Conferenze stampa 3^ giornata | Torino, Mazzarri: “Le condizioni di Verdi, con Nkoulou…”

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Un nuovo turno di Serie A alle porte e lo fanno anche gli allenatori che, oltre a preparare tutte le gare, si apprestano anche a condividere nelle consuete conferenze stampa 3^ giornata tutte le informazioni utili per decifrare il probabile undici che scenderà in campo e qualche indicazione decisiva per i “colleghi” fantallenatori. Oltre alla probabili formazioni per scegliere la miglior formazione titolare al fantacalcio, sarà fondamentale anche dare un occhio alle parole dei protagonisti di giornata e leggere attentamente tutti i nostri consigli.

Ad aprire le danze delle conferenze stampa 3^ giornata sono stati Sarri e Ancelotti. Attesa anche per le parole di Fonseca, Conte, Inzaghie Giampaolo per cercare di capire qualche novità di formazione. Cancellata, invece, quella di Di Francesco. Ecco allora tutte le conferenze stampa della 3^ giornata.

Conferenze stampa 3^ giornata, le parole degli allenatori

ATALANTA, GASPERINI

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“Abbiamo recuperato Castagne, almeno come convocato. I nuovi arrivati avranno bisogno di qualche settimana, è un organico sufficiente come numero. L’importante è non avere infortuni. Kjaer? Non è pronto, servirà un inserimento anche dal punto di vista tattico. Un conto è farlo in preparazione. Necessita qualche allenamento, qualche settimana. Toloi e Palomino? Hanno avuto dei problemini durante la settimana, sono ancora indeciso sulla scelta di loro due. Entrambi si sono allenati in prima squadra. Eventualmente c’è anche Ibanez, prima o poi servirà la spinta per buttarlo in campo. Questo ragazzo ha delle doti“.

BOLOGNA, MIHAJLOVIC

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Parla il vice di Mihajlovic: Bani e Palacio dal 1′? Per ora la situazione è questa. Manca solo un allenamento e possono cambiare le cose, ma al momento è così. Sinisa? Non ci sarà paura, ci siamo già abituati. Ovviamente la sua assenza non è pienamente positivo ma comunque non avrà influenza sulla nostra prestazione anche perché è sempre molto presente. Medel è stato responsabile e professionale ma non avevamo dubbi. Ha bisogno di abituarsi ai nostri ritmi di lavoro e lo sta facendo benissimo. Ci sta mettendo tutto sé stesso e sta aiutando molto i giovani. Dà l’esempio in maniera concreta, anche con la comunicazione verbale”.

BRESCIA, CORINI

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“Ho scelto l’undici iniziale. Nel 4-3-1-2 il trequartista è un’arma tattica, la ricerca sul mercato è stata finalizzata a questo. Romulo ha queste caratteristiche, lo avete visto contro il Frosinone. Alessandro si sta allenando, ha fatto poche amichevoli. Ha fatto la settimana tipo, sta bene fisicamente poi deciderò se schierarlo o meno. Mario si è allenato parzialmente, si è allenato poco. Il livello deve salire soprattutto se vuole giocare con la Juventus”.

CAGLIARI, MARAN

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Ci mancano NainggolanFaragòPavoletti e Cragno. Gli altri ci sono tutti, anche se qualcuno si è allenato un po’ meno per via di piccoli fastidi e ne terrò conto. Nainggolan? Non sembra una cosa lunga, è una piccola elongazione. I nazionali? Ne abbiamo avuti tanti fuori, qualcuno ha giocato di più, altri hanno viaggiato di più. Devo valutare tutto. Castro? La sua forma sta migliorando. Ogni tanto sente ancora qualche fastidio, ma sicuramente ha aumentato il suo minutaggio. Simeone? In queste due settimane si è allenato con gli altri dopo aver esordito praticamente a freddo. E’ un giocatore generoso, ha dato anche una ventata di entusiasmo per la passione con cui vive il calcio. Altri come Rog e Nandez avrebbero avuto bisogno di stare con noi nella sosta, ma non deve essere un alibi. Più tempo hai meglio ti vengono le cose, ma ora con quattro gare ravvicinate faremo di necessità virtù. Nandez? La seconda gara ha giocato solo 7 minuti con la Nazionale. Ha un fisico gagliardo e credo che non risenta troppo della trasferta intercontinentale. Olsen lo abbiamo visto poco perché era in nazionale, cerchiamo di inserirlo appieno ma per un portiere ci sono meno problemi”.

