Conferenze stampa 34^ giornata | Gasperini: “Ilicic? Sta bene, ma in coppa…”

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Dopo una settimana pasquale che ha regalato non poche sorprese, la Serie A torna in campo e lo fanno anche gli allenatori che, oltre a preparare tutte le gare, si apprestano anche a condividere nelle consuete conferenze stampa 34^ giornata tutte le informazioni utili per decifrare il probabile undici che scenderà in campo e qualche indicazione decisiva per i “colleghi” fantallenatori. Oltre alla probabili formazioni per scegliere la miglior formazione titolare al fantacalcio, sarà fondamentale anche dare un occhio alle parole dei protagonisti di giornata e leggere attentamente tutti i nostri consigli.

Ad aprire le danze delle conferenze stampa 34^ giornata è come sempre Claudio Ranieri. L’allenatore della Roma ha presentato la delicata sfida che attende i giallorossi sabato contro il Cagliari. Attesa anche per le parole di Allegri dopo la vittoria dell’ottavo scudetto consecutivo. Ma attenzione anche agli allenatori impegnati nella lotta per la Champions League e nelle zone basse della classifica. Ecco allora tutte le conferenze stampa della 34^ giornata.

Conferenze stampa 34^ giornata, le parole degli allenatori

ATALANTA, GASPERINI

Ilicic? Contro la Fiorentina si è sbagliato, ha detto di aver preso la botta a un ginocchio, ma in realtà l’ha presa sull’altro. Comunque sta bene. L’unico fuori è Toloi. Positivo il rientro di Hateboer, che in semifinale era squalificato. Episodi a parte, crediamo sempre nella possibilità di ribaltare il risultato. Vedo i miei molto consapevoli e motivati. L’elettricità che si percepisce in città e tra i tifosi deve servire per ricaricarci le energie, senza farci prendere troppo dall’euforia. Viaggiamo forte da tanti mesi: non ci sono fatiche e pesi mentali che possano porci dei freni”.

BOLOGNA, MIHAJLOVIC

Staffetta Poli-Dzemaili? Sono due giocatori importanti, con caratteristiche diverse, scelgo per il tipo di partita che devo fare, si allenano bene, mi danno serenità, sono due veri professionisti. Per un allenatore, sapere che hai un gruppo in cui nessuno crea problemi, anche quelli che giocano meno, è un fattore positivo. Sansone? “Sono contento, anche se tutti sappiamo che può fare di più, ha grandi potenzialità. Lo faccio giocare perchè credo in lui, in questo momento è un giocatore importante, che può fare la differenza. La squadra? Abbiamo raggiunto una maturità collettiva importante, giochiamo bene, in alcuni momenti i giocatori si sentono meno tranquilli per l’importanza della partita, ma quando vanno in campo danno tutto, hanno l’atteggiamento giusto, che è quello che mi interessa”.

CAGLIARI, MARAN

“La gara di andata ci insegna che la partita non è finita fino al 90′, quella è stata una partita con decisioni strane ma l’abbiamo acciuffata con pieno merito. Faragò è cresciuto tanto ed è molto utile, ma sono sicuro che chi lo sostituirà lo farà bene. Chi lo sostituirà? Ci sono Padoin e Deiola, ma non solo loro. Anche Oliva? Voglio prendermi il tempo per pensarci ma, ripeto, fa fatica a fare la mezzala per le sue caratteristiche ma viene da un altro tipo di calcio e deve capire i meccanismi. Non è strano che giocatori che arrivano così da lontano ora non giochino. Mi auguro che a Roma abbiano ragione di essere preoccupati, vogliamo raggiungere la matematica salvezza e migliorare la nostra classifica, per noi e per i tifosi. Out Castro e Klavan, Faragò squalificato e Cerri ha la febbre ma è convocato“.

CHIEVO, DI CARLO

“L’assenza del nostro capitano Pellissier in una parte così delicata della stagione è pesata molto. Nella lista dei convocati non ci saranno Sorrentino, Rossettini, Giaccherini, Tanasijevic, Burruchaga, Djordjevic, Schelotto e Seculin. Perché? Come ho ripetuto dopo Napoli, compresi quelli che continuano ad andare in campo, hanno dato tutto quello che potevano dare. Sorrentino ha fatto la storia qui, non è uno che scopriamo oggi, Giaccherini ha un grande passato. Dal dopo Napoli ho deciso di dare più spazio ai giovani. Comunque si allenano in settimana, stanno bene, so quanto hanno dato al Chievo, ma oggi devo guardare più alle prestazioni dei nostri giovani cercando di inserirne sempre di più. In queste partite io proverò a fare questo, rientra Jaroszynski nei convocati. Visto come si sono allenati tutti, io sono molto fiducioso. Io sono convinto, domani faremo una grande partita. Sorrentino e Giaccherini out da qui a fine stagione? Per ora è così, per ora è così, vedremo”.

