Fiorentina, Boateng: “Questo sarà il mio numero di maglia. Chiesa…”

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Conferenza stampa di presentazione in casa Fiorentina. Oggi è toccato a Kevin Prince Boateng, il nuovo colpo messo a segno da Pradè. Tanti i temi affrontati dal ghanese, queste le sue dichiarazioni.

MOTIVAZIONI – “Le motivazioni a 32 anni le trovo da solo, però il progetto che Pradè mi ha presentato chiamandomi tante volte, dicendomi di volermi qua, mi è piaciuto. Ci sono tanti giocatori giovani e per me è un’altra motivazione. Ci sono 3-4 calciatori molto forti. Io voglio giocare tanto e voglio lasciare qualcosa di bello. Voglio giocare bene per i miei figli perché non posso fare figure di m…”.

PROGETTO – “Mi hanno detto che ci sono tanti giovani e che vogliono fare una squadra che possa crescere insieme. Una squadra come la Fiorentina deve vincere, un giorno. Non so se sarà presto e quindi con me o no. Accoglienza? Con i tifosi ho sempre qualche dubbio perché ho cambiato spesso la squadra. Non è facile essere amato, ma li devo ringraziare perché mi hanno preso e abbracciato subito”.

NUMERO DI MAGLIA – “La maglia numero 10. Conosco l’importanza di questa maglia e voglio dimostrare di essere venuto per fare grandi cose. Mi porto grandi responsabilità sulle spalle e sono felice”.

ESPERIENZA BARCELLONA – “Ho avuto la possibilità di allenarmi con grandi calciatori, anche con Messi con cui se giochi contro perdi sempre. Sono triste che non è andata come volevo ma mi sono portato dietro tante cose che ho imparato. Scelta di andare lì? Forse ci avrei pensato un po’ di più ma non so se sarebbe stato possibile dire di no al Barcellona a quasi 32 anni. La scelta sarebbe rimasta la stessa. Ho indossato la maglia del Barcellona da titolare e questo rimarrà per sempre”.

MIGLIORAMENTI – “Uno che a 32 anni fa le stupidaggini di quando ne aveva 22 sarebbe uno scemo. Prima ero giovane ed ero un po’ pazzo. Voglio essere un esempio per i più giovani facendo le cose sempre con la testa giusta”.

CHIESA – “E’ stato subito molto aperto con me. Tutti parlavano di lui e mi dicevano che è forte, quando l’ho visto in allenamento posso dire solo che è ancora più forte. Se lui ha la testa giusta non lo può fermare nessuno. Sono contentissimo che rimanga qua perché può cambiare la nostra stagione. Ci capiamo fuori e dentro al campo”.

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