Roma, Ranieri: “Schick? I tifosi si innamoreranno di questo ragazzo”

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Vigilia di campionato per i giallorossi. Nella consueta conferenza stampa di Ranieri pre match, l’allenatore ha presentato il difficile impegno di domani contro l’Empoli. Un match molto importante per la squadra capitolina: di fronte c’è la squadra di Iachini, reduce dalla pareggio per 3-3 al Castellani contro il Parma. I padroni devono riscattare la cocente eliminazione in Champions League e la sconfitta del derby.

Indicazioni importanti anche in chiave fantacalcio date nella conferenza stampa di Ranieri. Tanti i dubbi di formazioni, ma domani l’allenatore di San Saba avrà le idee più chiare visti anche gli indisponibili.

Spazio a qualche considerazione sulla partita di domani, soprattutto su quella che deve essere la prestazione perfetta. L’allenatore della Roma è intervenuto in merito al periodo che ha vissuto la squadra giallorossa. Queste le parole nella conferenza stampa di Ranieri in merito alla sfida di domani.

Conferenza stampa Ranieri pre Empoli

SENSAZIONI – “L’emozioni sono sempre belle, diciamo che continuo a fare questo lavoro perché mi dà emozione e ritorno a Roma, già quando si cambia società si ha sempre qualcosa in più, per capire e stare subito attento a tutto. Il ritorno a Roma è sempre qualcosa di speciale, per noi romani sopratutto e noi tifosi romani. Per cui l’emozione e l’ambizione è massima. Dobbiamo sapere che è un momento difficile, ma sono pronto: pronto per lottare”.

GLI ALLENAMENTI – “Di allenamento vero ne ho fatto uno soltanto ed eravamo 12 giocatori, gli altri stavano recuperando dalle fatiche di Oporto per cui oggi sarà il primo allenamento con più giocatori. Sono curioso, parlerò con ognuno di loro per capire se hanno recuperato. La motivazione ora è la cosa più importante: chi è qua vive un momento difficile, io che arrivo da fuori vedo che la Champions è vicina. Saranno importantissime le prime due partite e che la gente gli stia vicino: devono sentirsi ben voluti questi ragazzi. Da solo non ce la faccio a portare la squadra in Champions. Con il pubblico sono più sicuro, con il pubblico romano che ti soffia dietro tutto può succedere. L’aiuto a me stesso chiedo da tifoso, visto che lo sono”.

FASE DIFENSIVA – “Abbiamo fatto 49 gol quindi vuoi o non vuoi lo fa. La fase difensiva dobbiamo essere tutti propensi a rientrare altrimenti gli altri ti fanno gol. Quando ho potuto ho seguito la Roma, molti sono venuti in fase di costruzione su palla persa, transizione e gol. Dobbiamo stare attenti su questo punto di riferimento, se tu perdi palla e ti fanno gol il giocatore che ha subito questo si sente colpevole e questo non va bene, perché perdi fiducia in te stesso e manca un tassello nella difesa. E’ importante non perdere palla, parlerò con i ragazzi e troveremo la soluzione più idonea per non perdere palla in fase di uscita”.

SU COSA BISOGNA AGGRAPPARSI – “I tifosi e la voglia di reagire che hanno i giocatori. Si devono sentire amati, è brutto giocare in casa ed avere paura. Chiedo ai tifosi questo lasciapassare: stateci vicini, abbiamo bisogno di voi”.

FLORENZI –  “Florenzi è universale e può giocare sia dietro che davanti. Dipenderà dall’avversario e dalla condizione tattica ma l’importante è che si riprenda. Essendo romano lo capisco: ogni errore gli pesa di più che agli altri. Deve tirare fuori la romanità giusta: petto in fuori perché c’è un’altra partita da giocare. Mi aspetto molto da lui”.

ZANIOLO E LA COPPIA DZEKO-SCHICK – “So che i vostri rebus sono su dove devono giocare Zaniolo, Schick e Dzeko. Pure io so che Zaniolo deve giocare centrale perché è il suo ruolo, ma dipende perché se centralmente ho tre Zaniolo devo vedere chi tra questi deve giocare aperto. Magari tolgo il 20% a questo giocatore, e all’altro lo tengo al 100. Il dubbio però lo scioglierò parlando con loro e capire chi sull’esterno mi può dare di più. Schick e Dzeko per me devono giocare assieme. Schick l’ho visto entrare con rabbia e volontà ad Oporto: ha una qualità incredibile, è fortissimo, velocissimo e tecnico. Se si sblocca, e ci è vicino, i tifosi si innamoreranno di questo ragazzo”.

MORALE – “Queste cose non mi interessano, non sono bambini ma uomini. Devono dare tutto, sia con me che con altri. Il calcio lo conoscono e devono dimostrare. Voglio una squadra allegra, sorridente, che lotta e non si arrende. Abbiamo tutti dei problemi ma vanno tenuti a casa, non li porto qua dentro”.

CONTRATTO – “Solo perché è la Roma. Se mi chiama, rispondo, ma da altre parti non avrei accettato”.

PASTORE – “Non l’ho praticamente visto quest’anno, quel poco che ha giocato non l’ho visto. Lo conosco quando stava fuori: ha una classe sublime. Ora però ho bisogno di chi mi dimostra di voler fare la differenza, senza guardare nome, ingaggio ed età. Dobbiamo lottare, correre ed aiutarci, dobbiamo essere una squadra. Chi si impegna dall’inizio alla fine ha più probabilità di giocare e non parlo solo di lui, ma di tutti quanti. Devono dare di più, se siamo qui è perché non è stato fatto. I motivi non mi interessano, ora i discorsi stanno a zero: Eusebio ha pagato e ora devono rispondere loro. Io sono qui per aiutarli ma devono farci vedere cosa sapranno fare”.

LA CHIAMATA – “Non ricordo cosa mi ha detto Totti. Qualcosa tipo: “Che fa, mister? Dove sta?”. Io ero a Londra… Eusebio non l’ho sentito perché capisco l’amarezza, ma ho fatto il tifo per lui dall’anno scorso. Mi dispiace perché è un gran professionista. Ha fatto degli errori ma tutti quanti li facciamo. Dei soldi non mi importa: sono venuto per la maglia, non per quelli”.

OLSEN O MIRANTE – “Non so ancora, fatemi vedere in allenamento. Domani sera vedrete la formazione”.

LA CAMPANELLA DI LEICESTER – “Qui ci vuole quella di San Pietro”.

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