LIVE CORONAVIRUS | Tommasi: “L’annullamento della Serie A è un’ipotesi concreta. Vi spiego perchè”

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Coronavirus Serie A – Il campionato italiano di calcio si ferma fino al 3 aprile, ma attenzione ai nuovi possibili provvedimenti dopo i primi casi di positività al Coronavirus.

Di fatto, continuano a venire a galla diverse positività al COVID-19 nella nostra Serie A; dopo i casi Rugani, Samp e Fiorentina, nelle ultime ore sono stati ufficializzate anche le positività di Matuidi (Juventus) e Zaccagni (Verona). Panico generale anche in tutti gli altri campionati d’Europa e del mondo. Stop anche all’NBA e Formula 1.

La Serie A, dal canto suo, ha comunicato la sua intenzione a continuare il campionato non appena le condizioni sanitarie lo permetteranno, ma sono attesi aggiornamenti ora dopo ora per capire e valutare bene l’evolversi della situazione.

In questo spazio vi aggiorneremo continuamente su tutti i movimenti possibili di questa lunga giornata che sta vivendo la Serie A a causa del diffondersi del Coronavirus.

Coronavirus Serie A: News e Ufficialità LIVE

Articolo in aggiornamento (Ricarica la pagina)

17:20 – Lo spostamento dell’Europeo impone anche un cambio di nome all’evento. Oppure no? La Uefa ha infatti confermato la denominazione “Euro 2020” nonostante, in seguito all’emergenza Coronavirus, la manifestazione si svolgerà dall’11 giugno all’11 luglio del 2021.

16:15 Mattia Grassani, legale del Napoli, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli: “Il piano A è terminare il 30 giugno. Nella malaugurata ipotesi in cui non si riuscisse a finire il 30 giugno, bisognerebbe mettere in campo una task force per prorogare la stagione 2019/20 di 15-20 giorni. E da ultimo anche UEFA dovrebbe dare il suo avallo. Si tratterebbe di una extension mai verificatasi nella storia del calcio. A mali estremi, però, potrebbe determinare lo svolgimento di un calendario meno compromesso. Da quando si ricomincerà bisognerà giocare domenica e mercoledì tutte le settimane. Se il 30 giugno non fosse un traguardo percorribile, il piano B è quello di ragionare sulle deroghe, che devono avere l’assenso di tutte le componenti”.

16:00 – Il Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, è intervenuto sulle colonne del Messaggero, dalle quali ha spiegato la sua posizione sul momento attuale e sull’eventuale ripresa del campionato: “In un Paese dove mancano infermieri, parlare della ripresa delle attività sportive è un lusso: non ci siamo resi conto di ciò che sta avvenendo. Annullare il campionato è una possibilità seria. Si chiudono le scuole, si può chiudere un campionato o più di uno. Sarebbe un bel problema, ma purtroppo queste cose non le scegliamo noi, ma il Coronavirus. Che ormai ci ha caricati tutti sulla stessa barca, nella stessa incertezza e con la stessa fragilità. Giocare a luglio sarebbe un bel casino. C’è un’infinità di calciatori che, rispettando le regole, si trovano ad aver firmato per altri club, con decorrenza il primo luglio; ci sono i prestiti, gli svincolati. Il 30 giugno ci sono i bilanci da presentare ed è un problema per i club. Dovrà essere studiato uno scivolo, verrà fatta una moratoria, allungando gli accordi. E non bisogna esagerare con lo slittamento. Parlano tanto i presidenti di Serie A ma sono come i musicisti del Titanic, che continuano a suonare mentre la nave affonda. Se non si capisce che la situazione è seria…”.

15:30  Sempre attraverso il proprio account Instagram Alejandro Gomez all’attacco con un video: ”Le misure non sono molto rigorose, se non cambiamo il modo in cui affrontiamo questo problema, il virus continuerà a circolare”, lo ha detto Sun Shuopeng, presidente della Croce Rossa cinese oggi in conferenza stampa con il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

12:30 Il Coronavirus giunge in NFL: si tratta di Sean Payton, allenatore dei New Orleans Saints.

11:50 Il Coronavirus unisce due acerrime nemiche come Atalanta Brescia le quali hanno messo la rivalità da parte in questo momento di crisi. A Sarnico, al confine tra Bergamo Brescia, spunta uno striscione: “Divisi sugli spalti, uniti nel dolore“.

11:45 L’Eintracht Francoforte ha reso noto che un proprio giocatore è risultato positivo al coronavirus attraverso un comunicato ufficiale. Il ds dell’Eintracht, Fredi Bobic, ha dichiarato: “Purtroppo era probabilmente solo una questione di tempo. Ma sopravviveremo a questa difficile situazione”.