EMPOLI, ANDREAZZOLI

“E’ una gara fondamentale, come lo sono le altre – esordisce in conferenza stampa il tecnico azzurro Aurelio Andreazzoli – La squadra sta bene, i fatti dicono che anche contro la Spal abbiamo fatto una gran partita. Ho rifatto i complimenti alla squadra, ci siamo mentalmente ma non del tutto fisicamente. L’allenamento di oggi sarà decisivo. I numeri dicono sempre la verità, la squadra con Mihajlovic ha fatto bene e un motivo c’è di sicuro. Lui ha dato un bell’impulso, ma parliamo comunque di una squadra che ha grandi valori. Sarà una sfida stimolante, in un ambiente straordinario perché sarà tutto esaurito”.

FIORENTINA, MONTELLA

Simeone? Si allena al massimo delle potenzialità, poi ha avuto un calo di marcature rispetto all’anno scorso e anche alla prima parte. Però non si può guardare caso per caso. È una risorsa, è un valore e un patrimonio. Lafont? Ha commesso un errore, ci sta, capita anche ai portieri più esperti. È un patrimonio della Fiorentina. I giovani? Vlahovic è in pianta stabile, grande voglia e grandissime qualità, Montiel è interessantissimo, ha preso tre giornate di squalifiche e per me conta. Non è una punizione, ma se non è un fallo di gioco possono essere situazioni da controllare. Beloko è già stato con noi, Koffi mi piace. Possibili partenze? Non ci sono giocatori insostituibili, bisogna essere motivati e convinti di rimanere. I giocatori si possono vendere, dipende dai sostituti, quella è la differenza. Per ora ho visto grande attaccamento, Chiesa sta giocando con difficoltà fisiche, Veretout non è nel suo ruolo, Milenkovic anche, non ho avuto sensazioni di fuggi fuggi”.

FROSINONE, BARONI

Sono molto contento per loro per Cassata e Pinamonti, sono due ragazzi con un grande futuro davanti. L’importante è che continueranno a lavorare senza mai mollare. Sulla formazione: “C’è ancora un allenamento e farò le giuste valutazioni nelle prossime ore. Bisogna tenere conto di tante componenti. Paganini ha subito un piccolo problema, un fastidio muscolare, su una situazione già esistente al flessore destro. Potrebbe essere la partita di Ghiglione e Brighenti e non è detto che Chibsah rientri”.

GENOA, PRANDELLI

“Tanti infortuni? Purtroppo quest’anno, oltre che di assetto, abbiamo problemi di infortuni. In questo momento dobbiamo cercare di valorizzare ancora di più le risorse che abbiamo. Se Sanabria partirà per Ferrara o no? Ieri ha provato, ma aveva ancora un piccolo fastidio. Vediamo oggi cosa dicono i medici e il parere del giocatore. Ieri aveva questo problema (al ginocchio, ndr). Sturaro? E’ una situazione molto particolare perché è un leone, vorrebbe dare la disponibilità sempre anche quando ha un problema. Deve recuperare un tono muscolare e dalla settimana prossima cercheremo di capire le date del recupero”.

INTER, SPALLETTI

Lautaro? Si sa prendere le responsabilità, è cresciuto nel corso di questa stagionein una squadra come l’Inter ci vogliono giocatori di personalità e che sono di questo livello. Recupero di Brozovic? Lui è uno di quelli che fa molta strada e che la fa in modo corretto, ma ancor di più fa fare strada al pallone ed è ancora più importante. In questo senso mi incuriosisce la possibilità di inserire un chip nel pallone per vedere quanti metri fa e a che velocità. Mi aspetto che faccia come le ultime partite, l’Inter ha giocato bene di recente. La sfida con la Juventus è da sempre uno dei manifesti più importanti del nostro campionato. Negli ultimi anni i bianconeri ci sono stati davanti: affrontare la sfida di domani nel modo giusto è fondamentale per continuare a ridurre il gap rispetto a loro. Icardi? Vuoi sapere chi gioca in attacco? Non si dice chi gioca domani (sorride, ndr). Sono tutti a disposizione e si sono allenati tutti molto bene”.