FIORENTINA, MONTELLA

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Ribery? Sta bene. Forse non ha i 90’ nelle gambe, ma ha lavorato bene nel corso di questa settimana. Contro il Perugia è rimasto in campo anche più tempo di quello che immaginavamo e quindi, se non ci saranno imprevisti dell’ultima ora, domani giocherà. Caceres? Mi è sembrato un po’ indietro ma ha giocato due partite in Nazionale. Ieri si è allenato parzialmente con noi. Può giocare in tutti i ruoli, è un jolly preziosissimo. Dalbert e Lirola insieme in una difesa a 4? Abbiamo fatto una partita molto coraggiosa e strepitosa contro il Napoli e si parlava di squadra rivelazione. Nella seconda abbiamo fatto un passo falso che razionalmente penso che ci possa stare vista la poca esperienza di gran parte della squadra. Queste due partite hanno dimostrato che abbiamo grande coraggio e anche identità, però c’è una mancanza di equilibrio che dobbiamo trovare. Dalbert e Lirola sono due giocatori offensivi. Comunque l’equilibrio dipende da quanto tieni la palla. Partita speciale per Chiesa? Lo vedo felice. Se è diversa questa partita non lo so ma lo spero perché da quando ci sono io non ha mai segnato, magari lo fa domani”

GENOA, ANDREAZZOLI

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“Con gli acquisti di Ankersen e Goldaniga, la società ha dimostrato ancora una volta di agire molto bene, volevo che fossero completati due tasselli e sono stato accontentato. Romero e Kouamé stanno bene, hanno smaltito le fatiche delle Nazionali e oggi si sono arrivati. Nessun problema anche per chi è arrivato nei giorni precedenti. Abbiamo svuotato l’infermeria, Saponara è recuperato“.

INTER, CONTE

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“Serve fare attenzione soprattutto a Lasagna, ma anche Pussetto, Nestorovski e De Paul. L’Udinese è una brutta gatta da pelare. Sanchez? Parliamo di un giocatore forte, che ha già dimostrato in passato le sue qualità: ha vinto e giocato in squadre molto importanti. Bisogna ritrovarlo dopo questi ultimi due anni allo United, dove non ha dimostrato il suo reale valore. Deve entrare nella nostra idea di gioco: si è allenato tutta la settimana, sta iniziando a capire le situazioni di gioco e l’intensità che richiedo, sia in fase di possesso che non. Quando sarà pronto ci darà una grossa mano. Lukaku? E’ entrato nel pianeta Inter con grande disponibilità, e sempre col sorriso. Il resto del gruppo lo ha capito e lo ha accolto nella maniera migliore possibile. Ha qualità calcistiche importanti e un grande valore umano. E’ altruista, pensa per la squadra prima che al gol. Imprescindibile? In rosa abbiamo Lautaro, che non ha le stesse caratteristiche di Lukaku, ma può giocare sia prima che seconda punta, è un giocatore moderno. Sia in coppia con Romelu che lui con un altro calciatore. Biraghi? Tatticamente conosce bene il campionato italiano. E’ una buonissima alternativa ad Asamoah, come Dimarco. Sono contento della rosa: fatta di tanti ragazzi, di qualità e con grande margine di crescita. Devo essere bravo io in questo. Skriniar? Gli sto chiedendo di partecipare molto di più alla manovra, a tutti. Non solo di fare i difensori, ma di raggiungere uno step in più importante per la loro crescita calcistica e personale. Devono diventare i primi registi della squadra. Milan sta lavorando bene con grande entusiasmo. I difensori devono sapersi creare nuove idee di giocata, con licenza di sbagliare qualche volta.”. 

