Juventus, De Ligt: “All’inizio non respiravo. Qui i difensori non si allenano a segnare”

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Un inizio di stagione complicato con la Juventus per De Ligt. Critiche e prestazioni che a molti non sono parse all’altezza del suo talento e di quello che è il suo valore.

Momenti difficili che sicuramente avranno fatto vacillare anche la sua convinzione e la sua autostima, il difensore olandese però non si è arreso e nella seconda metà di stagione si è ripreso alla grande diventando un pilastro difensivo della Juventus dimostrando il suo valore.

A parlare di questa stagione difficile, fatta di molti alti e bassi, in bianconero è stato lo stesso ex Ajax in un’intervista col compagno Szczesny ai microfoni di Foot Truck su Youtube.

DIFFERENZE TRA SARRI-TEN HAG –Sono simili, ma credo che qui in Italia sia più automatico: sai come fare pressione, come partire dal basso. All’Ajax sapevamo come fare pressione, poi ti davano qualche indicazione, ma principalmente dipendeva dal giocatore.

Lì se sei un difensore difendi ma poi puoi provare a fare goal, qui se un difensore vuole fermarsi a fare allenamento di tiri in porta non è possibile ed è normale perché ognuno ha il suo ruolo”.

INIZIO DIFFICILE – Le trattative tra Juve e Ajax sono durate molto, sono arrivato due settimane dopo il resto del gruppo, sono andato subito in Asia, non mi ero neanche mai allenato.

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Due giorni dopo sono sceso in campo contro il Tottenham, dopo 20 minuti non potevo neanche più respirare. All’inizio non ero in forma come l’anno precedente e non giocavo così a zona. Prima stavo attaccato al difensore”.

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