JUVENTUS, ALLEGRI

Chiellini? Domani rientra e gioca titolare. Bentancur? C’è un nuovo infortunio perché perdiamo Bentancur per un affaticamento muscolare. Se gioca Kean, il primo cambio sarà Bernardeschi; l’alternativa è Bernardeschi titolare con Kean che subentra. Esperimenti? Mi incuriosiscono due cose: uno è Bernardeschi da mezz’ala anche se in questo momento è costretto a fare l’attaccante, vorrei capire se possa farlo o meno in futuro a livelli seri, per fare il centrocampista devi avere un equilibrio mentale. L’altra è Cancelo perché può giocare più alto, vorrei provarlo da mezz’ala, mi incuriosisce. Emre Can da terzo centrale ha già giocato contro l’Atlético, Cuadrado mezz’ala anche…”.Douglas Costa? Quest’anno non so neanche se è biondo o è moro, non l’ho più visto. Ha giocato quattro partite poi è sparito. Ha avuto infortuni e altre cose… è andata così, Douglas è un giocatore importante e da Champions League, ma poi dopo Amsterdam si è infortunato di nuovo”.

LAZIO, INZAGHI

Immobile? L’avevo già detto che non bisogna guardare le sue prestazioni in base ai gol. Ha fatto una grandissima partita in fase di non possesso, ha aiutato e fatto l’assist decisivo. Ha giocato tanto e bisogna guardare le sue condizioni, sembra che abbia recuperato bene, così come Correa. Ho l’obbligo di gestire, Caicedo sta bene e mi dà sempre ottime risposte. Devo fare le scelte più giuste. Infortunati? Durmisi non ci sarà, ha un risentimento. Berisha e Radu non ci saranno, così come Lukaku, Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Cercheremo comunque di fare una grande partita, ho qualche dubbio davanti. Ho tre giocatori che stanno facendo bene, Correa e Immobile sono un po’ stanchi. In difesa c’è Wallace che sta tornando a buoni livelli, negli ultimi 15 giorni si è allenato a pieno regime. Tridente? Ci ho pensato, si può adottare questa soluzione. Domani però potrebbe giocare Cataldi con Leiva e Parolo, ma anche Badelj può fare la mezzala”.

MILAN, GATTUSO

“Io credo e continuo a scommettere su tutti i miei giocatori. I fischi li abbiamo presi tutti, non solo Suso. E sono stati fischi meritati. Mi assumo tutte le responsabilità, il primo colpevole sono io. Tuttavia penso di saper gestire lo spogliatoio. La nostra è una squadra che pensa troppo, ci diamo le martellate da soli, dobbiamo essere bravi a far esprimere al massimo i giocatori, anche se qualcuno non sta benissimo. Paqueta? Non ce la può fare da solo, bisogna uscirne da squadra. Lui è un ottimo giocatore e ci ha sempre dato una mano, ma non potrà essere decisivo. Piatek troppo solo? Non è vero che non arrivano i palloni. Con la Lazio avevamo due attaccanti in campo e spesso siamo andati al crosso. Nelle prime partite Higuain toccava cinquanta palloni e si diceva che non faceva il suo mestiere. Non è vero che la punta deve stare solo in area, se la palla si muove bene si può sempre essere pericolosi. Il fatto è che in questo momento fatichiamo a giocare”.

NAPOLI, ANCELOTTI

Insigne? Non ci sarà, ha questo problema all’adduttore che lo frena e gli impedisce di esprimersi al meglio. Stesso discorso per Allan, che ha un fastidio da sovraccarico. Recupera Albiol, che si è allenato tutta la settimana anche se non credo partirà dall’inizio. Insigne? Ha solo una strada per uscire da questo momento. Si deve allenare al meglio e lo ha fatto. Non c’è nessun caso. E’ dispiaciuto per i fischi ricevuti ma vuole guardare avanti”.

PARMA, D’AVERSA

“Non ci saranno Inglese, Biabiany, Grassi e oggi abbiamo perso anche Gagliolo che si è fatto male nella rifinitura. Ceravolo non si è allenato ma è convocato, Riccardo no. La coperta è corta sia avanti che dietro, ci sono difficoltà numeriche. Quello che conterà domani sarà interpretare al meglio la gara, come si è fatto ultimamente”.