JUVENTUS, SARRI

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Sarri: “Per un allenatore andare in panchina e partecipare agli allenamenti è la vita. E’ tutto. Chiaro che non è semplice rimanere fuori, ringrazio il nostro staff medico che mi ha coccolato 20 giorni e mi ha fatto capire che in quel momento era meglio fare un passo indietro per non farne uno più lungo dopo. E’ stato pesante, ma l’ho dovuto accettare nella consapevolezza che lo staff stava andando avanti alla grande in campo e in partita. Scelte? Io in questo momento penso al campionato, da domani sera penseremo alla coppa e tutto il resto. Siamo in una fase in cui la squadra deve trovare un’identità forte e siamo nella fase in cui è più difficile fare delle rotazioni che poi nel giro di dieci giorni diventeranno probabilmente indispensabili. In questa fase però ho privilegiato questo aspetto di dare un’identità e un assetto che non sarà quello definitivo, ma in questo momento ci dava qualcosa in più. Noi abbiamo tanti giocatori che negli ultimi mesi hanno giocato poco. Parlo degli infortuni di Khedira e Ramsey, all’inattività di Rabiot. Questo mette questi giocatori in difficoltà nei confronti dei giocatori che hanno avuto più continuità. Su Ramsey: “Viene da un infortunio non banale. Fino a dieci giorni fa avrei detto che era molto indietro dal punto di vista dell’efficienza fisica. Ho visto passi in avanti enormi in questi giorni. Chiaramente paga ancora un piccolo gap con i compagni, ma se procede ai ritmi di questi giorni penso possa tornare presto su buoni livelli. E’ un giocatore tecnico, può fare anche l’esterno d’attacco che non è il suo ruolo e lo interpreterebbe con le seu caratteristiche. Io lo vedo interno di centrocampo, ma in certi momenti può fare anche quel ruolo. Sul ruolo di vice Pjanic: Sono molto curioso di Bentancur, in allenamento ho grandi sensazioni. Lo stiamo facendo allenare come vertice basso, può fare due ruoli, in questo momento non è uno specialista, ma ho la sensazione possa diventare un giocatore così importante”.

LAZIO, INZAGHI

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“Chi ha lavorato di più sono stati i due italiani, Acerbi e Immobile. Gli altri li ho visti poco, so che hanno fatto molto bene e hanno portato il nome della Lazio in alto in giro per l’Europa. Dovrò valutare, domani mi prendo ancora tempo per decidere chi giocherà tra Patric e Vavro, chi in mediana tra Milinkovic e Parolo, chi davanti. Ho tante soluzioni, chiaramente ho visto poco chi è stato fuori e affronteremo 7 partite in 21 giorni: ci sarà spazio per tutti. Lukaku ha lavorato molto bene. Lulic e Jony stavano molto bene quindi ho preferito non convocarlo ancora, ma sta bene. Adekanye non è convocato, assieme a Ramos che è andato col Brasile, non era ancora al 100% e ha giocato. Abbiamo preferito fare un lavoro a parte con loro due per far sì che siano pronti per gli allenamenti di lunedì. Tutti convocati, tranne questi tre. Berisha? Toccherà a lui. Sono contento di quanto ha fatto, ha giocato uno spezzone di partita e ha fatto bene, poi ha segnato due gol all’Inghilterra”.

LECCE, LIVERANI

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Dell’Orco toglie un po’ di competizione in difesa a sinistra. Mancherà anche Meccariello, altra assenza pesante perché con lui avremmo già voluto lavorare nella sosta. Per quanto riguarda Babacar, la sua condizione è migliorata e in allenamento ha fatto vedere cose importanti. Lo aspettiamo, sappiamo ciò che può dare a noi. Così come Farias, anche lui un po’ indietro. Mancosu? Contro il Cosenza, in amichevole, è migliorato. Ha lavorato tanto in settimana, ma per rivederlo ai livelli che noi tutti sappiamo bisognerà attendere almeno un altro mesetto”.

