Da Allan a Callejon, da Insigne a Mertens: le ultime sulla “guerra civile” a Napoli!

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Situazione surreale in casa Napoli seguente all’ammutinamento dopo il match con il Salisburgo: giocatori contro il presidente, già in subbuglio da lunedì. Ci pensa La Gazzetta dello Sport a fare il punto della situazione.

“Il capitano Lorenzo Insigne ha parlato a nome della squadra: ‘Dì a tuo padre che noi in ritiro non ci torniamo‘. E poi i senatori del gruppo hanno spinto gli altri compagni a una scelta di rottura. Il più duro di tutti è stato Allan che ha urlato in faccia al vicepresidente (i tuoi soldi mettiteli…). Si è temuto un contatto fisico e c’è voluta tutta la pazienza di Ancelotti, il quale non si è presentato in conferenza stampa e del d.s. Cristiano Giuntoli per riportare la calma. 

Parentesi anche su Callejon e Mertens che si sono sentiti apostrofati come mercenari (‘andate pure in Cina a fare una vita di m….‘). O lo stesso Insigne spesso bacchettato negli atteggiamenti, lui che da napoletano soffre quando le cose vanno male. De Laurentiis la sua guerra legale la porterà avanti chiedendo multe salate per gli ammutinati del San Paolo. I quali si stanno organizzando con i propri legali per rispondere punto su punto, tirando anche fuori frasi lesive della propria onorabilità”. 

Ma non solo, come riporta La Rosea, il presidente Aurelio De Laurentiis, avrebbe scelto la linea dura trattenendo il 5% degli stipendi ai giocatori dopo l’ammutinamento. Napoli… pronta la Terza Guerra Mondiale?

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