Napoli, De Laurentiis rompe il silenzio: attacco del patron a Draghi

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Aurelio De Laurentiis torna a parlare, ed è subito show come ci si poteva aspettare. Il patron del Napoli ha riunito una conferenza stampa dopo diversi mesi in cui i tesserati della società partenopea sono rimasti in silenzio stampa.

Il presidente della società azzurra non le ha mandate a dire a chi governa il calcio, ma anche alle istituzioni politiche e del nostro Paese. In particolare, De Laurentiis si è scagliato contro chi non ha garantito la salute e la sicurezza nel calcio nell’ultimo anno e mezzo.

Un vero e proprio sfogo da parte di chi si è ritrovato a investire fondi e passione, nonostante fosse contrario a una ripartenza in questi termini.

De Laurentiis contro Draghi, lo sfogo del patron

Il primo attacco di De Laurentiis è contro l’Uefa. In particolare per la decisione di far disputare a tutti i costi Euro 2020: “Nello scorso campionato avere questo problema nel mese di marzo, dover ritardare la fine del campionato stesso non avendo lo spazio e il tempo che si è conclusa quest’anno dove ognuno pensa ai propri egoismi. Io avevo detto, visto che c’era il Covid, che non aveva senso programmare i campionati europei“.

Poi si passa all’invettiva contro Mario Draghi. Tutto ha inizio con l’incertezza sulla situazione attuale del calcio in Italia: “Tra poco pubblicheremo i calendari, ma chi ci garantisce? Io lo chiederei a Draghi, ma deve prendere atto che ci sono più di 30mln di italiani che trovano nel calcio una valvola di sfogo, l’80% di loro, ovvero 24 sono uomini che lavorano per il paese, allora perché tu ti disinteressi completamente al mondo del calcio che è una valvola di sfogo importante?“.

La conferenza stampa si conclude con un attacco diretto al capo del Governo italiano: “Perchè Draghi trascura il primo sport italiano? Nel calcio nessuno ha mai fatto nulla! Sono quarant’anni che c’è una legge sbagliata, si dice sempre ci deve pensare il governo ma il governo non fa nulla“.

Napoli-Verona, De Laurentiis ci ripensa

Il presidente ha poi parlato della mancata qualificazione in Champions League, maturata dopo il pareggio all’ultima giornata contro il Verona. Più in generale, tutta la stagione è stata macchiata in Italia: “È stato un campionato falsato per tutti. Poi si potrebbero avere cattivi pensieri se facessi dietrologia, ma io non ne faccio dietrologia“.

Poi ADL svela un retroscena legato proprio all’ultima gara giocata: “Nell’intervallo di Napoli-Verona sono andato negli spogliato per suonare la carica e mi sono sentito quasi rilassato dopo la rete del vantaggio. Non mi ha fatto altrettanto piacere vedere nei successivi minuti il pareggio“.

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