ROMA, RANIERI

El Shaarawy? È un ragazzo molto coscienzioso. Riesce a fare le due fasi, anche quella difensiva. In quella offensiva l’abbiamo visto, è arrivato in doppia cifra. Sta dando un grande contributo alla squadra. Meglio da solo Dzeko in attacco? Ama partecipare al gioco. Quello che ha fatto vedere a San Siro è il suo habitat naturale, lui viene incontro e fa il punto di riferimento offensivo. Con Schick? Può giocare con uno accanto, ma quello accanto a lui deve capire il suo gioco e i tempi di inserimento. Sono convinto che sia un grosso campione. C’è chi matura prima e chi matura dopo, ma Schick ha tutti i requisiti per diventare un grande giocatore. Pastore? Lo sto vedendo molto bene, già dalla scorsa settimana. Poi titolare non lo so. Ma lo sto vedendo bene e motivato. Problema fisico o tattico per Under? Un po’ tutti e due. In quella posizione o crei problemi all’avversario o lui li crea a te. È rientrato e mi aspetto molto da lui. Assenze a centrocampo? Quando mancano delle pedine importanti ci sta qualche contrattempo. Mi auguro che chi giocherà al posto di questi due ragazzi faccia un surplus di lavoro per non far pesare le assenze. Coric è un buon giocatore, non è facile cambiare nazione, ma ha grandi qualità. Si deve solo adattare al calcio italiano. Perotti? Si sta allenando molto bene, ha recuperato, ma non ha ancora i 90 minuti”.

SAMPDORIA, GIAMPAOLO

Sostituto di Andersen? Non ho deciso chi lo sostituirà. Ho diversi dubbi e questa mattina li ho shakerati per capire con chi meglio partire. Sono in alto mare con la formazione, cercherò di mettere assieme due calciatori che si completano su tanti punti di vista, tecnico, tattico e strategico. Sono necessarie alcune riflessioni. Non è l’unico dubbio. Audero? Ci ha messo la faccia dopo la partita, è tranquillo e ha personalità. Quel tipo di errore fa parte delle cose su cui bisogna lavorare. Ha giocato tante partite, ci ha fatto vincere tante partite. Ha fatto tanti errori in una sola partita, meglio così che pochi errori in tante partite. È un ragazzo giovane che crescerà anche tramite gli errori. Murru? Ha fatto grandi miglioramenti ed è diverso da come è arrivato. È merito suo. È migliorato nel lavoro e nell’approccio allo stesso. Entrambi si sono meritati la convocazione in nazionale. Questo è uno step per arrivare ad essere convocati non solo per lo stage”.

SASSUOLO, DE ZERBI

Babacar ha avuto qualche problema fisico, già col Parma e a Udine. Giocando con qualche centrocampista in più acquisiamo più aggressività, tant’è che il gol a Udine nasce da Sensi. Ho qualche dubbio dietro, a centrocampo, perché Duncan sta tornando ai livelli suoi ed è un titolare in questa squadra, così come vedo bene da due-tre settimane Federico Di Francesco, ma non possiamo giocare in dodici. Potrebbe anche giocare Djuricic. Ormai la squadra sa giocare in tutti i modi, vedremo. Infortuni? Magnani l’abbiamo perso per tutto l’anno credo, per Marlon non vanno affrettati i tempi, non è stato fatto nemmeno prima, il nuovo infortunio non è frutto di leggerezza di qualcuno, non so se rientrerà col Frosinone o dopo, va gestito, per la sua salute e perché è un patrimonio della società”.

SPAL, SEMPLICI

“Sicuramente vogliamo dare continuità alle ultime prove sotto l’aspetto tecnico-tattico ma anche per i risultati. Ci teniamo a fare una grande partita, non sono partiti per questi obiettivi e tra le proprie fila ha giocatori importanti. Ho visto troppo entusiasmo intorno alla squadra, noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Fares è recuperato, in linea di massima, è a disposizione”.

TORINO, MAZZARRI

“Iago Falque? Sta bene, credo che abbia superato l’infortunio. Non ha ovviamente i 90’ nelle gambe, quindi se non ci fosse l’urgenza di metterlo sarebbe meglio. Anche Millico è nella stessa condizione. Domani sarà importante avere i nervi saldi, facendo le cose con grande lucidità, sia in fase offensiva che difensiva. Il Milan è una squadra forte e importante, faranno la partita della vita. Per noi sarà una grande sfida, avremo bisogno del nostro pubblico per fare un risultato importante”.

UDINESE, TUDOR

De Paul può giocare ovunque e in ogni ruolo può fare bene. Io vorrei schierarlo nella zona di campo in cui può farmi la differenza ma la sua posizione dipende sia dagli avversari che dai suoi compagni. Per non far segnare gli attaccanti della Dea bisogna fare una gara attenta in difesa e di grande pressione. Giocheremo con la difesa a tre, con l’Atalanta non puoi giocare a quattro. I nostri avversari pressano molto alto e, inevitabilmente, concedono qualche spazio per le ripartente. Gasperini è un grande allenatore che sta lavorando in maniera eccellente tirando fuori il meglio da ogni suo giocatore”.

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