Juventus, i ricordi di Montero: “Del Piero, Zidane e quegli allenamenti con Davids…”

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La Juventus e Montero, un legame che tra la fine degli anni 90 e l’inizio degli anni 2000 è diventato praticamente indissolubile.

Il difensore uruguaiano ha rappresentato più di ogni altro lo spirito guerriero della formazione bianconera in un’epoca di grandi successi.

Tante vittorie e qualche delusione, come le finali di Champions League perse e che ancora bruciano nella sua memoria.

Montero, oggi allenatore della Sambenedettese, ha raccontato ai microfoni di Sky Sport, alcuni curiosi aneddoti sul suo passato a Torino.

Queste i ricordi dell’ex difensore della Juventus, Paolo Montero.

“Sono stato in una delle migliori decade del calcio italiano. Avevo compagni che in ogni ruolo erano fra i primi cinque al mondo. Alla Juve mi hanno insegnato tanto, soprattutto che in una squadra esisteva solo il ‘noi’. Zidane, un uomo umile e straordinario, e Del Piero, erano quelli che risolvevano le partite. Davids se perdeva due o tre partitelle non ti salutava più. Emozione più grande? Gli scudetti. C’è stato il rammarico delle finali di Champions. Finale che brucia di più? Real e Borussia. La prima l’ho rivista dopo tanti anni con i miei figli. Avevamo fatto una gran partita”.

“Gianni Agnelli ti chiamava alle 5 di mattino per capire come stavi. Andrea lo conosco da quando era bambino, gli auguro tutto il bene. La Juve è la Juve finché ci sarà uno della famiglia. Allenare la Juve? Ogni ex giocatore che vuole bene alla squadra lo sogna. Ma è un sogno lontano, sono pochi gli ex che alla Juve ce l’hanno fatta”.

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