MILAN, GIAMPAOLO

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Piatek? In questi tre giorni mi è piaciuto molto, non deve essere un giocatore che attacchi solo gli ultimi 20 metri del campo, non deve giocare un calcio piratesco. Deve saper fare tutto, ha lavorato in modo differente in questi giorni. È un giocatore completo e voglio che giochi in modo completo, senza avere ossessione per il gol. Lo fai se giochi bene. Il ruolo di Paquetà? E’ un giocatore che può fare entrambe le cose, se ho bisogno di un attaccante faccio giocare un attaccante, se ho bisogno di un centrocampista faccio giocare uno con caratteristiche diverse dietro le punte. Le seconde le ha, le prime deve imparare a muoversi da falso attaccante. Le modifiche fatte: ho solo spostato Suso di qua, accentrando Castillejo. Ho solo portato Suso sulla sua mattonella, per agevolarlo. Può giocare trequarti, però, sono convinto che possa ancora farlo. Ho solo spostato questo, è come se facessi giocare mezzala destra o sinistra Hakan”

NAPOLI, ANCELOTTI

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“Il mio sfogo sugli spogliatoi? Le condizioni del San Paolo? Speriamo domani sia tutto ok. La mia è stata una esternazione fatta con il cuore. Gli spogliatoi dovevano essere consegnati il 31 di agosto. Quando arrivi al 10 di settembre che non c’è stata la consegna ti preoccupi. Credo che la città di Napoli meriti uno stadio all’altezza del blasone. Domani avremo sicuramente un nuovo spogliatoioSaranno tutti a disposizione. Lozano è arrivato ieri, ma sarà comunque della sfida. La partita di domani è la partita più importante, poi verrà quella con il Liverpool. Ci aspetterà un ciclo di partite intense. Saranno 5 gare dove avrò bisogno di tutti, la qualità della rosa mi permetterà di affidarmi a qualche cambio, per me sarà fondamentale. Come stanno Insigne e Milik? Come detto, si sono allenati col gruppo, quindi li considero a disposizione. In ogni caso inizia un ciclo di partite importanti, ci saranno delle rotazioni e tutti i giocatori saranno utilizzati perché la qualità della rosa mi permette di farlo. Ogni partita va affrontata al meglio. In queste prime gare abbiamo fatto male nella fase difensiva mentre ci siamo comportati bene nella fase offensiva. Llorente? Si è presentato in ottime condizione, ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Scudetto? Mi piace se i miei giocatori dicono che vogliono vincere. Sicuramente è un aspetto positivo”

 

PARMA, D’AVERSA

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Kucka si è infortunato in nazionale, Scozzarella penso sia una contrattura. Mi auguro che dalla prossima settimana ci saranno tutti e tre. Pezzella sta bene, Darmian si è presentato come uno dei migliori nei test nonostante non fosse al centro del progetto nella vecchia squadra. Su Karamoh ci stiamo creando aspettative troppo alte: quando lo troverò pronto non mi tirerò indietro. Sulle qualità enormi che ha, c’è da ragionare anche in termini di equilibrio”.

ROMA, FONSECA

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Smalling? Niente di grave, ma non vogliamo correre dei rischi. Vogliamo che sia al 100%. Avremo una serie di partite e avremo bisogno di tutti. Under si è fatto male in Nazionale ed è un caso diverso. Pastore non aveva un problema muscolare. Ha una storia recente di diversi infortuni e in alcuni momenti vanno gestiti. Smalling non ha un problema muscolare, ha avvertito un dolore all’adduttore e non vogliamo correre dei rischi. I due casi che meritano di essere maggiormente attenzioni sono quelli di Perotti e Zappacosta. Diego si è fatto male durante la rifinitura mentre facevamo le palle ferme, mentre Davide nel riscaldamento pre-partita. Queste non sono situazioni normali e che vogliamo approfondire. Stiamo cercando di gestire il gruppo e creare programmi personali per prevenire gli infortuni. Mkhitaryan è arrivato in buone condizioni fisiche, è un giocatore intelligente e pronto per giocare. Pellegrini? Non vi dirò quale ruolo farà domani, ma può ricoprire più posizioni. E’ intelligente e sa modificarsi in base al ruolo”.

