Juventus, Evra shock: “Quando ero lì ho visto gente vomitare”

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Trenta mesi. Tanto è bastato a Patrice Evra per entrare, e restare, nel cuore dei tifosi juventini (e anche di qualche fantallenatore). Al Manchester United aveva vinto tutto, ma alla Juventus ha vissuto una sorta di Epifania, di rinascita: mentale e fisica. Una rinascita passata attraverso la fatica quotidiana e al lavoro sul campo come raccontato da Evra nell’intervista concessa a Monday Night Football su Sky Sports. Il terzino francese ha raccontato infatti di quanto sia stato faticoso lavorare in Italia rispetto al periodo in Premier League con lo United: “Ho vinto un sacco di trofei con lo United, ma non ho paura di dire che è stata una vacanza in confronto al mio periodo alla Juventus. Il modo in cui lavorano, gli allenamenti… vai in albergo due giorni prima della partita, ti alleni il giorno della partita. Ecco perché sono così orgoglioso di me stesso: mentalmente, giocare nella Juventus è stata una delle sfide più difficili della mia vita”.

Poi Evra ha parlato anche dei ritmi forsennati in allenamento quasi estenuanti e che hanno portato molti suoi compagni a stare anche male oltre al poco tempo libero concesso: “Hai un giorno libero al mese, controllano tutto di te, ti costringono a mangiare con loro. Alla Juventus hanno nel DNA il duro lavoro. Ho visto alcuni giocatori vomitare e finire comunque gli allenamenti”.

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