Nainggolan allo scoperto: “Mi sarebbe piaciuto lavorare con Conte. I retroscena sull’addio all’Inter e Icardi!”

www.imagephotoagency.it

SCARICA GRATIS l'App di FantaMaster e crea la tua Lega di Fantacalcio!

Un’intervista esclusiva a Il Corriere dello Sport, pronti per la seconda gara di campionato. Il nuovo Cagliari di Maran sta prendendo forma e Nainggolan delinea i prossimi obiettivi. Dopo la prima annata in nerazzurro agli ordini di Spalletti, il centrocampista belga cerca la svolta in Serie A. Ecco le parole di Nainggolan sul Cagliari e non solo: si è parlato di Inter, Roma e Belgio.

INTER – “Sono stati chiari con me. Apprezzo sempre la gente che ti parla in faccia. Mi hanno convocato all’inizio: tu non rientri nei nostri piani. Marotta non mi ha mai parlato. È stato Oriali. Poi mi ha parlato Conte. Mi ha detto che mi ha sempre stimato, ma che questa era una scelta per motivi extra-calcistici. Un po’ di colpe magari le ho. La mia visione della vita non è quella del calciatore tipico. Ti posso dire che Icardi non è un cattivo ragazzo. Però, l’anno scorso è successo quello che sappiamo, la moglie ha fatto quelle dichiarazioni, e non tutti perdonano…”.

CONTE – “Vorrò dimostrare che hanno sbagliato, ma non solo in questa partita, in tutto il campionato. Ho cercato di far cambiare idea a Conte, sono partito in tournée, ho dato tutto me stesso, ma non ci sono riuscito. Mi sarebbe piaciuto farmi allenare da lui, mi mancherà come esperienza, ma accetto la sua scelta”.

CAGLIARI – “Mi avevano chiamato anche Di Francesco e Montella. Ma Giulini è stato il primo a volermi. Già più di un anno fa mi aveva detto: un giorno devi tornare da me, devi finire la carriera a Cagliari. Una mia scelta. Resa più facile anche dai problemi di mia moglie. Ora sta con la sua famiglia, i genitori, le amiche del cuore e questo le fa bene. È una situazione difficile, ma sta lottando alla grande. Lei è una donna forte. Magari capita un giorno o due che sta più debole, ma poi si riprende”.

CAPITOLO ROMA – “Tu pensa che io ero convinto che Di Francesco non mi voleva, d’accordo con Monchi. Poi, invece, mi ha chiamato alla Samp. ‘Ti voglio con me’, mi ha detto, ‘ci possiamo divertire’. A Monchi si vede che il lavoro in Italia non gli è venuto bene. A Siviglia andava forte, Roma non era il suo mondo. Uno che va via dopo cinque mesi… e due giorni dopo ha già firmato col Siviglia“.

NAZIONALE – “Quando vedo che le cose non vanno, preferisco slegare. Martinez ha avuto le palle di venire a Roma a confrontarsi con me, ma non ha mai dato una spiegazione accettabile. Mi diceva che non aveva un ruolo per me in Nazionale, che non mi vedeva titolare e non voleva casini. Io sarei andato anche come venticinquesimo al mondiale. Mi fai fuori, apprezzo che me lo dici, ma non mi puoi dare questa spiegazione. Mai chiesto a nessun allenatore di fare il titolare”.

FantaMaster è anche su Instagram! SEGUICI per consigli, meme e tanto altro!