Muriel: “Ora voglio il riscatto. Chiesa? vale più di 100 milioni”

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L’esultanza di Luis Muriel è una mitraglia d’amore. Ogni gol è un bacio che regala alle figlie, a cui ha fatto anche un promessa. “Quest’anno voglio mandargliene il più possibile”. Un auspicio che farà di certo felici anche i fantallenatori, che hanno puntato tanto su di lui nell’asta di riparazione. Muriel ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato di gol, mercato e obiettivi.

NO AL MILAN – Entrambe le squadre, Fiorentina e Milan, mi offrivano quello che io volevo, ovvero giocare e avere quella fiducia di cui avevo bisogno, ma avevo parlato prima coi viola e volevo rispettare la parola. Non vorrei passare per quello che si dà delle arie. Io sono sempre stato uomo di parole, i principi valgono più di tutto. Questo me lo hanno insegnato i miei genitori. Quando si è prospettata l’idea di venire a Firenze, sognavo di restare. Sono arrivato con l’obiettivo di fare bene e di conquistarmi il riscatto”.

EUROPA – Ne abbiamo ancora due alla portata, siamo pronti per giocarcela. Non abbasseremo la guardia anche se sarà difficile conquistarli. Non sarà facile, ma non possiamo smettere ora di sognare l’Europa e anche in Coppa Italia è tutto ancora aperto”.

IL VALORE DI CHIESA – Vale 100 milioni? Per come va il mercato adesso, penso anche di più (ride, ndr). Federico è un grandissimo giocatore, è molto giovane, può migliorare rispetto a quanto abbiamo visto fin qui e può davvero pensare di essere tra i primi giocatori per qualità tecniche. È forte fisicamente, ma soprattutto ha testa. Credo che mettendo insieme l’esperienza necessaria, facilmente potrà essere uno dei migliori al mondo”.

ESULTANZA – I baci sono un codice personale con cui comunico con le mie figlie, specie quando sono lontano. A Firenze ne voglio regalare tanti”.

 

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