Napoli, Ancelotti: “Le condizioni di Fabian Ruiz e Mario Rui. La verità su Insigne, le dimissioni…”

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Partita fondamentale per il Napoli: gli azzurri sono chiamati a rispondere sul campo del Liverpool il coas ammutinamento. Questa la conferenza stampa Ancelotti, che ha parlato dalla sala stampa. Al suo fianco Di Lorenzo:

MOMENTO – “Non stiamo facendo bene, dobbiamo fare molto di più e siamo qui per preparare una partita molto importante, che richiede massima attenzione per aver la possibilità di raggiungere il primo obiettivo stagionale. A differenza dello scorso anno, quando siamo venuti qui con una sola possibilità, ci siamo costruiti due possibilità: passare il turno domani o nell’ultima partita. La squadra sa che deve fare meglio, la società sa che deve fare meglio, l’allenatore sa che deve fare meglio. Siamo tutti coinvolti per cercare una soluzione immediata ai problemi che abbiamo avuto”.

LE DEFEZIONI – “Chi è venuto qui è disponibile, gli altri sono indisponibili. Insigne ha provato ieri ma aveva fastidio al gomito. Tagliamo le illazioni: non poteva giocare. Sarebbe venuto molto volentieri da capitano per aiutare la squadra, ma la sua indisponibilità è evidente: è uscito a Milano per infortunio. Sugli altri devo valutare Fabian e Mario Rui”.

RISCONTRI – “Che la squadra si è impegnata, ha dato tutto quello che poteva dare e sicuramente è frenata dal fatto che le cose non funzionano come tutti vorrebbero. C’è un po’ di preoccupazione nelle giocate, un po’ di timore. Se lo saremo ancora domani, preoccupati e timorosi, sarà un problema. Ma sicuramente non lo saremo: è un evento talmente bello che non abbiamo il tempo per esserlo. Credo che nell’ultimo periodo ci sia mancata un po’ di qualità nel possesso, non abbiamo giocato con linearità nella costruzione da dietro: siamo stati un po’ lenti e poco lucidi. Credo che lì si possa migliorare, con più lucidità, varietà e velocità”.

DIMISSIONI – “Alle dimissioni si può pensare. Ci sono aspetti importanti legati alla fiducia delle persone con cui lavori, quindi società e giocatori. Se mancano queste cose si può pensare alle dimissioni. In trent’anni non ho mai pensato alle dimissioni, e basterebbe che manchi una sola delle due cose. Qui sta succedendo esattamente lo stesso, proprio per questo dico che la situazione è momentanea e che c’è unità d’intenti. Poi le problematiche ci sono in tutti i gruppi. Si può andare più o meno d’accordo, ma ne usciremo”.

PROBLEMI SQUADRA – “La squadra è frenata, non sciolta. È un fatto legato ai risultati che avremmo voluto e non riusciamo a ottenere. È un po’ un cane che si morde la coda. Come ho detto, è una partita interessante anche per questo: qui, per una serie di ragioni a partire dal fatto che non sarà l’ultima spiaggia, il freno psicologico può venire meno”.

 

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