11:30 Intervistato da Il Corriere dello Sport, Adriano Galliani ha parlato delle ripercussioni che il Coronavirus sta avendo sul calcio: “L’UEFA ha fatto benissimo a spostare Euro 2020 e la FIFA si è adeguata con la Copa America, anche se da quelle parti il problema è meno avvertito. La ripresa dei campionati potrebbe esser a maggio, ci sarebbero i tempi per concluderli. Siamo partiti in un modo e in quel modo dobbiamo finire. Se non si dovessero completare tutte e 28 le giornate sarebbe giusto cristallizzare la classifica al momento dell’ultimo turno disputato, come in altri sport.

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Mi auguro che non ci sia bisogno di questo e che tutto si risolva nel migliore dei modi. In questa fase tanti tirano la corda dalla propria parte, per questo faccio i complimenti alla Lega Pro che ha preso una direzione unica. Ricordo che sono stato anche presidente della Lega di Serie A, per questo dico che Francesco Ghirelli è stato il primo a istituire un comitato di crisi che assicura assistenza sotto tutti i punti di vista ai club attraverso una società di revisione. Il calcio non è soltanto Ronaldo, Ibra e Messi, è fatto di giocatori che nelle categorie inferiori guadagnano poco più della gente comune. Calciatori, tecnici, staff e direttori sportivi sono lavoratori a tempo determinato, per questo hanno bisogno di misure di sostegno”.

11:15 Ancora contagi in NBA: positivi due giocatori dei Lakers e Marcus Smart dei Celtics, il quale lo ha comunicato attraverso un video sui propri canali social.

11:00 I club di Serie A stanno cercando di capire come limitare i danni causati dallo stop del campionato. Se non si dovesse ripartire le perdite sarebbero pari a 720 milioni di euro: come rivela La Gazzetta dello Sport, i club chiedono aiuto al governo e la Lega studia le contromosse.

Tra le ipotesi, la cancellazione del bando pubblicitario imposto alle società di scommesse, i diritti televisivi che sono regolarizzati dalla legge Melandri e la normativa vigente sugli stadi.

10:00 Intervistato da Il Corriere dello Sport, il presidente dell’AIC Damiano Tommasi: Ripresa? Non lo so. Mi auguro presto perché il calcio sarà un termometro della società: quando il pallone rotolerà di nuovo, saremo quasi fuori da questo incubo. Serie A in campo il 3 maggio? Come hanno fatto gli inglesi, trovo più corretto dire che non si riprenderà fino a una certa data, piuttosto che indicare un giorno. Questo è il momento di vivere alla giornata anche perché il dato dei decessi è agghiacciante.

Allenamenti? Chi pensa di avvantaggiarsi facendo allenare i suoi tesserati, non so cosa abbia in mente. Lo dico senza voler fare polemiche perché questo non è il momento delle polemiche. Allenarsi ora, due mesi prima della ripresa del campionato, però non ha senso. Ed è pure pericoloso. In Spagna ci sono decine di giocatori positivi, mentre in Italia non tutti hanno fatto il test e ci sono più asintomatici di quelli che si pensa. Lotito forse avrà buoni informatori e saprà quando davvero si ricomincerà il campionato.

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Taglio stipendi? I primi interessati alla sostenibilità del sistema calcio sono gli stessi calciatori e tutte le persone che ci lavorano. Siamo consapevoli che questo sia un tema da affrontare, ma non adesso. Prima vanno quantificati i danni e questo procedimento è possibile solo quando sapremo se la stagione finirà o no. Il problema del taglio degli stipendi va posto a tempo debito”.

08:55 Svizzera, Sion: Pajtim Kasami, ex Palermo, e Seydou Doumbia, ex Roma, Song, Ermir Lenjani, Xavier Kouassi, Mickaël Facchinetti, Christian Zock e Birama Ndoye sono stati licenziati dalla società svizzera perchè i giocatori in questione non hanno accettato i tagli degli stipendi dell’80%.

08:53 Allenamenti Serie A: oggi arriverà il verdetto ufficiale, solo Lotito spinge per la ripresa immediata. La sensazione è che verrà ufficializzato il proseguimento dell’attuale stop.

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08:50 Milan, rossoneri pronti a prolungare lo stop dei lavori anche oltre il 23 marzo.

08:45 Kluivert: intervistato ai microfoni di “VTBL”, l’esterno offensivo della Roma ha così ammesso: “Anche se potessi, non lo farei nonostante la mia famiglia stia lì. Non vorrei correre rischi. Qui a Roma sto bene. Il bel tempo aiuta e a casa ho tutto ciò di cui necessito per allenarmi. Mi alleno ogni mattina, rimanendo quindi in forma. Non voglio sentire scusa e continuerò ad allenarmi duramente, non è una vacanza. Prima del Coronavirus, mi sentivo bene. Ero in un buon momento di forma ed ero felice. Ero tra i preconvocati per gli impegni della Nazionale e speravo di essere tra i convocati. Posso solo cercare di esserci ancora quando il virus sarà finito. Il calcio non è la cosa più importante ora, lo è la salute”.

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