Guidolin: “Handanovic un leader, ecco dove deve giocare Sanchez! Asamoah…”

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Intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, da parte dell’ex allenatore dell’Udinese Francesco Guidolin. Queste le parole dell’ex tecnico friulano, tanti i temi affrontati: da Asamoah ad Handanovic, passando per Sanchez:

I TRE ALL’INTER – “Non mi stupisce che siano in un grande club e che abbiano fatto una splendida carriera. Io avevo una grandissima squadra, molto giovane: partimmo male, con 4 sconfitte, poi abbiamo preso il volo. E fatto risultati in trasferta enormi, che pochi hanno ripetuto. Non erano maturi ed esperti come adesso, ma la qualità era assoluta, parlando di loro tre. Sarà bello salutarli sabato: sarò a San Siro, commenterò la partita per Dazn”.

SANCHEZ – “La cosa fondamentale è il ruolo: può giocare esterno in un 4- 3-3, può fare la prima punta, ma il suo posto è quello di trequartista. Quando cambiammo il modulo piazzandolo dietro a Di Natale nel 3-5-1-1 diventò devastante. Svariava su tutto il fronte, giocavamo senza punti di riferimento. È ottimo anche in fase di non possesso”.

TANDEM CON LUKAKU – “Alla grande: con Di Natale giocava sempre palla a terra e triangolazioni veloci, Lukaku sa dialogare ma ha anche potenza fisica. Se tutti e due rendono al massimo sono la coppia meglio assortita e più pericolosa del campionato”.

HANDANOVIC – “Guidava già a 25 anni tutta la difesa. E a livello tecnico è migliorato di anno in anno: è fra i più forti al mondo. L’essere diventato capitano è testimonianza di una maturazione di un giocatore intelligente”.

ASAMOAH – “Con noi giocava mezzala, ma già allora si era allenato a fare l’esterno. In fascia giocava Armero che non tornava mai. E a lui toccava fare il centrocampista e anche andare a tappare i buchi che lasciava Pablo. Lo abbiamo preparato”.

 

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