SAMPDORIA, DI FRANCESCO

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SASSUOLO, DE ZERBI

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Chi gioca tra Toljan e Muldur? Potreste non vedere nessuno dei due. Toljan sta crescendo molto e ha bisogno di un periodo di adattamento, è timido e non è semplice cambiare Paese. Muldur ha fatto bene ma è giovane, quindi capiamo anche dove e quando utilizzarli. Con Chiriches difesa a tre? Può essere. Io parto sempre dalle qualità dei giocatori. Ci aggiungi poi l’assetto tattico e le caratteristiche dell’avversario e provi a comporre il puzzle di volta in volta. Chiriches e Defrel sono due giocatori forti, fortissimi. Abbiamo una squadra molto forte. Il mercato ci vede uscire rinforzati e lo penso sul serio. Non vuol dire fare meglio dell’anno scorso, altrimenti conterebbe la carta ma è una squadra forte. Defrel non farà l’esterno a sinistra, quando giocherà cercheremo di farlo avvicinare a Caputo quando giocheranno assieme. Può fare l’esterno a destra ma lì c’è Berardi e non ci sarà questa soluzione. Chiriches è il giocatore giusto per noi: sa giocare, ci porta esperienza, ci porta spessore. Vediamo la condizione fisica, io so già ma lo scoprirete domani”.

SPAL, SEMPLICI

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“Se Berisha non ci sarà, spazio a Letica. Lo valuteremo Sicuramente alcune scelte dipenderanno dagli impegni nazionali e dalle condizioni fisiche. Le stiamo valutando e vedremo domani. Sono comunque contento dei nuovi arrivati e starà a me metterli nelle condizioni giuste per giocare. Murgia? Potrebbe essere la sua domenica, perché è un giocatore importante per noi. In attacco? Ho diverse alternative e a seconda del momento, valuteremo chi schierare. Paloschi è un giocatore importante, così come Moncini scalpita per poter giocare. La coppia Di Francesco-Petagna potrebbe essere un’eventualità. Ma vedremo”.

TORINO, MAZZARRI

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“Verdi è arrivato da una preparazione diversa e lui stesso ha ammesso che ha bisogno di tempo, fisicamente può migliorare ancora tanto. Se uno è a margine di una rosa, è normale che debba ritrovare certi ritmi. Con Nkoulou è successo quel che è successo, c’è stato un percorso e gli ho detto: ‘Ti alleni con noi, ma le gerarchie sono diverse. Con i fatti dovrai dimostrare’. Ci sono altri giocatori che stanno facendo benissimo, toccherà a me vedere come si allenerà, esattamente come capita con gli altri.

UDINESE, TUDOR

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Stefano non si è allenato con la squadra in questa settimana, è arrivato con qualche problemino. Mi aspetto Sanchez ma non fa differenza. Dobbiamo lavorare per fare il meglio possibile nella gara di domani. Conte è un amico ed è uno dei più forti allenatori al mondo. Sarà bello sfidarlo domani a San Siro uno degli stadi migliori. Non vedo l’ora di iniziare la partita”.

VERONA, JURIC

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“Abbiamo lavorato bene, siamo fiduciosi vogliamo fare una bella partita dopo due gare fatte bene. Stepinski? Sta bene, voleva fortemente venire qua ed è positivo per tutti, è una delle opzioni. Rrahmani ha fatto due partite dispendiose, Amrabat l’ho trovato bene. Chi ha giocato meno ha potuto scaricare un po’. Il problema di Bocchetti complica i piani?
Sì, sicuramente. Pessina dal 1′? Si è allenato bene, è sicuramente una delle opzioni. Zaccagni? È un buon giocatore, ha alzato il livello di gioco, ha bisogno di meno recupero. Ha tutto davanti, ha appena cominciato”.

 

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