Benatia allo scoperto: “Ero vicino al ritorno alla Juve! La verità sulla finale di Cardiff, su De Ligt, CR7 e Dybala…”

Fonte: @wikimedia Commons

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Un’intervista esclusiva a TuttoJuve.com. La nuova Juve targata Maurizio Sarri sta prendendo forma e Medhi Benatia racconta un retroscena. Dopo l’ultima annata da bianconero agli ordini di Massimiliano Allegri, il difensore marocchina si è soffermato su diversi punti, queste le sue dichiarazioni:

RITORNO ALLA JUVE – “Ho parlato con il direttore Fabio Paratici che mi aveva chiesto la disponibilità a vestire nuovamente la maglia della Juventus, ovviamente il mio problema non era né con lo spogliatoio né con la società bensì con Allegri che mi faceva giocare molto poco rispetto a quanto mi aveva inizialmente detto. La Juve stava cercando un difensore e non era sicura di poter prendere de Ligt, io ho risposto di star bene qui in Qatar e che non avevo fatto questa scelta per tornare indietro cinque mesi dopo. E ho aggiunto, parlando con Fabio, che se c’era bisogno potevamo risentirci e vedere insieme quel che si poteva fare. Dopo, sono riusciti a prendere il difensore e per fortuna non ho dovuto prendere una decisione”.

JUVE-NAPOLI – “Sarà la stessa partita di sempre, il Napoli per tanti anni ha giocato un grande calcio anche grazie alle idee di gioco di Sarri e quasi sempre vincevamo noi. Se sarà così nuovamente, firmo subito. Ora è dall’altra parte della barricata e sono sicuro che farà un grande lavoro, i miei ex compagni mi raccontano che ha una idea chiara di gioco e insiste molto sul pressing e sul possesso palla. Sta rifacendo quanto fatto con gli azzurri. Ora ha davvero dei grandi campioni, perché il bel gioco ti fa vincere le partite ma quando hai giocatori come Cristiano, Mire, Blaise, Dybala, Higuain, Douglas, Bonucci, Chiellini – e tutti gli altri – che sono tra i più forti d’Europa. Se a loro aggiungi anche questa idea, puoi vincere”.

CHI DECIDERA’ LA SFIDA – “La Juventus ha in rosa tantissimi grandi giocatori, ma c’è un campione che si chiama Cristiano Ronaldo. Lo scorso anno fece tre assist e la decise quasi da solo, con l’Atletico Madrid sembravano morte le speranze di poter rimontare e invece con una tripletta ci ha fatto superare il turno. Ho vissuto con lui sei mesi ed ormai posso definirlo un amico, posso dunque testimoniare che in squadra con lui parti sempre sull’1-0. Poi ci sono Higuain, Dybala e tutti gli altri fenomeni di qualità che possono far ottenere i tre punti alla Juve”.

FINALE JUVE-REAL – “Ho letto, nei giorni successivi, di problemi tra di noi accaduti durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo, una cosa assolutamente non vera che smentisco categoricamente. Non è successo nulla con nessuno all’interno dello spogliatoio, ricordo i miei compagni che erano molto stanchi perché avevano fatto una grande prima frazione. E poi quel Real Madrid era veramente forte e ci ha fatto quattro gol, sul terzo abbiamo un po’ mollato anche perché non era importante il passivo. Conta aver perso in finale. Nessuno lo ha mai giudicato un avversario scarso e debole”.

SERIE A – “In campionato, per esempio, ho visto l’Inter di Conte contro il Lecce e dalla mentalità e dall’organizzazione messa in campo si capisce che questa squadra non mollerà un centimetro. Penso che farà benissimo, è già arrivato Lukaku ed è appena sbarcato Sanchez che è stato mio compagno all’Udinese e posso affermare che è un fenomeno quando sta bene ed è in forma. Poi, secondo me, la Juventus ad oggi è troppo avanti per vincere lo scudetto ma questo non significa che sarà facile. Quando affronti i bianconeri, tutti vengono a fare la partita della vita e le persone non si rendono conto di questo aspetto e dicono che sia scontato rivincere per più anni. L’anno scorso c’è stata un po’ più di facilità perché il Napoli ha un po’ ceduto, ma quest’anno non sarà così”.

CHAMPIONS LEAGUE – “C’è il Liverpool campione in prima fila, c’è il City e Pep vuole di nuovo vincere, c’è il Bayern che vuole tornare a competere per i primi posti e c’è il Real Madrid con Zidane che vuole tornare a primeggiare, c’è il PSG che ha investito tanti milioni per trionfare. Qui non si può dire che c’è un favorito, per me non esiste un singolo candidato alla vittoria finale”.

DE LIGT – “L’ho visto tante volte giocare nell’Ajax, sicuramente giocare in Olanda non è la stessa cosa del farlo in Italia perché gli avversari sono diversi ma sono a conoscenza di come lavora la Juventus: per cui, se ha deciso di investire tanti soldi significa che è un gran giocatore”.

PJANIC – “Mire ha iniziato a Lione come mezz’ala, è un giocatore che ha nel suo repertorio l’ultimo passaggio ed è molto bravo a calciare in porta. Gli anni passano anche per lui e c’è da dire che è diventato uno dei registi più forti al mondo. La realtà dice che quando lui è in forma, la Juve ne beneficia. Per me il ruolo di regista gli va benissimo”.

DYBALA – “Ho parlato con Paulo, anche di recente, per me è una grandissima persona ed è un talento fantastico. Ricordo tante partite vinte grazie alle sue giocate. A volte, specialmente dopo la sosta per le nazionali, pur giocando poco riusciva ad entrare e spaccava la partita. Dybala ha una classe superiore ma come tutti i giocatori deve avere fiducia e deve sentirsi bene. Io sono convinto che ha i mezzi per diventare uno dei più forti al mondo, bisognerà capire dove inserirlo perché Sarri gioca con il 4-3-3 e lui è un numero 10. Quello sì, ma con la tecnica che ha basta trovare il giusto equilibrio. Due anni fa decise da solo la sfida con il Barcellona, questo a dimostrare che quando sta bene è un top. Io gli auguro di riprendersi la Juventus, di essere felice anche perché è un ragazzo che ha sempre avuto degli atteggiamenti positivi verso tutti e i tifosi lo amano. Ad uno così puoi augurare solo il meglio, ma è chiaro che la decisione spetterà soltanto a lui”.

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