Consigli fantacalcio, il paradosso: ecco perché è meglio schierare giocatori in trasferta!

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Consigli fantacalcio – Il “fattore casa” è sempre stato importante nel mondo del calcio. Avere il pubblico a proprio favore e conoscere il rettangolo di gioco a memoria sono fattori importanti per vincere una partita. Giocare in casa è buono anche al fantacalcio: alcune leghe, infatti, adottano un piccolo bonus per chi gioca in casa.

Negli ultimi anni, però, in Serie A giocare in casa non è più così rilevante. Lo dimostra una studio fatto dalla Gazzetta dello Sport: se venti anni fa il 70% dei punti veniva vinto dalle squadre che giocavano in casa, oggi non è più così. Dal 2014/2015, la soglia dei punti ottenuti in casa non è mai salita sopra il 60%.

Arriviamo, infine, a questa stagione. In questo inizio di campionato, infatti, vincono più gli ospiti: 17 vittorie contro 15. I tifosi, però, sono tornati a tifare negli stadi. I cori risuonano dalle curve, eppure questo non sembra più cambiare i risultati in campo. Scopriamo, quindi, come utilizzare questi dati a nostro favore al fantacalcio.

Consigli fantacalcio: come gestire giocatori in casa e in trasferta

Partiamo dall’esempio più eclatante: il Milan. Nella scorsa stagione i rossoneri hanno conquistato 49 punti fuori casa e 30 all’interno dello stadio San Siro. È vero, non c’erano nemmeno i tifosi, ma è comunque un dato particolare. Schierare Maignan con grande serenità quando il Milan gioca fuori casa, ad esempio, è cosa buona e giusta.

Parlando sempre di portieri, spesso si cerca di scegliere una coppia per avere un’alternanza casa/trasferta perfetta. Un esempio classico può essere la coppia Sirigu e Audero, per schierare solo chi gioca al Marassi. Applicare questa idea non è più così importante perché il fattore casa, almeno per quanto visto fino a qua, non esiste più.

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