basta con il calcio giocato, per lui pronto un posto nella dirigenza del Torino già dal prossimo anno.

Ecco le parole nel giorno dell‘addio Moretti al Torino in conferenza stampa. Il difensore: “Ringrazio tutti per essere qui oggi. Ho provato a prepararmi un discorso, ma non ci sono riuscito. Domenica prossima sarà l’ultima volta che mi vestirò da calciatore. Sono contento perchè chiudo una parentesi importante e bellissima della mia vita. La chiudo cosciente di stare ancora bene e ringrazio Presidente e mister per aver tentato di convincermi a non smettere. Voglio fare tanti ringraziamenti. In primo luogo ai miei genitori, a mio fratello e mia sorella”.

Addio Moretti al Torino: le parole del difensore in conferenza stampa

“Nella mia lunga carriera ho conosciuto tante persone che mi hanno dato ognuna qualcosa. Poi sei anni fa è iniziata una nuova vita e una nuova carriera. Questo grazie al Presidente Cairo e al direttore Petrachi che mi hanno prelevato dal Genoa in un momento in cui non mi stavo esprimendo al meglio. In questi sei anni ho avuto la fortuna di conoscere tante persone, dentro e fuori il mondo del calcio, che sono diventate importanti nella mia vita. Voglio ringraziare anche i tifosi, che fin dal primo giorno mi hanno sostenuto e incitato.

Devo quasi scusarmi con la mia famiglia perché il mio lavoro lo vivo al 100% e loro sono le persone più importanti per me. Con il Presidente si è parlato di rimanere in Società. Io credo che un calciatore, per quanto possa aver avuto una carriera più o meno importante, non è automatico che poi sia bravo anche in altri ruoli. Per me avere questa opportunità e partire da zero è stupendo. Per me imparare è un piacere. Il mio compito sarà quello di mettermi a disposizione in un’altra veste, ma sempre con la voglia di crescere“.

Le parole del presidente Cairo nel giorno dell’addio Moretti al Torino

Abbiamo provato tutti a convincerlo a non smettere. Lui è molto diplomatico e non ha svelato subito le sue intenzioni, poi l’altro giorno in treno con il mister ci siamo messi a parlare e ci ha confessato che, nonostante fossero sei mesi che la moglie cercava di convincerlo a non smettere, aveva deciso di ritirarsi dal calcio giocatoMi dispiace molto perché con lui c’è un rapporto bellissimo, nato sei anni fa e cresciuto nel tempo. E’ un ragazzo eccezionale.

Mi ha raccontato che lui per riuscire ad essere all’altezza del Toro in Serie A rispetto ai compagni fa due allenamenti in più a settimana. Ci teniamo che rimanga con noi in Società: è una persona di grandissime qualità umane e tecniche. Studierà da dirigente e cercherò di coinvolgerlo in tante situazioni. Sarà fondamentale per noi anche lontano dal terreno di gioco. Con l’umiltà che lo contraddistingue sono sicuro che potrà diventare un dirigente di alto livello”.

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