Atalanta, Gasperini: “Superlega? Pensavo fosse finito tutto per salvare 12 club. Non avrei partecipato”

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Gasperini, intervistato nel posto partita di Atalanta-Bologna, ha colto l’occasione per sottolineare il suo punto di vista sulla Superlega: “Abbiamo rischiato di chiudere tutto, di non poter più giocare per nessun obiettivo. Io lunedì scorso credevo che fosse finito il calcio e tutto solo per sistemare i conti di 12 società. Per fortuna in Inghilterra hanno fatto una bella marcia indietro. Noi dobbiamo sempre nutrire la speranza che un ragazzino diventi un grande giocatore e una piccola squadra possa competere con le big”.

Gasperini ha poi aggiunto: “Con il tempo anche il nostro livello e i nostri obiettivi si sono alzati. Però i bilanci per la famiglia Percassi sono legge, non potranno mai spendere 50 milioni per un giocatore o fargli un contratto astronomico. Se ci ritroviamo in una situazione come quella di quei 12 club a Bergamo chiude tutto. Poi dicono che quelle squadre hanno milioni di tifosi e questo giustifica tutto.

Il tecnico ha poi concluso: “Pensate se durante Fiorentina-Juventus si fosse giocato col pubblico, pensate come sarebbero stati messi alla berlina allenatori e giocatori, come è stato fatto in Inghilterra. Poi parlano di questa cosa dell’invito: se ci avessero invitato alla Super League, io non ci sarei andato“.

Dando uno sguardo alla classifica, l’Atalanta continua la sua marcia verso la qualificazione alla Champions League. Dea al secondo posto a quota 68 punti, seguono Milan a 66 (impegnato nella sfida contro la Lazio) e Juventus a 66 punti. Napoli a quota 63 punti (impegnato nella sfida contro il Torino).

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