Gattuso: “Pirlo? Adesso sono ca*** suoi. Questo mestiere non si fa solo leggendo i libri…”

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L’allenatore del Napoli, dopo la sconfitta rimediata per mano del Barcellona è intervenuto a Sky Sport. Ecco cosa ha detto Gattuso su Pirlo:

“Adesso sono ca**i suoi (ride, ndr). Beato lui che ha cominciato subito alla Juventus, io ho detto così perché il mestiere è difficile. Bisogna studiare, lavorare, si dorme poco, non basta aver fatto una grande carriera. Un grande in bocca al lupo a Pirlo. Penso che chi è stato un grande calciatore deve togliersi il prima possibili i gradi del calciatore. Questo mestiere non si fa solo leggendo i libri. Capello è in studio e può dirlo. E’ difficile come lavoro, non c’entra nulla aver fatto il giocatore”.

Non solo Gattuso su Pirlo: ecco le altre considerazioni del tecnico del Napoli

“C’è tanto rimpianto, abbiamo avuto mezz’ora di blackout. Da rivedere il primo gol, ma è facile parlare degli arbitri. Io ho visto una squadra che ha fatto la partita che doveva, a parte quella mezz’ora di vuoto. Ho visto una squadra che ha messo in grandissima difficoltà il Barcellona.

Nei primi 10 minuti potevamo segnare due gol. La cosa che mi fa più rabbia è prendere gol da calcio piazzato dal Barcellona. Io alleno giocatori forti, ma per diventare giocatori importanti serve una mentalità diversa da quella che a tratti abbiamo mostrato in questi mesi che io sono qua”.

SETIEN – “Lui sa che per 2-3 anni l’ho seguito. Ci siamo sentiti quand’era al Las Palmas e al Real Betis. E’ uno degli allenatori che ha la metodologia più bella. Siamo amici da tempo, gli ho spesso rotto le scatole. Vediamo il calcio un po’ allo stesso modo”.

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