Milan, conferenza stampa Giampaolo: “Qui sono in un Top club”

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Tutto pronto per la conferenza stampa Giampaolo, la quale inizierà alle 17:00 e svelerà le prime indiscrezioni della nuova stagione rossonera. L’ex allenatore della Sampdoria si presenterà ai suoi nuovi tifosi e risponderà alle domande dei giornalisti. C’è grande attesa, ma soprattutto curiosità. Il tecnico potrebbe svelare i primi retroscena e magari dare qualche anticipazione sia sull’interpretazione tattica, sia su qualche indiscrezione di mercato. Come giocherà il nuovo Milan 2019/2020. Giampaolo dovrebbe puntare in maniera netta e costante sul 4-3-1-2.

Conferenza stampa Giampaolo che verrà trasmessa sui canali “Sky” e ovviamente sul canale telematico ufficiale dei rossoneri. Non mancheranno le domande sul possibile mercato e sul possibile futuro di Donnarumma. Di fatto, come riportato nelle ultime settimane, il portiere potrebbe lasciare i rossoneri dinanzi ad un’offerta cash da circa 55 milioni di euro da parte del PSG. Il club francese, dopo l’addio di Buffon, valuterà con estrema attenzione il da farsi. Ci siamo, il tecnico rossonero si prepara al primo atto ufficiale del suo nuovo percorso sulla panchina del Milan.

Milan conferenza stampa Giampaolo: le parole del tecnico LIVE

“Sono felicissimo di essere qui, il Milan è uno dei club più conosciuti al mondo. Penso di essermi meritato il Milan. Il mio percorso è stato di cadute e risalite”

“Cosa rappresenta per il Milan? “Rappresenta un senso di appartenenza per me. Ho tanti obiettivi, ho in mente in testa tante cose. Dobbiamo essere riconoscibili”

“Cosa voglio io dalla mia squadra? “Testa alta e giocare a calcio. Mi piacciono i giocatori affidabili che vogliono scrivere pagine importanti. Voglio creare una mentalità, un modo di essere”

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“Il Milan potrà essere anche la rosa più giovane del campionato, ma io a loro voglio trasmettere emozioni. Sarà importante fare esercizio di mentalità vincente: un patrimonio di questo club. Io mi auguro che Maldini e Boban mi aiuteranno in questo senso. Giocare nel Milan non capita tutti i giorni. La mia squadra non deve avere paura di essere se stessa”

“Mi dispiace non poter valutare giocatori come Bonaventura, Cutrone, Kessiè, Caldara e gli altri che non ci sono. Mi dispiace non poter lavorare e valutare tutti. Domani partiremo in pochi purtroppo, ma ho fiducia di poter programmare una squadra all’altezza”

“Parlare di obiettivo finale senza costruire degli step non ha senso, non significa nulla. L’obiettivo finale per arrivarci passa dai vari step. I punti di riferimento non saranno 2/3 elementi, ma 24/25 giocatori. La differenza la fa il gruppo non alcuni giocatori. Ci devono essere solo giocatori che aiutano la squadra, non il contrario”

“Il Milan la mia rivincita? No, è un percorso up and down. Ma mi ha reso tutto più forte, non mi sono mai arreso. Mi sono aggiornato e migliorato è stato l’attaccamento e la passione per il mio lavoro che mi ha portato qui”

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“Suso? Ha uno contro uno, dribbling, soluzioni offensive e qualità. Non mi fisserò su un modulo e poi io amo i giocatori di qualità. Sarà oggetto di valutazione ma non come giocatore, ma per la posizione in campo come altri”

“Le parole di Sacchi? E’ stato qualcosa di impensabile, ma quando sei stimato aumentano le responsabilità. Non ho paura di nulla però di questa nuova avventura. Anzi forse sì… di una cosa ho paura: arrivare in ritardo domani all’allenamento”

“Praet e Veretout? Alla Sampdoria grazie a Ferrero ho vissuto tre anni di calcio spensierato e mi ha liberato del mio contratto in essere permettendomi di venire qui. Praet lo stimo, ma non so se sarà un giocatore di questo Milan avendo noi già quattro mezz’ali. Mi piace, ma siamo coperti in quel ruolo. Veretout come Andrè Silva e Cutrone sono tutti giocatori forti, vedremo…”

“Esclusione dall’Europa League? Dispiace, ma questo bisogna cogliere anche il positivo: lavorerò sette giorni con i ragazzi per creare anche le condizioni di fare meglio il prossimo anno”

“Donnarumma? E’ un giocatore fortissimo, tre anni fa gli ho chiesto la maglia. E questo già dà l’idea di quello che penso” Interviene Maldini: “L’idea è di averlo con noi ancora per tanto tempo. Al momento la vediamo così”.

 

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